Mercoledì 22 Dicembre 2010 08:01
SERVIZIO DI ADORAZIONE ORE 8.00 – PALERMO, DOMENICA 19 DICEMBRE 2010
Oratore: Pastore Lirio Porrello
SETTE MINISTERI DELLO SPIRITO SANTO
Atti 2:18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno.
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
In questa parte finale dell’anno, il pastore Lirio dichiara di trascorrere del tempo in preghiera, come è consuetudine, per chiedere allo Spirito Santo un rhema profetico per il nuovo anno, confidando nella Sua fedeltà nell’annunciare le cose a venire e nel farle puntualmente realizzare.
L’odierna predicazione tratta il tema dei sette ministeri profetici dello Spirito Santo, la cui unzione è nella chiesa, che però deve risvegliarla e attivarla.
In vista dell’imminente arrivo del nuovo anno, molti cercano di fare per il futuro previsioni che puntualmente si rivelano errate, perché solo Dio conosce ogni cosa ed è il solo che può farci conoscere in anticipo gli eventi.
Il Signore ha fatto alla Sua Chiesa la promessa di rivelarle le cose a venire, ma a tal fine abbiamo bisogno di desiderare il ministero profetico dello Spirito Santo, ministero di rivelazione che porta illuminazione e conoscenza di Dio, di stare alla Sua presenza e di dipendere da Lui, perché Egli si rivela a quelli che Lo cercano.
La parola ‘profeta’, dal latino propheta e dal greco prophètes, significa: “Colui che parla davanti”, sia nel senso che parla pubblicamente, davanti alle persone, sia nel senso che dice le cose prima che avvengano. La Scrittura è ricca di profezie riguardanti eventi futuri che poi si sono avverati, ed anche a noi come chiesa, in tempi non sospetti, Dio ha preannunciato cose che si sono avverate successivamente, come la grave crisi mondiale e il fatto che sarebbe durata a lungo. Desideriamo che Dio ci prepari agli eventi futuri prima che questi accadano, per essere pronti ad affrontarli quando si verificano.
La Scrittura afferma che in Cristo siamo stati benedetti di ogni benedizione spirituale e tra le tante benedizioni c’è anche la conoscenza delle cose a venire. Il pastore Lirio invita tutta la chiesa a pregare per ricevere rivelazioni riguardanti il futuro e per conoscere quello che al riguardo c’è nella mente di Cristo. Ogni chiesa locale ha la chiamata profetica per annunciare le cose che sono nella Sua mente e che Egli vuole condividere con noi che siamo il Suo corpo.
1Corinzi 2:16 Infatti chi ha conosciuto la mente del Signore per poterlo ammaestrare? Or noi abbiamo la mente di Cristo.
Abbiamo la possibilità di sapere cosa pensa Dio e di ricevere una Sua parola per una determinata situazione, ma per conoscere i Suoi pensieri dobbiamo cercarLo, stare con Lui, invocarLo.
Lo Spirito Santo svolge sette Ministeri profetici.
1. Lo Spirito Santo ci annunzia le cose a venire
Giovanni 16:13 Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire.
Dio può farci conoscere cosa vuole per noi e cosa ha preparato per il nostro futuro, e saperlo prima ci dà un grande vantaggio perché può aiutarci a sviluppare meglio la chiamata.
Il Signore ci ha predetto che quest’anno, nonostante la crisi, la nostra chiesa sarebbe stata benedetta e che avrebbe fatto degli acquisti, cosa che realmente è avvenuta, infatti proprio quest’anno è stato possibile acquistare il suolo su cui la chiesa sorge e che prima era in affitto. La crisi economica non costituisce un ostacolo per la Sua benedizione!
Non dobbiamo vivere nella paura, ma nella fede; per questo dobbiamo pregare che il Signore ci riveli la Sua mente riguardo al futuro, in modo da sapere come comportarci all’arrivo degli eventi.
2. Lo Spirito Santo ci ricorda il passato per aiutarci nel presente e nel futuro.
Alcune persone puntualmente ricadono negli stessi errori, dimostrando di non avere imparato nulla dalle esperienze del passato. Per preservarci da ricadute del genere è importante che qualcuno ci mostri in cosa abbiamo sbagliato nel passato e ci rammenti la Parola di Dio al riguardo. Questo è uno dei ministeri dello Spirito Santo, che ci dà senza sosta insegnamenti sia relativi alle cose spirituali che a quelle pratiche, che stimola la nostra fede ricordandoci le promesse di Dio, nel caso ce le fossimo dimenticate, e ci ricorda le esperienze del passato perché possono esserci d’insegnamento per il futuro.
Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.
3. Può darci una parola di conoscenza.
La parola di conoscenza è una piccola parte della conoscenza di Dio, che ci viene data per l’utile comune. Con una parola di conoscenza il Signore può rivelarci la Sua i intenzione di guarire qualcuno, ed anche se è una sola parola, basta per aprire una porta al soprannaturale e ricevere da Lui. Tra i doni di rivelazione che dobbiamo desiderare c’è, appunto, la parola di conoscenza.
4. Può darci una parola profetica.
Le parole profetiche confermano cose che Dio ci ha già detto. Sono date per edificare, esortare e consolare, non danno necessariamente nuove rivelazioni.
1Corinzi 12:9 a un altro fede, dal medesimo Spirito a un altro doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro potere di compiere potenti operazioni; a un altro profezia; a un altro discernimento degli spiriti;
In questo versetto sono elencati i doni dello Spirito Santo, tra cui c’è quello di profezia. Tutti possiamo ricevere parole profetiche e profetizzare, anche se non tutti siamo profeti. Quante volte, davanti a persone scoraggiate, demotivate e bisognose di sostegno, abbiamo chiesto aiuto allo Spirito Santo ed Egli ci ha dato una parola che ha toccato profondamente il loro cuore. Solo Dio conosce le ferite che si annidano nell’animo delle persone e quando Egli ci dà una parola specifica per qualcuno, quella parola va a toccare in profondità il suo cuore e gli dà la percezione che sia Dio stesso a parlargli, perché solo Lui può essere l’ispiratore di quelle parole.
5. Può darci visioni.
I sogni e le visioni sono il linguaggio dello Spirito Santo.
Gli studi medici hanno scoperto che il nostro cervello si compone di due emisferi: quello di destra è la parte creativa, quello di sinistra è la parte razionale che ci permette di fare, ad esempio, ragionamenti e calcoli matematici. La parte destra si attiva per ricevere ispirazioni per scrivere, per comporre musica, per ricevere sogni, visioni, intuizioni spirituali, parole profetiche, tutte cose che non conosciamo e che ci vengono ispirate dallo Spirito Santo. Siamo forse noi a gestire i sogni, le visioni o le parole profetiche che riceviamo? No! Anche quando parliamo in altre lingue si attiva la parte creativa, infatti non sappiamo mai quello che diciamo. Certi studi hanno scoperto che chi parla in altre lingue rilascia nel cervello una sostanza che fortifica le difese immunitarie e preserva dalle malattie, del resto quando la Bibbia afferma che chi parla in altre lingue edifica se stesso, non parla solo dell’edificazione spirituale, ma anche di quella fisica.
Quanto profetizzato dal profeta Gioele (2:28-32) si realizzò nel giorno di Pentecoste, quando lo Spirito Santo discese sui discepoli.
Atti 2:17 "E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.
Molte volte vorremmo spiegarci certi eventi in modo razionale, ma non ci riusciamo perché provengono dalla parte creativa del nostro cervello e per poter agire in accordo alle ispirazioni dello Spirito Santo superando i nostri meccanismi mentali, la nostra cultura, la formazione ricevuta e le nostre convinzioni, abbiamo bisogno del Suo intervento. Tutti i personaggi che hanno cambiato il mondo hanno potuto farlo perché hanno avuto intuizioni creative provenienti dalla natura stessa di Dio, che viene trasmessa all’essere umano per mezzo dello Spirito Santo.
L’apostolo Pietro aveva difficoltà a recarsi nella casa del centurione romano Cornelio, un pagano, in quanto la cultura ebraica di quel tempo considerava impuri i gentili e proibiva di entrare nelle loro case. Dio dovette dargli una nuova rivelazione. Il sangue di Gesù aveva dato a tutti il diritto ad ascoltare il Suo Vangelo, di essere purificati e di entrare nel Nuovo Patto, ma Pietro non lo aveva compreso e ragionava come tutti gli Ebrei. Fu rapito in estasi, il tipo più alto di visione in cui si perde ogni percezione sensoriale e si è totalmente presi dal mondo dello spirito, e ciò che vide e che udì gli fece crollare le sue convinzioni e gli fece comprendere che non doveva considerare impuro quello che Dio aveva purificato.
Atti 11:5 «Io stavo pregando nella città di Ioppe, quando fui rapito in estasi ed ebbi una visione: un oggetto, simile a un gran lenzuolo tenuto per i quattro capi, scendeva come se fosse calato giù dal cielo e giunse fino a me.
Anche noi abbiamo convinzioni derivanti dalla nostra formazione e dalla nostra cultura, siamo portati a non fare determinate cose che a nostro avviso non sono giuste, come ad esempio quella di non fare il primo passo di riappacificazione quando qualcuno ci ha offeso, ma regolarmente lo Spirito Santo ci ispira a fare cose contrarie alla nostra mentalità naturale!
6. Può darci sogni profetici
Atti 2:17 "E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.
Giuseppe, il marito di Maria, spesso riceveva in sogno comunicazioni divine.
Matteo 1:20 Ma, mentre rifletteva su queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria come tua moglie, perché ciò che è stato concepito in lei è opera dello Spirito Santo.
Quando Giuseppe seppe che Maria era incinta, meditava di lasciarla segretamente, ma in sogno un angelo gli disse che il Figlio che aspettava era stato concepito per opera dello Spirito Santo. In seguito a tale rivelazione Giuseppe decise di prendere Maria con sé.
Successivamente Dio gli si rivelò ancora in sogno.
Matteo 2:12 Quindi, divinamente avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese. 13 Ora, dopo che furono partiti, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e rimani là finché io non ti avvertirò, perché Erode cercherà il bambino per farlo morire».
Giuseppe obbedì e quando Erode morì, ancora una volta fu informato in sogno da un angelo.
Matteo 2:19 Ora, morto Erode, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto,…22 ma, avendo udito che Archelao regnava in Giudea al posto di Erode suo padre, ebbe paura di andare là. E, divinamente avvertito in sogno, si rifugiò nel territorio della Galilea,
Dio non è cambiato, può parlare in sogno anche a noi come ha fatto con Giuseppe.
La Bibbia parla moltissimo dei sogni, addirittura in un terzo della Bibbia, anche se non ce ne siamo resi conto.
7. Rende viva per noi una parte della Scrittura.
Quando leggiamo la Scrittura e improvvisamente una parte di essa diventa viva per noi, quando ascoltiamo un messaggio o un insegnamento e una parte per noi diventa viva, è Dio che ci parla, perché la predicazione o l’insegnamento sono fatti sotto l’ispirazione dello Spirito Santo che lavora anche nel cuore di chi ascolta, gli fa notare qual è la verità, gli riporta alla memoria le Scritture e gliele rende vive.
Giovanni 2:19 Gesù rispose e disse loro: «Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo ricostruirò». 20 Allora i Giudei dissero: «Ci son voluti quarantasei anni per edificare questo tempio, e tu lo ricostruiresti in tre giorni?». 21 Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22 Quando poi egli fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva loro detto questo e credettero alla Scrittura e alle parole che Gesù aveva detto.
Quando Gesù disse ai Giudei che avrebbe ricostruito il tempio in tre giorni, i discepoli per primi non capirono e non credettero, ma dopo la Sua morte e risurrezione, per opera dello Spirito Santo compresero che aveva parlato del tempio del Suo corpo.
Talvolta anche noi solo col passare del tempo comprendiamo cose che in un primo momento non avevamo compreso, ad esempio un certo agire severo dei genitori. È lo Spirito Santo che ci mostra le cose del passato in una luce nuova, ci permette di avere una corretta comprensione degli eventi e ci fa cambiare idea. Da figli si ragiona in un modo, ma quando si diventa genitori si rivaluta l’agire tanto contestato dei propri genitori e si cambia opinione. Gesù aveva parlato, ma i discepoli non avevano capito, non Gli avevano creduto, solo in seguito credettero. Questo ci insegna che dobbiamo fidarci di Dio, della Sua Parola e dello Spirito Santo, Colui che ci dà l’unzione profetica per potere ricevere dal Signore.



