Martedì 13 Aprile 2010 06:14
Servizio di adorazione ore 8.00 - Palermo, domenica 11 aprile 2010
Oratore: Pastore Lirio Porrello
PREGARE PER ESSERE ESAUDITI
Egli dice: «Io ti ho esaudito nel tempo accettevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza». Ecco ora il tempo accettevole, ecco ora il giorno della salvezza. 2Corinzi 6:2
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
La predicazione di oggi, ancora in tema di preghiera, mette a fuoco e chiarisce un elemento di fondamentale importanza: la necessità di porsi in preghiera col preciso obiettivo di essere esauditi.
L’atto del ricevere deve essere strettamente collegato a quello del chiedere, sia perché da Dio non si riceve nulla se prima non si chiede, sia perché non aspettarsi di ricevere rende inutile la preghiera. Tale principio, però, non è chiaro a tutti, infatti c’è chi prega, ma in realtà non si aspetta di essere esaudito.
Nella Sua Parola, Dio ci promette in modo esplicito di volere rispondere alle nostre richieste, ci fa sapere che il trono della Sua grazia è aperto, che è tempo di salvezza, di guarigione e di benedizioni, ma per ricevere i Suoi favori e ottenere grazia nel momento del bisogno dobbiamo sapere come fare.
Quando preghiamo, a chi dobbiamo rivolgerci?
Gesù ci insegna che la preghiera va rivolta al Padre nel Suo nome e che deve essere fatta in accordo alla Sua Parola.
Giovanni 16:24 Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.
Il Signore vuole che dopo avere chiesto riceviamo, affinché la nostra gioia sia completa.
Per chiarire il significato di questo versetto, il pastore Lirio porta l’esempio di quanto avviene nella vita reale e afferma che, come quando i figli che dipendono economicamente dai genitori si rivolgono a loro per ogni bisogno, si aspettano di ricevere e gioiscono quando ciò avviene, così il Padre Celeste vuole educarci a dipendere da Lui, a chiederGli le cose di cui abbiamo bisogno e ad aspettarci di riceverle, per consolidare sempre più il nostro rapporto con Lui.
In altri termini, perché la nostra gioia si accresca, dobbiamo imparare a presentare al Padre con semplicità e umiltà i nostri bisogni, a chiederGli ogni cosa nel nome di Gesù e ad attendere di vederli realizzati concretamente.
Chi invece prega senza volere dipendere da Dio, in realtà ha in mente un altro obiettivo: autoesaudirsi, cioè fare in modo da realizzare da solo quello che desidera.
1. Gesù è il nostro modello per eccellenza, perché il Padre Lo esaudiva sempre.
Quando preghiamo dobbiamo ispirarci a Gesù, quindi abbiamo bisogno di osservare ed imitare il Suo modo di pregare.
Giovanni 11:41 Essi dunque tolsero la pietra dal luogo dove giaceva il morto. Gesù allora alzati in alto gli occhi, disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai esaudito. 42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre, ma ho detto ciò per la folla che sta attorno, affinché credano che tu mi hai mandato».
Prima di dare a Lazzaro il comando di uscire dalla tomba, Gesù ringraziò il Padre per averLo esaudito. Con le parole: Padre, ti ringrazio che mi hai esaudito, Egli rese noto ai presenti che il miracolo che di lì a poco avrebbero visto proveniva dal Padre. Lo ringraziò ancor prima di ricevere, perché sapeva che Lo esaudiva sempre. Aveva in Lui una totale fiducia, dipendeva totalmente da Lui e viveva nel riposo, infatti
2. Dobbiamo chiedere con cuore puro e con tutto il cuore.
Quando preghiamo, dobbiamo avere un cuore sgombro da risentimenti, rancore, odio e amarezza, perché tali cose bloccano la preghiera e impediscono a Dio di ascoltarla e di esaudirla.
Salmi 66:18 Se avessi serbato del male nel mio cuore, il Signore non mi avrebbe dato ascolto. 19 Ma DIO mi ha ascoltato e ha prestato attenzione alla voce della mia preghiera. 20 Sia benedetto DIO, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua benignità.
In questi versetti il salmista afferma che se in cuor suo avesse serbato del male, Dio non lo avrebbe ascoltato.
Questo principio spirituale viene confermato anche dal profeta Isaia, il quale afferma che le iniquità separano da Dio.
Isaia 59:2 Ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro DIO e i vostri peccati hanno fatto nascondere la sua faccia da voi, per non darvi ascolto.
Cos’è l’iniquità?
È la contaminazione spirituale che subiamo a causa del peccato, quando pieghiamo la nostra volontà a quella del nemico, cediamo alle sue tentazioni e permettiamo all’orgoglio di prevalere. Abbiamo bisogno di essere perdonati da Dio e purificati dalla contaminazione che il peccato ha prodotto nel nostro spirito e che ci separa da Lui; dobbiamo ripristinare la comunione col Padre!
Se pecchiamo e non lo riconosciamo, poi ci presentiamo a Dio come se nulla fosse, senza averGli chiesto perdono, Egli ci nasconde
- chiedere subito perdono a Dio con umiltà e sincero pentimento,
- chiederGli di purificarci col sangue di Gesù,
- ripristinare così la comunione con Lui.
Prima di pregare è necessario, quindi, esaminare la condizione del proprio cuore e se in esso c’è qualche iniquità, qualche risentimento verso qualcuno, perdonare senza esitazione, perché nel perdono c’è purificazione e allora la preghiera può essere esaudita.
Marco 11:25 Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli vi perdoni le vostre colpe.
Talvolta, anziché gridare a Dio con tutto il cuore, ci lamentiamo. È segno che in noi c’è carenza di preghiera. Alcuni pregano senza che il loro cuore sia coinvolto nella preghiera, pregano per abitudine, ma senza alcuna convinzione e senza certezza.
Osea 7:14 Essi non gridano a me con il loro cuore (non mettono il loro cuore nella preghiera) ma si lamentano sui loro letti. Si radunano insieme per il grano e il vino e si ribellano contro di me.
Dio ascolta quelli che hanno il cuore puro e pregano con tutto il cuore.
È vero che dobbiamo prendere l’abitudine alla preghiera, ma è anche vero che la preghiera deve essere fatta con tutto il cuore, con la determinazione a ricevere, con fede ferma e con gratitudine.
3.
Molti non ricevono perché non chiedono o perché chiedono male.
Giacomo 4:2 Voi desiderate e non avete, voi uccidete e portate invidia, e non riuscite ad ottenere; voi litigate e combattete, e non avete perché non domandate. 3 Voi domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.
Se siamo figli, dobbiamo presentarci a nostro Padre, per chiederGli ciò che ci occorre, credendo che Egli ci darà secondo il nostro bisogno.
Se però non siamo discepoli fedeli e obbedienti, se non desideriamo fare
Dobbiamo vivere nell’obbedienza alla Sua Parola, se vogliamo che le nostre preghiere siano esaudite. L’obbedienza è un elemento fondamentale per piacere a Dio e attirare i Suoi favori.
1Giovanni 3:22 e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che gli sono gradite.
Che promessa! Se facciamo le cose che sono gradite a Dio, non in modo legalistico, ma sulla base di una relazione con Lui basata sulla grazia, riceveremo tutte le cose che Gli chiederemo!
4. Bisogna chiedere in fede.
Matteo 21:22 E tutto ciò che chiederete in preghiera, avendo fede, lo otterrete»….24 Perciò vi dico: Tutte le cose che domandate pregando, credete di riceverle e le otterrete.
Il versetto 24 spiega come si fa ad ottenere tutto ciò che si chiede in preghiera, ma la traduzione della Nuova Riveduta risulta più chiara:
Marco 11:24 Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete.
Prima crediamo, in fede, di avere già ricevuto a livello spirituale, poi vedremo l’esaudimento anche nella realtà.
Queste parole ci inducono inevitabilmente ad esaminarci per capire se dopo avere pregato crediamo davvero di avere già ricevuto, se abbiamo la certezza, la convinzione di essere stati esauditi o se in noi c’è il dubbio.
Avere fede significa onorare Dio, che da parte Sua onora sempre la fede.
Crediamo davvero che Dio è Onnipotente anche per noi o crediamo che lo sia solo per gli altri? È certamente più facile pregare per gli altri, infatti ci capita di entrare nel panico quando ci troviamo personalmente in qualche grosso problema, ma è proprio allora che abbiamo bisogno di ricordarci che con Dio ogni cosa è possibile, è allora che siamo chiamati a crederci in modo personale!
A questo punto il pastore Lirio narra due aneddoti.
Nel primo evidenzia l’atteggiamento di chi prega senza avere la convinzione di essere esaudito: “Un uomo si recò da un predicatore per pregare con lui affinché venisse la pioggia, ma quando questi lo vide, lo rimproverò perché si accorse che non si era munito di un ombrello! Gli disse che non aveva fede, poiché avere fede vuol dire aspettarsi la risposta di Dio!”.
Nel secondo mostra il comportamento di chi crede nell’esaudimento.
“Una donna pregò per essere guarita e subito dopo avere pregato iniziò a programmare le nuove abitudini alimentari che avrebbe osservato dopo la guarigione. Aveva una fede vera, si aspettava la guarigione, ne aveva la certezza e si comportò come se già l’avesse ricevuta”.
5. Ogni richiesta deve essere formulata secondo la volontà di Dio come è espressa nella Sua Parola.
A proposito di fede l’apostolo Giovanni si esprime in modo diverso…
1Giovanni 5:14 Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. 15 E se sappiamo che egli ci esaudisce in qualunque cosa gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chiesto.
...ma dice comunque le stesse cose che diceva Gesù, infatti anche nella preghiera del Padre Nostro il Signore insegna: “Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo”. Matteo 6:10.
In definitiva, quando chiediamo con fede e in accordo alla Sua Parola, non solo Dio ci esaudisce, ma molte volte va al di là di quanto chiediamo.
Efesini 3:20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo.
Ancora un aneddoto per chiarire questo versetto: “I fedeli di una chiesa erano delusi perché avevano chiesto a Dio di potere acquistare una proprietà, ma nonostante le molte preghiere fatte con fede, Dio non li esaudì e quella proprietà fu acquistata da altri. Poco tempo dopo si presentò l’occasione di acquistarne una di gran lunga migliore. Questo era stato il motivo per cui Dio non li aveva esauditi: aveva in serbo qualcosa di meglio!”.
Per noi il Signore vuole il meglio e se talvolta ci sembra che non ci risponda è perché ha da darci più di quanto ci aspettiamo.
Sia con l’esempio che con esplicito insegnamento, Gesù ci esorta ad avere fiducia nella bontà del nostro Padre Celeste.
Matteo 7:9 Vi è tra voi qualche uomo che, se suo figlio gli chiede del pane, gli darà una pietra?10 O se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?11 Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a coloro che gliele chiedono.
Da Dio, che è buono, non possiamo che attenderci cose buone. Per i Suoi figli che Lo invocano con cuore puro e piena fiducia Egli ha in serbo le cose migliori, quindi non esitiamo a chiederGli ciò di cui abbiamo bisogno, ricordiamoci che Egli è nostro Padre e che è Onnipotente, che è il Re che desidera prendersi cura dei Suoi figli che Lo servono, che è Colui che vuole darci una vita gioiosa e che vuole esaudirci nel momento del bisogno.
Egli si aspetta da noi solo che con cuore puro e sincero andiamo a Lui come semplici bambini che non dubitano quando chiedono qualcosa al loro Papà.



