BATTESIMI

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                     SERVIZIO DI ADORAZIONE ORE 10.30  –  DOMENICA 29 GENNAIO 2012

         Oratore: Pastore Lirio Porrello                                                                                                                                                                Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
È giorno di battesimi ed è giorno di festa per i numerosi battezzandi che, scendendo nelle acque, rendono pubblica testimonianza della loro esperienza spirituale e della decisione di seguire Gesù per il resto della loro vita.

 Il battesimo in acqua viene ministrato per immersione totale, come dice la stessa parola ‘battesimo’, che dal greco baptìzo vuol dire immergere fino al punto di sommergere. Viene impartito a persone già adulte, o comunque in età di credere nel sacrificio sostitutivo di Cristo, di scegliere di appartenere a Lui e di essere consapevoli del passo che compiono.
Il battesimo in acqua consiste in una simbologia in cui il battezzando s’identifica nel seppellimento di Gesù e quindi presuppone che sia morto ‘al peccato, a Satana, al mondo e al proprio io’.

L’epistola agli Ebrei contiene due versetti, molto importanti perché riportano l’elenco delle parti che costituiscono la dottrina fondamentale di Cristo, che è stata rivelata da Dio, è stata praticata e insegnata dagli apostoli e che quindi fa parte del patrimonio della nostra fede.
Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno
Questa parte della Scrittura afferma che dobbiamo tendere alla perfezione e cita le sei dottrine di base, quelle che costituiscono il fondamento della dottrina cristiana.   

    1. Il Ravvedimento dalle opere morte.
Cosa vuol dire ‘Ravvedimento dalle opere morte’?
Ravvedersi vuol dire rinunciare al tentativo di raggiungere Dio attraverso le proprie opere e i propri sforzi, vuol dire cambiare modo di pensare  e di vedere.
La Bibbia afferma che noi siamo salvati per grazia mediante la fede e ciò non viene da noi, ma è il dono di Dio, quindi chi crede di poter guadagnare la salvezza per i propri meriti pecca di orgoglio, s’inganna, e non è mai certo di essere salvato, perché nessuna opera umana può meritare la vita eterna. La Scrittura ci ammonisce di ravvederci dai tentativi umani di ottenere mediante le opere quelle cose che Dio ha stabilito di darci per Sua grazia, in dono, gratuitamente, in virtù del sacrificio del Signore Gesù. Bisogna scoprire la grazia per avere la certezza della salvezza!

    2. La fede in Dio
La fede in Dio nasce dalla conoscenza che si ha del Signore. Più Lo conosciamo, più cresce la nostra fiducia in quello che Egli ha compiuto per noi.

   3.   La dottrina del battesimi
I battesimi contemplati dal Nuovo Testamento sono tre:
   -   Il battesimo in acqua è necessario per il discepolato.
   -   Il battesimo nel corpo di Cristo, che si sperimenta all’atto della Nuova Nascita, è essenziale per la salvezza.
   -   Il battesimo nello Spirito Santo è essenziale per ricevere potenza per il servizio.

Atti 2:37 Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?». 38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà». 40 E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione».
Dopo che lo Spirito Santo discese sui discepoli nel giorno di Pentecoste e Pietro predicò, i presenti furono compunti nel cuore e gli chiesero “Che dobbiamo fare?”. Volevano sapere cosa fare per essere salvati. La stessa domanda veniva rivolta a Gesù mentre era in vita, ma mentre le persone parlavano di ‘fare’, perché l’essere umano è legato alle opere, Egli rispondeva che bisognava ‘credere’.
A chi chiese “Che dobbiamo fare?” Pietro rispose che per ricevere la vita eterna, che il Signore dona a chi crede in Lui, dovevano ravvedersi ed essere battezzati in Cristo e nello Spirito Santo, quindi parlò di una parte della dottrina del fondamento. Pietro li ‘scongiurò’ di salvarsi da quella generazione perversa, senza Dio e senza speranza.

 4.   L’imposizione delle mani è il segno visibile di una realtà spirituale. Le mani imposte sugli infermi sono canali attraverso cui fluisce l’unzione guaritrice dello Spirito Santo.  

 5.   La risurrezione dei morti non si riferisce soltanto alla risurrezione dei corpi, che avverrà al ritorno di Gesù, ma anche alla risurrezione dello spirito umano, che avviene all’atto della nuova nascita, quando lo spirito morto nei falli e nei peccati risuscita alla vita eterna.

 6.   Il giudizio eterno. Chi non sarà salvato subirà un giudizio di condanna, coloro che saranno in Cristo, invece, riceveranno un giudizio per l’attribuzione di un premio.

Il battesimo in acqua contiene significati spirituali profondi relativi alla vita cristiana. Esso simboleggia:
   -   la morte del battezzando con Cristo, cioè la sua separazione dal sistema malvagio di questo mondo dominato dal maligno, dalle tendenze peccaminose della carne, dal peccato e da Satana.  
   -    Il suo seppellimento, che viene simboleggiato dall’immersione totale.
   -   La sua risurrezione, che indica una vita di vittoria e che viene simboleggiata dall’emersione dalle acque.
   -  Il suo cammino in una vita pura e santa, condotta in obbedienza e umiltà, simboleggiato dall’atto di camminare bagnati.
-   L’essere seduti con Cristo nei luoghi celesti, in posizione di autorità per regnare sulle situazioni della vita e simboleggiato dall’atto di prendere posto in chiesa.
        Efesini 2:6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù
      Nell’epistola ai Colossesi l’apostolo Paolo esorta coloro i quali sono risuscitati con Cristo, a cercare le cose spirituali, quelle del Regno di Dio, e non quelle di questo mondo, vane e per lo più peccaminose.      
       Colossesi 3:1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio.

La Bibbia parla di una donna, Lidia, commerciante di porpora, che si convertì, fu battezzata con la sua famiglia e insistette con gli apostoli affinché si fermassero a casa sua, evidentemente per essere istruita nella dottrina.
 Atti 16:12 … e di là a Filippi, che è la prima città di quella parte della Macedonia e una colonia romana; e restammo in quella città diversi giorni. 13 Il giorno di sabato andammo fuori città lungo il fiume, dove era il luogo ordinario della preghiera; e, postici a sedere, parlavamo alle donne che erano là radunate. 14 E una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiatira, che adorava Dio, stava ad ascoltare. E il Signore aprì il suo cuore per dare ascolto alle cose dette da Paolo. 15 Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia». E ci costrinse ad accettare.
Dopo avere ascoltato e avere creduto, Lidia  voleva sapere di più e capire di più. Adorava Dio, ma voleva conoscere di più il Messia. Per convincere gli apostoli a fermarsi a casa sua fece leva sulla fedeltà che aveva promesso al Signore.
Con le sue parole Lidia ci insegna il valore della fedeltà, nella quale è importante perseverare, perché a nulla vale essere fedeli per anni o anche per decenni e poi venire meno alla fine, proprio quando è più importante rimanere fermi e stabili. Si può rischiare di perdere tutto!

Altro personaggio di cui parla la Bibbia, importante per la sua attività evangelistica è Barnaba.
Atti 11:19 Or coloro che erano stati dispersi a motivo della persecuzione iniziata con Stefano, arrivarono fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, annunziando la parola a nessun altro, se non ai soli Giudei.20 Or alcuni di loro originari di Cipro e di Cirene, arrivati ad Antiochia, iniziarono a parlare ai Greci, annunziando il Signore Gesù. 21 E la mano del Signore era con loro; e un gran numero credette e si convertì al Signore. 22 La notizia di questo pervenne agli orecchi della chiesa che era in Gerusalemme; ed essi inviarono Barnaba, perché andasse fino ad Antiochia. 23 Quando egli giunse, vista la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a rimanere fedeli al Signore con fermo proponimento di cuore, 24 perché egli era un uomo dabbene, pieno di Spirito Santo e di fede. E un gran numero di persone fu aggiunto al Signore. 25 Poi Barnaba partì per andare a Tarso in cerca di Saulo e, trovatolo, lo condusse ad Antiochia. 26 E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente; e, per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani.
 Il martirio di Stefano segnò l’inizio della persecuzione dei cristiani e della loro dispersione. Alcuni di essi raggiunsero Antiochia, dove predicarono la verità su Gesù solo ai Giudei. Alcuni  provenienti da Cipro e da Cirene iniziarono ad evangelizzare i Greci e molti si convertirono. Saputa la cosa, la chiesa di Gerusalemme inviò ad Antiochia Barnaba, che giunto sul luogo gioì per la situazione che vi trovò ed esortò quei credenti a rimanere saldi nella fede, perché sapeva che i credenti sono nel mirino di Satana, esposti ai suoi attacchi. Erano sempre più numerosi quelli che credevano e si aggiungevano alla chiesa, per cui Barnaba andò a cercare Saulo e quando lo trovò tornò con lui ad Antiochia, dove si fermarono per un anno allo scopo di consolidare quella chiesa nella dottrina di Cristo.
 Fu ad Antiochia che per la prima volta i seguaci di Gesù furono chiamati cristiani, cioè ‘unti’,  perché Cristo vuol dire ‘l’Unto di Dio’.

A questo punto il pastore Lirio esorta coloro i quali sono stati già battezzati in acqua, che lo saranno oggi o lo saranno in futuro, ad  essere fedeli, buoni amministratori delle cose di Cristo, perché è di loro che il Signore si serve ed è a loro che riserva le maggiori benedizioni.
Chi è instabile Gli impedisce di riversare le Sue benedizioni, mentre chi è fedele ottiene i Suoi favori, la salvezza dei mariti, dei figli e di tante altre persone. Dio ama chi è fedele, perché Egli è il Fedele e il Verace e se siamo cristiani dobbiamo riflettere il Suo carattere e avere nella nostra vita l’impronta di Cristo.