Lunedì 13 Settembre 2010 14:41
Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 12 settembre 2010
Oratore: Pastore Lirio Porrello
COLLEGARE I CIELI ALLA TERRA
Sappi dunque oggi e ritienilo nel tuo cuore che l'Eterno è DIO lassù nei cieli e quaggiù sulla terra, e che non v'è alcun altro. Deuteronomio 4:39
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
La Parola predicata questa mattina ben s’accorda con l’atmosfera di profonda adorazione che pervade la chiesa dove, sulle note di cantici particolarmente significativi e toccanti, si avverte viva e palpabile la presenza di Dio.
“Collegare i cieli alla terra” è un messaggio nuovo, che illustra qual è stato sin dal principio il proposito di Dio per l’uomo, la grandezza e magnificenza del Suo amore per l’umanità perduta.
In origine Dio aveva stabilito che la terra fosse influenzata totalmente dal cielo, ed anche se il Suo progetto venne interrotto dal peccato Egli non lo accantonò, per ripristinare il collegamento tra cielo e terra mise in atto il piano di redenzione.
La Bibbia riporta ben 103 volte l’espressione “cieli e terra”, il che indica la volontà di Dio di coinvolgersi nelle cose della terra, dove l’uomo non si trova per caso o per errore, ma per un preciso progetto del Creatore, che ha per lui uno scopo eterno.
La Bibbia inizia così:
Genesi 1:1 Nel principio DIO creò i cieli e la terra.
In principio Dio non creò soltanto i cieli o soltanto la terra, li creò contemporaneamente perché nel Suo pensiero dovevano essere strettamente congiunti...
Genesi 1:31 Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno.
…e si compiacque di quella Sua creazione perché corrispondeva ai Suoi desideri.
Ogni giorno scendeva nel giardino dell’Eden per dialogare con Adamo ed Eva e avere con loro comunione. I due avevano il privilegio di ascoltare la Sua voce, vivevano nella pace e nella gioia in un luogo in cui tutto era bello e armonioso perché la terra era collegata al cielo!
Purtroppo, però, Adamo si ribellò, cadde nel peccato e, cacciato da quel giardino, perdette anche la comunione col Signore. Sganciatosi dal cielo, diede inizio al disastroso futuro del genere umano. Peccato, morte, distruzione, odio, violenza, spirito di accusa cominciarono a dilagare sempre più sulla terra, ma Dio portò avanti il Suo progetto e inviò numerosi profeti per preparare il Suo popolo alla venuta di Suo Figlio sulla terra.
Col peccato, l’essere umano perdette la felicità e possiamo senza ombra di dubbio affermare che continua incessantemente a cercarla, solo che la cerca nei luoghi sbagliati.
Quando i discepoli chiesero a Gesù: “insegnaci a pregare”, Egli rispose loro di pregare così: “Padre nostro che sei nei cieli… Venga il Tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come è fatta in cielo.”(Matteo 6:10)
Perché ritorna la parola cielo? Perché ci fu un tempo in cui sulla terra si faceva la volontà di Dio proprio come in cielo, ma poiché quell’armonia si è interrotta, Gesù esorta i discepoli a pregare affinché sia ripristinata.
Non dobbiamo pregare solo affinché Dio ci aiuti nei nostri bisogni e ci dia le soluzioni ai nostri piccoli problemi, ma affinché sulla terra avvenga qualcosa di radicale, il ritorno del Suo governo, del Suo regno.
Gesù disse di essere venuto tra gli uomini con un preciso mandato: annunciare la buona novella del ritorno del regno di Dio sulla terra.
Luca 4:43 Ma egli disse loro: «Bisogna che io annunzi la buona novella del regno di Dio anche alle altre città, perché sono stato mandato per questo».
Anche per noi questo deve essere il principale oggetto di predicazione. La stessa salvezza deve essere considerata nella prospettiva del regno, infatti Gesù disse che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio né entrarvi (Giovanni 3:3,5).
La vita dell’uomo che non conosce il suo Re è vuota e senza speranza, immersa nella confusione, nel caos e nella distruzione, perché solo conoscendo il Signore, il Suo amore e il Suo desiderio di coinvolgerci nel Suo Regno, la vita cambia.
Basta dare uno sguardo intorno a noi per vedere il disordine che regna in ogni ambito della nostra società che va avanti senza Dio! La terra sganciata dal cielo non può adempiere il Suo proponimento, per realizzarlo occorre vivere collegati ad esso.
La nostra preghiera ha la potenza di spezzare il dominio di colui che sulla terra è abusivo, satana, e quando diciamo “Venga il Tuo regno”, proclamiamo che il suo dominio sta per finire e che sulla terra sta per manifestarsi la gloria di Dio.
Gesù usò la Sua divina autorità per distruggere le opere del nemico e dare dimostrazione del regno di Dio; quell’autorità l’ha data a noi per compiere le Sue stesse opere.
Matteo 16:19 Ed io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto nei cieli»,
Le chiavi simboleggiano l’autorità e avere quella del regno dei cieli significa avere diritto di accedere al governo di Dio e alle Sue benedizioni. Ancora una volta la Scrittura collega i cieli alla terra, ma mentre l’autorità che in origine Dio aveva dato ad Adamo funzionava solo sulla terra, l’autorità del regno dataci da Gesù fa ripercuotere nei cieli ciò che facciamo sulla terra.
Matteo 18:18 In verità vi dico che tutte le cose che voi avrete legate sulla terra saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra saranno sciolte nel cielo. 19 Ancora io vi dico che, se due di voi si accordano sulla terra per domandare qualunque cosa, questa sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. 20 Poiché dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».
In questi versetti Gesù parla anche della grande potenza della preghiera d’accordo.
Sempre nel Vangelo di Matteo si può leggere che Gesù diede alla Sua Chiesa il grande mandato di fare discepoli di tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Matteo 28:18 Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen».
Prima Gesù aveva detto ai Suoi discepoli di pregare per l’avvento del regno di Dio, poi diede loro mandato di esercitare l’autorità del regno.
Il Suo scopo è preparare, attraverso i discepoli, l’avvento del regno di Dio e ricollegare la terra al cielo.
Dobbiamo quindi imparare ad usare tale autorità sapendo che il nemico non può vincerla, perché è di origine divina e Dio in persona garantisce per noi.
Attraverso l’autorità del regno di Dio possiamo legare e sciogliere, battezzare e discepolare, combattere le opere delle tenebre e mostrare la luce del Vangelo, predicare la vittoria di Cristo sulle opere del maligno, fare guerra spirituale.
La nostra arma più potente è la verità, che smaschera gli inganni e le menzogne.
Tocca al popolo di Dio far conoscere la verità, tirare fuori le persone dalle tenebre spirituali, portarle alla luce dell’Evangelo e far loro conoscere i propositi del Signore.
Apocalisse 12:10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: «Ora è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e la potestà del suo Cristo, poiché è stato gettato giù l'accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. 11 Ma essi l'hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte. 12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo».
Qui si afferma che all’annuncio del regno di Dio i cieli si rallegrano, ma anche che negli ultimi tempi il nemico sarà sempre più scatenato, finché non avverrà la battaglia di Armaghedon che si concluderà con la vittoria del Signore sui Suoi nemici, dopo di che ci saranno cieli nuovi e una nuova terra in cui abiterà la giustizia.
2Pietro 3:13 Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra nei quali abita la giustizia.
Dio lo aveva detto attraverso il profeta Isaia e l’apostolo Pietro si dichiara certo che tale promessa si realizzerà, perché non c’è profezia che non si sia avverata o che non si debba avverare.
Isaia 65:17 «Poiché ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra, e le cose di prima non si ricorderanno più e non verranno più in mente.
Allora tutta la malvagità dilagante oggi sulla terra verrà dimenticata e Dio abiterà finalmente con gli uomini. Il Suo progetto iniziale giungerà a compimento!
Apocalisse 21:1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c'era più. 2 E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 E udii una gran voce dal cielo, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed egli abiterà con loro; e essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio.
Il cielo sarà di nuovo collegato con la terra e Dio potrà avere di nuovo comunione col Suo popolo.
Oggi questo per noi è già avvenuto a livello spirituale, infatti siamo il tempio dello Spirito Santo, ma quando il Signore regnerà sulla terra accadrà anche fisicamente.
Questa è la nostra grande speranza, su cui possiamo contare perché la Parola di Dio non mente.
Noi cristiani abbiamo il compito di connettere la terra al cielo predicando l’Evangelo del regno, facendo conoscere la grazia di Dio e il Suo progetto finale per ciascuno di noi.
Per mezzo della croce, piantata sulla terra e rivolta verso il cielo, inchiodando su di essa tutti i peccati e i mali del mondo, col Suo sacrificio Gesù riconciliò la creatura al Creatore, ricollegò la terra al cielo.
Colossesi 1:20 … avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli.
La Scrittura ribadisce più volte lo scopo di Dio: riconciliare a Sé tutte le cose.
Oggi noi siamo il tempio di Dio e siamo chiamati a predicare la croce. Non possiamo tacere il Suo messaggio, perché tutti devono conoscere gli scopi e gli effetti del glorioso sacrificio compiuto da Gesù, la grazia che da esso è scaturita e a cui ciascuno di noi è tenuto a rispondere.
Quando preghiamo: “Venga il Tuo regno” dobbiamo intendere che esso sia stabilito innanzitutto in ciascuno di noi e che dobbiamo permettere al Signore di governare la nostra vita.
Per questo abbiamo bisogno di metterci in ascolto della Parola che viene dal cielo.
Luca 10:39 Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola…
Gesù si trovava in casa di due sorelle: Marta e Maria, ma mentre la prima si affannava nei preparativi del pranzo e non aveva tempo per ascoltarLo, la seconda stava seduta ai Suoi piedi intenta ad ascoltare le Sue parole, attirandosi i rimproveri della sorella che, non ricevendo da lei alcun aiuto, si aspettava che Gesù le desse ragione. Gesù però le disse:
Luca 10:41 … «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose, 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Gesù disse che ascoltarLo era più importante del cibo e della casa.
Queste Sue parole sono rivolte anche a noi, perché ascoltare ciò che Egli ha da dirci ci collega al cielo. Ascoltare la voce di Dio è un privilegio dei figli che viene poco apprezzato perché spesso dimentichiamo che la Sua Parola è il nostro nutrimento spirituale.
Gesù disse che una sola cosa è necessaria. Noi potremmo pensare che la cosa più necessaria sia la salute o il denaro o il cibo, ma Gesù dice che la sola cosa necessaria è stare ad ascoltarLo.
Avere tutto il resto senza l’ascolto della Sua Parola è povertà spirituale perché ogni cosa ci viene dall’ascolto: la fede, la salvezza, lo Spirito Santo, i Suoi doni, la pace, le benedizioni, i favori divini… tutto ci viene dall’ascolto della Parola di Dio!
Maria ha scelto la sola cosa necessaria: stare ai piedi di Gesù, ascoltarLo, avere comunione con Lui… ha scelto la parte migliore, che non le sarà mai tolta!
Cosa scegliamo noi? Siamo disposti a spendere del tempo ai piedi del Signore e a stare in ascolto di quanto ha da dirci? Il cuore di Dio attende che i Suoi figli si colleghino col cielo!



