LA POTENZA NEL REGNO DI DIO

Stampa PDF

                  Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 8 novembre 2009
 
Oratore: Pastore Rosario Mascari
 
LA POTENZA NEL REGNO DI DIO
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
Per manifestare la potenza del Regno di Dio occorre servirsi degli strumenti necessari, afferma il pastore Rosario Mascari in apertura di predicazione, e per illustrare efficacemente il concetto prende come esempio una situazione in cui certamente tutti ci siamo trovati, quella di essere davanti ad una appetitosa e gradevole pizza e di avere a disposizione un coltello … che non taglia!
L’esempio umoristico per dire che pur disponendo di tanta potenza e autorità nel nome di Gesù, il nome al di sopra di qualsiasi altro nome, non possiamo rendere attiva tale potenza se non usiamo la spada della Parola di Dio ben affilata.
 
Chissà quanti di noi hanno una spada azzannata, incrostata, arrugginita, riposta da troppo tempo nel fodero, usata poco o niente perché non hanno mai attaccato il nemico quando lo hanno visto rubare, distruggere o ammazzare, mandare malattie, attaccare la loro famiglia, creare problemi con i figli.
Hanno subito passivamente aspettando che la tempesta passasse, sono rimasti fermi e inattivi pur disponendo di tutte le armi spirituali necessarie per sconfiggerlo.
Il maligno fa loro credere di essere vittime impotenti, li fa rincantucciare in un angolo in attesa di un’altra sventura, mentre hanno solo bisogno di alzarsi e di andare contro satana nel nome di Gesù, perché allora egli trema e si paralizza.
 
È il concetto di autorità che dobbiamo aver chiaro. Se ad esempio un poliziotto, disponendo di un’autorità che gli è stata delegata dallo stato, alza la paletta davanti a un tir, quello si ferma, ma non è stata la sua forza fisica a fermarlo, bensì l’autorità che gli è stata conferita. Viene obbedito perché agisce in nome dello stato. Allo stesso modo quando noi pronunciamo il nome di Gesù, satana e tutti i suoi subalterni devono fermarsi, perché dietro di noi c’è Gesù in persona. 
 
Dobbiamo tenere in efficienza le nostre armi spirituali, sguainare la spada e nel nome di Gesù scagliarci contro il nemico. Prima di andare incontro al sacrificio della croce, il Signore volle che i discepoli facessero esperienza della Sua potenza e li mandò a guarire gli ammalati (Luca 10:9) per dimostrare loro che satana era già sconfitto.
 Luca 10:17 Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo: «Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel nome tuo». 18 Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico, e nulla potrà farvi del male. 20 Tuttavia non vi rallegrate del fatto che gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Al ritorno erano esultanti perché avevano constatato che i demoni erano loro sottoposti e in quel momento Gesù si ricordò di quando satana era stato precipitato dal cielo come una folgore, ma vedendo il loro entusiasmo, li esortò a non rallegrarsi per cose di così poco conto, poiché la vera gioia sta nell’essere salvati e scritti nel libro della vita. L’autorità che ci è stata data è solo un mezzo per manifestare sulla terra la potenza del Regno di Dio.
 
Gesù stesso più volte rese pubblica la Sua potenza liberando gli indemoniati, ma in modo diverso da come veniva fatto tra gli Ebrei. Essi credevano che in qualche modo, attraverso riti e formule prestabilite e ripetitive di tipo esorcistico, gl’indemoniati potessero essere liberati...  
Marco 1:25 Ma Gesù lo sgridò, dicendo: «Ammutolisci ed esci da costui!». 26 E lo spirito immondo, straziandolo e mandando un gran grido, uscì da lui. 27 E tutti furono sbalorditi, tanto che si domandavano fra loro dicendo: «Che è mai questo? Quale nuova dottrina è mai questa? Egli comanda con autorità persino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono». 28 E la sua fama si diffuse subito per tutta la regione intorno alla Galilea.
…ma Gesù cacciava i demoni con semplici comandi, con poche parole ferme e decise, ed essi fuggivano, le persone venivano istantaneamente liberate!
Non dobbiamo fare altro che imitarLo, perché prima di salire in cielo Egli ha dato a noi la Sua autorità.
Gli Ebrei sapevano dell’esistenza del soprannaturale, proprio come ci credono oggi tutti i Paesi occidentali più progrediti, nei quali si moltiplica il numero dei maghi e di operatori dell’occulto che truffano le persone assetate di soprannaturale, ma se è vero che circolano tanti servi di satana che con le loro pratiche non fanno altro che caricare le persone di demoni, è vero anche che noi siamo il Corpo di Cristo, conosciamo la verità e nel nome di Gesù abbiamo autorità su di loro.
 
Quando Mosè gettò per terra il bastone che aveva in mano e che si tramutò in serpente, i sacerdoti del faraone che assistettero al prodigio presero due bastoni e li trasformarono in due cobra, evidentemente per intervento del maligno, ma il serpente di Mosè divorò interi entrambi i cobra. Quei sacerdoti avevano messo in atto un’alta potenza di magia, ma in confronto a quella di Dio, la potenza del diavolo risultò assai misera!
Negare l’esistenza di un soprannaturale in cui domina il maligno non è intelligente, perché fa credere che egli non esiste, mentre non solo esiste, ma è scatenato e può essere distrutto solo dalla potenza di Dio.
 
I figli di Dio devono contrastarlo con forza e coraggio nel nome di Gesù; devono avere gli occhi spirituali aperti, discernere cosa c’è dietro le azioni malvagie compiute dagli uomini e riconoscere che in realtà sono schiavi di demoni.
Quando Gesù iniziò il Suo ministero terreno disse: “Il regno di Dio è vicino” (Matteo 3:2), ma quando iniziò a sgridare i demoni disse: “Il regno di Dio è in mezzo a voi” (Matteo 12:28).  
Ciò vuol dire che in qualunque luogo ci troviamo possiamo manifestare il Regno di Dio e se ci troviamo in luoghi in cui si respira un’aria pesante e malefica, dobbiamo intervenire e liberarli da ogni presenza del male.
Nulla, però, è automatico, perché si può vivere vicino al Regno di Dio, ma non nel Regno; si può esercitare la propria autorità o subire passivamente gli attacchi del nemico.
Con lui dobbiamo agire come quando nel nostro territorio vediamo entrare un cane rognoso: non lo cacciamo forse via? O come quando in casa vediamo uno scarafaggio: non prendiamo subito l’insetticida?
Dobbiamo manifestare il Regno di Dio nella nostra casa, nel posto di lavoro e dovunque ci troviamo e non permettere a satana di attentare alla nostra salute o a quella dei nostri figli, intervenendo nel mondo spirituale nel nome potente di Gesù.        
 
Con la stessa autorità che diede a noi, Gesù compì miracoli straordinari...
Matteo 12:22 Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo guarì, sicché il cieco e muto parlava e vedeva. 23 E tutte le folle stupivano e dicevano: «Non è costui il Figlio di Davide?».24 Ma i farisei, udito ciò, dicevano: «Costui scaccia i demoni solo per virtù di Beelzebub, principe dei demoni». 25 E Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; ed ogni città o casa, divisa contro se stessa non può durare. 26 Ora, se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro se stesso, come dunque può durare il suo regno? 27 E se io scaccio i demoni con l'aiuto di Beelzebub, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri figli? Per questo essi saranno i vostri giudici. 28 Ma, se io scaccio i demoni per mezzo dello Spirito di Dio, allora il regno di Dio è giunto in mezzo a voi.
…eppure c’era sempre chi aveva qualcosa da ridire e da criticare, quindi non sorprendiamoci quando cose del genere accadono a noi.
A chi Lo accusava di cacciare i demoni per virtù di Belzebub, Gesù fece notare che se questo fosse stato vero, se satana scacciasse se stesso, il suo regno cesserebbe presto di esistere, ma il fatto che Egli cacciava i demoni per mezzo dello Spirito Santo significava che il Regno di Dio era giunto in mezzo a loro.
 
Come possiamo riconoscere se una cosa viene da Dio o meno? C’è un solo modo: viene da Dio se dà gloria a Lui, mentre chi dà gloria a se stesso o pretende di operare nel soprannaturale per denaro, non viene da Dio. Tutti gli operatori dell’occulto: maghi, guaritori, stregoni, militanti in sette palesemente diaboliche, ecc., possono essere contrastati con la potenza che c’è nel nome di Gesù.  
 
Spesso le persone cadono in un inganno quando ricevono un miracolo e sono convinti che ad operarlo sia stato qualcuno che non è Dio, perché finiscono col credere che quel tale a cui attribuiscono il miracolo possa anche salvarli, mentre la salvezza si può ottenere solo per fede nel nome di Gesù.
Giovanni 1:12 ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,
 Abbiamo ricevuto Cristo? Abbiamo creduto nel Suo nome? Se sì abbiamo l’autorità di cui parla il Vangelo di Giovanni, e quando circostanze negative entrano nella nostra vita dobbiamo affrontarle con l’autorità dei figli di Dio, nel potente nome di Gesù.
 
Il maligno non fa altro che seminare bugie; ad esempio in questo periodo impaurisce le persone per il diffondersi dell’influenza A, ma davanti a messaggi di distruzione e di morte possiamo decretare che nessuna piaga si avvicinerà a noi. Teniamo presente che come la fede muove la mano di Dio, la paura muove quella di satana. Talvolta provare paura è umano, ma è bene sapere che proprio quando si ha paura di qualcosa, può avvenire proprio ciò che si teme, perché la paura fa breccia nello schermo protettivo di Dio e consente l’ingresso del maligno che porta morte e distruzione.
Quando al mattino preghiamo, ringraziamo Dio perché è il nostro Pastore e nulla ci mancherà (Salmi 23:1) e con la Sua protezione e la Sua autorità andiamo contro tutte le opere del nemico, che vuole impedirci di usare l’autorità che ci è stata data e il nome che lo terrorizza.
 
Se non usiamo la nostra autorità e non manifestiamo la potenza che c’è nel nome di Gesù, sulla terra possiamo fare la fine di quel barbone che in una città americana gironzolava cencioso e sporco per le vie. Quando ad un tratto nessuno lo vide più, lo trovarono morto nella sua stamberga e fu accertato che era deceduto per fame anche se alla vita gli trovarono appeso un marsupio stracolmo di denaro. Aveva condotto una vita grama e miserabile, perché non aveva usato quello che aveva!
 
Usiamo l’autorità e la potenza che Dio ci ha dato, viviamo gioiosi e senza paura, non lasciamoci travolgere dalle circostanze, affiliamo la nostra spada, perché vivere nel regno di Dio vuol dire vivere nella Sua potenza.
Colossesi 2:10 E voi avete ricevuto la pienezza in lui, essendo egli il capo di ogni principato e potestà,
In Cristo abbiamo ricevuto la pienezza, non abbiamo bisogno di nient’altro avendo Egli dominio su ogni principato e potestà, perché il Suo Regno non è fatto di parole, ma di fatti e di potenza.
1Corinzi 4:20 perché il regno di Dio non consiste in parole, ma in potenza.
 
La nostra fede, comunque non dipende dalla risposta di Dio alle nostre preghiere, non cresce se veniamo guariti e non decresce se non riceviamo l’esito sperato. Trovandosi in presenza di tristi epiloghi e non potendo spiegarsi il perché di certi dolorosi eventi, il vero credente non dà mai la colpa a Dio, ma continua a dichiarare il Suo amore e a proclamare la Sua salvezza, la Sua guarigione, la Sua liberazione.
Sappiamo bene chi è l’autore di ogni male e non dobbiamo cessare di combatterlo. Chi non ha Cristo ed è schiavo del maligno compie malvagità, perversioni, sozzure; solo i figli di Dio possono opporsi alle tentazioni e non cadere nelle trappole del maligno.
 
Ringraziamo il Signore per la nostra chiesa, la Parola della Grazia, in cui non ci si limita a predicare, ma parallelamente alla predicazione viene manifestata la potenza di Dio. Nessuna chiesa può limitarsi a predicare senza pregare per gli ammalati, come non può solo pregare per gli ammalati senza predicare la Parola di Dio; ogni chiesa deve praticare il ministero di Gesù e pensare ai perduti, ai salvati e agli ammalati.
Lo faceva Gesù…
Atti 10:38 come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazaret, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui.
…e dobbiamo farlo anche noi, perché Dio è con noi, perché siamo nati dall’alto e perché abbiamo ricevuto potenza dallo Spirito Santo (Atti 1:8) … ma usiamo quella potenza, accendiamo la miccia!    
 
Abbiamo l’esempio dell’apostolo Paolo, che pur essendo colto non basava la sua predicazione sulla sua capacità oratoria, ma sulla potenza dello Spirito Santo.
1Corinzi 2:4 La mia parola e la mia predicazione non consistettero in parole persuasive di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza,
 
In definitiva, poiché non può esserci Vangelo senza potenza, preghiamo anche noi come gli apostoli che la nostra predicazione venga accompagnata dalla Sua potenza miracolosa:
Atti 4:29 Ed ora, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua parola con ogni franchezza, 30 stendendo la tua mano per guarire e perché si compiano segni e prodigi nel nome del tuo santo Figlio Gesù». 31 E, dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano radunati tremò; e furono tutti ripieni di Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza.