Martedì 03 Gennaio 2012 08:20 Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Gennaio 2012 09:42
SERVIZIO DI ADORAZIONE ORE 8.00 – PALERMO, DOMENICA 1 GENNAIO 2012
Oratore: Pastore Lirio Porrello Redazione a cura di Caterina Di Miceli
È il primo giorno del 2012 ed anche se sul piano naturale è stato preannunciato che sarà un anno di grandi sacrifici e di recessione nazionale, noi credenti abbiamo ugualmente grandi aspettative e non ci lasciamo influenzare dallo stato d’ansia che tutti vogliono trasmetterci, perché sappiamo di appartenere al Regno di Dio e di dipendere dal Suo governo che non è mai in crisi.
Il tema di oggi è costituito da varie intuizioni che il pastore Lirio ha ricevuto in preghiera per questo nuovo anno.
In riferimento all’attuale stato di crisi nazionale, egli afferma che il vero problema della nostra nazione non è economico, ma spirituale, e che il desiderio di Dio è che nella Sua Chiesa venga realizzata una vera unità, perché l’individualismo che in essa esiste è una piaga che ne denota l’immaturità.
Ciascuno cammina per conto proprio, non c’è un progetto comune, molti pensano di fare meglio da soli, ma se vogliamo vedere il mondo salvato dobbiamo lavorare per l’unità della Chiesa.
Come nella famiglia sono i padri a creare unità e a tenere i figli uniti, cosa che cessa con la loro dipartita, così nella Chiesa a dover promuovere l’unità sono i ministeri e senza di essi non c’è unità.
Efesini 4:11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, 13 finché giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo.
La Chiesa è immatura perché è disunita, infatti la maturità si realizza solo nell’unità, perché quando si è uniti ci si corregge e ci si consiglia a vicenda.
Non è stata ancora esaudita la preghiera di Gesù al Padre.
Giovanni 17:21 … affinché tutti siano uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Riflettendoci, il fatto che noi abbiamo creduto al messaggio del Vangelo è un vero miracolo, se consideriamo la gran confusione di religioni, la grande frammentazione del popolo di Dio e l’enorme quantità di piccoli gruppi di cristiani che pensano di essere i soli depositari della Verità.
Fino a quando la Chiesa di Cristo non camminerà unita, non sarà credibile agli occhi del mondo, infatti dopo duemila anni di cristianesimo c’è tanta gente che non crede a motivo degli scandali della Chiesa e soprattutto per quello che è lo scandalo più grande: la mancanza di unità.
Se vogliamo che il mondo sia salvato, dobbiamo accordarci con la preghiera di Gesù: “…che tutti siano uno…” e realizzare quell’unità che Egli sogna.
Lo scorso anno il Signore ci ha dato un verso che ci ha accompagnato per tutto il 2011…
Geremia 29:11 Poiché io conosco i pensieri che ho per voi, dice l’Eterno, pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza.
… e il pastore riferisce di avere ricevuto in preghiera un verso anche per quest’anno:
Geremia 33:3 Invocami e io ti risponderò, e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci.
Il profeta Geremia attraversava un momento molto difficile, umanamente senza speranza, quando il Signore gli rivolse queste parole.
Anche a noi il Signore vuole rivelare cose che non conosciamo, ma perché possa farlo, dobbiamo invocarlo, cioè supplicarLo e chiamarLo ad alta voce.
Gli Italiani nati di nuovo sono meno dell’1%, perché tanti credono in Dio, ma per andare in cielo bisogna nascere di nuovo, non basta credere che Egli esiste.
È tempo che il mondo creda e che torni a Dio, ma perché la Chiesa sia credibile deve essere unita e camminare nell’amore.
Gli angeli di Dio sono pronti a collaborare con noi per portare le persone alla salvezza; la loro attività dipende dalla nostra preghiera, se non c’è preghiera essi rimangono inattivi e nel mondo dello spirito non accade nulla. Il pastore dichiara di avere avuto una visione di angeli pronti ad operare sulla base delle nostre preghiere e preannuncia che questo sarà un anno di forte attività angelica, un anno in cui anche lo Spirito Santo si muoverà in base alle nostre preghiere.
1Corinzi 1:10 Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d'intenti.
L’apostolo Paolo esortò i credenti della chiesa di Corinto all’unità, avendo saputo che al suo interno si erano creati partiti e divisioni. Da allora ad oggi le cose non sono cambiate molto, anche oggi nella Chiesa c’è chi pensa che sia meglio fare da soli, ma… se si cade quando si è soli non c’è nessuno che aiuti a rialzarsi e comunque insieme si va più lontano. Il popolo di Dio raggiunse tutto unito la terra promessa, nessuno fece la rincorsa per arrivare prima degli altri, e noi dobbiamo lavorare per combattere l’individualismo, perché dall’individualismo si passa facilmente all’isolamento e quindi alla fossilizzazione, ad una staticità che appiattisce e non permette cambiamenti.
Il Signore ha fatto sentire al pastore che nel nuovo anno come chiesa dobbiamo realizzare il salmo 133 che parla di unità.
Salmi 133:1 Canto delle ascensioni. Di Davide.
Ecco quanto è buono e quanto è piacevole che i fratelli dimorino insieme nell’unità! 2 È come l’olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'orlo della sua veste. 3 È come rugiada dell'Hermon, che scende sui monti di Sion, perché è là che l’Eterno ha posto la benedizione, la vita in eterno.
Il popolo solitamente lo cantava nelle feste per esaltare l’unità.
Nel leggere il primo versetto siamo indotti a riflettere che per essere uniti e vivere in armonia non basta dimorare insieme, perché si può vivere insieme ed essere divisi.
Il verso 2 parla dell’olio dell’unzione, che non cade mai per terra e che serve per distruggere i gioghi e le schiavitù.
Il verso 3 parla della rugiada, simbolo di vita, di freschezza e di benedizione.
Contrariamente a quanto si credeva in passato, che la rugiada facesse male alle piante e che l’affermazione del verso 3 fosse errata, oggi gli studiosi sostengono esattamente il contrario, perché nelle zone più aride del pianeta alcune piante vivono esclusivamente grazie alla rugiada, e riconoscono che l’affermazione biblica è corretta.
I simboli dell’olio e della rugiada ci dicono che quest’anno Dio darà freschezza a quelli che cercheranno la comunione fraterna e si adopereranno per l’unità nella famiglia, nella chiesa e nella propria riunione di preghiera; a quelli che pregheranno per l’unità delle chiese della propria città, affinché diventino una sola cosa.
Nella famiglia la separazione dei coniugi è una vera tragedia che provoca in tutti i componenti ferite profonde che si tramandano alle generazioni successive e la Chiesa deve ergersi a difesa delle famiglie e contrastare il distruttivo diabolico attacco.
L’obiettivo primario delle cellule è la salvezza dei perduti; esse non sono dei club, luoghi d’incontro dove chiacchierare, fare le cene insieme e coltivare egoisticamente qualche interesse. Le ristrettezze a cui la nostra società va incontro ci offriranno maggiori opportunità di usare le cellule come luoghi di accoglienza e di annuncio del Vangelo, luoghi in cui trovare Dio e speranza.
Il sogno del Signore è che tutte le chiese di Palermo diventino una sola cosa e che lo stesso avvenga in tutte le altre città italiane, come sta per avvenire a Buenos Aires, dove già tutti i pastori si coordinano e operano in collaborazione per il bene della città. Non sembra credibile che un simile sogno possa realizzarsi anche in Italia, ma per Dio non c’è nulla d’impossibile, del resto è un sogno che combacia perfettamente con la preghiera di Gesù.
Già esiste collaborazione tra alcuni pastori, ma è solo un inizio, c’è ancora tanto da fare, perché tanti pensano solo a coltivare il loro orticello, per non parlare delle chiese che vengono aperte da alcuni che, avendo litigato col proprio pastore, non sottomettendosi alla sua autorità e credendo di avere sempre ragione, per orgoglio e arroganza decidono di farsi una chiesa per conto proprio, isolandosi dal resto del corpo di Cristo. L’orgoglio, però, precede sempre la caduta e per costoro, che agiscono carnalmente, non c’è futuro perché non c’è benedizione.
Nel popolo di Dio occorre perdono e riconciliazione, occorre giustizia nelle relazioni perché la giustizia produce pace, occorre un bagno di umiltà e offrire onore e rispetto a tutti con le parole e con le azioni; stimare gli altri più di se stessi, gettare le maschere dell’egoismo e prepararsi anche ad essere feriti, perché chi si adopera per l’unità e non si tira indietro davanti agli ostacoli, perché crede in quello che fa, non di rado rischia di subire qualche danno, ma quando la pace si realizza, ne godono tutti.
Ricordiamoci che anche nel 2012 il Signore sarà il nostro Pastore, che si prenderà cura di noi, che tutte le Sue promesse avranno il sì e l’amen e nulla ci mancherà, ragion per cui non lasciamoci prendere dall’ansia, perché preoccupandoci di quello che può accadere, le cose possono solo peggiorare.
Isaia 40:11 Egli pascolerà il suo gregge come un pastore, radunerà gli agnelli col suo braccio e li porterà sul suo seno, e guiderà con dolcezza e cura le pecore che hanno i piccoli.
In presenza di situazioni difficili non usiamo mai parole negative, continuiamo a pronunciare parole positive, di grazia e di benedizione, a dichiarare la Parola di Dio sulle circostanze e a credere che il nostro Signore si prenderà cura di noi.
Filippesi 4:6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
C’è un certo timore generalizzato in vista della crisi che in base alle previsioni renderà difficile la vita a molti, ma forse che situazioni del genere non si sono verificate al tempo della chiesa primitiva? Anche allora ci sono state carestie, ma come sono state affrontate?
2Corinzi 8:14 ma solo seguire un criterio di uguaglianza; che al presente la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, affinché anche la loro abbondanza sia impiegata a supplire alla vostra indigenza, perché vi sia uguaglianza,
È stato attuato il criterio dell’uguaglianza, in base al quale chi aveva di più dava a chi era nel bisogno. È un criterio che nessun governo politico è mai riuscito a realizzare, ma che è possibile nel popolo di Dio. Addirittura nella chiesa primitiva le persone affidavano i loro beni agli apostoli e lasciavano che fossero loro ad amministrarli e a distribuire a ciascuno in base al bisogno, ed anche se oggi non sembra possibile realizzare un simile tipo di comunione degli averi, Dio ci chiama alla solidarietà, a non essere indifferenti ai bisogni degli altri e sordi alla loro richiesta di aiuto.
Atti 11:26 E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente; e, per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani. 27 In quei giorni, alcuni profeti scesero da Gerusalemme ad Antiochia. 28 E uno di loro, di nome Agabo, si alzò e per lo Spirito predisse che ci sarebbe stata una grande carestia in tutto il mondo; e questa avvenne poi sotto Claudio Cesare. 29 Allora i discepoli, ciascuno secondo le proprie possibilità, decisero di mandare una sovvenzione ai fratelli che abitavano in Giudea. 30 E questo essi fecero, inviandola agli anziani per mezzo di Barnaba e di Saulo.
Da questi versetti apprendiamo che la chiesa di Antiochia, che era una chiesa prospera, avendo saputo che stava per sopraggiungere una grande carestia, decise di sovvenzionare la chiesa di Gerusalemme.
In definitiva, l’appello di Dio per quest’anno è costituito da tre parole: “Pregate, pregate, pregate”. Il Signore vuole che ritorniamo ad una vita di preghiera intensa, fatta con tutto il cuore, vuole inoltre che Lo invochiamo per il bene di tutti:
Preghiamo che illumini le menti dei ricercatori, affinché scoprano i rimedi per mali ancora incurabili. Per guarire le persone, Dio vuole dare anche soluzioni scientifiche, dato che non tutti hanno fede per ricevere guarigione.
- Preghiamo per la fame nel mondo e per tutte le crisi sociali a livello globale;
- Preghiamo per tutte le autorità e per chi ci governa, affinché ricevano sapienza.
1Timoteo 2:1 Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2 per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. 3 Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, 4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.
- Preghiamo affinché le persone vengano alla conoscenza della verità.
Intercedere è un’importante attività della chiesa, come l’adorazione e la lode, nelle quali si va alla presenza di Dio senza nulla chiedere, solo per il piacere di stare con Lui, per esprimerGli gratitudine e amore per quello che fa per ciascuno di noi.
Sofonia 3:17 L’Eterno, il tuo Dio, in mezzo a te è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel Suo amore starà in silenzio e si rallegrerà per te con grida di gioia
Dio si rallegrerà con noi anche quest’anno e noi vogliamo rallegrarci con Lui e con Lui fare esperienze straordinarie, perché ci promette:
“Invocami e io ti risponderò, e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci”



