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               SERVIZIO DI ADORAZIONE ORE 8.00 – PALERMO, DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
                                  
OTTO VERITÀ SULL’UNZIONE
                               
                 Or colui che ci conferma assieme a voi in Cristo e ci unisce è Dio - 2Corinzi 1:21
                                                          
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
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La Bibbia afferma che tutti i cristiani, in quanto tali, all’atto della nuova nascita, nel momento in cui diventano figli di Dio, vengono unti, ma quell’unzione non basta, poiché nella vita cristiana di tutti i giorni bisogna imparare a scorrere nell’unzione, ossia nella manifestazione della personalità dello Spirito Santo, nella grazia divina che fornisce le abilità e la forza necessaria per compiere le Sue opere.
 
La parola ‘unzione’ deriva dall’ebraico mashyach, che indica chi è stato unto per un ufficio o per una funzione speciale. Nella lingua ebraica viene usata la forma ‘Jeshua Machyach’ per indicare che Gesù è il Messia, l’Unto per eccellenza, Colui che avrebbe adempiuto la profezia fatta dal  profeta Isaia. In Luca 14:18 sono riportate le funzioni per le quali Egli fu unto dallo Spirito Santo e per cui viene unto ogni cristiano. 
 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l'anno accettevole del Signore».
 
Per avere l’idea di cosa sia l’unzione, basta conoscere il suo corrispettivo dell’Antico Testamento. L’unzione veniva fatta con un olio speciale preparato, su espresse istruzioni divine, con cinque ingredienti, uno dei quali era l’olio d’oliva e gli altri quattro erano aromi che avevano significati ben precisi.   
Esodo 30:23 «Procurati anche i migliori aromi: cinquecento sicli di mirra liquida, duecentocinquanta, cioè la metà, di cinnamomo aromatico e duecentocinquanta di cannella aromatica, 24 cinquecento sicli, in base al siclo del santuario, di cassia e un hin di olio d'oliva. 25 E ne farai un olio per l'unzione sacra, un profumo composto con arte di profumiere: sarà l'olio per l'unzione sacra.
Il numero cinque indica la grazia e i cinque ingredienti con cui veniva preparato l’olio dell’unzione rappresentavano la futura manifestazione della grazia divina, infatti quell’olio descriveva profeticamente ciò che lo Spirito Santo avrebbe fatto nella nostra vita. Quando qualcuno guarisce in seguito alla nostra preghiera, è perché Dio ha agito attraverso di noi, ha messo sulla nostra bocca le parole giuste, ci ha dato la giusta attitudine e la giusta unzione per compiere quel miracolo.
 
La Bibbia parla tanto dell’unzione. Quella che viene rilasciata nel Nuovo Testamento è un’unzione che viene data per tre particolari servizi, ma la troviamo anche in Davide e in Gesù che da lui discende.
Nell’A.T. i re, i profeti e i sacerdoti potevano svolgere il loro mandato solo dopo avere ricevuto la relativa unzione e Davide le ricevette tutte e tre.
Fu unto re quando era ancora ragazzo.
 1Samuele 16:12 Allora egli lo mandò a prendere or Davide era rossiccio, con begli occhi e un bell'aspetto. E l'Eterno disse a Samuele: «Levati, ungilo, perché è lui».
Poco prima di morire dichiarò che Dio aveva parlato attraverso di lui, e quando Dio parla attraverso le nostre labbra è grazie all’unzione profetica.
  2Samuele 23:2 «Lo Spirito dell'Eterno ha parlato per mezzo mio e la sua parola è stata sulle mie labbra.
Offrì sacrifici che il Signore gradì, visto che la piaga che aveva colpito Israele cessò, e ciò vuol dire che era stato unto sacerdote
 2Samuele 24:25 Poi Davide costruì in quel luogo un altare all'Eterno e offrì olocausti e sacrifici di ringraziamento.
In definitiva, Davide ricevette le tre unzioni che successivamente avrebbe avuto anche il Messia. La sua genealogia, riportata nella Scrittura, attesta che Gesù fu un suo discendente, se non fosse appartenuto alla sua stirpe di Davide, come era stato profetizzato, Gesù non sarebbe stato il vero Messia.   
 
 Nella sua prima predicazione fatta dopo la Pentecoste, l’apostolo Pietro descrive il ministero di Gesù, che lo scrittore del libro degli Atti condensa in un solo versetto, da cui è possibile trarre otto verità sull’unzione.
Atti 10:38 …come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazaret, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui.
Con queste parole Pietro, che era stato testimone oculare del ministero di Gesù, esprime la sua intuizione riguardo a come l’unzione funzionava su di Lui.
La cosa ci riguarda direttamente, perché noi siamo il corpo di Cristo e secondo il principio enunciato nell’A.T., l’unzione scende dal Capo sul corpo, quindi noi abbiamo la Sua stessa unzione e qualsiasi cosa facciamo per il Signore possiamo compierla solo in virtù di essa.  
Salmi 133:2 È come l'olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'orlo delle sue vesti.
 L’unzione non cade mai per terra, agisce sempre per compiere ciò per cui è stata data.
 
Otto verità sull’unzione
1. È Dio che unge: "Come Dio abbia unto…".
  Nelle chiese c’è chi aspira ad avere un incarico o una posizione, ma questo è il livello più basso di leadership, perché a fare la differenza tra i leaders è l’unzione, che non viene dagli uomini, ma da Dio. Gli uomini possono costituirci in autorità, ma non possono darci l’unzione.
 Saul era re, ma non scorreva nell’unzione di Dio e perdette il regno; Davide non era re, ma aveva l’unzione di Dio e salì al trono.  
Anche noi dobbiamo aspirare alle cose che vengono dall’alto e non a quelle che vengono dagli uomini. Giovanni Battista disse: “L'uomo non può ricevere nulla, se non gli è dato dal cielo”
(Giovanni 3:27), e quando qualcosa ci viene dal cielo risulta evidente a tutti.
 
   2.     Dio unge persone: “… Gesù di Nazaret…”
Anche se nato a Betlemme di Giuda, Gesù viene indicato come “Gesù di Nazaret” in quanto lì crebbe e lì era conosciuta la sua umanità. Come unse Lui, Dio unge anche noi. Egli rilascia la Sua unzione solo sulle persone, per abilitarle a svolgere un compito, e noi abbiamo bisogno della Sua unzione anche per predicare l’Evangelo. Dio non ha mai unto alcun angelo, quindi gli angeli non possono compiere opere che sono esclusiva prerogativa umana.
 Numeri 18:8 L'Eterno disse ancora ad Aaronne: «Ecco, io vi affido pure la cura delle mie offerte elevate, di tutte le cose consacrate dei Figli d'Israele; le do a te e ai tuoi figli, come uno statuto perpetuo a motivo della vostra unzione.
 Dio dice che l’unzione serve per rappresentarLo. Aronne ricevette l’unzione divina per potere svolgere il ruolo di sommo sacerdote e potere entrare nel luogo santissimo, Gesù di Nazaret fu unto per svolgere il Suo ministero sulla terra e noi abbiamo bisogno dell’unzione divina per potere continuare la Sua opera e predicare il Suo Evangelo. Possiamo farlo solo grazie all’unzione dello Spirito Santo, infatti è Lui che ci dà le parole giuste al momento giusto per aiutare le persone, noi dobbiamo solo avere la sensibilità di cogliere le Sue ispirazioni.
 
   3.   Dio unge con lo Spirito Santo: “…con lo Spirito Santo
Molte volte non ci accorgiamo della presenza di Dio che ci avvolge come un mantello, che era il simbolo dei profeti. Lo Spirito Santo può venire su di noi come un fuoco, come un vento, come un senso di benessere o una gioia incontenibile. Viene per equipaggiarci, per mettere su di noi il Suo sigillo, per riempirci e pur essendo invisibile ci è indispensabile. È Lui che fa la differenza, perché dove c’è Lui manifesta la Sua presenza, ci parla, fa segni e miracoli, risponde ai nostri bisogni, ci dà rivelazioni.
 
   4.   Dio unge con potenza: “…e di potenza…”  
Dio manifesta la Sua potenza nella nostra debolezza. Egli può servirsi di noi e fare cose grandi e gloriose solo quando ci sentiamo deboli, mentre se ci sentiamo forti, bravi e capaci, se abbiamo l’attitudine a prendere per noi la gloria di ciò che riusciamo a fare, non può usarci.
Siamo consapevoli che per compiere le cose che sono nella volontà di Dio abbiamo bisogno della Sua potenza? Abbiamo l’umiltà di riconoscerLo? Gli chiediamo di aiutarci? Solo così Dio può rilasciare su di noi la Sua unzione e la Sua grazia, consentirci di dialogare con lo Spirito Santo e di collaborare con Lui nelle situazioni pratiche della vita quotidiana.  
 
   5.   L’unzione abilita le persone a fare il bene: “…il quale andò attorno facendo del bene”.
Anche per fare il bene è necessaria l’unzione, poiché non possiamo farlo senza l’intervento dell’unico che è buono! Per fare il bene abbiamo bisogno di Lui, della Sua ispirazione, ma abbiamo anche bisogno di stare con persone che fanno il bene, poiché stare con chi ha attitudini vendicative, aggressive, astiose, ci influenza a fare tutt’altro che il bene.   
 
      6.   L’unzione permette di portare frutto nella guarigione: “…e sanando tutti coloro…”  
      A guarire i malati non siamo noi, è l’unzione dello Spirito Santo; fu necessaria anche a Gesù per compiere miracoli; da parte nostra però dobbiamo permetterle di fluire attraverso di noi e non bloccarla con riflessioni e ragionamenti che innescano dubbi e ostacolano l’iniziativa di Dio.
Attraverso l’unzione, lo Spirito Santo vuole restituire alle persone quanto il nemico ha loro rubato.
Restituisce la salute del corpo:
Matteo 14:36 e lo pregarono che potessero toccare almeno il lembo della sua veste, e tutti quelli che lo toccarono furono perfettamente guariti.
Restituisce la salute mentale:
Marco 5:15 Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
  Guarisce dalle ferite dell’anima, ristora dalle violenze subite, dai traumi, dalle angosce. 
1Pietro 1:22 Avendo purificato le anime vostre con l'ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore.
Oltre a guarire il corpo, la mente e l’anima, l’unzione dello Spirito Santo rigenera lo spirito umano dandogli la natura divina.
 
    7. L’unzione libera dall’oppressione del diavolo: “…tutti coloro che erano oppressi dal diavolo…”.
Opprimere vuol dire fare pressione allo scopo di spingere a compiere ciò che è sbagliato, che si oppone al bene e che fa stare male; vuol dire distruggere ciò che è giusto, buono e santo. Ad opprimere è uno spirito distruttivo e Gesù, grazie all’unzione che era su di Lui, è venuto per distruggere tutte le opere del diavolo.
1Giovanni 3:8 Chiunque commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio; per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
L'unzione ci rilassa, distrugge il giogo, ci libera dai pesi che gravano sulle nostre spalle, se solo crediamo e deponiamo ai piedi della croce tutto ciò che ci appesantisce.
Isaia 10:27 In quel giorno avverrà che il suo carico sarà allontanato dalle tue spalle e il suo giogo dal tuo collo; il giogo sarà distrutto dall'unzione dell'olio».
  
   8.  L'unzione è la prova che Dio è con noi: Perché Dio era con lui”.
     Gesù fece tutte le cose di cui abbiamo notizia perché Dio era con Lui. Allo stesso modo quando le persone operano tramite il ministero dello Spirito Santo, abbiamo la prova che Dio è con loro. 
Se  entriamo in una chiesa in cui avvertiamo l’assenza dello Spirito Santo perché non c’è nulla di divino e tutto avviene per iniziativa umana, ci stanchiamo e non vediamo l’ora di andare via, mentre dove c’è la presenza dello Spirito Santo, l’atmosfera è completamente diversa, non ci si accorge del tempo che passa, tutto è bello, interessante e glorioso, c’è l’evidenza che tra noi c’è Dio.
 Da cosa possiamo riconoscere che Dio è con noi? Dalla Sua presenza e dalla Sua unzione!
Nel libro dell’Esodo Mosè chiarisce cosa avrebbe fatto riconoscere il popolo di Dio dagli altri popoli: la presenza di Dio! 
Esodo 33:16 Come si potrà ora conoscere che io e il tuo popolo abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi? Non è forse perché tu vieni con noi? Così noi saremo distinti, io e il tuo popolo, da tutti i popoli che sono sulla faccia della terra».
Qual è la differenza tra le religioni e il Vangelo, tra lo spirito religioso e la presenza di Dio? 
A fare la differenza e a contraddistinguere il popolo di Dio è la Sua presenza, che si può percepire e che dà sicurezza, è lo Spirito Santo con la Sua unzione. La presenza e l’unzione di Dio sono la testimonianza che si è nella verità. Chi è abituato alla presenza di Dio, alla Sua unzione, alla Sua grazia, ai Suoi doni, alla Sua manifestazione, alle Sue benedizioni, alla Sua pace e alla Sua gioia, avverte subito quando tutto questo manca.
 1Giovanni 3:24 Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio, ed egli in lui; e da questo sappiamo che egli dimora in noi: dallo Spirito che egli ci ha dato.
La presenza e l’unzione di Dio sono la testimonianza che Egli è vicino a noi ed è con noi per riempirci, per benedirci, per parlarci, guarirci e ristorarci.