Servizio di adorazione ore 18.30  - Palermo, domenica 21 agosto 2005-08-24

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

ADORARE DIO CON TUTTO IL CUORE

 

                                                                                                                                                                                        Redazione a cura di Laura Mondino

 

 

In questo periodo estivo, che ormai volge al termine, Dio ha parlato ai nostri cuori del Suo grande desiderio di stare con noi per più tempo, poiché ci ha creati per stare in comunione con Lui e per adorarLo.  

Molte persone vivono cercando di realizzare i sogni della loro vita, che inevitabilmente divengono i loro idoli, ma Dio ci ha creati per adorare Lui, e questo lo comprendiamo solo incontrandoLo cuore a cuore, perché soltanto un profondo incontro con Lui può farci capire ciò che Egli vuole da noi. Tutti gli uomini hanno la tendenza ad adorare qualcosa o qualcuno, è un bisogno innato che purtroppo non tutti realizzano dando adorazione all’Unico che ne è degno, a Colui che non ha donato all’Umanità lo scarto, ma ha dato il meglio di ciò che possedeva: il Suo Unigenito Figlio. Sull’altare di ciò che noi adoriamo, poniamo il meglio del nostro tempo, dei nostri soldi e della nostra vita; ma da noi che siamo Suoi figli, Dio cosa si aspetta?

Deuteronomio 10:12 E ora, o Israele, che cosa richiede da te l'Eterno, il tuo DIO, se non di temere l'Eterno, il tuo DIO, di camminare in tutte le sue vie, di amarlo e di servire l'Eterno, il tuo DIO, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima…

Desidera forse sacrifici o riti? No! Desidera che Lo amiamo con tutto il cuore!

È scritto anche nel Nuovo Testamento:  

Marco 12:30 e: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Questo è il primo comandamento.

 Il Padre non è interessato ad un rapporto senza Amore, e se desideriamo iniziare un rapporto con Dio dobbiamo amarLo con tutto il nostro cuore.

Come possiamo comprendere cosa adoriamo di più?

·        Verificando come spendiamo i nostri soldi, infatti, se crediamo nell’opera di Dio, investiremo anche il nostro denaro nella Sua opera, ma se ci lamentiamo anche delle piccole offerte che diamo perché con quei soldi preferiremmo comprarci degli abiti, abbiamo già risposto alla domanda.

·        Esaminando i nostri pensieri e i nostri progetti per il futuro, poiché i progetti per il nostro futuro rivelano quali sono le passioni del nostro cuore.

Dio non si adora praticando dei riti oppure osservando le Sue leggi, ma amandoLo con tutto il cuore, prostrandosi davanti a Lui e sottomettendosi alla Sua volontà, avendo con Lui un’intima relazione.

 

Gesù ci ha insegnato che dove si trova il nostro tesoro, là c’è anche il nostro cuore, quindi, se il nostro unico tesoro è Dio, allora Lo ameremo con tutto il nostro cuore. Nel Vangelo è riportato un episodio che ci insegna molto su questo argomento.

Il Signore si trovava nel tempio, e …

Marco 12:41 … postosi a sedere di fronte alla cassa del tesoro, osservava come la gente vi gettava il denaro; e tanti ricchi ne gettavano molto.

Marco 12:42 Venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli, cioè un quadrante.

Marco 12:43 E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Marco 12:44 Poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, mentre ella, nella sua povertà, vi ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

L’offerta della vedova toccò il cuore di Gesù perché, dando tutto ciò che possedeva, aveva dimostrato che il suo tesoro era Dio e che aveva fiducia che col Suo Amore e la Sua Fedeltà avrebbe provveduto ad ogni suo bisogno.

Ma vediamo anche un'altra offerta, che è riportata nell’Antico Testamento, quella di Abrahamo, un adoratore. Abrahamo aveva ricevuto la promessa della moltiplicazione, e una volta adempiutasi con la nascita di Isacco, Dio gli chiese un’offerta immane, il sacrificio di quell’unico suo figlio.

Genesi 22:1 Dopo queste cose DIO mise alla prova Abrahamo e gli disse: «Abrahamo!». Egli rispose: «Eccomi».

Genesi 22:2 E DIO disse: «Prendi ora tuo figlio, il tuo unico figlio, colui che tu ami, Isacco, va' nel paese di Moriah e là offrilo in olocausto sopra uno dei monti che io ti dirò».

Genesi 22:3 Così Abrahamo si alzò al mattino presto, mise il basto al suo asino, prese con sé due dei suoi servi e Isacco suo figlio e spaccò della legna per l'olocausto; poi partì per andare al luogo che DIO gli aveva detto.

Genesi 22:4 Il terzo giorno Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.

Genesi 22:5 Allora Abrahamo disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin là e adoreremo; poi ritorneremo da voi».

 

Chi era il vero tesoro di Abrahamo? Dio! Superò la prova perché dimostrò che per lui Dio era al primo posto, ed anche la nostra offerta rivela il livello della nostra adorazione. La Scrittura dice che Dio non rimase indifferente,  ma ricompensò il suo servo:

Genesi 22:16 «Io giuro per me stesso, dice l'Eterno, poiché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, l'unico tuo figlio,

Genesi 22:17 io certo ti benedirò grandemente e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; e la tua discendenza possederà la porta dei suoi nemici.

Genesi 22:18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce».

 

Fare di Dio il nostro tesoro vuol dire puntare su di Lui proprio nei momenti più tremendi, infatti la nostra vita non sarà sempre cosparsa di rose e fiori, ma se Gli affideremo la nostra vita e se confideremo in Lui, Egli opererà.

Salmi 73:26 La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma DIO è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno.

Il salmista parte da una considerazione razionale, ed ogni cristiano, come lui, deve essere consapevole della propria debolezza, ma deve anche sapere, come Davide, che a sostenerlo c’è il Padre Celeste, e confidare in Lui con tutto il cuore:

Proverbi 3:5 Confida nell'Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento;

Proverbi 3:6 riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli raddrizzerà i tuoi sentieri.

Perché possiamo confidare in Dio tranquillamente? Ecco cosa dice la Scrittura al riguardo:

·        Dio provvede sempre ai nostri bisogni.

Filippesi 4:19 Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesù.

L’apostolo Paolo, dopo essere stato benedetto tramite i fratelli, benedice la chiesa di Filippi, sicuro che Dio  ricompenserà la loro azione.

·        Dio sa sempre come ci sentiamo e vuole aiutarci.

2Corinzi 1:3 Benedetto sia Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie e il Dio di ogni consolazione,

2Corinzi 1:4 il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, per mezzo della consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare coloro che si trovano in qualsiasi afflizione.

Possiamo chiedere aiuto al Padre perché solo Lui è il Consolatore e ha parole di vita eterna.

·        Dio ha promesso che non ci lascerà mai.

Deuteronomio 31:6 Siate forti e coraggiosi, non abbiate paura, non spaventatevi di loro, perché l'Eterno il tuo DIO, è lui stesso che cammina con te egli non ti lascerà e non ti abbandonerà».

Il nemico vorrebbe farci credere che Dio ci ha abbandonati ma noi dobbiamo usare la nostra fede per credere nella parola di Dio e non nelle menzogne del nemico.

Ebrei 13:8 Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

Al contrario degli esseri umani che cambiano opinione o stati d’animo, il nostro Signore è sempre lo stesso; il Cristo del Vangelo è resuscitato e opera oggi allo stesso modo di duemila anni addietro.

 

 Non pensiamo che Dio non soffra nel vedere i Suoi figli allontanarsi da Lui.

Isaia 29:13 Perciò il Signore dice: «Poiché questo popolo Si avvicina a me solo con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me, e il loro timore di me è solo un comandamento insegnato da uomini,

Egli non vuole con noi un rapporto esteriore, buono solo a mettere la coscienza a posto, ma per poterci benedire desidera con noi una relazione vera, genuina, e inoltre desidera che, dopo aver messo il nostro cuore nelle Sue mani,  non lo rivogliamo indietro per egoismo.

Mettiamo il nostro tempo e la nostra vita a disposizione per l’avanzamento del Suo Regno, Egli non verrà mai meno e ci manifesterà la Sua Potenza.

 

 

 

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