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                      SERVIZIO DI ADORAZIONE ORE 8.00 – DOMENICA 26 DICEMBRE 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
CAPIRE L'UNZIONE DIVINA SU NOI
 
Or colui che ci conferma assieme a voi in Cristo e ci ha unti è Dio,il quale ci ha anche sigillati e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. 2Corinzi 1:21-22
 
                                                                                                                                                                                                       Redazione a cura di Caterina Di miceli
 
Nell’anno che volge al termine è stato abbondantemente predicato sul tema della grazia di Dio e sull’opera dello Spirito Santo attraverso di noi. 
 L’odierna predicazione parla ancora di unzione, ossia della manifestazione della personalità dello Spirito Santo che ci usa per compiere cose che non saremmo capaci di fare con le nostre capacità naturali, e chiarisce come funziona su di noi la Sua unzione.
 
Nella seconda epistola ai Corinzi, l’apostolo Paolo afferma che in Cristo abbiamo ricevuto l’unzione divina, …
2Corinzi 1:21 È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l'unzione, 22 ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori.
   … dice inoltre che Dio ha impresso su di noi il sigillo di appartenenza e che ci ha dato la caparra dello Spirito Santo. Al tempo di Gesù il sigillo veniva impresso per indicare a chi si apparteneva, e il fatto che lo Spirito sia in noi e su di noi indica che apparteniamo pienamente a Dio, essendo stati riscattati a prezzo di sangue dal Signore Gesù.
 
L’apostolo Paolo spiega che siamo solo dei vasi di terra dentro cui c’è un tesoro, l’unzione di Dio,  e che in ogni sua manifestazione tutta la gloria deve andare a Lui, perché Sua è la potenza. 
2Corinzi 4:7Or noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché l'eccellenza di questa potenza sia di Dio e non da noi.
A questo punto il pastore Lirio precisa che non bisogna confondere la persona dello Spirito Santo con la Sua personalità, perché quando Egli si manifesta come persona, noi avvertiamo la Sua presenza, quando invece manifesta la Sua personalità, avvertiamo la Sua azione.
 
Caratteristiche della personalità dello Spirito Santo
Il profeta Isaia parla di Gesù, l’Unto per eccellenza, delle caratteristiche dello Spirito Santo che sono state riversate su di Lui e che dovrebbero riflettersi su di noi, perché se lo Spirito Santo si manifesta attraverso di noi, lo fa manifestando la Sua personalità.   
Isaia 11:2 Lo Spirito dell'Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di potenza, spirito di conoscenza e di timore dell'Eterno.
 
La parola ‘ungere’, biblicamente parlando vuole dire “versare sopra o strofinare”.
Nell’Antico Testamento, prima di affidare un compito di autorità pubblica, si ungeva la persona con un olio la cui composizione era stata stabilita da Dio. Ad essere unti erano i re, i profeti e i sacerdoti, e poiché nel Nuovo Testamento i re e i sacerdoti sono i credenti in Cristo, anch’essi hanno ricevuto direttamente da Dio l’unzione regale e quella sacerdotale secondo l’ordine di Melchisedek, lo stesso sacerdozio di Gesù.
 
Nell’A. T. tutti riconoscevano nella persona unta la mano di Dio e la rispettavano. A ministrare l’unzione erano i profeti, che ricevevano da Dio il mandato di ungere i re, e che quindi nel popolo erano le persone più autorevoli. Il profeta Samuele unse i primi due re: Saul e Davide.  
Quando dovette comunicare a Saul la decisione del Signore, Samuele prese un vasetto d’olio, glielo versò sul capo e gli annunciò che era stato scelto ad essere il capo del Suo popolo.
1Samuele 9:27 Quando furono discesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul: «Di' al servo che passi davanti a noi e vada oltre, ma tu fermati un momento, perché ti possa annunciare la parola di DIO».
1 Samuele 10:1 Allora Samuele prese un vasetto d'olio e lo versò sul suo capo; poi lo baciò e disse: «Non ti ha l'Eterno unto, come capo della sua eredità?
Inizialmente l’unzione di Dio su Saul si manifestò in varie circostanze, ma poi, a causa del suo orgoglio, perdette efficacia.
 
Samuele unse Davide quando era ancora giovinetto, mentre Saul regnava ancora.
1Samuele 16:13 Allora Samuele prese il corno dell'olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno in poi lo Spirito dell'Eterno investì Davide. Poi Samuele si levò e andò a Ramah.
Era il più giovane dei suoi fratelli e nella sua famiglia era tenuto in scarsa considerazione, ma Dio guarda il cuore, vede quello che gli uomini non possono vedere, e vide che Davide aveva un cuore totale per Lui. Davide rispettava chi aveva ricevuto l’unzione divina, per questo non toccò mai Saul, nonostante fosse da lui perseguitato e minacciato di morte. Questo ci insegna che chi rispetta Dio, rispetta anche le persone da Lui unte.
1Samuele 24:6Così disse ai suoi uomini: «Mi guardi l'Eterno dal fare questa cosa al mio signore, all'unto dell'Eterno, dallo stendere la mia mano contro di lui, perché è l'unto dell'Eterno».
 
Analogo principio esprime l’apostolo Paolo, il quale  esorta i Tessalonicesi ad avere somma stima e rispetto per le persone che Dio ha posto in autorità per curare la chiesa, guidarla e benedirla.
1Tessalonicesi 5:12 Ora, fratelli, vi preghiamo di aver rispetto per quelli che si affaticano fra di voi, che vi sono preposti nel Signore e che vi ammoniscono 13 e di averli in somma stima nell'amore per la loro opera. Vivete in pace fra voi.
   Nella nostra chiesa viene insegnato il rispetto per le autorità e la sottomissione ad esse, principio che viene da Dio e che deve essere osservato anche nel caso ci si inserisca in un’altra chiesa. Nessuno di noi è perfetto e Dio sceglie quindi persone imperfette, ma chi ama Lui deve amare anche quello che Egli fa e quindi rispettare chi è stato da Lui unto.
Analogo rispetto bisogna avere per le persone che Dio ha posto in autorità personalmente su di noi, principalmente per i nostri genitori, che meritano di essere rispettati e apprezzati.   
 
Sia Davide che Paolo ci insegnano, quindi, il rispetto che si deve alle autorità in quanto unte da Dio e il pastore Lirio afferma che chi chiama “pastore”chi ha ricevuto da Dio l’unzione pastorale, riceve da lui la benedizione di pastore, ma se, come alcuni fanno, chiamano il proprio pastore per nome, da lui riceveranno la benedizione di amico, non di pastore.
 È vero che nella chiesa siamo tutti fratelli e sorelle, ma è anche vero che se Dio ha costituito alcuni come pastori, questo appellativo spetta loro di diritto. 
 
Entrambe le parole “Cristo e Messia” significano: Unto. Per gli Ebrei Gesù era Yeshua (Dio salva) a Mashiah (è il Messia), l’Unto degli unti.
 Essi conoscevano l’unzione regale, quella profetica e quella sacerdotale, ma il Messia avrebbe avuto tutte e tre queste unzioni, grazie alle quali avrebbe potuto distruggere le opere del diavolo e liberare il popolo dalla sua oppressione.
Isaia 10:27 In quel giorno avverrà che il suo carico sarà allontanato dalle tue spalle e il suo giogo dal tuo collo; il giogo sarà distrutto dall'unzione dell'olio».
 Come detto prima, in Cristo siamo stati unti da Dio anche noi e la Scrittura afferma chiaramente che siamo stati unti re e sacerdoti...
Apocalisse 1:6 e ci ha fatti re e sacerdoti per Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e il dominio nei secoli dei secoli. Amen.
Apocalisse 5:10 e ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra».
  …ma abbiamo anche l’unzione profetica a prescindere dal compito a cui siamo chiamati, piccolo o grande che sia.  
L’apostolo Paolo dice: "Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica" ( Filippesi 4:13 ).
Non dice: “Posso ogni cosa in Gesù”, ma ‘in Cristo’, nell'Unto del Signore, riposando nella Sua unzione. L’apostolo afferma che l’unzione del Signore è la Sua forza ed anche noi possiamo sperimentare che mentre siamo sotto l’unzione non ci accorgiamo della fatica che compiamo e che, ad opera compiuta, avvertiamo la stanchezza. Questo avviene perché quando siamo sotto l’unzione non siamo noi ad agire, ma è lo Spirito di Dio che si manifesta attraverso di noi.
 
Oltre all’unzione regale, sacerdotale e profetica, sono disponibili per noi altri tre tipi di unzione:  
 
     1. L’Unzione individuale per adempiere il Grande Mandato
Ogni credente ha ricevuto una particolare unzione che lo rende idoneo ad adempiere il grande mandato e a svolgere con facilità il ministero della riconciliazione.
Atti 1:8 Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all'estremità della terra».
Poiché tutti abbiamo ricevuto l’unzione per portare le persone a Dio, non tiriamoci indietro davanti a persone che sono in fin di vita e che rischiano di andare in perdizione, interveniamo con prontezza e zelo in quegli ultimi loro momenti di vita e guidiamole a rivolgere al Signore la preghiera che apre loro le porte del Suo regno.
 
L’apostolo Giovanni dice che l’unzione che è in noi ci indica qual è la giusta dottrina, ci fa comprendere qual è la verità e ci insegna a camminare nel giusto modo.
1Giovanni 2:27 Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui dimora in voi e non avete bisogno che alcuno v'insegni; ma, come la sua unzione v'insegna ogni cosa ed è verace e non è menzogna, dimorate in lui come essa vi ha insegnato.
Noi possiamo discernere un messaggio legalista intriso di “devi…devi…devi…”, che non tiene conto della relazione con Dio e che non è conforme al divino messaggio del Vangelo.
 
   2.   L’Unzione ministeriale  
Non è per tutti e nessuno può autoproclamarsi ministro, poiché è Dio che sceglie e chiama.
Nell’epistola agli Efesini, l’apostolo Paolo elenca i cinque ministeri dati da Dio alla Sua chiesa.
Efesini 4:11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l'opera del ministero e per l'edificazione del corpo di Cristo
L’apostolo inoltre, nella seconda epistola ai Corinzi, parlando della sua unzione ministeriale afferma che la sua capacità viene da Dio e che l’unzione per essere ministri del Nuovo Patto è un’unzione di grazia e non di legge, perché la legge uccide, mentre lo Spirito dà vita.
2Corinzi 3:4 Or questa fiducia noi l'abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio; 5 non già che da noi stessi siamo capaci di pensare alcuna cosa come proveniente da noi stessi, ma la nostra capacità viene da Dio, 6 il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera (la legge) uccide, ma lo Spirito dà vita.
 
   3.   L’Unzione di corpo unito  
È l’unzione più potente. Quando una chiesa prega con lo stesso cuore, quando in essa c’è fede, armonia, amore, rispetto per Dio e unità, l’unzione è talmente forte che le persone guariscono senza che qualcuno preghi per loro. I credenti singoli sono deboli, ma nell’insieme diventano una potenza.
Salmi 133:1 Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino assieme nell'Unità! 2 È come l'olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'orlo delle sue vesti. 3 È come la rugiada dell'Hermon, che scende sui monti di Sion, perché è là che l'Eterno ha posto la benedizione, la vita in eterno.
 Quando il corpo di Cristo è unito si vede dal fatto che tutto appare buono, piacevole e benedetto, e i veri credenti non devono permettere che conflitti, gelosie, orgoglio, dicerie, disarmonia e mancanza di rispetto per i doni degli altri ostacolino questa unzione. Nessuno s’ingelosisca per i doni e l’unzione altrui, che per il corpo di Cristo sono una ricchezza.
Alcuni affermano che è meglio stare da soli, ma non è così, Dio non ha mai benedetto i soli, Egli benedice l’insieme. Non benedisse neppure la Sua prima creatura, infatti benedisse Adamo assieme ad Eva.
 
Come possiamo far fluire l’unzione di Dio nella nostra vita?
Dobbiamo riconoscere che, anche se tutti siamo stati unti, non tutti manifestiamo l’unzione di Dio. Come possiamo manifestarla oltre che mediante l’armonia del corpo unito?
 
    -   Con la preghiera, che  è il fondamento di ogni ministero di successo. Lo Spirito Santo ci unge quando preghiamo, per questo abbiamo bisogno di sviluppare con Lui un rapporto di amicizia, di passare con Lui del tempo per parlarGli e adorarLo; per questo dobbiamo aver fiducia in Lui, permetterGli di entrare nella nostra vita, tenerLo nella dovuta considerazione e ringraziarLo per tutto il bene che opera in noi e attraverso di noi.
 
   -   Mantenendo  uno spirito umile e disponibile ad essere istruito.
 
   -   Essendo  sempre pronti a cambiare e a pentirci dei peccati e degli  errori commessi.
 
    -   Stando con la Parola di Dio. Lo Spirito di Dio ci porta verso la Parola e la Parola ci porta verso lo Spirito. Le due cose  devono camminare insieme come i binari di un treno.
 
   -   Spendendo del tempo in silenzio, nell’attesa del Signore, perché è allora che riceviamo l’unzione.
 
   -   Unendoci ad altri vasi unti, per crescere nell’unzione. Come nel naturale chi tocca l’olio si unge, così sul piano spirituale chi sta con persone unte viene contagiato, proprio come viene contagiato se sta con persone carnali.
 
Ricordiamoci che il nostro successo dipende dall’unzione dello Spirito Santo e che è Lui a fare in noi la differenza. Riconosciamo che Egli è il nostro amico più fedele, diamoGli sempre la gloria di ogni nostro successo e adoperiamoci affinché su di noi ci sia un’unzione sempre viva e fresca pronta a manifestarsi per il bene comune.