Martedì 15 Dicembre 2009 12:45
Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 13 dicembre 2009Oratore: Pastore Rosario Mascari
CRESCERE NEL FAVORE DIVINO
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
È di sicuro interesse per tutti il tema trattato oggi dal pastore Rosario Mascari: “Crescere nel favore divino”, visto che la cosa che più ci preme è quella di poter ricevere la risposta di Dio alle preghiere, di vedere esauditi i nostri desideri, risolti i problemi, appianati i bisogni.
In Italia, soprattutto nel meridione, siamo portati a risolvere i problemi cercando i favori umani e dandoci da fare per avere l’appoggio di qualcuno che riteniamo capace di rispondere al nostro bisogno. È una tendenza contraria alla Parola di Dio, la quale afferma che noi cristiani siamo grandemente raccomandati a Dio, abbiamo il Suo favore, la Sua benedizione e la Sua grazia.
Come Gesù fu abbondantemente favorito dal Padre e non cercò mai i favori degli uomini; come i personaggi biblici, da Abramo all’apostolo Paolo, avevano il favore di Dio e non ebbero bisogno degli interventi umani nella loro vita, così noi dobbiamo cercare il favore di Dio, non quello degli uomini, che spesso riservano amare e cocenti delusioni.
Il Signore non ci deluderà mai, Egli porta sempre a compimento le cose che inizia, ma se ci accade di non ricevere risposta alle preghiere, chiediamoci se quella cosa è nella Sua volontà e, se abbiamo la certezza che lo sia, adeguiamoci ai Suoi tempi e aspettiamo con pazienza.
Sul piano naturale siamo abituati a una vita accelerata, vogliamo avere tutto senza attendere, ma poiché fare le cose in tempi sbagliati può produrre danno, anche se non lo comprendiamo, prima di darci le cose che comportano responsabilità, Dio vuole prepararci adeguatamente.
Fretta e ingratitudine sono due caratteristiche del nostro tempo, unitamente alla smania di possedere sempre cose nuove, complice la pubblicità, che spinge ad una corsa sfrenata agli acquisti.
I giovani, e non solo, amano possedere gli ultimi prodotti della tecnologia, nella ricerca di quello che non hanno si lanciano negli acquisti anche a costo di far debiti, soggiogati dallo spirito di consumismo e dalle proposte lusinghiere delle numerose finanziarie non si chiedono se quelle spese sono necessarie e se possono permettersele.
Non lasciamoci prendere dal laccio del consumismo e imitiamo Gesù che, come dice la Scrittura, cresceva in grazia.
Luca 2:52 E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini.
La parola ‘grazia’, derivante al greco charis, ha vari significati, ma in questo versetto sarebbe più opportuno tradurla con ‘favori’, perché in realtà Gesù cresceva nei favori divini. È essenziale per noi avere chiaro il concetto del favore divino e comprendere che cercarlo deve essere una priorità nella nostra vita anche perché confidando in Dio, nella certezza che Egli ha preparato per noi le cose migliori, entriamo nella pace assoluta.
Nell’Antico Testamento la parola grazia, o favore, generalmente usata per indicare la condiscendenza, la considerazione, la gentilezza mostrate verso qualcuno di grado inferiore, serviva anche per indicare il favore di Dio verso l’uomo.
Nel Nuovo Testamento indica l’influenza divina sul cuore dell’uomo, influenza che dispone il cuore a dipendere da Lui e a ricevere i Suoi favori, con riflessi nella vita pratica quotidiana.
Occorre evidenziare la differenza tra grazia e favore divino.
Mentre all’atto della salvezza, che si riceve in dono…
Efesini 2:8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori.
… la grazia è un bene immeritato concesso da Dio per Sua unilaterale iniziativa, i favori sono ciò che dopo la salvezza Dio vuole elargirci ogni giorno nel corpo, nell’anima e nello spirito, ma presuppongono certe nostre condizioni, quindi dobbiamo sapere qual è, secondo la Scrittura, la nostra parte e su chi viene rilasciato il Suo favore.
Esso viene rilasciato su chi:
SA ASPETTARE IL SIGNORE
Quando abbiamo bisogno di qualcosa, cosa facciamo se dopo aver pregato non otteniamo subito la risposta? Cerchiamo i favori umani e mettiamo in loro la nostra fiducia?
Se vogliamo favori da Dio, dopo averGlieli chiesti dobbiamo anche saper attendere senza chiedere ad altri!
PREGA CON EFFICACIA
È determinante pregare con fede, avendo la certezza della risposta. Se quando ci rivolgiamo a un uomo che ci assicura il suo interessamento gli crediamo e ci fidiamo di lui, quanto più dobbiamo fidarci di Dio, che ci esorta a stare tranquilli e a confidare nel Suo intervento?
OSSERVA IL COMANDAMENTO DELL’AMORE
Chi non cammina nella legge dell’amore, non riceverà alcun favore da Dio; Egli non dà nulla a chi vive nell’odio. Se nutriamo astio o risentimento nei riguardi di qualcuno, anche se vantiamo delle ragioni, non possiamo ricevere nulla dal Signore, la nostra preghiera si risolverà in uno spreco di tempo e di fiato, perché non andrà oltre il tetto di casa nostra.
CAMMINA NELLA VERITÀ
Come per Dio è importante che camminiamo nella legge dell’amore, così vuole che viviamo nella verità. Egli non permette che ci prestiamo all’inganno, alla bugia, alla falsità e non accetta le preghiere che non sono in accordo con la Sua Parola.
È TOTALMENTE ARRESO A LUI
Può sperare nei favori divini chi è morto a se stesso, ha rinunciato a lasciarsi guidare dal proprio io e dal proprio razionalismo e si è sottomesso alla signoria di Cristo.
È PURO DI CUORE
Dio non guarda i nostri errori e i difetti, non si lascia condizionare dal nostro brutto carattere, Egli vede cosa abbiamo in fondo al cuore e legge nelle nostre attitudini. Per Lui non ci sono segreti: vede chi, dietro una grazia e una gentilezza apparenti, nasconde un cuore perfido e malvagio; si accorge se si compiono cose giuste con motivazioni sbagliate e non Gli sfugge neppure se dietro un carattere rude e un modo di fare sgarbato si cela un cuore buono.
Vogliamo ricevere le benedizioni del Signore? Se sì, facciamo attenzione alle motivazioni del nostro cuore, custodiamolo, proteggiamolo con la Parola di Dio, non permettiamo che vi penetrino cose malvagie e se non ci sentiamo a posto con Dio, pentiamoci e invochiamo il Suo fuoco che arde, brucia le cose negative e ci purifica.
OSSERVA LE GIUSTE PRIORITÀ
Matteo 6:33 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
Ci sono dei credenti che prima cercano di risolvere i problemi con le risorse umane e solo alla fine, vedendosi perduti, si ricordano di Dio e si rivolgono a Lui come ultima possibilità. Non va bene! Dio deve essere sempre il primo in cui confidare; se vogliamo i Suoi favori dobbiamo cercare prima il Suo Regno in preghiera e chiedere la Sua sapienza.
Proverbi 8:35 Poiché chi mi trova, trova la vita, e ottiene favore dall'Eterno.
È importante ricevere da Dio sapienza, cioè la capacità di mettere in pratica la conoscenza, perché si può conoscere molto della Parola di Dio e incontrare difficoltà ad applicarla alla propria vita.
Nella nostra chiesa c’è un ampio e scrupoloso insegnamento della Parola di Dio, quindi la conoscenza non manca, ma non sempre i credenti ne fanno tesoro applicandola alla loro vita, infatti c’è chi non sa come metterla in pratica, chi incontra difficoltà a sottomettersi ad essa e chi non è interessato a mettersi a posto con Dio. Anche a questo scopo c’è bisogno di cercare l’aiuto del Signore in preghiera, credendo che Egli può fare più di quanto possiamo immaginare.
Efesini 3:20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo,
Quando preghiamo per i nostri figli, dichiariamo che riceveranno più di quanto chiediamo e speriamo, crediamo che saranno servi e discepoli dell’Eterno anche se ci sembrano sviati; non pronunciamo mai parole negative nei loro riguardi, ma parole di benedizione, perché attraverso di noi essi riceveranno le benedizioni del Signore, il quale promette che la progenie dei giusti erediterà la terra. Crediamo alle promesse di Dio anche quando i nostri figli sono lontani da Lui e il nemico ci sussurra che non è vero e che speriamo invano, perché se il nostro cuore è puro, Dio accoglie la nostra preghiera.
SEMINA FAVORI AGLI ALTRI
Seminiamo a larghe mani in misura di quello che vorremmo ricevere, diamo agli altri amore, comprensione, compagnia, sostegno morale e se necessario anche materiale, diamo con cuore sincero senza aspettarci nulla in cambio, perché tutto ciò che seminiamo ritornerà a noi, sia nel bene che nel male. Non scoraggiamoci se non riceviamo nulla o addirittura se raccogliamo ingratitudine dalle persone a cui abbiamo fatto del bene, perché le benedizioni di Dio verranno comunque su di noi, anche attraverso altri.
Galati 6:7 Non v'ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l'uomo semina quello pure raccoglierà…9 Or non veniamo meno nell'animo facendo il bene; se infatti non ci stanchiamo, raccoglieremo a suo tempo.
CHIAMA LE COSE CHE NON SONO COME SE FOSSERO
Ad Abrahamo Dio disse che lo avrebbe costituito padre di molte nazioni quando era vecchio e sterile; a Giuseppe fece vedere in visione ciò che sarebbe accaduto molti anni dopo, quando i suoi fratelli si sarebbero inchinati alla sua presenza; per Davide, come per altri personaggi biblici, pronunciò il Suo favore prima che le cose promesse esistessero.
Dio ci esorta ad agire allo stesso modo: a reclamare i Suoi favori, a pronunciare le Sue promesse, a chiamare le cose che non sono come se fossero, ad aspettarci che i Suoi favori ci giungano anche attraverso altri e in modi straordinari.
In proposito il pastore Rosario riferisce un fatto accadutogli di recente. Uno dei suoi figli, che studia a Londra, doveva rientrare in quella città dopo essere venuto per qualche giorno a Palermo. Giunse a Londra alle tre di notte, quando in circolazione non c’erano mezzi pubblici e i taxi passavano di rado. Di notte Londra non è una città sicura e i suoi genitori pregavano il Signore di mandare i Suoi angeli a proteggerlo. Avvenne un fatto straordinario: mentre il giovane camminava solo e forse un po’ preoccupato, accanto a lui passò un camioncino guidato da un uomo di colore che si fermò, gli chiese dove andava e gli offrì un passaggio. L’uomo stava andando in giro per consegnare ai bar i cornetti caldi, ne diede uno anche al ragazzo e lo accompagnò fino a casa … era un fratello!
Dio è buono, rispose subito alla preghiera dei genitori.
In ogni circostanza, anche nella vita pratica, spianiamoci la strada pregando e invocando i favori del Signore, non manchiamo di ringraziarLo in anticipo per le cose grandi che Egli sa e vuole fare, però badiamo al nostro cuore, facciamo in modo che sia puro agli occhi di Dio e quando non otteniamo i favori attesi cerchiamo di individuare il problema, forse sta dentro di noi!
Proverbi 12:2 L'uomo buono ottiene il favore dell'Eterno, ma egli condannerà l'uomo che escogita disegni malvagi.
Per agire bene nelle svariate situazioni della vita abbiamo bisogno della sapienza di Dio.
Proverbi 13:15 Buon senno procura favore, ma il procedere dei perfidi è nocivo.
Cosa è il buon senno? È la sapienza che ci è necessaria per prendere le giuste decisioni e per saperci comportare. Ricordiamoci di Giuseppe che, pur essendo stato trattato ingiustamente dai suoi fratelli che lo vendettero come schiavo ai mercanti egiziani, quando giunse a ricoprire la seconda più alta carica d’Egitto, li perdonò prima che gli chiedessero perdono.
In definitiva, passando in rassegna i requisiti che ci danno il diritto di ricevere i favori divini, prendendo atto che le attitudini del nostro cuore sono determinanti a tal fine e visto che se non li riceviamo la causa sta dentro di noi, non ci resta che esaminarci, rivedere la nostra condizione spirituale e con l’aiuto dello Spirito Santo individuare le attitudini sbagliate, correggerle e metterci a posto con Lui.



