Giovedì 05 Agosto 2010 06:05
Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 1 agosto 2010
Oratore: Pastore Lirio Porrello
VIVERE NELLA NUOVA ALLEANZA
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
Come più volte ribadito nelle precedenti predicazioni, viene riaffermato che Gesù ha compiuto per noi tutto quello che da soli non potremmo compiere e che per godere dei benefici della Sua opera non ci resta che vivere poggiandoci sulla Sua grazia rivelataci dalla Scrittura, la quale afferma che la Grazia e la Verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.
Non esiste al mondo un’altra religione che si poggia sulla grazia. Tra i fondatori delle religioni, Gesù è l’unico ad essere vivente perché è risorto dai morti, è l’unico che in realtà non ha lasciato una religione, ma vuole che abbiamo con Lui una relazione personale e che conosciamo la Sua grazia. Se questo straordinario messaggio viene trasformato in religione, perde di attrattiva, perché la religione comporta doveri e sforzi personali che procurano stress, mentre Gesù è venuto per darci riposo per mezzo della fede in Lui e nella Sua grazia.
Nella cultura moderna non c’è spazio per le cose spirituali, interessa solo ciò che è riscontrabile attraverso i sensi e che suscita desideri.
Quando il Vangelo parla del Nuovo Patto e ci esorta a camminare secondo lo spirito, ci libera dalla dimensione sensoriale che per un po’ appaga ma che lascia il vuoto, visto che l’uomo è un essere spirituale che ha bisogno di essere nutrito e appagato spiritualmente.
Ne è prova il fatto che tante persone vivono nell’insoddisfazione e soffrono di disturbi mentali, quali l’ansia, lo stress e la paura anche quando hanno tutto. Neppure nel dopoguerra, quando mancava il necessario, c’era un tale dilagante malessere.
Com’è possibile? Erano ancora diffusi e radicati i valori più importanti e c’era fede in Dio, mentre oggi Egli è sparito dalla vita delle persone. La televisione tende a soddisfare gli interessi della gente e parla di tutto tranne che di Lui; spesso intrattiene gli spettatori con trasmissioni ridicole e non dà spazio al Signore e alle cose dello spirito. Anche se il Nuovo Patto è imperniato sull’esigenza di camminare secondo lo Spirito, ogni giorno la TV suggerisce di appagare i desideri della carne per essere felici, ingannando, perché una simile aspettativa produce solo conseguenze mentali.
Abbiamo bisogno di recuperare la dimensione spirituale. La Scrittura contrappone alla vita della carne, basata sull’egoismo e sull’illusione di trovare appagamento soddisfacendo i desideri materiali, quella dello spirito, perché l’uomo è un essere spirituale ed ha necessità di soddisfare i bisogni dello spirito.
Romani 8:12 Perciò, fratelli, noi siamo debitori non alla carne per vivere secondo la carne, 13 perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete. 14 Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. 15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: «Abba, Padre»
Siamo figli, non schiavi, ci ricorda l’apostolo Paolo!
Al tempo di Gesù i padroni avevano potere di vita o di morte sugli schiavi e questi svolgevano il loro servizio motivati dalla paura delle punizioni.
La religione fa la stessa cosa: suggerisce alle persone l’esigenza di santificarsi con lo spauracchio dell’inferno, costringendole di fatto a realizzare una vita santa con i loro sforzi.
Anche noi corriamo il rischio di volere fare tutto con le nostre forze e di ricadere nella paura e nella schiavitù della legge. Ma siamo figli, non siamo servi né schiavi e non dobbiamo agire per paura, perché siamo nel Nuovo Patto, nella Nuova ed Eterna Alleanza, non più sotto la legge.
Tutte le religioni infondono la paura del giudizio e della condanna. Per paura le persone cercano per tutta la vita di santificarsi e di purificarsi, e nel tentativo di dipendere da se stessi e mai da Dio vivono nel dualismo tra le tendenze dalla carne e le esigenze dello spirito.
Il Vangelo ci insegna che non si può vivere assecondando contemporaneamente la carne e lo spirito.
Galati 5:16 Or io dico: Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne, 17 la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l'una all'altra, cosicché voi non fate quel che vorreste. 18 Ma se siete condotti dallo Spirito, voi non siete sotto la legge.
Se camminiamo nello spirito non subiremo più la spinta dei desideri della carne che rende schiavi e riporta sotto la legge, la quale genera paura, scatena il desiderio di fare ciò che è proibito, istiga alla ribellione e al peccato.
Questa logica appartiene all’Antico Testamento, non al Nuovo Patto.
Dobbiamo imparare a vivere nella Nuova Alleanza, dove non c’è schiavitù né paura. Chi vive nella paura e nella schiavitù ha sbagliato Testamento!
Il Nuovo Patto è un Patto di grazia, e la grazia di Dio dà la forza di resistere alle tentazioni e al peccato, toglie il desiderio di peccare, dà nuovi desideri che nulla hanno a che vedere con quelli del mondo, permette di vivere piacendo al Signore per libera scelta e non per costrizione.
Romani 7:6 ma ora siamo stati sciolti dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva soggetti, per cui serviamo in novità di spirito e non il vecchio sistema della lettera.
La promessa del Nuovo Patto, che per grazia fa camminare nello spirito e non nei desideri della carne, era stato profetizzato dal profeta Geremia.
Geremia 31:31 Ecco, verranno i giorni», dice l'Eterno, «nei quali stabilirò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda, 32 non come il patto che ho stabilito con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese di Egitto, perché essi violarono il mio patto, benché io fossi loro Signore»; dice l'Eterno. 33 «Ma questo è il patto che stabilirò con la casa d'Israele dopo quei giorni» dice l'Eterno: «Metterò la mia legge nella loro mente e la scriverò sul loro cuore, e io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 34 Non insegneranno più ciascuno il proprio vicino né ciascuno il proprio fratello, dicendo: "Conoscete l'Eterno!", perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande», dice l'Eterno. «Poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato».
In questi versetti si coglie un linguaggio analogo a quello del N.T.
Mentre il popolo d’Israele si trovava sotto la legge mosaica, che si rivelò incapace di portare l’uomo a vivere senza peccare, lo tenne nella condanna e ancor oggi continua ad indicare le cose giuste, ma non dà la forza di adempierle, Dio promise che avrebbe dato una legge nuova e che l’avrebbe scritta nel cuore delle persone, non più sulla pietra. Non una legge imposta dall’esterno, ma una legge scritta nel cuore che porta ad agire non perché “si deve”, ma perché “si vuole”. In questo consiste il Nuovo Patto, questa è vera libertà: fare le cose che si vogliono fare e che è possibile realizzare con la forza che viene da Dio, non quelle che si devono fare per paura della punizione. La santità non si realizza in virtù di sforzi umani, ma consiste in un rapporto di comunione col Signore.
Anche il profeta Ezechiele preannunciò che Dio avrebbe dato un cuore nuovo.
Ezechiele 36:26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.
Quando parla di cuore nuovo, Dio parla di nuova nascita, della natura divina che avrebbe dato all’uomo e che gli avrebbe consentito di vivere camminando nello Spirito.
Il pastore Lirio riferisce una realtà di cui venne a conoscenza molti anni fa in Sudafrica, al tempo dell’apartheid. Nella chiesa cristiana i bianchi vivevano pacificamente con i neri, mentre nella nazione le due etnie si scontravano furiosamente perché i neri reagivano allo sfruttamento perpetrato dai bianchi. Quando il presidente della nazione in visita a quella chiesa si sorprese per quella realtà e chiese spiegazione al pastore, questi rispose in modo singolare affermando che gli esseri umani hanno per nascita il cuore nero a prescindere dal colore della pelle e che quando ricevono Gesù e nascono di nuovo i loro cuori vengono lavati col Suo sangue e diventano bianchi, col risultato che la differenza esteriore non conta più e che possono vivere insieme da fratelli. In quel luogo il razzismo non era stato combattuto con le armi, ma in modo spirituale, cambiando il cuore dell’uomo. Nessuno aveva detto a quei credenti di non essere razzisti, perché chi ama Dio cessa automaticamente di esserlo. Allo stesso modo non è necessario predicare continuamente contro il peccato, perché chi è nato di nuovo sa che il peccato dispiace a Dio e per piacerGli sceglie di vivere una vita santa.
Come possiamo crescere nella sottomissione, da nuove creature in Cristo?
Con la Parola di Dio, che nutre la nostra vita interiore, ci fa crescere spiritualmente e vivere nella Sua volontà.
Ezechiele 36:27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti.
Da questo versetto risulta evidente che nessuno può camminare negli statuti di Dio, osservare i Suoi decreti e metterli in pratica, se prima non riceve il Suo Spirito, perché è per la Sua presenza in noi e non per i nostri sforzi che possiamo camminare nello Spirito e fare la volontà di Dio. Senza lo Spirito Santo, senza comunione e relazione con Dio, nessuno può realizzare un simile tipo di vita fatto di obbedienza e sottomissione.
La legge ci è stata data per indicarci ciò che piace a Dio, farci riconoscere la nostra incapacità ad adempierla e gridare il nostro bisogno di qualcuno che ci perdoni e ci salvi. Ci prende per mano e ci accompagna a Gesù, l’unico che può perdonare, salvare, dare forze nuove e nuova vita.
Il Nuovo Patto è stato istituito durante l’Ultima Cena.
Matteo 26:26 Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.
Molti vivono ancora nell’Antico Patto, sconoscono cosa lo differenzia dal Nuovo e si trascinano nel senso di colpa e di condanna, ma Gesù, il solo che poté osservare la legge, è divenuto la nostra giustizia e ci ha reso giusti agli occhi del Padre non per quello che possiamo compiere noi ma per quello che ha compiuto Lui. Il Suo sangue ha il potere di perdonare tutti i nostri peccati!
Questa è la grazia, che non poggia sulle nostre opere, ma sull’opera di Cristo sulla croce, sul Suo amore che caccia via la paura e che ci induce ad amarLo e a desiderare di vivere per piacere a Lui.
La Scrittura afferma che chi si trova nel Nuovo Patto diventa erede di Dio e coerede di Cristo. Anche questo è frutto della grazia!
Ebrei 9:15 E perciò egli è il mediatore del nuovo patto affinché, essendo intervenuta la morte per il riscatto dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano la promessa dell'eterna eredità.
Il Nuovo Patto ha totalmente rimpiazzato l’Antico...
Ebrei 8:6 Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto più eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse, 7 perché, se quel primo patto fosse stato senza difetto, non sarebbe stato necessario stabilirne un altro. 8 Dio infatti, rimproverandoli, dice: «Ecco, vengono i giorni che io concluderò con la casa d'Israele e con la casa di Giuda un nuovo patto, 9 non come il patto che feci con i loro padri, nel giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese di Egitto, perché essi non sono rimasti fedeli al mio patto, ed io li ho rigettati, dice il Signore. 10 Questo dunque sarà il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore, io porrò le mie leggi nella loro mente e le scriverò nei loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. 11 E nessuno istruirà più il suo prossimo e nessuno il proprio fratello, dicendo: "Conosci il Signore!". Poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro, 12 perché io avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati e dei loro misfatti». 13 Dicendo "un nuovo patto", egli ha reso antico il primo, or quello che diventa antico ed invecchia, è vicino ad essere annullato.
…eppure molti di noi continuano a vivere nel senso di colpa e di condanna, nella paura e nella convinzione che ogni cosa dipenda da noi, non da quello che ha compiuto Gesù.
Predicando il Vangelo della grazia alla chiesa di Corinto, l’apostolo Paolo disse che siamo stati resi ministri del Nuovo Patto che dà vita.
2Corinzi 3:6 il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo Spirito dà vita.
Lo dimostra il fatto che quando fu data la legge molti morirono, mentre quando fu dato lo Spirito Santo nel giorno di Pentecoste, tremila persone ricevettero il battesimo nello Spirito Santo e divennero la dimora di Dio.
Anche il cambiamento del credente avviene per grazia e non per sforzi personali. Chi vive nella grazia diventa umile, mentre chi vive nella legge, quando riesce a metterla parzialmente in pratica crede di essere migliore degli altri e si inorgoglisce, ma la Bibbia afferma che basta trasgredire una sola parte per trasgredirla tutta.
Come possiamo cambiare?
Non cambieremo se pensiamo di poterlo fare con le nostre forze, ma lo possiamo se abbiamo fede che il Signore ce ne darà la forza. Non si cambia confidando nel proprio autocontrollo e stando concentrati su se stessi per non commettere errori, il risultato sarebbe quello di fare la volontà del nemico che, per l’appunto, vuole farci concentrare su di noi e non su Dio.
Per essere liberati da questa dipendenza da noi stessi abbiamo bisogno di spostare il nostro sguardo e di contemplare il Signore
2Corinzi 3:17 Or il Signore è lo Spirito, e dov'è lo Spirito del Signore, vi è libertà. 18 E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.
Quante volte abbiamo promesso: “Non lo farò più” e poi abbiamo commesso gli stessi errori o anche di peggiori! A cambiarci non sono i buoni propositi, ma lo Spirito del Signore quando contempliamo la Sua gloria. Le nostre promesse si basano sulla convinzione di poterle mantenere, ma proprio allora la nostra carne s’inorgoglisce e ci fa cadere, se invece siamo umili e consapevoli di non potere cambiare da soli e confidiamo che solo Gesù può cambiarci nelle attitudini e nel carattere, che solo Lui può liberarci dall’esigenza di indossare una maschera per apparire agli altri migliori da quelli che siamo, vedremo la Sua potente mano nella nostra vita.
Chi si poggia sulle proprie forze, alla fine vive nel senso di colpa e di condanna, diventa schiavo di se stesso, si sente bloccato e debole, continua a sbagliare e ad indossare maschere per nascondersi e mostrarsi diverso da come è realmente, diventa ansioso, stressato, pieno di paura.
Gesù ci ha liberati da tutto questo, ci ha messi in condizione di essere noi stessi, di chiedere aiuto quando sbagliamo e di vivere ogni giorno nella Sua grazia.
Romani 8:1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
Non c’è alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù! Questo significa che Egli ci ha liberati dal peccato e dalla morte e ci ha reso liberi di camminare secondo lo Spirito.
Chi vive assecondando la carne deve sempre lottare contro le sue concupiscenze e contro il desiderio di peccare, ma deve nascondere agli altri tali attitudini!
Con la mente segue la legge di Dio, ma di fatto vive col desiderio di peccare.
Usciamo dal concetto della legge, entriamo in quello della grazia del Nuovo Patto; confidiamo in Gesù, che ci rende liberi dalle passioni carnali e dal legalismo religioso!
Più stiamo in comunione con Lui e Lo contempliamo, meno saremo attratti dalle seduzioni e dai desideri della carne e dalle tentazioni del mondo. Per la Sua grazia Lo Spirito Santo ci darà desideri nuovi, ci farà vivere nella piena libertà e nella vittoria!



