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                   Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 21 giugno 2009
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
COS’È IL REGNO DI DIO
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
Completata la serie di predicazioni dedicate alle relazioni che riflettano la grazia di Dio e che scaturiscano da un amore incondizionato per le persone e non dai loro meriti, il pastore Lirio si accinge a trattare un altro tema di fondamentale importanza, quello del Regno di Dio, che deve avere la priorità assoluta nella vita del credente, ma di cui generalmente i cristiani hanno scarsa consapevolezza. 
Matteo 6:33 cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
Nel Vangelo di Matteo è scritto che chi cerca le cose terrene non conosce il Regno di Dio, mentre chi lo conosce, sapendo che in esso c’è la provvidenza divina, lo considera prioritario nella propria vita ed ha lo sguardo rivolto alle cose eterne che non periscono, non a quelle che periscono e che dovremo lasciare.
 
Vivendo in una repubblica, noi Italiani sconosciamo la cultura di un regno, ma per avere chiarezza sia dell’Antico che del Nuovo Testamento abbiamo bisogno di conoscere la cultura del Regno in cui siamo entrati con la nuova nascita, quando abbiamo ricevuto Gesù nel nostro cuore.
RicevendoLo come Signore, termine che nel linguaggio biblico è sinonimo di padrone, proprietario, governatore, e riconoscendoLo di fatto come nostro Padrone e nostro Re, ne abbiamo tratto enormi vantaggi, infatti, quando siamo diventati Suoi, non abbiamo più avuto motivo di vivere nell’ansia o nelle preoccupazioni, non essendo più noi i responsabili della nostra vita, poiché nel Regno è lo stesso Re che sceglie i sudditi e si prende cura di loro.
Siamo cittadini del Regno perché il Re ci ha scelti, non sappiamo per quale motivo, ma di certo non per i nostri meriti; Gli apparteniamo ed Egli si prende cura di noi.
Tutta la Bibbia contiene riferimenti al Regno di Dio e se, per la sua grande importanza, questo tema fu il più trattato da Gesù durante il Suo ministero terreno, per noi è essenziale averne comprensione, perché facilita la fede.
Quando disse ai Suoi discepoli: “Tutta l’autorità mi è stata data nei cieli e sulla terra…” Gesù stava affermando che Egli è l’unico Re e che a seguirLo si ha tutto da guadagnare.
Del Regno di Dio si parla dalla Genesi all’Apocalisse, libro in cui se ne dichiara la vittoria e si afferma che esso stabilirà la giustizia sulla terra, dove è già iniziato, ma non ancora pienamente stabilito.
 
Dove si trova, oggi, il Regno di Dio (in greco Basilèia tòu thèou)?
Il Regno di Dio non corrisponde a un luogo fisico, si trova dovunque Dio viene riconosciuto come Re, dove c’è sottomissione e obbedienza alla Sua autorità e dove Gli si permette di governare e di manifestare la Sua presenza e la Sua potenza.
Sottomissione e obbedienza alla volontà del Re sono caratteristiche del Regno; ne deriva che chi è obbediente e sottomesso alla Sua volontà e confida in Lui, ha diritto di chiederGli di provvedere ai propri bisogni e può sperimentare la Sua protezione e la Sua provvidenza.
A questo punto il pastore Lirio testimonia le difficoltà incontrate con la sua famiglia quando il Signore gli comandò di lasciare il lavoro secolare per servirLo a tempo pieno e dichiara che soltanto la fiducia nell’intervento soprannaturale di Dio e l’avere sperimentato la Sua fedeltà nel momento del bisogno lo fortificarono nella fede e lo aiutarono ad andare avanti.  
La cultura del mondo considera la sottomissione un segno di debolezza o addirittura di stupidità,  ma nel Regno di Dio è uno dei comportamenti più alti, tanto che Gesù stesso, pur essendo Dio, diede esempio di totale sottomissione al Padre.  
 
Quando la Scrittura parla di Regno mette in evidenza il pensiero e il proposito di Dio.
Nel libro della Genesi si legge che al momento della creazione, Dio stabilì che l’uomo avesse dominio. Lo creò a Sua immagine e somiglianza affinché, con l’autorità da Lui datagli, potesse regnare. Per fare l’uomo, Dio usò la polvere della terra, qualcosa di preesistente, in cui soffiò il Suo Spirito; anche per la donna usò qualcosa di preesistente, la costola di Adamo, a cui poi diede vita. 
 Genesi 1:26 Poi DIO disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».27 Così DIO creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina.
Il proposito di Dio era quindi che l’uomo regnasse sulla terra, ma il Suo progetto s’interruppe con la caduta di Adamo nel peccato, evento molto grave in quanto a peccare fu un re, il principe della terra, che in quello stesso momento cedette la sua autorità a Satana, che così divenne il principe di questo mondo.
Gesù venne sulla terra per ristabilire l’ordine iniziale e iniziò subito a predicare il Regno di Dio, di cui la Bibbia ci rivela quattro aspetti.
 
1. Il Regno di Dio è eterno
Chi appartiene a Cristo si trova già nel Regno, non deve attendere la morte fisica per entrarvi; è col Signore e continuerà ad esserlo per l’eternità.
La Scrittura afferma che Dio è il Re di tutta la terra. Lo riconobbe Ezechia, re di Giuda, che sapeva di essere stato da Lui delegato a regnare e di doverGlisi sottomettere.
 2Re 19:15 Poi Ezechia pregò davanti all'Eterno, dicendo: «O Eterno, DIO d'Israele, che siedi sopra i cherubini, tu sei DIO, tu solo, di tutti i regni della terra. Tu hai fatto i cieli e la terra.
 
 Anche nei Salmi Dio viene definito Re e Giudice di tutta la terra…
Salmi 47:2 Perché l'Eterno, l'Altissimo, è tremendo, grande re su tutta la terra.
Salmi 96:10 Dite fra le nazioni: «L'Eterno regna; il mondo è stabilito fermamente e non sarà smosso; egli giudicherà i popoli con rettitudine».
 …del resto in qualunque regno il re amministra la giustizia e la sua parola è legge.
 
Nella Scrittura è profetizzato che quando Gesù avrà sottomesso tutti i nemici, rimetterà il Suo Regno nelle mani del Padre. Attualmente ci troviamo in una condizione transitoria in cui non c’è la piena manifestazione del Regno di Dio, infatti esistono ancora la malattia, la morte e il male in tutte le sue  forme.
 1Corinzi 15:24 Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo aver annientato ogni dominio, ogni potestà e potenza.
Oggi la Chiesa ricopre un ruolo di notevole importanza per la salvezza delle anime, ma verrà il giorno in cui ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che Gesù è il Signore. 
In quanto Creatore di tutte le cose, Dio ne è anche il Re, e poiché la terra è diventata una colonia ribelle caduta sotto il dominio di Satana, Gesù è venuto per restaurare l’ordine iniziale.
Egli fu processato, beffato e crocifisso perché si era proclamato Re, tanto che sulla croce fu posta la scritta INRI (Iesus Nazarenus Rex Iudeorum = Gesù Nazareno Re dei Giudei); ed anche se il Suo popolo non Lo riconobbe e Lo rifiutò, Egli è comunque il Re! Gli uomini Lo crocifissero, ma Dio Lo risuscitò dai morti!
 Noi viviamo tra l’attesa del Regno futuro e quello attuale ancora incompleto che risente dei mali di questo mondo e se Dio aveva creato Adamo affinché regnasse, ma Adamo fallì, se poi aveva chiamato la nazione d’Israele a manifestare il Suo Regno e anch’essa fallì a causa del peccato, con la venuta di Gesù il Regno di Dio sarà stabilito, perché nel Suo Regno si entra mediante il miracolo della nuova nascita, che consente di obbedire e di sottomettersi alla Sua volontà.
 
Il Regno di Dio in Israele
L’Eterno aveva promesso di rivelare il Suo Regno attraverso il popolo eletto. Era Re sulla nazione d’Israele, ma il Suo popolo era ribelle e fallì il Suo piano, allora Dio preannunciò che Israele sarebbe divenuta un Regno di sacerdoti, cosa che si è realizzata nel Nuovo Testamento con la Chiesa.  
 Esodo 19:5 Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia. 6 E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d'Israele"».
 
Nel libro del profeta Isaia, Dio si presenta al Suo popolo come Re, ma perchési definisce anche “Creatore d’Israele”?
Isaia 43:1 Io sono l'Eterno, il vostro Santo, il creatore d'Israele, il vostro re».
 Perché senza il Suo intervento miracoloso Israele non sarebbe mai esistita, infatti in modo soprannaturale Egli diede il figlio Isacco ad Abrahamo e Sara, una coppia sterile, quando erano molto vecchi; anche Isacco e Rebecca erano sterili e procrearono per intervento divino, quindi senza l’intervento di Dio la nazione d’Israele non sarebbe esistita.
Gli Ebrei sapevano di essere il popolo di Dio, per tale motivo non avevano una legge fatta dagli uomini, ma sia la legge morale, che quella civile e religiosa era quella data loro da Dio.
Non avendo potuto stabilire il Suo Regno in quella nazione ribelle, per realizzare il Suo piano  Dio costituì re Davide, da cui discese Gesù.
 
 Il regno di Dio nel futuro
Anche se siamo proiettati al futuro, sin da ora ci è possibile sperimentare il Regno di Dio se siamo sottomessi a Lui. Il profeta Isaia profetizza che l’Eterno regnerà e che il Suo quartier generale sarà sul Monte Sion e in Gerusalemme.
Isaia 24:23 La luna sarà coperta di confusione e il sole di vergogna, perché l'Eterno degli eserciti regnerà sul monte di Sion e in Gerusalemme, e la sua gloria davanti agli anziani.
 
Nel libro del profeta Zaccaria si legge che verrà il giorno in cui l’Eterno sarà riconosciuto come Re in tutta la terra e che, quindi, non esisteranno più né l’idolatria né le altre religioni.
Zaccaria 14:9 L'Eterno sarà re su tutta la terra; in quel giorno ci sarà soltanto l'Eterno e soltanto il suo nome.
 
Nel libro dell’Apocalisse è scritto che tutte le nazioni adoreranno Dio…
Apocalisse 15:3 e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello, dicendo: «Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veraci sono le tue vie, o Re delle nazioni. 4 Chi non ti temerà, o Signore e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei Santo; certo tutte le nazioni verranno e adoreranno davanti a te, perché tuoi giudizi sono stati manifestati».
…che sarà l’Iddio di tutti gli uomini e che la morte, il dolore, il pianto e la fatica cesseranno.
Sarà un Regno fisico, non solo spirituale come quello di oggi, e Dio governerà tutti gli uomini.
Apocalisse 21:3 E udii una gran voce dal cielo, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed egli abiterà con loro; e essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. 4 E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate».
 
 Il Regno di Dio nel presente
Il ministero di Gesù iniziò con queste parole:
 Matteo 3:2 e diceva: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino!»
Matteo 4:17 Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
Nella sinagoga di Nazaret Gesù proclamò di essere il Messia, cioè il Re, e preannunciò l’avvento dell’anno di grazia del Signore e i motivi per cui è stato mandato sulla terra.
Luca 4:17 E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; lo aprì e trovò quel passo dove era scritto:18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l'anno accettevole del Signore». Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. 21 Allora cominciò a dir loro: «Oggi questa Scrittura si è adempiuta nei vostri orecchi».
 Non era, però, il tipo di Messia che il popolo aspettava e che per questo rifiutò.
Gli Israeliti attendevano un politico, un re che cacciasse via i Romani, non pensavano lontanamente ad un Re che regnasse su tutti i popoli e dovettero meravigliarsi nel vedere che Gesù guariva e salvava anche i Romani! 
Con la Sua morte e risurrezione, però, ebbe ugualmente inizio il tempo della grazia e chi Lo conosce abbandona la cultura del mondo per abbracciare quella del Regno, perché il Re in persona entra nel suo cuore.
Quando i discepoli chiesero a Gesù: “Insegnaci a pregare”, dopo aver detto che Dio è Padre nostro, cioè di tutti, li esortò a pregare: “venga il tuo regno”.
Matteo 6:9 Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.
Non capivamo a quale regno si riferisse questa preghiera, quando ci insegnavano a ripeterla più volte mnemonicamente, ma ora sappiamo cos’è il Regno di Dio e che entra in noi se ci sottomettiamo totalmente al Re e obbediamo alla Sua volontà.
 
Il mondo conosce l’egoismo, l’orgoglio, l’arroganza, la ribellione e l’ingiustizia, non comprende la cultura del Regno di Dio e considera anormale, ad esempio, il principio di dover arrivare puri al matrimonio, o quello di dover perdonare, o quello della condivisione, dell’aiuto reciproco, dell’altruismo. Non accetta i principi dell’obbedienza e della sottomissione e di contro non può gustare la gioia, la pace e il riposo che sperimenta chi confida nel Signore.
Il mondo vive nell’ansia, nella paura, nella tristezza e nella depressione, sconosce le benedizioni che riceve chi confida nella protezione del Padre, nella Sua cura, nella Sua provvidenza e nella Sua giustizia; non può provare la gioia che proviamo noi nel cuore nel sapere che il Creatore, il Re dell’universo, è anche nostro Padre e che ci ha costituiti sacerdoti e re per condividere con noi il Suo Regno.