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        SERVIZIO DI ADORAZIONE ORE 8.00 – PALERMO, DOMENICA 10 OTTOBRE 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
GRAZIA, SANTITÀ E AMORE DI DIO
 
1Timoteo 1:14 così la grazia del Signor nostro ha sovrabbondato con la fede e con l'amore che è in Cristo Gesù.
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
La predicazione di questa domenica continua ad analizzare l’opera di trasformazione che lo Spirito Santo compie nella nostra vita e in particolare evidenzia la grande differenza di finalità esistente tra la legge e la grazia e il loro effetto su di noi.
 
La legge è santa, ma non santifica. Ci è stata data per farci conoscere il peccato e consentirci di avere la percezione della nostra impotenza a mettere in pratica le cose sante. Ad esempio possiamo constatare, anche semplicemente leggendo i primi due comandamenti ed esaminandoci, che non siamo capaci di amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente e con tutta la nostra anima e di amare il nostro prossimo come noi stessi. Il comandamento in sé è buono, ma noi non siamo capaci di adempierlo e la legge ci fa conoscere questa nostra incapacità, ci mostra il nostro bisogno di un Salvatore che ci perdoni, ci purifichi, ci permetta di avere una relazione con Dio nonostante la nostra piccolezza e i nostri peccati.
La legge ci prepara a ricevere il Salvatore, ci porta a Cristo. Questo è il suo scopo.  
 
Per santificarci Dio ci ha dato la grazia, che non poggia su quello che facciamo noi, come fa la legge, ma su quello che per noi ha fatto Gesù.  
La grazia fa parte della stessa natura di Dio, infatti la Scrittura dice che Egli è l’Iddio di ogni grazia, per cui più conosciamo Lui, più conosciamo la grazia.
Dovremmo anche noi impostare le nostre relazioni sulla grazia, ma essendo abituati alla legge e a cogliere ciò che a nostro avviso è giusto e ciò che non lo è, ci riesce difficile parlare e agire in termini di grazia; siamo bravi ad applicare la legge e ad esprimere giudizi sugli altri, ma quando a sbagliare siamo noi desideriamo che ci venga usata misericordia.
 
Chi vive nella legge si basa sui propri meriti, chi vive nella grazia si basa solamente sui meriti di Gesù. Non siamo noi, infatti, ad aver meritato la salvezza, l’ha meritata Lui e ce l’ha donata gratuitamente; così è per i doni dello Spirito Santo, per la salute, per la guarigione ecc., ogni cosa è stata meritata da Gesù e donata gratuitamente a noi senza che lo meritassimo.
Chi vive nella grazia si poggia sull’iniziativa di Dio, come faceva Gesù, che non faceva nulla da Se stesso e che aveva ceduto ogni iniziativa al Padre.
Egli visse sotto la legge, ma la Sua relazione col Padre era una relazione di grazia e in essa stava la Sua forza. Noi non possiamo fare nulla di buono che aggiunga qualcosa alla grazia di Dio, perché anche le cose più giuste che possiamo compiere, davanti a Lui sono come un abito sporco.
Isaia 64:6 Siamo tutti come una cosa impura, e tutte le nostre opere di giustizia sono come un abito sporco; avvizziamo tutti come una foglia, e le nostre iniquità ci portano via come il vento.
Il profeta Isaia afferma che le migliori cose che possiamo fare, davanti alla santità e alla giustizia di Dio sono come un abito sporco. Sulla terra non c’è nessun giusto, neppure uno (Romani 3:10), ma Dio ha risolto il problema santificandoci in Cristo, per i Suoi meriti.
 
Esistono due tipi di santificazione.
La santificazione posizionale, che si riceve istantaneamente all’atto della nuova nascita, quando si entra a far parte del corpo di Cristo, e che rende santi e perfetti davanti a Dio, in quanto viene accreditata la santità di Cristo.
Grazie ad essa possiamo presentarci davanti al trono di Dio senza sensi di colpa e di condanna, perché ci permette di presentarci a Lui non con la nostra giustizia, per la nostra condotta e per i nostri meriti, ma con la perfetta giustizia di Cristo Gesù, che noi riceviamo per fede.  
 Ebrei 10:14 Con un'unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati.
Di questo tipo di santificazione si parla anche nell’epistola ai Corinzi.
1Corinzi 1:30 Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione.
Gesù, quindi, è la nostra santificazione, la nostra redenzione, la nostra giustizia e noi non possiamo aggiungere nulla alla Sua opera, che è perfetta e completa.
 
Poi c’è una santificazione progressiva che si realizza mediante la nostra collaborazione con lo Spirito Santo. Essa avviene gradualmente, giorno dopo giorno, e sarà incompleta fino al giorno della nostra glorificazione. 
Noi ci accorgiamo continuamente dei nostri difetti, dei nostri limiti, delle nostre attitudini sbagliate e se chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci, Egli ci insegna a cambiare condotta, inclinazioni, stile di vita e ci aiuta a crescere all’immagine di Cristo.  
 
In definitiva, noi siamo stati santificati mediante la santità di Cristo che ci ha perdonati e ci ha reso giusti, ma abbiamo bisogno di santificarci in ogni area della nostra vita mediante la Sua grazia.
 2Corinzi 7:1 Avendo dunque queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.
A volte camminiamo nella carne e il nemico vuol farci cadere nei sensi di colpa, di condanna e d’indegnità per impedirci di stare alla presenza di Dio;  per questo dobbiamo sapere che il Signore ci accoglie in base alla giustizia di Cristo che ci è stata donata, non in base alla nostra condotta.
Tutto questo è dovuto all’amore di Dio che ci accetta, ci incoraggia, ci ama e ci dà la forza di cambiare anche se continuiamo a sbagliare.
 
 Qual è la corretta concezione della grazia?
 
Innanzitutto è da ribadire che la grazia di Dio non si basa sui nostri meriti e sulle nostre capacità, ma sui meriti di Gesù, sulla Sua iniziativa e sul Suo progetto per la nostra vita. Egli la elargisce a noi perché ci ama e se per amore è arrivato al punto di darci Suo Figlio, possiamo stare certi che ci darà anche tutte le altre cose.  
Romani 8:31 Che diremo dunque circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui
Dio non vuole che viviamo nei sensi di colpa e di condanna, per questo desidera mostrarci il Suo amore, la Sua grazia e il Suo cuore ogni giorno.
33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,
Ci ha dato Suo Figlio e ci ha fatto dono della Sua giustizia, col risultato che nessuno può condannarci; inoltre intercede per noi e se intercede per noi è chiaro che non ci condanna. 
35 Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà l'afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? 36 Come sta scritto: «Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello».
Nelle situazioni più negative e dolorose il maligno ci vuole fare credere che Dio ci abbia abbandonati, ma la Sua Parola afferma che non esiste cosa tanto potente da separarci dal Suo amore, in virtù del quale proprio nelle circostanze più avverse siamo più che vincitori.
37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, 39 né altezze né profondità, né alcun'altra creatura potrà separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
 
In conclusione: la legge non santifica, porta a Cristo, ci mostra il nostro bisogno di qualcuno che ci salvi e ci santifichi e lì esaurisce il suo compito.
Dio interviene mettendo a nostra disposizione la Sua grazia per renderci santi e permetterci di avere una relazione con Lui.  
 
Gesù non si è rivelato alla Samaritana perché lo meritava, ma perché la amava anche se viveva nel peccato. Questo non vuol dire che dandoci la Sua grazia Dio ci permette di vivere nel peccato, tutt’altro, ce la dà per santificarci, infatti quando pecchiamo avvertiamo disagio, difficoltà a presentarci al Suo cospetto perché il nemico ci ispira un senso d’indegnità, ma Egli ci incoraggia a non attendere di essere perfetti per andare a Lui, perché ci accoglie e ci dà ogni cosa  gratuitamente per i meriti, la santità, la giustizia e la perfezione di Gesù. 
 
Cosa accade se pecchiamo? 
1Giovanni 1:9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.
Dio ci perdona e ci purifica da ogni iniquità, inoltre Cristo intercede per noi (Romani 8:34) presso il Padre e Gli chiede di fortificarci potentemente nell'uomo interiore affinché possiamo resistere alle tentazioni e affrontare le difficoltà (Ef 3:14-21).
  
Sul piano naturale, i figli che hanno una vita di successo riflettono il tipo di famiglia da cui provengono: una famiglia in cui regnano amore, grazia e accettazione e dove ciascuno è amato per quello è. Ben diversa è la vita dei figli provenienti da famiglie disastrate, dove c’è durezza di cuore, punizione, spirito di giudizio e di condanna, dove la comprensione e la grazia sono assenti.
Noi siamo i figli di Dio e il Suo amore per noi non viene mai meno, neppure quando sbagliamo!
Per trasformarci alla Sua immagine Egli non usa la punizione, la condanna e il rifiuto, ma l’amore, con cui ci dà sempre una speranza.
Romani 5:5 Or la speranza non confonde, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
La Sua grazia è inesauribile, dà fiducia, non tiene nella confusione, per mezzo dello Spirito Santo ha sparso nei nostri cuori il Suo amore, che dobbiamo solo ravvivare, visto che molte volte non sappiamo esprimerlo.
Efesini 3:16 perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell'uomo interiore, 17 perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede, 18 affinché, radicati e fondati nell'amore, possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l'altezza, 19 e conoscere l'amore di Cristo che sopravanza ogni conoscenza, affinché siate ripieni di tutta la pienezza di Dio.
Noi cadiamo spesso perché nell’uomo interiore siamo fragili. Abbiamo bisogno di stare di più alla Sua presenza e di nutrirci della Sua Parola. Comunque Dio non ci punisce, anzi per mezzo dello Spirito Santo vuole fortificarci con potenza nell’uomo interiore e farci conoscere tutte le cose che ci ha donato… 
1Corinzi 2:12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio.
…e che dobbiamo solo imparare a ricevere,
Giovanni 1:16 E noi tutti abbiamo ricevuto dalla sua pienezza grazia sopra grazia.
              Tutto questo perché non siamo più sotto la legge, ma sotto la grazia!