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                       Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 15 agosto 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
LE PREZIOSE E GRANDISSIME PROMESSE DELNUOVO PATTO
 
Isaia 62:6 Sulle tue mura, o Gerusalemme, ho posto delle sentinelle, che per tutto il giorno e tutta la notte non taceranno mai. Voi, che ricordate all'Eterno le sue promesse, non state in silenzio
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli 
 
La predicazione di oggi pone all’attenzione della chiesa le “preziose e grandissime promesse” inerenti la Nuova Alleanza che Dio ha stipulato con l’uomo...  
Isaia 62:6 Sulle tue mura, o Gerusalemme, ho posto delle sentinelle, che per tutto il giorno e tutta la notte non taceranno mai. Voi, che ricordate all'Eterno le sue promesse, non state in silenzio
 …e il profeta Isaia afferma che Egli ha posto sulle mura di Gerusalemme delle sentinelle preposte a ricordarGliele giorno e notte.
 
Sia l’Antico che il Nuovo Testamento, le due parti che compongono la Bibbia, contengono moltissime promesse del Signore e, come avviene per i testamenti umani, costituiscono un documento legale che riporta la volontà del Testatore e diviene valido solo dopo la Sua morte.
Dandoci un Testamento, Dio ha inteso darci un documento degno di fede che impegna Lui a mantenere le promesse fatte e dà a noi il diritto legale di ricevere i beni  lasciatici in eredità.
 Avere la consapevolezza di poter fare nostre le Sue promesse per diritto legale, semplicemente credendo in esse e confessandole, dà impulso alla nostra fede nella Sua Parola.
 
Nella sua seconda epistola, l’apostolo Pietro afferma che per mezzo delle promesse di Dio, che definisce “grandissime e preziose” siamo sfuggiti alla schiavitù del peccato e alla corruzione che viene dalla concupiscenza del mondo. 
2Pietro 1:2 grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù, nostro Signore. 3 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, 4 attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza.
 
Il termine “preziose”viene usato nella Bibbia solo per indicare sette cose:
   1.   Le promesse di Dio (2Pietro 1:4).
   2. La fede, senza la quale è impossibile piacerGli. Indispensabile per ricevere la salvezza, ci consente anche di ricevere tutti gli altri benefici della Sua grazia.
   3. Cristo e il Suo sangue, prezioso perché è l’unico ad avere la potenza di togliere i peccati e redimere l’uomo.
   4. La morte dei santi (Sl. 116:15), perché permette ai figli di Dio ritornare alla casa del Padre.
   5.   La legge di Dio, perché consente di distinguere il bene dal male (Sl. 119:72).
   6.   L’unità del corpo di Cristo (Sl. 133:1-2);
   7.   La sapienza , cioè la capacità di mettere in pratica la conoscenza (Proverbi 3:13:18).
Dio vuole condividere con noi la Sua natura, la Sua santità e il Suo carattere attraverso le Sue promesse, e poiché possiamo contare sulla Sua fedeltà, se ci crediamo e le confessiamo possiamo appropriarcene.
La Scrittura afferma che tutte le promesse di Dio hanno in lui il «sì» e l'«Amen», alla gloria di Dio per mezzo di noi ( 2Corinzi 1:20 ), e che quindi sono vere.
 
La chiesa pentecostale, che oggi conta oltre seicento milioni di credenti, si fonda sulla fede nella promessa del battesimo nello Spirito Santo, che si riceve credendoci e reclamandolo, ma per molti secoli nessuno ha reclamato tale promessa, che quindi non si è realizzata nella vita delle persone.
Il movimento pentecostale ènato nello stato del Kansas, allorché gli studenti di una scuola biblica, studiando i segni che accompagnano il battesimo nello Spirito Santo e notando che nessuno di essi parlava in altre lingue, pur non avendo chiarezza su come realizzarlo, fecero delle riunioni di attesa in cui pregavano il Signore di far sì che quella promessa si realizzasse. La prima a riceverlo fu una donna, una tal Agnes, che iniziò a parlare una lingua simile al cinese. Tutti credevano che parlasse in cinese, ma in realtà si trattava di una lingua diversa e sconosciuta, infatti la portarono in Cina, dove però nessuno la capiva.
 
La Bibbia riporta almeno duemila promesse di Dio, alcune delle quali sono per la nostra vita presente. Tra esse:
 - Il battesimo nello Spirito Santo che, come detto si riceve credendo nella promessa e reclamandola.
 - L’adozione a figli ed eredi di Dio. L’essere umano nasce come creatura di Dio e diventa Suo figlio solo con la nuova nascita. In proposito viene precisato che il concetto di adozione al tempo di Gesù era diverso da quello del nostro tempo, infatti, mentre oggi si adottano i figli degli altri, allora si adottavano i  figli propri che si designavano come eredi.
   -   L’esaudimento delle preghiere.
   -   La possibilità di fare miracoli nel Suo nome.
   - La promessa di non lasciarci e non abbandonarci mai. Dio non ci abbandonerà mai perché non viene meno alle promesse del Patto; semmai siamo noi che ci allontaniamo da Lui. Il Suo amore è infatti incondizionato, dipende dalla Sua grazia e prescinde dai nostri comportamenti.
 
Altre promesse di Dio riguardano il nostro futuro; tra esse le seguenti:
   -   Egli vuole soddisfare ogni nostro bisogno secondo la Sua ricchezza e gloria;
   -   all’atto della nostra morte andremo col Signore;
   - non riceveremo alcuna punizione per i peccati commessi, perché per essi ha già pagato Gesù;
   -   quando Gesù ritornerà porterà con Sé la Sua Chiesa;
   -   saremo istantaneamente trasformati, i nostri corpi saranno resi incorruttibili e immortali;
   -   regneremo con Cristo.
Tutte le preziose promesse di Dio sono oggetto del Patto da Lui stipulato con noi e costituiscono la nostra eredità. Ci vengono donate gratuitamente per la Sua grazia, non dipendono dai nostri meriti e spettano in ugual misura a tutti i Suoi figli per il solo fatto che sono figli, diversamente da quanto avviene per la ricompensa, che dipende dalla condotta individuale.
 
Ciascuno di noi può far proprie le promesse di Dio mediante la fede… 
Ebrei 6:11 E desideriamo che ciascuno di voi mostri fino alla fine il medesimo zelo per giungere alla piena certezza della speranza, 12 affinché non diventiate pigri, ma siate imitatori di coloro che mediante fede e pazienza ereditano le promesse. 13 Quando Dio infatti fece la promessa ad Abrahamo, siccome non poteva giurare per nessuno maggiore, giurò per se stesso, 14 dicendo: «Certo, ti benedirò e ti moltiplicherò grandemente». 15 E così, Abrahamo, avendo aspettato con pazienza, ottenne la promessa. Lo scopo delle promesse è “farci partecipi della natura divina” .
… ma per alcune di esse occorre anche avere pazienza, cioè saper attendere la loro realizzazione stando fermi nella fede e, nell’attesa, senza cadere nel panico. 
 
Ogni Sua promessa è diretta al nostro spirito…
 Giovanni 6:63 È lo Spirito che vivifica, la carne non giova a nulla; le parole che vi dico sono spirito e vita.
… e può essere attivata dalla fede.
Dai versetti dell’apostolo Pietro citati in precedenza apprendiamo che attraverso la conoscenza di Gesù Cristo e in virtù del Patto possiamo ricevere questi doni e vivere una vita vittoriosa e santa. Egli ci ha già donato in forma di promessa tutto ciò che ci occorre per questa vita, e se in un tempo di crisi come il nostro molti ministeri attraversano difficoltà economiche, è perché nel tempo dell’abbondanza, invece di lasciarsi guidare da Dio, dare ad altri, seminare per raccogliere nel tempo opportuno, hanno amministrato con la loro sapienza umana, hanno sprecato; non hanno coinvolto Dio nelle loro scelte e nelle decisioni.
 
A chi segue Cristo, il Nuovo Patto riserva tanti doni che si possono prendere credendo alla Sua Parola e dichiarandola. La Bibbia afferma esplicitamente che non basta credere col cuore, bisogna anche dichiarare con la bocca ciò in cui si crede e rimanere fermi nella posizione di fede, ma purtroppo nel momento del bisogno molti credenti sanno solo autocommiserarsi, smarrirsi e cadere nell’angoscia, invece di mettere fede nelle promesse di Dio e attendere con pazienza la loro realizzazione.
 
Oltre che sulla fedeltà di Dio possiamo contare sul Suo amore.
Giovanni 17:23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell'unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me.
Dio ci ama quanto ama Gesù. Abbiamo bisogno di acquisire questa certezza, perché ci aiuta a appropriarci delle Sue promesse. Molti credenti in realtà non sono convinti di essere amati da Dio e cercano di essere buoni per attirare il Suo amore.  
 
Il pastore Lirio accenna a due predicatori, uno dei quali portava le persone alla salvezza predicando l’amore di Dio, mentre l’altro le portava alla salvezza predicando il Suo giudizio. Entrambi raggiungevano lo scopo, ma il secondo lo raggiungeva incutendo la paura della condanna e non dava certo un messaggio corretto. È l’amore di Dio che si deve predicare ai credenti, non il Suo giudizio!
 
Meditiamo su alcuni versetti della Bibbia che parlano del Suo amore per noi.
1Giovanni 4:16 E noi abbiamo conosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell'amore dimora in Dio e Dio in lui.
Se abbiamo creduto abbiamo di certo sperimentato l’amore di Dio, ma continuiamo a crederci ogni giorno, anche nelle situazioni più avverse?
Romani 8:37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, 39 né altezze né profondità, né alcun'altra creatura potrà separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Quest’ultimo versetto ci ricorda che nessuna cosa al mondo potrà separare chi è in Cristo dall’amore di Dio...
Galati 2:20 Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.
…che ci ha tanto amati da permettere che Suo Figlio desse la Sua vita per noi.
1Giovanni 4:9 In questo si è manifestato l'amore di Dio verso di noi, che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché noi vivessimo per mezzo di lui. 10 In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l'espiazione per i nostri peccati.
 Se ci nutriamo ogni giorno di questo grande amore, riceveremo nuova forza, vigore, pace e gioia anche nelle situazioni più difficili.
 
 La chiesa pentecostale ha riscoperto l’amore di Dio e la veridicità delle Sue promesse, ha riscoperto che esse si realizzano semplicemente credendoci e confessandole, non per nulla nel mondo cresce di giorno in giorno, al punto che in Cina nascono trenta chiese pentecostali ogni ora!
 
Dobbiamo pregare per risvegliare in noi la consapevolezza dell’amore di Dio e per aprire ad esso i nostri occhi e le nostre orecchie.
Dobbiamo dichiarare e confessare tutti i giorni la nostra fede nel Suo amore, la cui comprensione ci aiuta a comprendere il Patto che Egli ha fatto con noi e che ne è il risultato.
Dio ci dà una promessa per ogni situazione in cui possiamo trovarci, ma per appropriarci delle Sue preziose e grandissime promesse abbiamo solo bisogno di ravvivare la nostra fede nella Sua Parola.