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                     Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 9 maggio 2010
 
Oratore: Pastore Rosario Mascari
 
AVERE GLI STESSI OBIETTIVI DI DIO IN PREGHIERA
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
 Quando, dopo avere tanto pregato con fede e con ardore per qualcosa, ci rendiamo conto di non ottenere ciò che chiediamo, quasi che Dio non ci ascoltasse, inevitabilmente ci chiediamo il perché.
In circostanze del genere abbiamo bisogno di fermarci, di riflettere e di chiederci se la nostra preghiera è in sintonia con la volontà di Dio, se è in accordo con i Suoi obiettivi per la nostra vita.
 
Dobbiamo pregare secondo gli obiettivi e la visione divina.
Matteo 9:37 Allora egli disse ai suoi discepoli: «La mèsse è veramente grande, ma gli operai sono pochi. 38 Pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse».
Chi sono gli operai di cui parla Gesù? Come sul piano naturale gli operai sono persone che dipendono da un padrone, stanno ai suoi ordini e non agiscono mai arbitrariamente, così sul piano spirituale gli operai di cui parla Gesù sono quei credenti che dipendono da Dio, che in preghiera ricevono rivelazione dei Suoi obiettivi per poi realizzarli concretamente per mezzo della preghiera.
Se la chiesa vuole realizzare i propositi del Signore, ha tanto bisogno di operai di questo tipo che abbiano visione spirituale, perché senza visione non è possibile conoscere gli obiettivi di Dio.
A noi tutti interessa divenire operai specializzati nell’individuare i Suoi obiettivi e di conseguenza in grado di fare preghiere corrette e potenti.  
 
Dobbiamo pregare affinché i nostri occhi siano aperti sul mondo dello spirito.
Giovanni 4:35  … Ecco, io vi dico: Alzate i vostri occhi e mirate le campagne come già biancheggiano per la mietitura.
Attraverso un’immagine della natura, Gesù mostra ai Suoi discepoli gli obiettivi divini. Anche noi, attraverso la visione di realtà naturali, possiamo comprendere quali sono gli obiettivi di Dio per i quali pregare.
Ad esempio, tenendo gli occhi aperti su ciò che il nostro tempo offre ai nostri figli, dobbiamo saper cogliere quali pericoli spirituali si celano dietro realtà apparentemente innocue e chiedere a Dio di rivelarci i Suoi obiettivi per loro. Ai nostri giovani giunge quotidianamente un bombardamento mediatico che influenza negativamente la loro vita. Nell’ultimo ventennio la società si è trasformata radicalmente, basta dire che otto ragazzi su dieci fanno uso di stupefacenti e che la droga viene spacciata persino nelle scuole. La superficialità non paga. Occorre che i genitori e la chiesa tengano desta l’attenzione, che abbiano chiari gli obiettivi di Dio per i giovani e combattano le insidie del nemico con l’arma della preghiera. Tutti i credenti desiderano vedere i propri figli salvati e consacrati al Signore, ma seppure dovessero vederli lontani da Lui e su vie sbagliate, anziché rassegnarsi devono continuare a proclamare per la loro vita parole di fede.  
 
Dobbiamo pregare per ottenere misericordia.
Giovanni 5:19 Allora Gesù rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio.
Gesù non faceva nulla di propria iniziativa. Di notte pregava e riceveva dal Padre indicazioni su ciò che avrebbe dovuto compiere il giorno seguente. Per questo aveva sempre successo e non temeva di fallire.
Il Padre esaudisce solo le preghiere che sono in accordo con la Sua volontà, per questo motivo quando preghiamo dobbiamo essere certi che i nostri obiettivi coincidano con i Suoi.
 Ad esempio, molti si sposano senza prima avere consultato Dio e senza essersi preoccupati di conoscere la Sua volontà in merito ad una così importante decisione di vita, col risultato che il loro matrimonio molto probabilmente sia destinato a fallire e che essi debbano pagare a caro prezzo il loro agire dettato da spirito d’indipendenza.  
Ma come fare per conoscere la volontà di Dio? Il segreto è uno solo: spendere del tempo in preghiera per interpellarLo.
Ebrei 4:16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.
 Dio ha l’obiettivo di governare la nostra vita e di aiutarci, ma poiché nulla avviene automaticamente, Egli non può realizzare questo Suo desiderio se noi non ci appartiamo per stare vicino a Lui con piena fiducia e se non ci accostiamo al Suo trono di grazia per ottenere misericordia.
 
Dobbiamo pregare per non cadere in tentazione.
Chi di noi non è stato mai tentato? Nessuno! 
Matteo 26:41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole».
La tentazione è l’arma più distruttiva che Satana usa contro di noi, è una trappola che ci tende dove meno ce l’aspettiamo, un’insidia che mira a distruggerci… e il mondo che ci circonda è disseminato delle sue insidie!
2Timoteo 3:1 Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, 2 perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, 3 senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, 4 traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, 5 aventi l'apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati.6 Nel numero di questi infatti vi sono quelli che s'introducono nelle case e seducono donnicciole cariche di peccati, dominate da varie passioni,…
Oggi, attraverso la TV, personaggi che usano un linguaggio discutibile e che agiscono in modo sconveniente s’introducono nelle nostre case per disturbarci e contaminarci. Cambiamo canale!
 La TV non è, come veniva definita in passato: “una finestra sul mondo”, ma “una finestra sull’immondo”! Di per sé non è né buona né cattiva, ma è largamente usata dal maligno per seminare tentazioni. Molti programmi ingannano, persino alcuni cartoni animati creati per i bambini sono di chiara matrice satanica!
 
La tentazione è prevedibile perché funziona sempre allo stesso modo, dato che il suo ideatore usa sempre lo stesso schema.
   1.   Ci fa individuare un bisogno che è dentro di noi, legittimo o illegittimo che sia, e ci spinge a soddisfarlo in qualunque modo. In pratica egli cattura la nostra attenzione su ciò che ci interessa e ci offre le occasioni per realizzare il nostro scopo.
      La tentazioni quindi è sempre dentro di noi.  
      Matteo 7:21 Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?". 23 E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità".
 
   2.   Insinua il dubbio facendoci credere che quella cosa non sia peccato. Quando in noi entrano pensieri di accondiscendenza al peccato, secondo i quali tutto sommato avere una debolezza non significa peccare, possiamo subito capire che non vengono da Dio, ma dal nemico che è bugiardo per natura e che vuole ingannarci mostrandoci distorta la realtà.
 
   3.   Ci spinge alla disubbidienza. Mostrandoun Dio cattivo che vuole privarci di una cosa piacevole, il maligno ci induce ad un’azione pratica che sia in contrasto con la volontà di Dio.
 
Nessuno di noi può dirsi pienamente a posto, perché tutti siamo tentati e dobbiamo sapere come affrontare le tentazioni.
 
Non dobbiamo avere paura né chiuderci in noi stessi allorché pensieri peccaminosi entrano nella nostra mente, perché essere tentati non significa peccare.  
 
Dobbiamo conoscerci e individuare in quali momenti siamo più vulnerabili e più facilmente attaccati dalla tentazione: se lo siamo quando siamo depressi, stanchi, arrabbiati, preoccupati, annoiati… se lo siamo quando stiamo bene, sia fisicamente che spiritualmente, o quando abbiamo successo e tendiamo a cadere nell’orgoglio, ecc..
 
Nel momento della tentazione chiediamo aiuto al Signore, gridiamo a Lui, invochiamo il Suo sostegno e ordiniamo a quei pensieri che ci tormentano e vogliono farci cadere nel peccato di lasciarci nel nome di Gesù.
Salmi 50:15 Invocami nel giorno dell'avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai».
 
Resistiamo al diavolo. Se ci proponiamo di resistere alla tentazione, senza accorgercene finiremo col concentrarci maggiormente su di essa, mentre il miglior modo per sconfiggerla è quello di deviare la nostra attenzione verso altre cose e pensare ad altro.
Una delle tentazioni più frequenti è quella di parlare male di altri, ma occorre sapere che anche se talvolta le persone di cui si parla si sono comportate davvero troppo male, mettendole in cattiva luce agli occhi degli altri si finisce col peccare.  
 
Parliamo con un amico di cui ci fidiamo o col nostro leader. Nel momento in cui condividiamo con qualcuno la tentazione che stiamo vivendo, gli apriamo il cuore e preghiamo insieme, essa è già in gran parte sconfitta.
 
Nel nome di Gesù cacciamo via il diavolo e i pensieri ossessivi che vengono da lui.
Rendiamoci conto della nostra debolezza e non consideriamoci mai forti davanti alla tentazione, perché una tale convinzione ci farebbe cadere.
 
Non critichiamo chi sbaglia e cade nel peccato, anzi preghiamo per i nostri fratelli che peccano o che a causa del peccato si trovano in brutte situazioni, perché mentre il nemico vuole distruggere i figli di Dio che peccano, il Signore vuole recuperarli, quindi piuttosto che dare manforte al maligno parlando male di loro, collaboriamo con Dio nell’opera di recupero e strappiamo dalle fauci di satana il fratello che è caduto in tentazione. Quando preghiamo, teniamo presente che questo è un obiettivo di Dio.
1Giovanni 5:16 Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non sia a morte, preghi Dio, ed egli gli darà la vita, a quelli cioè che commettono peccato che non è a morte. Vi è un peccato che è a morte; non dico egli debba pregare per questo.
 
Preghiamo per guarire le relazioni, perché obiettivo di Dio è che nel Suo corpo, nella Chiesa, ci siano sane relazioni. A tal fine è necessario anche confessare i propri errori gli uni agli altri.
Giacomo 5:16 Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia.
 
Preghiamo che Dio ci offra nuove opportunità e ci apra nuove porte per annunciare il Vangelo. Questo è un obiettivo divino, poiché il Signore vuole che siamo di benedizione per gli altri.
Colossesi 4:3 Pregando nel medesimo tempo anche per noi, affinché Dio apra anche a noi la porta della parola, per annunziare il mistero di Cristo, a motivo del quale sono anche prigioniero…
 
Dopo aver messo in chiaro che Dio può esaudire soltanto le preghiere che coincidono con la Sua volontà e averci esortato a conoscere i Suoi obiettivi per la nostra vita, l’odierno approfondimento sulla preghiera ci invita a saper discernere le tentazioni e ad affrontarle correttamente; in particolare ci mette in guardia dal favorire anche inconsapevolmente i disegni del nemico e ad essere invece determinati nel collaborare col Signore per realizzare i Suoi obiettivi.