BATTESIMI

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                  Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 21 febbraio 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
BATTESIMI
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
In una chiesa gremita, nel servizio delle ore 8.00 si svolgono i primi battesimi del 2010 e i battezzandi rendono testimonianza delle esperienze fatte con Dio e dei miracoli da Lui ricevuti, risposte tangibili ad una fede semplice.
 
La predicazione viene introdotta dalla lettura del Grande Mandato di Gesù alla Sua Chiesa...
Matteo 28:18 Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra.19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen».
… che obbedisce al Suo Mandato di predicare l’Evangelo ad ogni creatura e di fare discepoli, battezzando nel nome del padre, del Figlio e dello Spirito Santo quelli che hanno creduto, deciso di crescere all’immagine del Signore e di essere Suoi discepoli. 
 
Il battesimo di cui qui si parla è quello in acqua, che viene impartito agli adulti che hanno creduto al messaggio del Vangelo e hanno deciso di seguire Cristo. Nella Bibbia non s’incontra alcun esempio di battesimo impartito a bambini, in quanto seguire Cristo comporta una scelta personale e i bambini non sono in grado di credere, né di dichiarare la propria fede, né di scegliere volontariamente e consapevolmente di legarsi al Signore e di decidere di sottoporsi a disciplina per diventare Suoi discepoli.
Il battesimo in acqua viene praticato per immersione totale, perché battezzare significa immergere fino a sommergere.   
 
La dottrina dei battesimi veniva insegnata da Gesù, fu praticata dagli apostoli e fa parte del fondamento della dottrina di Cristo, come si legge nell’epistola agli Ebrei.
Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno…
In questi versetti sono contemplate sei dottrine che l’autore dell’epistola definisce complessivamente “fondamento”, cioè la parte più importante dell’intera dottrina di Cristo, quella su cui si edifica la costruzione e che la regge.
Tali dottrine sono la base della nostra esperienza cristiana.
 
 Prima dottrina: Ravvedimento dalle opere morte.  
Ravvedersi vuol dire rendersi conto che il cammino spirituale che si sta compiendo è sbagliato e allontana da Dio, quindi vuol dire pentirsi, sentire il bisogno di avvicinarsi a Dio e decidere di cambiare direzione. Ci si ravvede allorché si viene a conoscenza della verità e si acquista consapevolezza di avere una natura di peccato che costringe a peccare.
 
Seconda dottrina: Fede in Dio.
È in virtù della Fede in Dio che si riceve in dono la salvezza, infatti non siamo stati salvati per i nostri meriti, ma solo per grazia mediante la fede (Ef. 2:8-9).
 
Terza dottrina: I battesimi. Il plurale è dovuto al fatto che il Nuovo Testamento prevede tre battesimi: il Battesimo in Cristo, quello in acqua e quello nello Spirito Santo.
Ravvedimento, Fede in Dio e Battesimo in Cristo sono indispensabili ai fini della salvezza e si vivono per esperienza personale.
 
Il pastore Lirio dà solo qualche cenno riguardo alle altre tre dottrine.
L’imposizione delle mani, che sull’esempio di Gesù e dei Suoi discepoli deve essere praticata nella Chiesa di Cristo.
La risurrezione dei morti, che distingue il Cristianesimo da ogni altra religione in quanto tra tutti i leaders religiosi solo Gesù è risorto ed è vivente. La riisurrezione avverrà a vita eterna per tutti coloro i quali sono in Cristo, il primo ad essere risorto, che è vivo e che noi serviamo e adoriamo.
Il giudizio eterno, avverrà pure per tutti, ma mentre chi è in Cristo sarà giudicato per l’attribuzione del premio, per chi non avrà creduto sarà un giudizio di condanna.
 
Il primo dei tre battesimi è quello in Cristo, che coincide con la nuova nascita spirituale.
È l’unico battesimo che salva. Avviene all’atto della conversione, dopo che ci si è ravveduti, si è creduto nel sacrificio della croce in cui si racchiude il divino piano di redenzione, si è riconosciuto Gesù come proprio Salvatore e Lo si è accettato come Signore della propria vita.
Se tale passo di fede viene fatto con tutto il cuore, la propria natura spirituale viene istantaneamente rigenerata, si perde la natura di peccato e si acquista la natura divina.
È un evento miracoloso compiuto dallo Spirito Santo e si chiama “Nuova Nascita”.
È allora che il credente viene battezzato in Cristo, cioè viene immerso dal Signore nel Suo corpo, la Chiesa, ed è salvato.
L’essere umano nasce con l’immagine di Adamo ed è per nascita peccatore come lui; non diventa peccatore perché pecca, ma perché nascendo con la natura di peccato nasce peccatore. 
La Chiesa è l’insieme dei nati di nuovo, di coloro che il Signore ha chiamato fuori dal mondo per appartenere a Lui e che il mondo non riconosce perché, essendo consacrati a Lui Lo servono, si conformano al Suo carattere e vogliono fare la Sua volontà discostandosi dai modelli che contraddistinguono il mondo e che sono ispirati dal maligno. La Bibbia li chiama “santi”, che non vuol dire perfetti, ma semplicemente appartenenti al Signore e a Lui dedicati.  
 
Il secondo è il Battesimo in acqua. Non salva, infatti non farlo non compromette la salvezza che si è già ottenuta quando si è creduto e si è accettato Gesù come Signore della propria vita. Viene praticato in obbedienza al comando di Gesù: Fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Il Suo desiderio era quello di avere discepoli in tutto il mondo e il battesimo in acqua serve per rendere pubblica la propria decisione di essere discepolo del Signore.
 
Il terzo è il battesimo nello Spirito Santo, che nell’ordine potrebbe essere secondo, infatti può avvenire prima o dopo quello in acqua.
Conferisce la potenza necessaria per evangelizzare ed essere testimoni del Signore.
Lo Spirito Santo, che è Spirito di verità, vivendo dentro di noi ci aiuta ad essere testimoni di Cristo e testimonia in noi la verità, infatti la nostra vita spirituale si basa sulla Parola di Dio e sullo Spirito Santo che ci attesta la verità.
Noi non sappiamo di essere salvati perché la nostra mente ne è convinta, ma perché lo Spirito Santo lo attesta al nostro spirito.
 
Gli eventi naturali della storia ebraica prefigurano tutto il piano di redenzione  successivamente realizzato da Cristo.
   - La liberazione del popolo d’Israele dalla schiavitù dell’Egitto e del faraone, avvenuta senza guerre e in modo soprannaturale e miracoloso, simboleggia la salvezza, la liberazione dalla schiavitù del peccato e di Satana.
 - La Bibbia afferma che gli Ebrei furono battezzati nella nuvola e nel mare:
la nuvola che li accompagnò durante l’Esodo, raffigura il battesimo nello Spirito Santo;
l’attraversamento del mar Rosso, che si aprì per consentire loro di passare all’asciutto rappresenta il battesimo in acqua, infatti anche se non si bagnarono erano ugualmente immersi nel mare.
 - Il deserto in cui vissero per quarant’anni, prefigura il percorso di fede che il credente deve compiere, le difficoltà a cui va incontro e il lavoro di trasformazione e perfezionamento che Dio compie nella sua vita.
 - L’entrata nella terra promessa, la terra di Canaan, il paese dove scorre latte e miele e che poi divenne terra d’Israele, prefigura l’entrata nel Regno di Dio, Regno di pace, di gioia e di giustizia. 
 
Nel giorno di Pentecoste l’apostolo Pietro, ripieno di Spirito Santo, predicò per la prima volta la salvezza.
 Atti 2:37 Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: «Fratelli,?». 38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà».
Alla domanda: “Fratelli, che dobbiamo fare?”, che lascia intravedere l’incertezza sul proprio destino eterno, Pietro rispose: “Ravvedetevi!”. Intendeva dire che dovevano pentirsi, credere per ricevere il battesimo in Cristo e ottenere il perdono dei peccati, quindi battezzarsi in acqua e ricevere lo Spirito Santo. 
 
 Il battesimo in acqua rappresenta l’identificazione con Cristo nella morte, nel seppellimento, nella risurrezione, nel camminare in una vita nuova e nel sedersi con Lui nei luoghi celesti.
Scendendo nelle acque il battezzando s’identifica con Cristo nel seppellimento e quindi anche nella Sua morte.
Emergendo dalle acque s’identifica con Cristo nella risurrezione, nella luce, nella gioia, nella pace e nella comunione con Dio.
Camminando bagnato s’identifica con Cristo nel nuovo cammino di vita.
Sedendosi al proprio posto s’identifica con Cristo nell’atto in cui Egli si siede nei luoghi celesti, al di sopra di ogni principato, di ogni potestà e di tutta la potenza del nemico.
      Efesini 2:6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù,
     Nei luoghi celesti il credente condivide con Cristo la posizione di autorità sul peccato, sulle malattie e su tutti gli attacchi del nemico. Ha il diritto di usare il nome di Gesù perché appartiene alla Sua famiglia, infatti chi non ne fa parte, anche se pronuncia il Suo nome, non avendone diritto pronuncia parole che rimangono senza potenza. 
 
Il discepolato si esprime soprattutto obbedendo al Suo mandato e facendo discepoli.
Giovanni 20:21 Poi Gesù di nuovo disse loro: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, così io mando voi».
Gesù fece discepoli, a loro volta anche i Suoi discepoli ne fecero e sulle Sue orme ne facciamo anche noi, perché Egli ce lo ha espressamente comandato.
Assolvere il Suo mandato non dipende dalle nostre capacità, perché Dio stesso ci equipaggia secondo le necessità, infatti lo Spirito Santo che vive in noi ci dà potenza e ci abilita ad essere Suoi testimoni in ogni luogo della terra.
Con le nostre capacità non potremmo fare nulla, diventiamo capaci grazie alla potenza che lo Spirito Santo infonde in noi.
Siamo solo beneficiari della Sua grazia, che peraltro è disponibile per tutti quelli che vogliono servirLo, perché Egli ama indistintamente tutti ed è morto per tutti, ma attende la nostra decisione di accettarLo e seguirLo.