Lunedì 27 Settembre 2010 20:03
Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo 26 settembre 2010
Oratore: Pastore Lirio Porrello
LO SPIRITO SANTO: NOSTRO DIVINO INSEGNANTE
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
Un tema entusiasmante quello del ministero d’insegnante dello Spirito Santo, che Gesù inviò alla Sua Chiesa dopo essere asceso al cielo e da cui tutti possiamo trarre grande beneficio nella quotidianità della nostra vita cristiana.
Nel Vangelo di Luca leggiamo che Gesù parlò ai Suoi discepoli del ruolo d’insegnante dello Spirito Santo e li avvertì che anch’essi, come Lui, avrebbero parlato sotto la Sua ispirazione.
Luca 12:11 Quando poi vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa rispondere a vostra difesa, o di quel che dovrete dire, 12 perché lo Spirito Santo in quello stesso momento vi insegnerà ciò che dovrete dire».
La promessa è anche per noi, possiamo infatti ricevere gli insegnamenti, le ispirazioni e i suggerimenti dello Spirito Santo nel momento del bisogno, a condizione che instauriamo con Lui un’intima relazione e acquisiamo la sensibilità di ascoltare la Sua voce.
Lo Spirito Santo non ci istruisce solo per mezzo della Parola di Dio, usa anche le prove e le difficoltà che attraversiamo per mostrarci la nostra incapacità e il nostro bisogno di Lui, per evidenziare le attitudini del nostro cuore, farci comprendere molte cose e insegnarci a leggere in modo corretto le varie situazioni della vita.
Se ci ribelliamo a Lui, vedremo sicuramente peggiorare le cose, ma se decidiamo di piegare il nostro orgoglio e di chiederGli aiuto, sperimenteremo successi e vittorie, potremo dire ad altri come siamo usciti dalla tempesta.
Questa è l’opera che lo Spirito Santo compie in nostro favore: Egli ci ammaestra, ci insegna, ci parla, e talvolta, se ci troviamo in un vicolo cieco, persino ci costringe a ricorrere a Lui.
Gesù era riconosciuto da tutti come un Insegnante venuto da Dio, ma prima di affrontare il sacrificio della croce avvertì i discepoli che al Suo posto avrebbe inviato lo Spirito Santo, il Consolatore, che avrebbe loro insegnato ogni cosa.
Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.
È Lui, lo Spirito Santo, il nostro divino insegnante, Colui che ci ammaestra e che ci insegna a vivere secondo la volontà di Dio.
Oltre che insegnarci, Egli ci ricorda le cose e riporta alla nostra mente la Parola di Dio che è dentro di noi. Ma noi, Gli diamo la possibilità di farlo? Stiamo ai Suoi piedi desiderosi di ascoltarLo come Maria fece con Gesù? Gli chiediamo di ammaestrarci?
Dobbiamo spendere del tempo con Lui se vogliamo pemetterGli di parlarci!
L’apostolo Giovanni scrive che prima di essere arrestato Gesù preannunciò ai discepoli che lo Spirito Santo li avrebbe guidati nella verità e avrebbe loro annunciato le cose a venire.
Giovanni 16:13 Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire.
Lo Spirito Santo inviò Filippo all’eunuco etiope, un funzionario della regina Candace, che ritornando da Gerusalemme leggeva sul suo carro il rotolo del profeta Isaia, ma non ne comprendeva il significato.
Atti 8:28 Or egli se ne stava ritornando e, seduto sul suo carro, leggeva il profeta Isaia. 29 E lo Spirito disse a Filippo: «Accostati e raggiungi quel carro!»…
A Gerusalemme c’era un risveglio, eppure lo Spirito Santo si interessò a quell’uomo, che era solo in un luogo deserto, perché vide che desiderava conoscere la verità.
Filippo in seguito divenne un evangelista, ma allora era un semplice diacono che sapeva ascoltare la voce di Dio, che fu sensibile alla voce dello Spirito Santo e andò da quell’uomo per parlargli di Gesù.
Atti 8:35 Allora Filippo prese la parola e, cominciando da questa Scrittura, gli annunziò Gesù.
Certamente gli parlò anche del battesimo, visto che nel vedere dell’acqua chiese cosa gli mancava per essere battezzato. Filippo gli rispose: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi» (v.37), e poiché quello affermò di credere, fu battezzato.
Atti 8:39 Quando uscirono dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo, e l'eunuco non lo vide più; ma proseguì il suo cammino pieno di gioia.
Pare che in Etiopia quell’eunuco abbia fondato una chiesa.
Questo ci dice che lo Spirito Santo è sempre pronto a intervenire anche per una sola persona, se la vede affamata di verità, come è intervenuto in nostro favore, infatti se siamo venuti a conoscenza della verità è perché lo abbiamo desiderato.
Per farci intendere la Scrittura lo Spirito Santo ci apre la mente, così che quando ascoltiamo la Parola di Dio anche i nostri occhi si aprono e la verità ci risulta chiara.
Per ammaestrare l’eunuco lo Spirito Santo si servì di un’altra persona, ma può farlo direttamente attraverso la Sua unzione.
1Giovanni 2:27 Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui dimora in voi e non avete bisogno che alcuno v'insegni; ma, come la sua unzione v'insegna ogni cosa ed è verace e non è menzogna, dimorate in lui come essa vi ha insegnato.
Nel tempo in cui l’apostolo Giovanni scriveva, c’era chi negava la venuta sulla terra del Figlio di Dio, per cui l’apostolo avvertì i credenti che chi non ha lo Spirito Santo può essere ingannato, ma che loro, avendo lo Spirito di Dio che custodisce nella verità, non avrebbero potuto essere ingannati da nessuno.
Il pastore Lirio riferisce l’esperienza vissuta da un ex prete che in passato aveva ricoperto un ruolo di responsabilità negli alti ambienti ecclesiastici e con cui ebbe l’occasione di parlare perché è venuto a trovarlo nella nostra chiesa. Costui gli disse di avere ricevuto rivelazione direttamente da Dio mentre, celebrando la messa, leggeva l’epistola agli Ebrei.
Ebbe chiaro che l’antico sacerdozio era stato abolito e che adesso c’è un nuovo sacerdozio, quello secondo l’ordine di Melchisedek.
Finita la lettura si rivolse alla persona che lo assisteva nella celebrazione e gli disse: “Lo hai capito che siamo stati licenziati da duemila anni? Cosa stiamo a fare qui se la Bibbia che leggiamo ci dice che il nostro sacerdozio è stato abolito duemila anni fa? Perché continuiamo a fare i sacerdoti se Dio ha abolito il sacerdozio degli uomini e ha stabilito quello di Cristo?”.
Così si è convertito, perché diceva: “Siamo stati licenziati, siamo abusivi!”.
Dopo avere gustato appieno lo spirito di dominio della religione che trattiene le persone con l’inganno, quando è stato salvato ha potuto constatare quanto è diverso avere lo Spirito Santo! Con Lui non si può essere più ingannati, perché abilita a riconoscere la verità.
Chi ha lo Spirito Santo si trova a disagio dove c’è spirito religioso e formalismo senza vita. Lo spirito religioso si trova in tutte le denominazioni e tutti corriamo il rischio di diventare religiosi, ma cosa ci impedisce di esserlo? Lo Spirito di Dio, che ci protegge dal ricadere in una religione vuota che non dà risposte né gioia né pace!
Quando si viene a conoscenza della verità non si può essere appagati dalla menzogna!
Quando si conosce la realtà non ci si accontenta più dell’apparenza!
Quando si gusta il soprannaturale non si sta più bene dove Dio non manifesta la Sua presenza!
Quando si sperimentano i miracoli non si può accettare l’idea che Dio non ne faccia più!
Noi riconosciamo la verità perché lo Spirito Santo la attesta al nostro spirito.
1Giovanni 2:27 afferma che se dimoriamo nell’unzione dello Spirito Santo non corriamo rischi, perché abbiamo la Sua testimonianza interiore che ci impedisce di accettare ciò che è menzogna.
Ad insegnarci, in questo caso, è lo stesso Spirito Santo che si trova dentro di noi.
Quando si sperimenta la presenza del Dio vivente, la Sua pace, la Sua gioia, il Suo perdono, la Sua libertà, la preghiera in altre lingue, il battesimo nello Spirito Santo e la manifestazione dei Suoi doni, non è più possibile avere a che fare col mondo religioso, formale e morto.
Avere lo Spirito Santo vuol dire capire la vita e quando si capisce la vita le cose morte non piacciono più. Chi ha lo Spirito sa distinguere la verità dalla menzogna e dall’inganno.
Al tempo di Gesù tutti i religiosi attendevano il Messia, eppure quando fu tra di loro né gli scribi, né i farisei, né i sadducei e neppure i sacerdoti Lo riconobbero e Lo seguirono; preferirono difendere la religione che si erano costruita e per mezzo della quale dominavano gli altri.
Avrebbero dovuto guidare il popolo al Messia e invece furono proprio loro a farLo crocifiggere.
Lo spirito di religiosità si può annidare dovunque, anche nella nostra chiesa, infatti è possibile che vi siano persone credenti solo in apparenza, che parlano di Gesù ma che nella vita pratica non Lo seguono e non fanno la Sua volontà. Costoro sono solo religiosi; hanno forma senza sostanza, non seguono lo Spirito e camminano seguendo se stessi. Queste persone scandalizzano chi crede di avere finalmente trovato il meglio, perché invece che nell’amore vivono nell’egoismo, invece che gentilezza esprimono scortesia.
Ecco perché Gesù ha mandato lo Spirito Santo che spinge ad essere veri, genuini e sinceri. C’è tanta falsità nel mondo che non è proprio il caso che la si trovi anche nella chiesa, dove bisogna trovare lo Spirito di Dio.
L’apostolo Paolo afferma che lo Spirito Santo rivela sempre la verità.
1Corinzi 2:7 ma parliamo della sapienza di Dio nascosta nel mistero, che Dio ha preordinato prima delle età per la nostra gloria, 8 che nessuno dei dominatori di questa età ha conosciuta; perché, se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Inizia dicendo che nessuna delle autorità religiose che avrebbero dovuto guidare le persone nella verità, quando è venuto Gesù, la Verità fatta carne, ha capito che era il Messia.
Avevano la Bibbia, la insegnavano, ma evidentemente non conoscevano Dio!
È un paradosso, uno scandalo, il fallimento della religione!
1Corinzi 2:9 Ma come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano». 10 Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Chi tra gli uomini, infatti conosce le cose dell'uomo, se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. 12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio.
In quest’ultimo versetto viene evidenziata l’opera di grazia dello Spirito Santo, che ci rivela le cose che Dio ci ha donato senza che noi le meritassimo.
Dove si vive secondo la legge non c’è Dio, c’è religione; quando si vive dipendendo da se stessi o quando ci s’inorgoglisce perché si è riusciti a fare qualcosa con le proprie forze, non c’è Dio, è religione; ce lo testimonia lo Spirito Santo, che ogni giorno ci insegna quello che Dio ha preparato per noi e ci rivela continuamente la parte che Egli vuole fare nella nostra vita.
Non ci parla solo di quello che dobbiamo fare noi, ma soprattutto di quello che Dio vuole donarci ogni giorno, perché è lo Spirito della grazia.
Lo Spirito Santo è delicato, non pressa le persone, non le obbliga e non le minaccia; le libera mostrando i doni che Dio ha preparato per loro e l’immensità dell’amore di Gesù.
Questo è il ministero dello Spirito Santoa cui noi dobbiamo attingere, ma dobbiamo essere umili e porci nell’attitudine di volere apprendere, al fine di non vivere basandoci su quello che noi vogliamo fare, ma su quello che Dio vuole fare per noi.
Lo Spirito Santo viene definito lo Spirito della grazia perché è impegnato a farci sapere tutte le cose che Dio vuole donarci, ma è anche definito lo Spirito di supplicazione perché dove c’è Lui c’è preghiera.
Zaccaria 12:10 «Riverserò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; ed essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto faranno quindi cordoglio per lui, come si fa cordoglio per un figlio unico, e saranno grandemente addolorati per lui, come si è grandemente addolorati per un primogenito
La Sua opera ha l’effetto di distogliere il nostro sguardo da noi stessi, dai nostri problemi, dai fallimenti, dai sensi di colpa, dalle circostanze e dalle difficoltà che producono abbattimento e scoraggiamento, e di farlo rivolgere a Gesù, Capo e il Compitore della nostra fede, Colui che ci rende liberi!
Anche nell’epistola agli Ebrei, seppure in un diverso contesto, lo Spirito Santo viene chiamato lo Spirito della grazia.
Ebrei 10:29 Quale peggiore castigo pensate voi merita colui che ha calpestato il Figlio di Dio e ha considerato profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e ha oltraggiato lo Spirito della grazia?
Lo Spirito Santo è dentro di noi per farci conoscere tutte le cose meravigliose che Dio ha fatto per noi e che a motivo del nuovo patto mette ogni giorno a nostra disposizione.
Egli è la nostra forza. Per noi Egli è tutto e merita la nostra fiducia, merita adorazione e ringraziamento.
Instauriamo con Lui una relazione d’amore vera, genuina e autentica, perché è venuto nella nostra storia con tutta la Sua gloria e la Sua potenza, per cambiarla e farla divenire tutta un’altra storia!



