Martedì 10 Agosto 2010 12:54
Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 8 agosto 2010
Oratore: f.llo Elia Cascio
CAPIRE BENE IL NUOVO PATTO
«Questo è il patto, che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti». Ebrei 10:16
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
Oggi viene ulteriormente approfondita la predicazione sul Nuovo Patto, che è iniziata la scorsa domenica e che procederà ancora nelle prossime.
Dio lo aveva preannunciato attraverso il profeta Geremia (cap. 31), si è adempiuto col sacrificio della croce e di esso si parla anche nell’epistola agli Ebrei (10:16).
Ebrei 10:16 «Questo è il patto, che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti».
È un patto che ci chiama a camminare nello Spirito, cosa impossibile nell’Antico Patto, quando il peccato doveva essere pagato col sacrificio di un animale perfetto e senza macchia su cui il peccatore era tenuto ad imporre le mani per trasferirgli le proprie colpe e grazie al suo sacrificio ne acquisiva la purezza, veniva sollevato dalla condanna e otteneva il perdono.
Si trattava però di una purificazione momentanea, che durava fino al peccato successivo.
Il sangue degli animali non aveva il potere di cancellare i peccati, semplicemente li copriva; inoltre non produceva nelle persone alcun cambiamento e il credente non poteva diventare somigliante a Dio, perché la legge dà forza al peccato, che genera morte.
Per questo motivo Dio ha progettato un Patto Nuovo in base al quale la legge viene impressa nel cuore del credente, i suoi peccati vengono cancellati e lo Spirito di Dio, che ha la potenza di cambiarlo e di renderlo simile a Lui, va ad abitare nel Suo cuore.
Gesù ha abolito quel Vecchio Patto e nel Suo sangue ha istituito una Nuova Alleanza nella quale ha stabilito che chi crede in Lui abbia la possibilità di andare alla presenza del Padre, di essere trasformato nel carattere, di camminare secondo lo Spirito e di non adempiere i desideri della carne.
Nell’Antico Patto si viveva nei sensi di colpa, anche se si veniva perdonati, nell’intimo si avvertiva la separazione da Dio, solo a pochi era concesso di andare alla Sua presenza, ma ai più, che sceglievano di vivere secondo la legge, questo era impossibile.
La legge è fatta di ordinamenti da mettere in pratica, per essere osservata richiede sforzi umani che nessuno può adempiere e di fatto denuncia l’incapacità umana ad essere giustificati per suo mezzo.
Con la venuta di Gesù sulla terra si sono manifestate la grazia e la verità.
Egli ha versato sulla croce il Suo sangue non solo per lavare le nostre coscienze, ma anche per permetterci di rinnovare la nostra mente e darci il Suo Spirito, affinché abiti in noi.
Il Suo è stato un sacrificio perfetto e dal valore eterno!
All’atto della creazione, Adamo ed Eva somigliavano a Dio; prima che nella loro vita entrasse il peccato, il loro comportamento, il loro parlare e l’agire erano improntati al divino.
Satana li convinse che avrebbero potuto fare a meno di Dio e in loro entrò lo spirito d’indipendenza che cambiò i loro cuori, aprì i loro occhi, si videro nudi ed ebbero vergogna. Caino compì il primo omicidio e da allora ad oggi c’è stata una moltiplicazione di ogni genere di peccati che hanno prodotto nell’umanità diffidenza, divisione, perversione e che sono causa di maledizioni.
Per questo Dio ha annunciato una promessa di redenzione attraverso i profeti Suoi servi.
Oggi possiamo essere simili a Dio, ma abbiamo bisogno di comprendere fino in fondo il significato del Nuovo Patto. Non è sufficiente partecipare ai servizi di culto domenicali, anche se sono di grande aiuto, perché abbiamo bisogno di conoscere e di comprendere pienamente il Patto in cui siamo entrati.
Innanzitutto esso ci assicura il perdono di tutti i nostri peccati. Nessuna dottrina umana o ideologia filosofica può purificare una cattiva coscienza e liberare dal peso del peccato che porta morte, malattia, frustrazione, sensi di colpa.
Anche se la religione fa credere che la grazia di Dio sia da meritare in virtù delle proprie opere e dei propri sforzi, è stato sempre desiderio di Dio liberare l’uomo dal peccato.
Romani 11:27 E questo sarà il mio patto con loro quando io avrò tolto via i loro peccati».
Egli vuole riportare la Sua creazione alla posizione originale accanto alla Trinità, da cui il peccato l’ha separata, ha sempre avuto in mente la sua redenzione, la fine di satana e del peccato.
Ebrei 9:13 Infatti, se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, 14 quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!
Sotto l’Antico Patto non era possibile purificare le coscienze, mentre col Nuovo non solo viene tolto il peccato, ma è possibile che vengano eliminati i sensi di colpa, di condanna e d’indegnità.
Ebrei 7:22 Per questo Gesù è diventato garante di un patto molto migliore.
L’Antico Patto teneva l’uomo, impossibilitato ad adempiere tutta la legge, schiacciato sotto il peso dei sensi di colpa e di condanna, gli precludeva la possibilità di ricevere la piena benedizione di Dio e serviva solo per portarlo a Cristo.
Quello che l’uomo non poteva fare, l’ha fatto Gesù sul Golgota. Con la Sua morte ha ratificato un Patto Nuovo che stipula con ciascuno di noi all’atto della conversione e che è un Patto perfetto ed eterno. Egli ha inchiodato sulla croce tutti i nostri peccati, i nostri mali e le maledizioni; il Suo sangue innocente ha la potenza di darci una buona coscienza e di giustificarci ancor oggi, se crediamo in Lui.
Questo è dovuto al fatto che, mettendo dentro di noi la Sua legge e il Suo Spirito, ci ha messo in condizione di vivere in modo santo...
Ebrei 8:6 Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto più eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse
…infatti chi è in Cristo ha ricevuto la natura divina che gli permette di non peccare.
Ebrei 9:11 Ma Cristo, essendo venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto non fatto da mano d'uomo, cioè non di questa creazione, 12 entrò una volta per sempre nel santuario, non con sangue di capri e di vitelli, ma col proprio sangue, avendo acquistato una redenzione eterna. 13 Infatti, se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, 14 quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente! 15 E perciò egli è il mediatore del nuovo patto affinché, essendo intervenuta la morte per il riscatto dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano la promessa dell'eterna eredità.
Il Nuovo Patto assicura a chi crede, è nato di nuovo ed è diventato figlio di Dio, un’eredità che nessuno potrà togliergli...
Romani 8:17 E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati.
…e inoltre la possibilità di andare alla presenza del Padre, di avere accesso al Suo trono.
Ebrei 10:20 che è la via recente e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne
Tutto quello che Gesù ha ottenuto per noi e che ci appartiene di diritto, ci è possibile averlo dallo Spirito Santo per mezzo della nostra fede.
Galati 3:14 affinché la benedizione di Abrahamo pervenisse ai gentili in Cristo Gesù, perché noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.
Chi entra nel Nuovo Patto ha la possibilità di essere liberato dai sensi di colpa, di condanna e di sconfitta, di accettarsi così com’è, di non avvertire alcuna separazione da Dio e di vedersi somigliante a Lui. Più egli tiene gli occhi su Gesù, più vedrà la Sua immagine riflessa nella propria persona, si vedrà fortificato nello spirito e nell’anima...
Efesini 4:24 e per essere rivestiti dell'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità.
Abbiamo motivo di gioire per la nostra nuova immagine…
Filippesi 4:4 Rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: Rallegratevi.
… abbiamo necessità di confessare il Suo nome e la Sua opera di salvezza nella nostra vita...
Ebrei 13:15 Per mezzo di lui dunque, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. 16 E non dimenticate la beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché Dio si compiace di tali sacrifici.
… e di vederci come ci vede il Signore.
1Giovanni 1:7 ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. 8 Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10 Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.
Quando pecchiamo, dobbiamo ricordarci che abbiamo col Signore un’alleanza in virtù della quale possiamo andare a Dio, confessarGli i peccati commessi e ottenere il Suo perdono.
Per essere trasformati dobbiamo stare alla presenza di Dio, stare con la Sua Parola e meditarla.
Se Lo cerchiamo, Egli si lascerà trovare, ci trasformerà e i desideri della carne svaniranno dalla nostra vita.
Se non sappiamo pregare, lo Spirito Santo ci verrà in aiuto; se non abbiamo sapienza, basterà chiederla a Lui, che ce la darà; se abbiamo bisogno di una guarigione, possiamo riceverla.
In ogni circostanza, per qualunque bisogno, possiamo andare alla presenza di Dio e contare sul Suo aiuto, perché Egli è Fedele e dà sempre ciò che promette.
2Corinzi 1:20 Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il «sì» e l'«Amen», alla gloria di Dio per mezzo di noi.
Le Sue promesse possono trasformare la nostra vita, ma dobbiamo farle nostre!
2Corinzi 7:1 Avendo dunque queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.
Stando con la Parola di Dio e alla Sua presenza possiamo essere purificati dalle contaminazioni e venire trasformati.
A chi è in Cristo, Dio promette abbondanti benedizioni: Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo” (Efesini 1:3),ma la Scrittura afferma che alle Sue promesse può accedere solo chi Lo conosce, cioè chi ha sperimentato la Sua manifestazione nella propria vita e ha fatto con Lui un’esperienza personale.
2Pietro 1:3 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, 4 attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza.
Quella di cui si parla non è una conoscenza teorica, ma consiste in un rapporto personale col Signore fatto di comunione e d’intimità.
Qual è il motivo per cui molti, pur credendo che Dio operi, non ricevono e cadono nella frustrazione?
Perché mentalmente credono, ma in realtà trascorrono la loro vita senza cercarLo e quindi semza conoscerLo.
Abbiamo ricevuto la natura divina, la possibilità di essere purificati dal sangue di Gesù, di essere trasformati dalla potenza dello Spirito Santo e di fuggire dalla corruzione, come afferma l’apostolo Pietro (v. 4), ma spetta a noi accedere alle benedizioni promesse con l’unico semplice mezzo della preghiera. È tutto quello che il Padre vuole da noi, infatti la Scrittura afferma: “I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità” (Gv. 4:23).



