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                     Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 31 gennaio 2010
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
CRESCERE NELLA FEDE
PER RICEVERE LA GUARIGIONE DIVINA
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
Il pastore Lirio Porrello introduce la predicazione annunciando un evento di valenza storica ai fini del processo di unificazione della chiesa: molti ministri di Palermo e provincia, con gruppi di rappresentanza delle loro chiese, parteciperanno al servizio delle ore 18.00, in cui si parlerà del valore dell’unità.
Tale processo è ancora nella fase iniziale, all’appello mancano varie chiese, ma poiché non ci si fermerà dal perseguire l’obiettivo finale di una chiesa unita, a questo seguiranno molti altri passi sempre più consistenti.
 
La predicazione di oggi tende ad approfondire ulteriormente il tema della guarigione divina iniziato la scorsa domenica e prende avvio con l’affermazione che quando si parla di ”guarigione divina” non ci si riferisce solo a quella fisica, essendo Gesù venuto per redimere l’intero essere umano: spirito, anima e corpo. Egli vuole guarirci anche dai traumi e dalle ferite interiori, ma può farlo solo se Gli apriamo il nostro cuore e Lo preghiamo espressamente d’intervenire.
 Ricordiamoci che Ezechia, a causa della sua malattia e dello scoraggiamento in cui era caduto, si era chiuso e non pregava più; Dio dovette scuoterlo e impressionarlo per costringerlo ad invocare il Suo nome e darGli la possibilità d’intervenire e di guarirlo.
 
 Per permettere a Dio di manifestare la Sua potenza e guarirci, abbiamo bisogno di crescere nella fede, perché l’incredulità o anche il semplice dubbio precludono la possibilità di essere guariti.
Dio richiede fede in chi prega, in chi deve ricevere e in chi è presente alla preghiera, poiché anche i dubbi e l’incredulità dei presenti impediscono il fluire della Sua potenza.
Quando Gesù si apprestò a pregare per la risurrezione della figlia di Jairo, fece uscire dalla stanza tutti, ad eccezione dei genitori della ragazza e dei Suoi discepoli più fedeli: Pietro, Giacomo e Giovanni. Perché lo fece? Perché a Lui interessava creare un’atmosfera di fede, mentre quelle persone, avendo visto che era morta, non credevano affatto che dormisse, come Egli affermava.
L’atmosfera di fede si crea con la personale aspettativa oltre che con la lode e con l’adorazione, per tale motivo se si vuole ricevere guarigione è meglio andare in chiesa e ascoltare la predicazione della Parola di Dio, che fa innalzare il livello di fede.
L’incredulità fa da isolante, blocca la potenza di Dio proprio come alcuni materiali bloccano il fluire dell’elettricità.
 
 Il pastore Lirio racconta di avere appreso della guarigione divina subito dopo la sua nuova nascita.
Ricorda che prima di allora non aveva mai sentito parlare di guarigione divina e di conseguenza non aveva mai visto guarigioni miracolose, mentre da quel momento in poi ha sempre pregato per gli ammalati e per gli infermi e nel corso degli anni ha visto moltissime guarigioni straordinarie.  
La Parola di Dio dice chiaramente che dobbiamo pregare per gli infermi, Gesù promette di guarire le persone su cui i credenti impongono le mani e noi dobbiamo farlo sia per obbedienza, sia perché in quanto Suoi discepoli dobbiamo fare le stesse cose che Egli faceva abitualmente.  
 
Nella nostra chiesa si sono sempre verificate guarigioni miracolose, in particolare durante i ritiri spirituali: abbiamo visto sordi riacquistare l’udito e paralitici alzarsi, ma quelle più sorprendenti, che hanno lasciato di stucco, sono state le miracolose otturazioni di carie dentali. Sembra una barzelletta, ma i fratelli interessati possono renderne testimonianza. Uno di essi, che aveva molti denti otturati col piombo, come si faceva un tempo, mentre si pregava per lui si è ritrovato tutto il piombo sparso per la bocca. La cosa sorprendente, però, è stata quella di avere constatato che tutti i denti avevano una nuova otturazione con un materiale di colore simile a quello dei denti.
Altro fatto analogo è accaduto ad una sorella che doveva recarsi dal dentista a causa di una carie, ma prima ha chiesto che si pregasse per lei. Quando il medico la visitò e vide che il dente in questione era otturato, le chiese perché era andata da lui. Si è sentito preso in giro anche perché il materiale usato esisteva solo in America. Di certo non ha creduto che l’otturazione fosse dovuta alla preghiera!
Dobbiamo imparare a pregare per qualunque bisogno di salute, visto che molte volte secondo i nostri processi mentali, piuttosto che pensare a pregare, pensiamo solo andare dal medico!
 
Tra le guarigioni più curiose, il pastore Lirio ricorda quella di un fratello proveniente da Torino. Aveva un braccio privo di sensibilità perché una lama gli aveva tranciato il muscolo e il nervo. I medici gli avevano detto che non c’era nulla da fare. A Partinico, durante un ritiro, si è determinata un’unzione tale che, pur essendo egli seduto a distanza, sulla gradinata esterna alla sala di culto, avvertì una forte scossa al braccio e iniziò a percepire la sensibilità alle dita e al braccio. Più si controllava e più realizzava che il suo braccio andava riprendendo tutte le sue funzioni. Dio gli aveva ricostruito il muscolo e il nervo! Ritornato a Torino, pieno di entusiasmo testimoniò a tutti il grande miracolo ricevuto.
 
Il pastore esorta i presenti a pregare sempre e per tutti, ma anche a prepararsi ed equipaggiarsi adeguatamente, per portare la potenza di Dio alle persone.  
Fermo restando che Gesù non dubitava e che solo Lui guarì sempre tutti, per noi è certa una cosa: dobbiamo essere umili e imparare a crescere nella fede e nell’aspettativa, perché la guarigione dipende da esse.
Matteo 9:28 Quando egli entrò in casa, quei ciechi si accostarono a lui. Gesù disse loro: «Credete che io possa far questo?». Essi gli risposero: «Sì, Signore». 29 Allora egli toccò loro gli occhi dicendo: «Vi sia fatto secondo la vostra fede». 30 E i loro occhi si aprirono. Poi Gesù ordinò loro severamente, dicendo: «Badate che nessuno lo sappia».
Prima di operare, Gesù chiese ai ciechi se credevano di poter essere guariti. Da parte Sua aveva piena fiducia nella potenza ricevuta dal Padre per guarire gli infermi, ma aveva bisogno di sapere se anche i ciechi credevano, in quanto era possibile che dubitassero.
Solo alla loro risposta affermativa toccò i loro occhi e li guarì.
È da dire che Gesù, oltre alla cecità fisica, guarisce anche da quella spirituale, ma in ogni caso per ricevere guarigione non si può prescindere dalla fede.  
 
Anche nel ministero dell’apostolo Paolo avvenne qualcosa di analogo.
Mentre predicava a Listra vide che un uomo, storpio dalla nascita, aveva la fede per essere guarito.
Atti 14:8 Or a Listra c'era un uomo paralizzato ai piedi, che stava sempre seduto e non aveva mai camminato, essendo storpio sin dal grembo di sua madre. 9 Costui udì parlare Paolo che, fissati gli occhi su di lui, e vedendo che egli aveva fede per essere guarito,10 disse ad alta voce: «Alzati in piedi». Ed egli saltò su e si mise a camminare.
Non si può averefede nella guarigione se non si predica su questo tema e non si sa che Dio guarisce. Di certo lo storpio stava ascoltando Paolo predicare su questo argomento e mentre ascoltava in lui crebbe la fede per essere guarito, ma la guarigione avvenne quando, al comando di Paolo: «Alzati in piedi», senza ragionare si alzò a si mise a camminare.
 
Tra noi e il miracolo ci sono degli ostacoli, possono essercene di mentali e di pratici, come quelli che dovettero affrontare gli amici di un paralitico, i quali, avendo incontrato difficoltà ad entrare dall’uscio e non volendosi arrendere, lo calarono con tutto il suo lettuccio davanti a Gesù dal tetto, dopo averlo scoperchiato. 
Luca 5:19 Ma, non riuscendo ad introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto della casa e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio, proprio in mezzo, davanti a Gesù.20 Ed egli, veduta la loro fede, disse a quello: «Uomo, i tuoi peccati ti sono perdonati». 21 Allora gli scribi e i farisei cominciarono a ragionare, dicendo: «Chi è costui che pronunzia bestemmie? Chi può togliere i peccati se non Dio solo?». 22 Ma Gesù conosciuti i loro pensieri, prese la parola e disse loro: «Che ragionate nei vostri cuori?23 Che cosa è più facile dire: "I tuoi peccati ti sono perdonati", oppure dire: "Alzati e cammina"? 24 Ora, affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha autorità sulla terra di perdonare i peccati, io ti dico, (disse al paralitico), alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua». 25 E subito quell'uomo si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e se ne andò a casa sua, glorificando Dio.
Nel vedere la loro fede, Gesù si accinse a guarirlo, ma prima perdonò i suoi peccati. I farisei lo tacciarono di bestemmia, poiché solo Dio può perdonare i peccati, e affinché credessero che poteva perdonare, essendo più facile perdonare che guarire, disse al paralitico: “Alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”. All’istante quello si alzò e fece come il Signore gli aveva detto.
 
In definitiva risulta chiaro che la guarigione divina dipende dalla fede, ma come fare per accrescerla?
 
1. Ascoltando cosa dice in merito ad essa la Parola di Dio.
Romani 10:17La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola (rhema) di Dio”.
È interessante sapere che letteralmente la parola ‘udire’ significa ‘avere un’udienza con…”.
Ne consegue che la fede viene dall’avere un’udienza con Dio riguardo al proprio problema di salute e ricevendo da Lui una parola rhema, cioè una parola specifica per il personale bisogno di quel momento. Il rhema di Dio si riceve quindi nel corso di una consulenza, di un’udienza con Lui, parlandoGli, conoscendoLo di più, acquistando fiducia in Lui.
Si acquista fiducia in Dio avendo con Lui una buona relazione e apprendendo cosa dice la Sua Parola sulla guarigione, anche attraverso la lettura di buoni libri, come “Sette passi per ricevere guarigione” di T.L.Osboorn, o “Per le Sue lividure siamo stati guariti”, del pastore L. Porrello.
 
2. Acquistando la convinzione che Gesù guarisce.
Ne era convinto l’apostolo Pietro, che lo fece sapere al paralitico Enea, suscitando in lui la fede.
Atti 9:34 Pietro gli disse: «Enea, Gesù, il Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto». Ed egli subito si alzò.
Ne era convinta la donna dal flusso di sangue, la quale credeva che sarebbe guarita se solo avesse toccato la veste di Gesù, e quando riuscì a toccarLo la potenza guaritrice che emanò da Lui la raggiunse guarendola all’istante.
 Marco 5:28 poiché diceva: «Se solo tocco le sue vesti sarò guarita». 29 E immediatamente il flusso del suo sangue si stagnò, ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quel male. 30 Ma subito Gesù, avvertendo in se stesso che una potenza era uscita da lui, voltatosi nella folla, disse: «Chi mi ha toccato i vestiti?».
Dobbiamo esserne convinti anche noi e ricevere Gesù come nostro Guaritore e Medico, come Colui che ci guarisce, oltre che come nostro Salvatore e Signore! 
 
3. Credendo che la potenza di Gesù è a nostra disposizione.
Mentre Gesù camminava, tutti Lo toccavano, ma solo quella donna lo toccò credendo che sarebbe guarita. 
Luca 6:19 E tutta la folla cercava di toccarlo, perché da Lui usciva una potenza che guariva tutti.
Questo ci dice che la potenza di Gesù è a nostra disposizione e che sta a noi attirarla per mezzo della fede.
 
4. Credendo che Gesù vuole guarirci.
Al lebbroso che non aveva la certezza che Gesù volesse guarirlo e che disse: “Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi”  Egli rispose: “Sì, io lo voglio, sii mondato”.
Matteo 8:2 Ed ecco, un lebbroso venne e l'adorò, dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi». 3 Gesù, distesa la mano, lo toccò dicendo: «Sì, io lo voglio, sii mondato». E in quell'istante egli fu guarito dalla sua lebbra. 4 Allora Gesù gli disse: «Guardati dal dirlo ad alcuno; ma va mostrati al sacerdote, e presenta l'offerta prescritta da Mosè, affinché questo serva loro di testimonianza».
 
5. Ricordandoci che perdono e guarigione vanno di pari passo e che prima di chiedere la guarigione dobbiamo chiedere il perdono dei peccati.
Se ci sentiamo lontani da Dio o siamo travagliati da sensi di colpa, chiediamo al Signore di perdonarci, solo allora possiamo chiederGli anche di guarirci.
Per essere efficace, infatti, la fede necessita di perdono, come si evince dalle parole del salmista, poiché se non si è perdonati si è lontani da Dio ed è più difficile avere fede.
Salmi 103:2 Benedici, anima mia, l'Eterno e non dimenticare alcuno dei suoi benefici.
Salmi 103:3 Egli perdona tutte le tue iniquità e guarisce tutte le tue infermità,
 
6. Ricevendo rivelazione del fatto che la guarigione è il pane di figli,
   È un privilegio che il Padre riserva di diritto ai Suoi figli, cioè a tutti coloro che sono in Cristo, per cui la frase del Padre Nostro: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” deve intendersi riferita anchealla salute.
Alla donna Sirofenicia che chiese a Gesù di guarire sua figlia, Gesù rispose:  
Marco 7:27… «Lascia che si sazino prima i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
 
7. Ricevendo la rivelazione che Gesù ha preso su di Sé, rimuovendole da noi, tutte le nostre malattie e infermità.
Matteo 8:16 Ora, fattosi sera, gli furono presentati molti indemoniati; ed egli, con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati, 17 affinché si adempisse ciò che fu detto dal profeta Isaia, quando disse: «Egli ha preso su di sé le nostre infermità e ha portato le nostre malattie».
 Gesù si è caricato delle nostre malattie, non abbiamo motivo di portarle anche noi.  
 
 Vedremo un moltiplicarsi degli interventi miracolosi di Dio se, meditando su ciò che dice la Sua Parola riguardo alla guarigione, accresceremo la nostra fede.
Gesù vuole essere il nostro Medico e il nostro Guaritore, ha la potenza di guarirci da qualunque malattia perché nulla Gli è impossibile, ha preso su di Sé tutte le nostre malattie e infermità con la conseguenza che esse legalmente non ci appartengono più; la Sua volontà è che noi predichiamo l’Evangelo del Regno al posto Suo, per consentirGli ancor oggi di andare attorno, sanando ogni malattia e ogni infermità e guarendo tutti quelli che Gli vengono presentati (Matteo 4:23),proprio come faceva  duemila anni fa.