Martedì 27 Ottobre 2009 13:30
Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 25 ottobre 2009
Oratore: Pastore Lirio Porrello
LA PACE DEL REGNO
Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l'impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno. Principe della pace. Isaia 9:5
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
Dopo avere parlato della giustizia del Regno, sempre sulla base del versetto che si trova nell’epistola ai Romani ...
Romani 14:17 poiché il regno di Dio non è mangiare e bere, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo.
… oggi il pastore Lirio parla della pace del Regno, tema a cui siamo particolarmente sensibili, perché la pace è una cosa a cui tutti aspiriamo e che desideriamo avere nella nostra vita.
Nel libro del profeta Isaia, là dove viene preannunciata la nascita del Messia, si afferma che l’impero riposerà sulle Sue spalle e che uno dei Suoi nomi è Principe della pace.
Isaia 9:5 Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l'impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno. Principe della pace.
Ad oggi la profezia si è avverata in parte, infatti conosciamo la dimensione spirituale del Regno e attendiamo il giorno in cui esso si manifesterà in modo visibile e tangibile e coinvolgerà tutte le aree della vita umana.
Anche se attualmente il Regno è invisibile, come invisibile è Colui che lo governa, noi possiamo avvertire in noi il Suo effetto di giustizia, di pace e di gioia, possiamo conoscere qual è la nostra condizione davanti a Dio, essere certi della salvezza e del fatto che siamo Suoi figli, perché lo Spirito Santo lo attesta al nostro spirito, possiamo sperimentare la pace e la gioia che vengono da Lui e che solo chi è in Cristo può conoscere, mentre chi non lo è, cercando di realizzarle senza di Lui, può trovare solo illusorie e passeggere parvenze di pace e di gioia.
Mentre si trovava in cattività, il profeta Daniele scrisse una straordinaria profezia secondo cui verrà il giorno in cui tutti obbediranno al Signore, solo vero Re di un Regno eterno.
Daniele 7:27 Poi il regno, il dominio e la grandezza dei regni sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i domini lo serviranno e gli ubbidiranno".
Quando la Scrittura parla della pace del Regno di Dio, non si riferisce ad assenza di guerra, ma a quella pace che è tipica del carattere di Dio e che fa parte anche del frutto dello spirito umano rigenerato. La pace del Regno proviene da Dio ed è pace nello spirito e nell’anima, è pace con Dio, tra gli uomini e tra le nazioni, è pace in ogni ambito della vita umana, in ogni situazione e in ogni tempo. Questo è il sogno di Dio per l’uomo che si realizzerà allorché il Suo Regno si stabilirà definitivamente sulla terra.
Sant’Agostino disse: “Inquieto è il cuore dell’uomo finché non riposa in Dio”, il che vuol dire che se non ci s’incontra con Dio e non si confida in Lui non si può conoscere la vera pace.
L’uomo desidera ardentemente vivere in pace, ma purtroppo nel nostro tempo si moltiplicano a dismisura i malesseri prodotti dall’ansia, dalla paura, dall’angoscia e dalla depressione e per combatterli si ricorre sempre più spesso agli psicofarmaci e agli ansiolitici, che possono dare una momentanea tregua, ma cessato l’effetto della pillola, tutti i disturbi tornano a manifestarsi.
Il tema del Regno è ricorrente anche nell’Antico Testamento
Salmi 22:27 Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell'Eterno e si convertiranno a lui, e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno davanti a te. 28 Poiché all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni.
Salmi 145:10 Tutte le tue opere ti celebreranno o Eterno, e i tuoi santi ti benediranno. 11 Essi parleranno della gloria del tuo regno e racconteranno della tua potenza. 12 per far conoscere ai figli degli uomini i tuoi portenti e il glorioso splendore del tuo regno. 13 Il tuo regno è un regno eterno e il tuo dominio dura per ogni età.
Solo chi è stato giustificato ed ha lo Spirito Santo può ricevere la pace di Dio.
Romani 5:1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,È la pace di Dio. È la pace del cielo.
La parola ‘pace’ viene dall’ebraico shalom, che contiene molti significati: indica la pace piena e completa di origine divina che non dipende dalle circostanze, ma indica anche salute fisica, abbondanza, prosperità e pienezza.
Non è possibile conoscere la vera pace se non si ripone totale fiducia in Dio. Se vogliamo ricevere la Sua pace perfetta, dobbiamo confidare pienamente in Lui e far sì che la nostra mente riposi in Lui e non nelle nostre capacità.
Isaia 26:3 Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta, perché confida in te.
Gesù è il Principe della pace, e poiché prima di essere arrestato Egli la diede ai Suoi discepoli, oggi è per noi e per tutti i discepoli sparsi nel mondo.
Giovanni 14:27 Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi.
Il fatto che l’abbia lasciata ai Suoi discepoli vuol dire che è molto preziosa, più delle cose materiali; noi lo sappiamo perché conosciamo per esperienza personale di cosa stiamo parlando.
Quante volte, infatti, trovandoci in circostanze difficili o attraversando momenti tristi e dolorosi ci siamo meravigliati della pace sovrana che regnava nel nostro cuore e abbiamo riconosciuto che si trattava di una pace soprannaturale, della vera pace che viene da Dio?
Col Suo comportamento sempre tranquillo, Gesù ci mostra come deve essere il nostro modo di vivere. Era sereno quando tutti intorno a Lui erano in agitazione, lo era perché confidava nel Padre.
Un giorno, mentre era in barca con i discepoli e attraversava il mar di Galilea, si addormentò, ma all’improvviso si scatenò una violenta tempesta che mise tutti in allarme.
Matteo 8:23 Ed essendo egli salito nella barca, i suoi discepoli lo seguirono. 24 Ed ecco sollevarsi in mare una tempesta così violenta, che la barca era coperta dalle onde. Or egli dormiva.
Pur essendo pescatori e conoscitori del mare, i discepoli si preoccuparono per la loro vita e Lo svegliarono!
25 E i suoi discepoli, accostatisi, lo svegliarono dicendo: «Signore salvaci, noi periamo!».
Davanti a tanta apprensione Gesù li sgridò, tacciandoli di poca fede, visto che erano bastate un po’ di onde per far loro dimenticare il piano a lungo termine di Dio.
26 Ma egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?». E, alzatosi, sgridò i venti e il mare, e si fece gran bonaccia. 27 Allora gli uomini si meravigliarono, e dicevano: «Chi è costui, al quale anche il mare e i venti ubbidiscono?».
Anche noi spesso ci concentriamo sul momento presente e non vediamo altro se non gli eventi che ci colgono, lasciandoci travolgere dall’ansia, dalla paura, dalla preoccupazione e perdendo di vista il progetto di Dio per la nostra vita.
Il fatto che Gesù abbia sgridato i venti e che la tempesta si sia placata ci dice che se facciamo la volontà di Dio, abbiamo l’autorità per sgridare e fermare qualunque tempesta voglia metterci in agitazione e ostacolare l’adempimento del progetto di Dio per noi.
Come detto prima, Gesù trasferì la Sua pace ai discepoli ed è il caso di notare come si comportò l’apostolo Pietro in una situazione a dir poco tragica.
Imprigionato dal re Erode perché predicava la Parola di Dio, pur essendogli stato comunicato che il giorno dopo sarebbe stato giustiziato pubblicamente, durante la notte dormì.
Atti 12:6 Or la notte, prima che Erode lo facesse comparire in pubblico, Pietro dormiva in mezzo a due soldati, legato con due catene; e le guardie davanti alla porta custodivano la prigione.
Era incatenato, sorvegliato a vista da due soldati, sapeva che sarebbe stato giustiziato… e riuscì a dormire! Evidentemente Pietro aveva ricevuto la pace di Dio, ma c’è anche da dire che nonostante le circostanze facessero credere nell’imminente esecuzione, Pietro aveva fiducia in quanto gli aveva profetizzato Gesù, cioè che sarebbe morto vecchio, sapeva quindi che non era ancora giunto il momento di morire.
Giovanni 21:18 In verità, in verità ti dico che, quando eri giovane, ti cingevi da te e andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà là dove tu non vorresti». 19 Or disse questo per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo, gli disse: «Seguimi»
Ai soldati che lo sorvegliavano sarà sembrato un incosciente, ma loro non potevano sapere che quella sua pace era dovuta al fatto che confidava pienamente nel Signore.
Essendo soprannaturale, la pace di Dio non può in alcun modo essere compresa con l’intelligenza naturale; essa custodisce la mente e il cuore di quelli che sono in Cristo…
Filippesi 4:7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
… e viene data a quelli su cui Egli posa il Suo favore.
Luca 2:14 «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore».
È da dire, però, che non siamo chiamati solo a sperimentare la pace di Dio nel nostro cuore, ma anche a stare in pace con gli altri.
Colossesi 3:15 E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un sol corpo, regni (faccia l’arbitro) nei vostri cuori; e siate riconoscenti.
Il termine greco corrispondente a ‘regni’, in realtà vuol dire: ‘faccia l’arbitro’, ma cosa vuol dire che la pace fa da arbitro? Vuol dire che, come nel calcio l’arbitro segnala il fallo con un fischio e dà la punizione, così quando commettiamo un fallo, ossia quando pecchiamo, la pace lo coglie e si allontana da noi. Se ci rendiamo conto che la pace di Dio non è più in noi, dobbiamo individuarne dentro di noi la causa e intervenire per recuperarla.
I risentimenti e un modo agitato di vivere, ad esempio, impediscono a noi di trovare Dio e di essere in comunione con Lui, ma impediscono anche a Dio d’intervenire nei nostri problemi. Guardiamoci quindi dal prendere iniziative o decisioni dettate dall’ansia.
Tutto ciò che Gesù ci dice ha lo scopo di darci la pace e seppure ci preannuncia che nel mondo avremo tribolazioni, ci conforta dicendo che Egli ha vinto il mondo.
Giovanni 16:33 Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me; nel mondo avrete tribolazione, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo».
Preghiamo anche noi, come fece l’apostolo Paolo per i Tessalonicesi…
2Tessalonicesi 3:16 Or il Signore stesso della pace vi dia del continuo la pace in ogni maniera. Il Signore sia con tutti voi.
…affinché il Signore ci dia la Sua pace sempre, in modo particolare nelle tempeste della vita; confidiamo pienamente in Lui in ogni situazione senza dare spazio all’ansia e all’agitazione, perché Principe della Pace ha la potenza di placare le tempeste, di ammansire le onde in tumulto, di riportare il sereno.



