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               Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 25 aprile 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
COME PREGARE EFFICACEMENTE PER GLI ALTRI
(6 caratteristiche di un intercessore)
 
Perciò gli darò la sua parte tra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché…ha interceduto per i trasgressori. Isaia 53:12
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
Sull’esempio di Abrahamo, il primo uomo giustificato per la sua fede e quindi prototipo del credente del Nuovo Testamento, Dio ci chiama ad essere intercessori, cioè a pregare per i bisogni degli altri.
 
Nel libro della Genesi si parla del decreto di distruzione che Dio formulò contro le città di Sodoma e Gomorra a causa dei gravissimi peccati di cui si erano macchiate e del fatto che Abrahamo, il primo uomo a cui l’Eterno si era rivelato, non rimase indifferente nell’apprendere ciò che Egli stava per fare.
Abrahamo aveva lasciato la sua terra d’origine, Ur del Caldei, per dirigersi verso la terra promessagli dall’Eterno. Si era avventurato in quel viaggio senza sapere ciò che lo attendeva, ma lo fece perché credette alle promesse del Signore e in fede Gli obbedì.
Tra noi e Abrahamo ci sono delle analogie: come egli, pur avendo un rapporto intimo con Dio, non viveva fuori dalla realtà, anzi era molto attento alle circostanze, avvertiva i pericoli ed era sensibile ai rischi che incombevano sugli altri, così noi che siamo usciti dal territorio del maligno a cui appartenevamo e ci siamo avviati in una vita avventurosa col Signore, pur vivendo con Lui conosciamo i mali del mondo, le conseguenze del peccato e i rischi che corre chi non conosce Dio.
L’intercessione è essenziale per portare anime alla salvezza e poiché per ogni persona che si salva, c’è stato sempre qualcuno che ha pregato, come Abrahamo intercedette per i peccatori del suo tempo, così noi dobbiamo farlo per quelli del nostro tempo.  
 
Genesi 18:16 Poi quegli uomini si alzarono di là e volsero gli sguardi verso Sodoma; e Abrahamo camminava con loro per accomiatarli. 17 E l'Eterno disse: «Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare 18 poiché Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra? 19 Io infatti l'ho scelto, perché ordini ai suoi figli e alla sua casa dopo di lui di seguire la via dell'Eterno, mettendo in pratica la giustizia e l'equità, perché l'Eterno possa compiere per Abrahamo ciò che gli ha promesso». 20 E l'Eterno disse: «Siccome il grido che sale da Sodoma e Gomorra è grande e siccome il loro peccato è molto grave, 21 io scenderò per vedere se hanno veramente fatto secondo il grido che è giunto a me; in caso contrario, lo saprò».
 
Pur essendo consapevole che i peccati e le iniquità delle due città in questione avrebbero meritato il giudizio e la condanna, confidando nella Sua misericordia Abrahamo non esitò a porsi tra i peccatori e Dio, a discutere insistentemente con Lui, ad indagare se aveva l’intenzione di distruggere anche i giusti con gli ingiusti.
 
22 Poi quegli uomini si allontanarono di là e si avviarono verso Sodoma; ma Abrahamo rimase ancora davanti all'Eterno 23 Allora Abrahamo si avvicinò e disse: «Farai perire il giusto insieme con l'empio?
 
A Sodoma e a Gomorra dilagava la perversione, tuttavia Abrahamo pensava che tra i loro abitanti potevano esserci dei giusti, ragion per cui chiese al Signore cosa avrebbe fatto se ce ne fossero stati cinquanta. Dio gli rispose che per amore di quei cinquanta avrebbe risparmiato le città. Abrahamo incalzò chiedendoGli cosa avrebbe fatto se ce ne fossero stati quaranta. La risposta del Signore fu la stessa della precedente, quindi Abrahamo Gli prospettò l’evenienza che ci fosse un numero sempre minore di giusti, fino a prevedere che ce ne fossero dieci e il Signore continuò a dirsi pronto a salvare la città per amore di quei dieci.
24 Ammesso che ci siano cinquanta giusti nella città, distruggeresti tu il luogo e non lo risparmieresti per amore dei cinquanta giusti che si trovano nel suo mezzo? 25 Lungi da te il fare tale cosa: far morire il giusto con l'empio, cosicché il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Il giudice di tutta la terra non farà egli giustizia?». 26 L'Eterno disse: «Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, io risparmierò l'intero luogo per amor loro». 27 Allora Abrahamo riprese e disse: «Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere. 28 Ammesso che a quei cinquanta giusti ne manchino cinque, distruggeresti tu l'intera città per cinque di meno?». L'Eterno rispose: «Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò». 29 Abrahamo continuò a parlargli e disse: «Ammesso che in città se ne trovino quaranta?». E l'Eterno: «Non lo farò, per amor dei quaranta». 30 Allora Abrahamo disse: «Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Ammesso che in città se ne trovino trenta?». L'Eterno rispose: «Non lo  farò se ve ne trovo trenta». 31 E Abrahamo disse: «Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore. Ammesso che in città se ne trovino venti?». L'Eterno rispose: «Non la distruggerò, per amor dei venti». 32 E Abrahamo disse: «Deh, non si adiri il Signore e io parlerò ancora questa volta soltanto. Ammesso che in città se ne trovino dieci?». L'Eterno rispose: «Non la distruggerò per amore dei dieci».33 Come l'Eterno ebbe finito di parlare ad Abrahamo, se ne andò. E Abrahamo tornò alla sua dimora.
 
In realtà a Sodoma c’era a mala pena un giusto, Lot, e Dio fece in modo da preservarlo dalla distruzione.
 
Dall’esame del comportamento di Abrahamo si possono desumere le caratteristiche dell’intercessore.
 
   1. Gli intercessori sono i primi a ricevere da Dio le notizie.
Dio decise di non distruggere Sodoma e Gomorra prima di avere informato Abrahamo.
Ge. 18:17 E l'Eterno disse: Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare?
C’è un preciso motivo per cui Dio avverte gli intercessori: vuole offrire loro l’opportunità di pregarLo di usare misericordia, dato che Egli non può aiutare nessuno se non c’è chi Glielo chiede. 
Salmo 25:14 Il segreto dell'Eterno è rivelato a quelli che lo temono, ed egli fa loro conoscere il suo patto.
 Anche il profeta Amos riporta questo principio divino secondo cui l’Eterno non fa nulla senza averlo prima rivelato ai Suoi profeti.
Amos 3:7 Poiché il Signore, l'Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.
 
Abbiamo motivo di ringraziare il Signore per i profeti del passato, persone di preghiera che, avendo acquisito intimità col Signore e sviluppato la capacità di ascoltare la Sua voce, ci hanno tramandato la Sua Parola e fatto conoscere la Sua volontà.
Se stiamo alla presenza di Dio e cerchiamo la Sua faccia, tutti possiamo ascoltare la Sua voce e stando vicini al Suo cuore far crescere in noi la compassione per quelli che Gli sono lontani e il bisogno di intercedere per loro. Dobbiamo pregare senza stancarci e attendere con fiducia e pazienza il giorno della loro conversione.  
La madre di sant’Agostino pregò per ben vent’anni prima di vedere il figlio ai piedi del Signore e tanto infuocato per Dio da divenire uno dei padri della Chiesa.
 
  2. Gli intercessori stanno davanti a Dio.
La vita frenetica del nostro tempo, la fretta a cui ogni giorno siamo sottoposti e a cui siamo abituati, si riflette negativamente sulla nostra preghiera,  … ma Abrahamo rimase ancora davanti all'Eterno (v.22). Ogni vero intercessore è violento, trova il modo di stare davanti a Dio anche a costo di levarsi al mattino di buon’ora o di attardarsi la sera prima di coricarsi.
 
Il profeta Ezechiele ci dice che Dio cercava persone che intercedessero per i peccati delle nazioni...
Ezechiele 22:30 Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi, ma non l'ho trovato. 31 Perciò io riverserò su di loro la mia indignazione, li consumerò col fuoco della mia ira e farò ricadere sul
…ma non trovò nessuno che stesse sulla breccia e che intercedesse.
Anche oggi Dio cerca intercessori, persone disponibili a stare davanti a Lui per presentarGli i bisogni del popolo, e si dispiace quando non c’è chi prega, perché non può esaudire nessuno. 
 
Quanti motivi abbiamo per intercedere per la nostra nazione! Si parla di pillola abortiva, di matrimoni gay…la nostra nazione tende a legalizzare il peccato! Bisogna intercedere per fermare l’ondata di grande confusione in cui si trova la nostra società. La perversione viene scambiata per normalità, nessuno sa cosa è giusto e cosa non lo è, si pecca senza sapere di peccare e viene considerato discriminatorio ciò che afferma la Parola di Dio.
 
    3. Gli intercessori continuano a stare davanti a Dio anche dopo che il giudizio è avvenuto,
  Gli angeli già stavano andando verso Sodoma per distruggerla, ma Abrahamo continuò a stare davanti a Dio anche quando la situazione sembrava senza speranza. 
 Gli intercessori si comportano come lui perché sanno che Egli è misericordioso e lascia sempre un rimanente su cui costruire qualcosa per il futuro.

     4. Gli intercessori conoscono il carattere di Dio, sanno che è giusto, santo e buono e che non può trattare il giusto e il malvagio allo stesso modo.
Abrahamo sapeva che in Dio non c’è ingiustizia, infatti Gli chiese: “Distruggerai il giusto insieme all’empio?” (Ge. 18:23).
Sapeva che Dio è Giudice e che non può venire meno nell’esercitare la Sua giustizia.
“Il giudice di tutta la terra non può fare ingiustizie” (Ge. 18:25).
Gli intercessori di ogni tempo comprendono che la giustizia, l’integrità e la santità di Dio non scendono a compromessi e che di conseguenza Egli non può fingere di ignorare i comportamenti malvagi e peccaminosi.
Potremmo chiederci a questo punto perché, se Dio è giusto, ha perdonato i nostri peccati.
Li ha perdonati perché Suo Figlio Gesù ci ha amati tanto da pagare il prezzo del nostro peccato, così da poter dire al Padre: “Salvali, per loro pago Io!”.

   5. Gli intercessori comprendono l’abbondanza della grazia e della misericordia di Dio.
L’epistola agli Ebrei ci esorta ad accostarci al trono della grazia, perché per ottenere da Dio grazia e misericordia dobbiamo essere noi a cercarle là dove si trovano e a chiederle.
Ebrei 4:16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.
Abrahamo si comportò come un uomo di affari. Cominciò a contrattare con Dio a favore di persone sconosciute per attirare su di loro la Sua misericordia e fu premiato, infatti Dio gli diede più di quanto aveva chiesto e preservò dalla distruzione Lot, l’unico giusto esistente nella città di Sodoma.
 Abrahamo conosceva il carattere di Dio, per questo insistette tanto. Osò chiedere perché sapeva che Egli è un Dio misericordioso, lento all’ira, di grande benignità e fedeltà. 
 
 6. Gli intercessori conoscono i limiti della pazienza di Dio.
 Gli intercessori sanno che la pazienza di Dio ha un limite. Egli offre alle persone tante opportunità di ravvedersi, di cambiare vita, di cercarLo, ma molti si comportano come se fossero sordi, agiscono da ribelli, non riconoscono i propri peccati e non Gli chiedono misericordia, precludendosi di fatto la possibilità di ricevere grazia, perché il Signore fa grazia agli umili, ma resiste ai superbi.
Sodoma e Gomorra non ascoltarono la Sua voce, rifiutarono di ravvedersi e di pentirsi e alla fine subirono il Suo tremendo giudizio. Anche i bambini, contaminati dai peccati dei loro padri, ne seguirono le sorti.
Chi preferisce rifugiarsi nella propria iniquità, rifiuta la giustizia che Dio ha provveduto in Cristo mediante il Suo sacrificio e sordo ai numerosi richiami e alle opportunità che il Signore gli offre non si ravvede, alla fine subirà il Suo tremendo giudizio, perché Dio è misericordioso, ma è anche Giusto Giudice.
 Dopo aver concluso la sua intercessione, Abrahamo andò via e Dio mise in atto il giudizio su Sodoma e Gomorra.
Genesi 18:33 Come l'Eterno ebbe finito di parlare ad Abrahamo, se ne andò.
Ciò significa che la misericordia di Dio ha un limite, infatti viene il tempo in cui lascia il posto al giudizio divino.
 
Gesù è il nostro Intercessore e ancor oggi intercede per la Sua Chiesa.
Alla destra del Padre, dove è seduto, Gesù intercede per la Sua Chiesa, cioè per l’insieme dei salvati, i quali sono i soli preposti ad intercedere, con l’aiuto dello Spirito Santo, per la salvezza di chi è lontano dal Signore.
Dio si aspetta che qualcuno stia sulla breccia e interceda per adempiere il Suo proponimento di salvezza dell’umanità e quando la chiesa prega, lo Spirito Santo può promuovere una grande raccolta, infatti può intervenire e toccare il cuore delle persone solo se c’è qualcuno che intercede in loro favore.  
Il profeta Isaia afferma profeticamente che Gesù che ha versato la Sua vita per i peccatori, che è stato trattato, giustiziato e crocifisso come un malfattore.  
Isaia 53:12 Perciò gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori.
 La vita di Gesù è stata una continua intercessione al Padre per i peccatori. Egli li amava e per loro è morto in croce, affinché mediante il Suo sacrificio venissero riconciliati a Dio.
 
Chi è in Cristo, ha la fede di Abrahamo ed è dotato di sensibilità per il mondo che perisce, intercede presso Dio affinché usi misericordia per le persone, permetta loro di trovare la via della Grazia e di riconciliarsi con Lui. Tutti quelli che si sono riconciliati al Padre e sono stati salvati, sono il frutto della preghiera d’intercessione di altri e a loro volta hanno ricevuto il ministero della riconciliazione in cui è inclusa l’intercessione.
Usiamo questo importante e soprannaturale strumento che ci abilita a contribuire alla salvezza delle persone, disponiamoci a fare parte dell’esercito di Dio che intercede a favore dei perduti. Il Signore ha preparato un grande premio per chi spende la propria vita per questo nobile scopo!