VENGA IL TUO REGNO

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                   Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 6 settembre 2009
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
VENGA IL TUO REGNO
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
 
              Matteo 6:10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo.
 
Chissà quante volte, nel recitare la preghiera del Padre Nostro con l’intenzione di invocare l’aiuto divino, abbiamo ripetuto la frase: “Venga il Tuo Regno” senza capire dove e per chi deve venire il Regno di Dio, visto che Egli è il Creatore dell’universo, tutto Gli appartiene e di fatto ne è il Re!
È vero che Dio è il Re di tutto il creato e che ogni cosa è sotto il Suo controllo, ma è pur vero che rispetto alla parte di umanità che Lo riconosce come tale, sono molto più numerosi quelli che non accettano la signoria di Cristo, rifiutano la Sua sovranità e la Sua autorità, sono ribelli e di fatto si trovano sotto il dominio del principe di questo mondo!  
 
Il Regno di Dio è già venuto sulla terra nella dimensione spirituale, ma quando preghiamo: “Venga il Tuo Regno”, stiamo pregando affinché esso si realizzi in tre dimensioni.
 
1. Nella dimensione personale, affinché divenga sempre più una realtà in ciascuno di noi. 
Il Regno di Dio inizia nel nostro cuore nel momento in cui accettiamo Gesù come Signore e Re della nostra vita, allorché nasciamo di nuovo e decidiamo di sottometterci volontariamente a Lui, ma diventa sempre più reale in noi man mano che abbracciamo i valori, i principi e la cultura del Regno, ci lasciamo guidare dal Re in ogni scelta di vita, soprattutto in quelle morali, viviamo con gioia la sottomissione e l’obbedienza al Re, Gli permettiamo di regnare nella nostra vita e sulle circostanze, desideriamo imparare a relazionare con Lui, ci lasciamo da Lui guidare nelle relazioni interpersonali e vogliamo vivere nella giustizia, nella pace e nella gioia dello Spirito Santo.
      
Quando diciamo “Venga il Tuo Regno”, esprimiamo innanzitutto la volontà di ricevere con fede e gioia il governo di Cristo, ma in che modo possiamo sapere se Dio regna nella nostra vita? Semplicemente constatando se in essa c’è la giustizia, la pace e la gioia dello Spirito Santo.  
 
2. Nella dimensione della sua espansione sulla terra, cosa che avviene man mano che le persone, per mezzo della proclamazione del Vangelo e della nostra testimonianza, accettano Cristo, nascono di nuovo ed entrano nel Regno.  
Giovanni 3:3 Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio».
 Gesù dice che solo a chi crede in Lui è dato di ricevere la rivelazione del mistero del Regno, mentre a quelli che non credono parla in parabole, affinché ascoltino ma non comprendano.
Marco 4:11 Ed egli disse loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a coloro che sono di fuori tutte queste cose si propongono in parabole
Così facendo Egli mette in luce l’attitudine del cuore, infatti chi è orgoglioso come erano i farisei, non ammette di non avere capito e rimane nell’ignoranza, mentre chi è umile e povero in spirito, come erano i Suoi discepoli, chiede ulteriori spiegazioni.
 
Nel capitolo 13 del Vangelo di Matteo si trovano numerose parabole, nelle quali Gesù afferma che l’espansione del Regno avviene mediante la proclamazione del Vangelo.
In alcune di esse si parla di moltiplicazione, come in quella del seminatore, in cui Gesù dice che il seme porta frutto: qual trenta, qual sessanta e qual cento, a seconda del terreno in cui cade, o in quella della zizzania, che il maligno semina in mezzo al grano quando chi dovrebbe vegliare dorme e che i discepoli vorrebbero estirpare. Gesù impedisce loro di farlo, per evitare che con essa estirpino anche il grano, e dice che la separazione della zizzania dal grano deve avvenire solo nel tempo della mietitura.   
Nella parabola del granel di senape, Gesù paragona il Regno di Dio a un seme quasi invisibile da cui viene fuori una grande pianta, lasciando intendere che quando annunciamo il messaggio del Vangelo esso sembra piccolissimo, ma per la sua potenza di espansione può diventare molto grande.
In definitiva, secondo la legge della semina e della raccolta, affinché il Regno di Dio si espanda, dobbiamo seminare la Parola e predicare.  
Anche la parabola del lievito, di cui basta una piccola dose per fare lievitare tutta la pasta, parla di espansione.
 
Quando diciamo: “Venga il Tuo Regno”, esprimiamo anche il desiderio che un numero sempre più grande di persone accetti Cristo ed entri nel Suo Regno, ma perché tale desiderio si realizzi dobbiamo intercedere e digiunare per le persone care, per gli amici, per i vicini di casa, per i conoscenti, per i perduti in generale, per i missionari che talvolta rischiano la vita per annunciare il Vangelo, per gli eventi evangelistici, per le chiese locali...
Questo è il compito delle chiese cristiane di ogni denominazione, che devono avere un unico fine: che le persone ricevano la giustizia, la pace e la gioia dello Spirito Santo e che in tal modo il Regno di Dio si espanda.
 
3. Nella sua dimensione finale, visibile e definitiva, nella cosiddetta consumazione del Regno, allorché tutte le promesse si adempiranno e Gesù regnerà su tutte le nazioni della terra.
Quando preghiamo: “Venga il Tuo Regno” stiamo pregando anche:
per il ritorno di Gesù sulla terra e per l’instaurazione visibile del Suo Regno,
per la sconfitta finale di satana, dei suoi demoni, del peccato e del male,
per lo sradicamento del dolore e della sofferenza,
per il riconoscimento mondiale di Gesù come Dio.
Gesù regnerà sulla terra con la Sua Chiesa per mille anni, dopo di che ci sarà la battaglia di Armaghedon a cui seguiranno nuovi cieli e nuova terra, la giustizia regnerà, satana e il suo regno saranno definitivamente debellati.
 
Pregare: “Venga il Tuo Regno” implica un impegno e una missione sia per i singoli credenti che per le chiese locali, le quali subiscono continui attacchi fomentati dal nemico, a cui molti si prestano, ignorando che chi perseguita la Chiesa, di fatto perseguita Cristo!
Nel perseguitare la Chiesa primitiva, l’apostolo Paolo era convinto di servire Dio, ma quando Gesù gli si manifestò, non gli disse: … perché perseguiti la mia chiesa, ma: perché mi perseguiti?
Ricordiamoci di pregare sempre per la chiesa a cui apparteniamo, perché dalla sua benedizione, dalla sua prosperità e ricchezza spirituale dipende anche la nostra.
 
Desideriamo davvero che Dio regni su di noi, nella nostra famiglia, nella nostra cellula, nelle nostra attività?
Preghiamo e digiuniamo per la conversione dei nostri familiari e dei parenti non convertiti?
Aspettiamo devotamente il Suo ritorno?
2Pietro 3:12 mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi consumati dal calore si fonderanno?
 
Nel Vangelo di Luca è riportata la straordinaria profezia di un Regno eterno, pronunciata dall’angelo quando annunciò a Maria la nascita di Gesù.
Luca 1:33 e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine».
 
Nel libro dell’Apocalisse è scritto che verrà il giorno in cui sulla terra sarà definitivamente stabilito il Regno di Dio e che la Sua potenza si manifesterà, mentre il regno del nemico sarà definitivamente debellato.
 Apocalisse 12:10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: «Ora è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e la potestà del suo Cristo, poiché è stato gettato giù l'accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. 11 Ma essi l'hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte.
 
 Nell’epistola ai Corinzi si parla del piano finale di Dio, che prevede l’annientamento totale di tutto ciò che proviene dal maligno.  
 1Corinzi 15:24 Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo aver annientato ogni dominio, ogni potestà e potenza.
 
Infine nel libro dell’Apocalisse è profetizzato che quando Cristo tornerà sulla terra  tutti i regni del mondo si sottometteranno a Lui.
 Apocalisse 11:15 Poi il settimo angelo suonò la tromba e si fecero grandi voci nel cielo che dicevano: «I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli».
 
Ma noi, che facciamo nell’attesa di quel giorno?
Impegniamoci con gioia e passione per le cose del Regno e non esitiamo ad abbandonare le passioni per le effimere cose di questo mondo…
1Tessalonicesi 2:12 a camminare in modo degno di Dio, che vi chiama al suo regno e gloria.
… interroghiamoci sulle cose meravigliose che ci attendono…
Tito 2:13 aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo,
…cerchiamo di sapere di più sullo Sposo, come fece Rebecca (figura della Chiesa), che durante il viaggio che compì per raggiungere il promesso sposo Isacco (figura di Gesù), chiedeva ad Eliezer (figura dello Spirito Santo) notizie su di lui (Genesi cap. 42).
Oggi la Chiesa viaggia in fede verso lo Sposo e Lo vede in spirito, ma verrà il giorno in cui Lo vedrà fisicamente.
 
Se siamo figli di Dio e abbiamo questa speranza, dobbiamo mantenerci puri e santi…  
 1Giovanni 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.
… e non dimenticare che siamoi Suoi rappresentanti e che attraverso di noi gli altri vogliono vedere Lui, il Suo amore, la Sua grazia, la Sua gentilezza, la Sua bontà, la Sua persona!