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                  Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 5 settembre 2010
 
       Oratore: Pastore Rosario Mascari
 
LA MENTE CONTROLLATA DALLO SPIRITO
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
 La lettura di due passi della Bibbia introduce la predicazione:
 1Pietro 1:13 Perciò, avendo cinti i lombi della vostra mente, siate vigilanti, e riponete piena speranza nella grazia che vi sarà conferita nella rivelazione di Gesù Cristo. 14 Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza, 15 ma come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta, 16 poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo».
 
Efesini 6:17 Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio,
 
Entrambi i brani fanno riferimento alla mente, che qualcuno ha definito il campo di battaglia dell’intero nostro essere in quanto tutto ciò che vi entra si traduce in pensieri che, a loro volta, si traducono in parole, le quali determinano le nostre azioni e a lungo andare queste stabiliscono in noi delle attitudini che contribuiscono a formare il nostro carattere e quindi il nostro stile di vita.
Ogni cosa in noi prende avvio dalla mente!
 
L’apostolo Pietro usa una metafora: per esortarci a proteggere l’area della nostra mente e così camminare in sicurezza, si rifà alla cintura che anticamente veniva usata per legare la tunica allo scopo di non farla finire sotto i piedi e di preservare le persone dall’inciampare e dal cadere.
Anche Paolo adopera una metafora quando ci esorta prendere l’elmo della salvezza. I Romani costruivano degli elmi molto robusti per proteggere il capo dai colpi che ricevevano in guerra e ancor oggi questa parte dell’antica armatura viene usata perché il capo è la parte del corpo che necessita di maggiore protezione.
L’apostolo associa l’elmo della salvezza, un elmo spirituale che serve per proteggere la mente, alla spada dello Spirito, cioè alla Parola di Dio, per indicare che i nostri pensieri sono strettamente collegati a ciò che diciamo.
 
Il vero credente ha l’obiettivo di vivere santamente, ma il perseguirlo gli comporta un combattimento contro i pensieri improntati alle tendenze naturali, che possono divenire insistenti e assillanti fino ad opprimerlo e a creargli malessere fisico.
La mente ricopre un ruolo fondamentale nella nostra vita, è piena di pensieri che, pur essendo invisibili, hanno il potere di distruggerci. Possiamo nasconderli agli altri, fingere, indossare una maschera, possiamo persino agire con ipocrisia recitando una parte che contrasta con ciò che pensiamo e nell’intimo essere diversi da come ci mostriamo, ma la Scrittura ci avverte di non comportarci in modo diverso da come pensiamo, perché in realtà noi siamo ciò che pensiamo.
 Proverbi 23:7 poiché, come pensa nel suo cuore, così egli è; «Mangia e bevi!», ti dirà, ma il suo cuore non è con te.
 
Come possiamo liberarci da siffatti pensieri e permettere allo Spirito di controllare la nostra mente, visto che i pensieri negativi sono all’origine delle azioni negative?
Abbiamo bisogno di prendere l’elmo della salvezza, senza il quale la mente rimane scoperta, e con esso proteggerci dai pensieri di dubbio, di amarezza, d’impurità e di ogni cosa che allontana da Dio. Il mondo occidentale va a rotoli perché la mente delle persone è lontana da Lui e di conseguenza è portata alle azioni più turpi, ma se questo è comprensibile per chi non conosce Cristo, è inaccettabile che avvenga da parte di chi Lo conosce ma che, non avendo la mente rinnovata, è portato ad agire in modo contrario alla Sua volontà.
 
La nostra mente determina la sorte dell’intero nostro essere e l’apostolo Paolo afferma che se si presta a coltivare pensieri carnali porta alla morte.
Romani 8:4 affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito. 5 Infatti coloro che sono secondo la carne volgono la mente alle cose della carne, ma coloro che sono secondo lo Spirito alle cose dello Spirito. 6 Infatti la mente controllata dalla carne produce morte, ma la mente controllata dallo Spirito produce vita e pace. 7 Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo. 8 Quindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio. 9 Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui. 10 Se Cristo è in voi, certo il corpo è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita a causa della giustizia.
Noi siamo esseri spirituali che hanno un’anima e che vivono in un corpo. La mente fa parte della sfera dell’anima ed è preposta a scegliere se assecondare le tendenze carnali o quelle spirituali, se coltivare i pensieri del corpo o quelli dello spirito, sapendo che se si lascia dominare dai primi e ne asseconda le tendenze, gli effetti negativi non si faranno attendere.
Anche sul piano naturale possiamo sperimentare effetti negativi quando la nostra mente asseconda i desideri della carne e, ad esempio, ci spinge ad assumere cibi dannosi.
Una cosa è certa: siamo noi stessi gli artefici della nostra benedizione o della nostra maledizione, infatti è nostra facoltà scegliere tra due direzioni: camminare secondo lo Spirito che produce vita o secondo la carne che ci dà ispirazioni diaboliche e produce morte, col risultato che alla fine ci ritroveremo nel posto in cui ci saremo recati con i nostri piedi!
 
 Esaminiamoci allo specchio della Parola di Dio per vedere a quale delle due categorie di credenti apparteniamo: se ai carnali o agli spirituali, se siamo un po’ in un modo e un po’ nell’altro.
Il cristianesimo non è qualcosa di teorico, esso ha a che fare con i nostri pensieri che, come detto prima, determinano il nostro parlare, il nostro agire, le nostre attitudini, la formazione del nostro carattere e il nostro stile di vita ed è quindi strettamente legato alla vita pratica di tutti i giorni!
 Come un computer diventa buono o cattivo a seconda dell’uso che ne facciamo e ci mostra le immagini che scegliamo di visualizzare, così la nostra mente, essendo un contenitore di informazioni, può essere usata per fini buoni o cattivi a seconda di come accogliamo le informazioni che riceve, di come le visualizziamo nella nostra immaginazione, di come le trasformiamo in parole e quindi in azioni.
Il nemico non cessa di suggerirci pensieri contrastanti con la volontà di Dio, ma non può impedirci di cestinarli come facciamo con la posta indesiderata.
 
Giacomo 3:13 Chi è savio e intelligente fra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere fatte con mansuetudine di sapienza. 14 Ma se nel vostro cuore avete amara gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. 15 Questa non è la sapienza che discende dall'alto, ma è terrena, animale e diabolica. 16 Dove infatti c'è invidia e contesa, lì c'è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie. 17 Ma la sapienza che viene dall'alto prima di tutto è pura, poi pacifica, mite, docile, piena di misericordia e di frutti buoni, senza parzialità e senza ipocrisia. 18 Or il frutto della giustizia si semina nella pace per quelli che si adoperano alla pace.
Quando noi cristiani ci lasciamo guidare dalla sapienza umana, che è di origine diabolica e che ha come frutti l’invidia, la contesa e la gelosia, usiamo in modo sbagliato i talenti che Dio ci ha dato, mentre la sapienza che viene da Dio, pura, pacifica, mite, docile, piena di misericordia e di frutti buoni, senza parzialità né ipocrisia,  consente di realizzare buoni frutti. 
 
Ecco cosa ci suggerisce l’apostolo Paolo per tenere sotto controllo la nostra mente:
 Colossesi 3:1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra, 3 perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. 4 Quando Cristo che è la nostra vita apparirà, allora anche voi apparirete con lui in gloria.
Che vuol dire: “Abbiate in mente le cose di lassù”? Significa che dobbiamo isolarci dal mondo e non interessarci più delle cose naturali? No! Gesù ci ha detto: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Matteo 6:33), quindi cercare le cose di lassù vuol dire cercare innanzitutto le cose del Suo Regno, cioè salvezza e la guarigione, la pace e l’amore, sia per noi che per chi ci sta vicino.
 
Ogni nostro male inizia quando ci concentriamo sulle cose terrene. Ad esempio c’è chi, col miraggio di vincite strabilianti, si rovina perché si lascia prendere dalla febbre del gioco, ma la sete di denaro è solo frutto di illusione, poiché il denaro non dà la felicità, lo dimostrano le vite infelici dei personaggi più famosi e più ricchi del mondo.
Solo le cose di lassù possono riempirci il cuore di gioia. Ce ne accorgiamo quando evangelizziamo qualcuno e gli facciamo conoscere Dio e la Sua grazia, quando preghiamo per qualcuno e vediamo la sua guarigione, quando facciamo del bene con amore a chi ha bisogno. Per queste cose non dobbiamo attenderci la ricompensa dal mondo, ma da Dio, il quale non mancherà di farlo.
 
Molti di noi non si rendono conto che coltivando pensieri di contesa, di amarezza o di critica finiscono con lo stare male e che lasciandosi dominare dai pensieri negativi finiscono col raccogliere eventi negativi in ogni area della loro vita.
  È vero che il maligno e la nostra carne possono suggerirci pensieri malvagi, ma è anche vero che siamo sempre noi a decidere se accoglierli o meno.
Se in noi c’è lo Spirito di Dio, ci segnalerà quando un cattivo pensiero penetra nella nostra mente, allora potremo guardarci dal tradurlo in parole e dal confessare cose negative che spesso provocano depressione; potremo rifiutarlo, indossare l’elmo della salvezza, dichiarare che abbiamo la mente di Dio e confessare la Parola di Dio che porta vita, guarigione e pace.
 
Esaminiamo i nostri pensieri e liberiamoci da quelli di matrice carnale. Paolo mette in guardia Timoteo dalle persone la cui vita spirituale ha preso una svolta religiosa, che si sono rivestite di un’apparente pietà e santità, ma di fatto rinnegano la potenza che edifica la nostra vita.
2Timoteo 3:5aventi l'apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza.
Costoro vogliono apparire superspirituali, ma nell’intimo sono supercarnali e danno agli altri una pessima testimonianza.
Non siano così i figli di Dio! 
Dobbiamo purificare i nostri pensieri, lo possiamo, perché dai fori prodotti dalla corona di spine conficcata sul Suo capo, Gesù versò del sangue con cui pagò affinché la nostra mente sia liberata dai pensieri diabolici e carnali.
 
 I pensieri malvagi, comunque, non vanno combattuti, perché in tal modo non si fa che ingigantirli, è satana che dobbiamo combattere e in preghiera, meditando la Parola di Dio, sostituire quei pensieri con quelli di Cristo.
 In 2Corinzi 10:4-5 è scritto che le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, affinché distruggiamo le argomentazioni ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e rendiamo sottomesso ogni pensiero all'ubbidienza di Cristo.
Le fortezze erano castelli che venivano costruiti sulle alture per meglio difendersi ed erano pressoché inespugnabili. Le fortezze possono essere anche mentali e vengono costruite dal  nemico, il quale inizia insinuando in noi piccoli pensieri, poi li ingigantisce e fa in modo che dentro di noi mettano radici difficili da estirpare. Il suo scopo è quello di sottometterci alla sua volontà e dare alla nostra vita l’indirizzo da lui voluto. Con le nostre armi spirituali possiamo distruggere ogni fortezza da lui costruita: di fallimento, di scarsa autostima, di falsa immagine di sé, d’incapacità ecc. e sottomettere tutti i nostri pensieri all’obbedienza di Cristo.
 
L’apostolo Paolo ci indica come sostituire i pensieri negativi che agitano la nostra mente:
 Filippesi 4:8 Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose.
Egli ci esorta a non accogliere i pensieri che contengono menzogna, disonestà, impurità o altre cose provenienti dal nemico e ad accogliere invece i pensieri di verità, di onestà, di virtù e di ogni altra cosa proveniente dallo Spirito di Dio.
 
Esaminiamo la nostra mente, filtriamo alla luce della Parola i pensieri che vi si annidano e rifiutiamo quelli pericolosi per la nostra vita sia fisica che spirituale. I pensieri non si vedono, ma il loro potenziale è tale da determinare le nostre azioni. Chiediamo a Dio la sapienza necessaria per sostituire i pensieri distruttivi con quelli di Cristo, che ci proteggono dalle manovre del nemico e ci guidano nelle vie della santità.