Servizio di adorazione ore 10.45 – Palermo, domenica 22 gennaio 2006

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

VOI SIETE IL SALE DELLA TERRA E LA LUCE DEL MONDO 

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

Matteo 5:13 «Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli si renderà il sapore? A null'altro serve che ad essere gettato via e ad essere calpestato dagli uomini.

Matteo 5:14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta.

Matteo 5:15 Similmente, non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa.

Matteo 5:16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli».

 

Subito dopo aver pronunciato il famoso sermone del monte sulle beatitudini, in cui indica quali devono essere le qualità interiori del cristiano e le sue attitudini spirituali, Gesù rivolse ai discepoli, e per estensione rivolge alla Sua chiesa, queste parole riportate nel Vangelo di Matteo, riguardanti l’influenza che egli deve avere sul mondo circostante.

Nella generale confusione di valori e costumi, chi è in Cristo deve sapere di essere “Il sale della terra e la luce del mondo”, definizione che merita approfondimento e meditazione.

Tutti sappiamo cosa sono il sale e la luce nella dimensione naturale, ma qual è il loro significato spirituale?

Sinteticamente: il sale rappresenta l’influenza che i credenti esercitano su chi sta loro intorno e la luce è la testimonianza che essi rendono con la loro stessa vita.

 

I.     I veri cristiani influenzano il mondo circostante

 

Esiste un perfetto parallelismo, tra gli effetti del sale e della luce nelle due dimensioni naturale e spirituale.

·        · Il sale condisce, dà sapore, ne basta una piccola dose per rendere gustosa un’intera pietanza; allo stesso modo il cristiano, che nel suo vivere quotidiano manifesta le beatitudini, ad esempio la mansuetudine, l’amore o l’impegno per la pace, influenza chi gli sta vicino perché attira, si distingue nella nostra società in cui i più trascorrono una vita piatta e insipida di cui sconoscono il senso e il valore, non sanno dove vanno perché mancano di punti di riferimento, sconoscono Dio e la dolcezza della Sua presenza. Spetta al credente farLo conoscere e con la propria vita mostrare i frutti del Suo amore. 

 

 ·     Il sale stimola la sete, ed anche il cristiano, offrendosi come esempio di santità nella condotta, nel linguaggio, nelle opere e nella fede, deve suscitare sete di Dio.

 

·      · Il sale preserva dalla corruzione, uccide i batteri, conserva i cibi; così i credenti, usando le armi spirituali del digiuno e della preghiera, devono prevenire la corruzione e impedire l’approvazione di leggi tese a distruggere la famiglia e a dare parvenza di normalità a ciò che secondo Dio è immorale e perverso. Suoni come monito la distruzione di Sodoma e Gomorra, voluta da Dio per punire la perversione diffusa in quelle città! Sui peccati che oggi dilagano come un male altamente contagioso, Dio si è già pronunciato, ha fatto conoscere il Suo punto di vista, e noi dobbiamo adoperarci per preservare la nostra nazione da leggi immorali che favoriscono l’aborto, le unioni gay, la pillola del giorno dopo, le adozioni da parte di gay, ecc.. 

     Teoricamente l’Italia si definisce cristiana, ma nella vita pratica non lo è, infatti il 50% dei matrimoni va in rovina, nessuno conosce il valore del patto coniugale, i coniugi prepongono i loro egoismi ai doveri verso i figli, costringendoli a subire amare conseguenze e a portarsi dietro insanabili ferite dell’anima.

     Mentre la società preme l’acceleratore della corruzione, la chiesa ha il dovere di far conoscere a gran voce i modelli divini. Il pastore Lirio annuncia che il prossimo mercoledì 25 gennaio tutta la chiesa osserverà un digiuno che dal mattino si protrarrà fino alla sera e si concluderà in chiesa alle 20.30 con una preghiera collettiva. Nell’arco della giornata, e soprattutto in sostituzione dei pasti, ciascuno di noi spenderà del tempo in preghiera e nel combattimento spirituale contro gli spiriti malvagi ispiratori di leggi contro la volontà di Dio. La fame di giustizia sia per noi più forte della fame di cibo, intercediamo contro gli spiriti immondi di corruzione e di perversione e decretiamo che in Italia non saranno approvate leggi ingiuste!

 

·      Il sale rappresenta amicizia e alleanza.      

Numeri 18:19 Io do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, come statuto perpetuo, tutte le offerte elevate di cose sante che i figli d'Israele presentano all'Eterno. È un patto di sale e perpetuo davanti all'Eterno, per te e per la tua progenie con te».  

Dio stabilì con i sacerdoti un patto che definì “di sale” per indicare che sarebbe stato un patto perpetuo, visto che il sale non si guasta e nel tempo mantiene inalterate le sue caratteristiche. 

Nel nostro tempo nulla è duraturo; non sono soltanto i matrimoni ad avere breve durata, ma tutti i rapporti interpersonali, come le amicizie e i fidanzamenti. I giovani, insoddisfatti, cambiano continuamente fidanzato/a, ed è importante che i genitori credenti non trascurino di far conoscere il Signore ai loro figli sin da quando sono piccoli, che li abituino a frequentare la chiesa e le sue attività, affinché instaurino rapporti di amicizia con giovani sani, che amano Dio e Lo temono. 

In definitiva, nella società in cui viviamo i credenti devono fare la differenza, e se il maligno insinua nelle menti delle persone perfino il dubbio dell’esistenza di Dio, il cristiano deve mostrarne l’amore e la potenza con il cambiamento del proprio carattere, con la condotta, col linguaggio, con le opere e testimoniando la verità.

II.      I veri cristiani riflettono la luce del Signore


Vivere le beatitudini vuol dire, tutto sommato, essere buoni, ma non basta, per mostrare agli altri la luce di Cristo bisogna anche fare il bene. La luce si mostra con lo zelo, il fervore per il Signore, la pace che si esprime anche nelle prove, l’onestà, l’integrità, il senso del dovere, il coraggio di predicare il Vangelo, cosicché anche nelle piccole cose della vita quotidiana possiamo testimoniare la presenza di Dio in noi e distinguerci in una società che non chiama più il peccato col suo nome, che giustifica la menzogna, la cui normalità è improntata a furbizia, sfruttamento degli altri e comportamenti scorretti. Gesù è luce, ricordiamoci che l’apostolo Paolo fu così abbagliato dalla Sua luce da rimanere privo di vista per tre giorni,  e chi è in Cristo deve riflettere la  luce del Signore.

Matteo 5:16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli».

Anche i miracoli che Egli compie attraverso di noi e che ultimamente nella nostra chiesa sono sempre più numerosi e grandi, mostrano agli altri che in noi risplende la luce di Cristo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita». Chi cammina nelle tenebre non sa dove va. (Gv. 2:8-12).

Chi segue Gesù vive nella luce e non teme la morte perché sa di essere diretto verso il cielo, ma chi non sa dove è diretto, di certo si trova nelle tenebre.

 

Nella sua prima epistola, l’apostolo Giovanni ci esorta a camminare nella luce e ad avere comunione con gli altri: “ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato”  (1Giovanni 1:7), però la nostra luce è proporzionata alla rivelazione che abbiamo ricevuto, e se il nostro cuore desidera piacere a Dio ed ubbidirGli, ma inconsapevolmente pecchiamo, il Sangue di Gesù ci purifica per consentirci di rimanere in comunione con Lui.

     Camminare nella luce vuol dire camminare nella santità, nell’amore, nella fede, parlare dell’amore di Dio e della speranza che è in Cristo, ed anche chi non legge la Bibbia, leggendo nelle nostre azioni vorrà conoscere la Verità. I figli di Dio devono far conoscere l’amore del Padre, ma attenti a vivere coerentemente a quanto si predica, per non diventare un sale insipido!

 

Indagando nella Bibbia, che è un libro profetico, si possono cogliere i segni dei tempi in cui viviamo.

 2Tessalonicesi 2:7 Il mistero dell'empietà infatti è già all'opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene al presente sia tolto di mezzo.

L’apostolo Paolo afferma che l’empietà, già operante nel suo tempo, raggiugerà il culmine quando non ci sarà più chi le si oppone. Premesso che l’empio è chi vuol vivere senza leggi, rinnega la legge di Dio, sta dalla parte di satana, e che l’empio per eccellenza è l’anticristo, la Scrittura afferma chiaramente  che quando la Chiesa sarà rapita in cielo e lo Spirito Santo non sarà più sulla terra, costui si manifesterà, si siederà nel tempio autoproclamandosi Dio e facendosi adorare al Suo posto, ingannerà e sedurrà molti, ma sarà annientato da Dio col soffio della Sua bocca.

Siamo alla vigilia di tutto questo, il nostro tempo prelude al culmine dell’empietà, infatti si va perdendo sempre più il senso del peccato e si vuol legalizzare ciò che Dio definisce abominio; le tenebre diventano sempre più fitte e quotidianamente si viene a conoscenza di sconvolgenti fatti di matrice satanica. Il cuore di Dio è lacerato da tanta iniquità e vuole che la Sua chiesa risplenda, mostri la Sua luce, metta in fuga le tenebre e guidi le nazioni, come dice il profeta Isaia.

 

Isaia 60:1 «Sorgi, risplendi, perché la tua luce è giunta, e la gloria dell'Eterno si è levata su te.

Isaia 60:2 Poiché ecco, le tenebre ricoprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli, ma su di te si leva l'Eterno e la sua gloria appare su di te.

Isaia 60:3 Le nazioni cammineranno alla tua luce e i re allo splendore del tuo sorgere.


III.  I veri cristiani devono riempire la terra della gloria di Dio di cui sono ripieni

2Corinzi 4:6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è lo stesso che ha fatto brillare il suo splendore nei nostri cuori per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio, che rifulge sul volto di Gesù Cristo.

Come la luna riflette la luce del sole, così noi dobbiamo riflettere la luce divina, e poiché solo conoscendo Gesù si diviene sale della terra e luce del mondo, dobbiamo adoperarci affinché i peccatori si convertano ed escano alle tenebre, divenendo a loro volta portatori della luce del Signore!

 

Web Master

Antonio Settecase