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                   Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 23 agosto 2009
 
Oratore: Pastore Lirio Porrello
 
IL  GOVERNATORE  SPIRITUALE  DEL  REGNO  DI  DIO
 
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
 
 
Dopo la discesa dello Spirito Santo, avvenuta nel giorno di Pentecoste, per tanti secoli la Sua presenza sulla terra non è stata tenuta nella dovuta considerazione, non essendo stato sufficientemente compreso il Suo ruolo di Governatore del Regno di Dio. 
 
Nel libro del profeta Isaia troviamo la rivelazione del Regno messianico, che sul piano spirituale è iniziato a partire dal momento della risurrezione di Gesù e che un giorno si manifesterà pienamente sulla terra.
Isaia 9:5 Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l'impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace. 6 Non ci sarà fine all'incremento del suo impero e pace sul trono di Davide e sul suo regno, per stabilirlo fermamente e rafforzarlo mediante il giudizio e la giustizia, ora e sempre. Questo farà lo zelo dell'Eterno degli eserciti.
È chiaro che in questi versetti il profeta parla di Gesù e del Suo Regno, di cui preannuncia il progressivo e inarrestabile sviluppo e del quale afferma che avrebbe dato pace e giustizia.
Sulla base di questa e di altre profezie, gli Ebrei attendevano il Messia, ma di Lui si erano fatta un’idea sbagliata: Lo immaginavano come un Re potente sul piano politico che avrebbe manifestato subito il Suo Regno annientando la potenza romana e liberandoli; pensavano anche che con la Sua venuta si sarebbero realizzate tutte le profezie, ma poiché con Gesù tutto questo non accadde, Lo rifiutarono.
 
Per correggere le loro errate convinzioni, Gesù parlò chiaramente. Dichiarò che prima sarebbe dovuto andare e poi tornare, che quindi tra i due eventi sarebbe intercorso del tempo, ma essi, pur attendendo a giusta ragione, perché avverrà,  l’avvento del Regno di Dio sulla terra, non compresero che la sua iniziale manifestazione sarebbe stata di tipo spirituale nella vita delle persone e che solo al ritorno sulla terra di Gesù, che sarebbe avvenuto dopo la Sua investitura a regnare, si sarebbe stabilito in modo manifesto.  
 
Luca 19:10 Perché il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». 11 E, mentre essi ascoltavano queste cose, Gesù proseguì a raccontare una parabola, perché era vicino a Gerusalemme, ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi subito. 12 Disse dunque: «Un uomo nobile andò in un paese lontano, per ricevere l'investitura di un regno e poi tornare. 13 E, chiamati a sé dieci suoi servi, diede loro dieci mine, e disse loro: "Trafficate fino al mio ritorno". 14 Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un’ambasciata, dicendo: "Non vogliamo che costui regni su di noi". 15 Ora, quando fu di ritorno, dopo aver ricevuto l'investitura del regno fece chiamare quei servi ai quali aveva dato il denaro….
 
Il Re ritornerà e noi ci troviamo a vivere nel tempo che intercorre tra la Sua partenza e il Suo ritorno, ma oggi, chi Lo rappresenta sulla terra?
C’è chi dice il papa, presunto successore di Pietro, ma se così fosse Gesù lo avrebbe detto, invece disse ben altre cose. Essendo attualmente il Regno di Dio di tipo spirituale, quindi invisibile, è invisibile anche chi lo governa e Gesù preparò i discepoli alla venuta dello Spirito Santo, l’àllos Paraklètos che avrebbe mandato al posto Suo e con cui avrebbero dovuto imparare ad avere la stessa comunione che avevano con Lui.
 Giovanni 14:16 Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore (àllos Paraklétos), che rimanga con voi per sempre, 7 Tuttavia io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.
Gesù stava per andar via e in quel momento di grande tristezza li consolò affermando:“è bene per voi che io me ne vada”.  
Che fosse bene andar via si spiega col fatto che in tal modo avrebbe potuto mandare loro il Consolatore, Lo Spirito Santo, che avrebbe preso dimora nei loro cuori e in quelli che avrebbero creduto in Lui e che sarebbe stato disponibile per tutti e in ogni momento.
Quando Gesù era vivo non poteva essere contemporaneamente in ogni luogo, dato che il Suo corpo fisico lo limitava come limita noi, mentre lo Spirito Santo, non avendo un corpo fisico, avrebbe potuto parlare contemporaneamente con tutti e contemporaneamente li avrebbe consigliati, unti, istruiti nella cultura del Regno di Dio, guidati a pensare, a credere e ad agire come il Re.        
 
Nel Libro degli Atti l’evangelista Luca scrive che Gesù, oltre a fare e ad insegnare, aveva detto ogni cosa per mezzo dello Spirito Santo e che per Suo mezzo aveva dato anche i comandamenti.
Atti 1:2 fino al giorno in cui fu portato in cielo dopo aver dato dei comandamenti per mezzo dello Spirito Santo agli apostoli che egli aveva scelto.
 In altri termini la Scrittura dice che Gesù collaborò con lo Spirito Santo sin dal primo giorno del Suo ministero terreno e che dopo la Sua ascensione al cielo, sarebbe stato lo Spirito Santo a parlare con loro.
 
Dopo essere risorto, Gesù parlò del Regno di Dio per quaranta giorni, ma pur avendoLo ascoltato, gli Ebrei continuavano a pensare allo stesso modo, cioè che con la venuta del Messia il Regno di Dio si sarebbe stabilito in Israele.
Atti 1:6 Così quelli che erano riuniti assieme lo interrogarono, dicendo: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?». 7 Ma egli disse loro: «Non sta a voi di sapere i tempi e i momenti adatti, che il Padre ha stabilito di sua propria autorità. 8 Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all'estremità della terra»...
Dopo avere risposto che non spettava a loro conoscere i tempi e i momenti, Gesù continuò a parlare dello Spirito Santo: annunciò quanto avrebbe compiuto nel giorno di Pentecoste, rivelò il Suo ruolo nel Regno spirituale, di cui predisse che si sarebbe propagato e che in esso avrebbero avuto il ruolo di Suoi testimoni.
Gesù non si espresse riguardo al tempo del Suo ritorno, cosicché tutte le previsioni avanzate dagli uomini, essendo frutto di fantasia, oggi come in passato sono destinate a rivelarsi infondate e false.
 
Le ultime parole di Gesù prima dell’ascensione al cielo riguardavano proprio l’opera dello Spirito Santo. 
 …9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi. 10 Come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono loro, 11 e dissero: «Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».
 Il Re ritornerà e nel frattempo, con l’aiuto, la potenza, l’unzione e la guida dello Spirito Santo, a noi spetta il compito di adoperarci per strappare le persone dal regno delle tenebre, far sì che si sottomettano al Re ed espandere così il Suo Regno.
 
Come immaginiamo lo Spirito Santo? La Scrittura lo raffigura come una colomba o come un fiume, ma Egli non è una colomba o un fiume, è una persona che ha una personalità e una voce. Egli è lo Spirito del Signore, e poiché a quel tempo la parola “signore” aveva il significato di padrone, re, sovrano, dire ‘Lo Spirito del Signore’ equivale a dire ‘Lo Spirito del Re’, che è stato inviato come Suo sostituto, come Colui che ha la Sua stessa autorità e il Suo stesso potere e nei confronti del quale occorre avere riverenza.  
Non a caso Anania e Saffira, quando mentirono allo Spirito Santo, morirono all’istante; si erano messi contro l’autorità del Governatore del Regno di Dio.
Atti 5:9 Allora Pietro le disse: «Perché vi siete messi d'accordo di tentare lo Spirito del Signore?
 
Ciò che ha valore per Dio non sono le varie chiese locali, né le loro denominazioni, per Lui conta una sola cosa: il Suo Regno, a cui tutte le chiese devono tendere e per il quale devono adoperarsi. Chi perde di vista il Regno e gli interessi di Dio finisce col centrare la propria attenzione sui propri interessi.
 
Oggi lo Spirito del Signore è la massima autorità sulla terra…
 2Corinzi 3:17 Or il Signore è lo Spirito, e dov'è lo Spirito del Signore, vi è libertà.
…e chi si pone sotto il Suo governo vive nella libertà, mentre chi ne resta fuori vive nella schiavitù.
È lo Spirito Santo che porta il Regno di Dio, la giustizia, la pace e la gioia nella nostra vita, nella nostra famiglia, nella chiesa e nel mondo! È Lui che ci ispira a parlare in lingue, a pronunciare parole di edificazione, di esortazione, di consolazione, di vita!
Luca 4:18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l'anno accettevole del Signore».
Oggi lo Spirito Santo vuole fare attraverso di noi tutte le cose che fece con Gesù, vuole ungerci come unse Lui e rendere il nostro ministero simile al Suo. 
 
L’umanità del nostro tempo è allo sbando, grida il proprio bisogno di giustizia e di pace, ma tale grido ha una sola risposta: il Regno di Dio!
Quando verrà, l’anticristo proporrà un regno alternativo che trarrà in inganno molti che non saranno veri credenti, ma i suoi scopi diabolici, tesi a distruggere, rubare e uccidere, si riveleranno presto. Parlerà di pace, ma non tarderà a manifestarsi il suo spirito guerrafondaio. Solo i veri credenti lo riconosceranno come l’anticristo.
 
 Il ruolo dello Spirito Santo è quello d’intervenire nella vita di chi Gli si sottomette, cambiando la guerra, il disordine e la disarmonia in giustizia, pace e gioia. A tal fine basta cercarLo, sottometterGlisi e lasciarsi governare da Lui.
È vero che siamo chiamati a governare col Re, ma se prima non ci lasciamo da Lui governare e non ci sottomettiamo a Lui, non ci sarà data alcuna autorità.
 
Cosa vuol dire, oggi, cercare prima il Regno di Dio?
Vuol dire cercare il Governatore, chiederGli d’influenzare la propria vita, cercarLo per imparare a vivere nella cultura del Regno di Dio e per essere da Lui riempiti. 
Essere ripieni di Spirito Santo, per i credenti è un comando, perché è per Suo mezzo che riceviamo ispirazione, capacità di dichiarare la Parola di Dio e di testimoniare le grandi cose che Egli ha compiuto nella nostra vita.
 
È singolare il fatto che l’apostolo Paolo contrapponga l’essere ripieni di Spirito Santo all’essere ripieni di vino.
Efesini 5:18 E non vi inebriate di vino, nel quale vi è dissolutezza, ma siate ripieni di Spirito,
Ad Efeso, dove egli parlava, il vino raggiunge un’alta gradazione alcolica e basta berne poco per andare il tilt. Paolo intendeva dire che il bisogno di tanti di ricorrere all’alcol per ‘sballare’ e perdere il controllo sul piano naturale, nasconde il proprio bisogno dello Spirito Santo, il solo che, prendendo il controllo sul piano spirituale, può dare nuove emozioni e non fa annoiare.
 
Parlare in lingue sotto la Sua ispirazione non è solo il segno dell’avvenuto battesimo nello Spirito Santo, infatti esse servono per edificarci e poiché per edificarci abbiamo bisogno di parlare con qualcuno, in realtà quando parliamo in altre lingue stiamo parlando col Re, manteniamo viva la comunicazione col Regno, è segno che ne facciamo parte e che viviamo la vita tipica del Regno.
 
Dobbiamo mantenerci ripieni di Spirito se non vogliamo cadere nella tentazione di cercare altre cose che non vengono da Dio, che non sono sante e che producono effetti negativi; solo ubriacandoci di Spirito Santo avremo come effetto collaterale l’abilità di portare agli altri parole di esortazione, di sostegno e d’incoraggiamento. 
 
Bramiamo la comunione con lo Spirito Santo, desideriamo essere ripieni di Lui fino a traboccare, parliamo con Lui in lingue, perché seppure non comprendiamo ciò che diciamo Egli lo comprende; svuotiamoci di ciò che nella nostra vita non va bene, scacciamo la tristezza e i problemi che ci affliggono, invochiamoLo, lasciamoci da Lui riempire e abbandoniamoci fiduciosi tra le braccia di Colui che è stato mandato per governare la nostra vita!