Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 1 marzo 2009

 

Oratore: Pastore Rosario Mascari

 

COME  APPROPRIARSI  DELLA  GRAZIA  DI  DIO

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

Il pastore Rosario Mascari introduce l’odierna predicazione con un breve sommario dei messaggi del 2009 sulla Grazia di Dio e conclude questa serie sul tema in questione centrando l’attenzione su “come appropriarsi” di tale grazia.

 

Inizia col prendere in esame il verso forse più significativo dell’intera Bibbia, quello più citato e predicato, perché il più toccante e incisivo ai fini della conversione delle persone.

Giovanni 3:16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Queste poche parole, in cui è condensato il messaggio di salvezza predisposto da Dio per l’uomo,  non ci parlano di un Dio che sta seduto sul trono per giudicare, sentenziare e condannare, ma di un Dio d’amore che attraverso Suo Figlio elargisce la Sua Grazia e preserva dall’eterna perdizione chiunque crede in Lui.

 

A Nicodemo, un capo dei Giudei, personaggio colto, dottore della legge e membro del Sinedrio, Gesù disse cosa occorre per essere salvati.

Pur vivendo in un ambiente che conosceva la Scrittura, ma contestava Gesù e non Lo vedeva di buon occhio, Nicodemo fu tanto toccato dal Suo parlare e dalle Sue opere, che per incontrarLo senza essere visto andò a trovarLo di notte, altrimenti la sua presenza non sarebbe passata inosservata anche per l’abbigliamento pomposo che caratterizzava i religiosi di alto livello.

Giovanni 3:1 Or c'era fra i farisei un uomo di nome Nicodemo, un capo dei Giudei. 2 Questi venne a Gesù di notte e gli disse: «Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio, perché nessuno può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui».

  Dal contesto emerge che Gesù non si lasciò impressionare dal fatto che una personalità nota,  stimata e riverita da tutti, andasse trovarLo, non gli riservò la particolare accoglienza, ossequiosa e cerimoniosa, che normalmente si riserva ai personaggi autorevoli e importanti, ma andò dritto al nocciolo del discorso e gli rispose:

 «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio» (v.3).

Un’affermazione  incomprensibile per Nicodemo, che a sua volta replicò:

  Giovanni 3:4 «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito. 7 Non meravigliarti se ti ho detto: "Dovete nascere di nuovo". 8 Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il suono, ma non sai da dove viene né dove va, così è per chiunque è nato dallo Spirito». 9 Nicodemo, rispondendo, gli disse: «Come possono accadere queste cose?».  

Con tutta la sua conoscenza biblica, Nicodemo non sapeva che Gesù parlava di una rinascita spirituale; la sua alta cultura e l’elevato livello sociale e religioso non erano sufficienti per fargli comprendere le verità spirituali, e Gesù, che non fu mai tenero con i religiosi, lo rimproverò dicendo: “Tu sei il dottore d'Israele e non sai queste cose?” (v. 10).

 

Gesù gli stava parlando della nuova nascita spirituale che avviene per intervento dello Spirito Santo attraverso la Parola di Dio, gli diceva che per nascere di nuovo non servono le abilità e gli sforzi umani, perché la Nuova Nascita è un miracolo che solo Dio può compiere ... ma Nicodemo non comprendeva!

 

Nel testo greco, le parole corrispondenti a “nuova nascita” hanno il significato di “ripristinare la condizione iniziale” dell’uomo, quella che andò distrutta nell’Eden.

Tale evento, che produce la salvezza, avviene nel momento della conversione del cuore ed è   un’opportunità che Dio ci offre, ma che dipende da noi ricevere.

  2Corinzi 5:17 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove.

 La nuova nascita è solo il primo atto di grazia che Dio compie in ogni individuo che crede, ma la Sua grazia non si esaurisce lì, continua ad essere disponibile per aiutarci e sostenerci tutte le volte che invochiamo il Suo aiuto.

 

Una volta ricevuta la grazia della nuova nascita e della salvezza, dobbiamo imparare a vivere nella grazia e a guardarci dal ripiombare nel legalismo in cui stavamo prima e che tiene sotto condanna.

Non c’è cristianesimo senza la grazia di Dio e l’apostolo Paolo, che sapeva bene quanto è facile cadere nel legalismo religioso, metteva in guardia da tale pericolo e predicava su questo tema.  

2Corinzi 9:8 Ora Dio è potente di fare abbondare in voi ogni grazia affinché, avendo sempre il sufficiente in ogni cosa, voi abbondiate per ogni buona opera,

 La grazia è disponibile ancor oggi, ma l’uomo non la cerca ed è sotto i nostri occhi come, nel suo delirio di onnipotenza, egli tenda a mettersi al centro di tutte le cose e ad escludere Dio dalla propria vita, accumulando sconfitte su sconfitte, fallimenti su fallimenti, e andando sempre più in basso!

 

 Tutte le cose che Dio ci chiama a fare: predicare, insegnare, evangelizzare, curare le persone ecc.,  non possiamo compierle con le nostre capacità naturali, poiché occorrono la forza, la potenza e l’intelligenza che vengono dallo Spirito Santo e che possiamo ricevere solo per grazia.

Filippesi 2:12 Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente, ma molto più ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore, 13 poiché Dio è colui che opera in voi il volere e l'operare, per il suo beneplacito.

 

Come possiamo appropriarci della Grazia di Dio?

Esistono almeno tre chiavi di accesso.

  1. La Parola di Dio, di cui dobbiamo nutrirci costantemente mediante la lettura, l’ascolto, l’insegnamento e la meditazione, per fortificare il nostro spirito e crescere nella fede.

      È la Parola di Dio che produce in noi la fede necessaria per essere salvati, che continua a generare in noi fede per ricevere le benedizioni del Signore, …

            Atti 20:32 Ed ora, fratelli, io vi raccomando a Dio e alla parola della sua grazia, che è in grado di edificarvi e di darvi l'eredità in mezzo a tutti i santificati.

          …che dona pace e benessere, che edifica il nostro spirito, che determina la nostra trasformazione, …

         Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

             …che consente allo Spirito Santo di insegnarci e rammentarci, nelle varie situazioni, qual è la volontà di Dio, perché lo Spirito Santo può insegnarci e ricordarci solo ciò che della Parola abbiamo immagazzinato dentro di noi.       

 

  1. Rivestirci di mansuetudine e di umiltà.

            1Pietro 5:5 Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. , sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. 6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v'innalzi al tempo opportuno,

      L’apostolo Pietro ci esorta, al fine di avere accesso alla grazia di Dio, a rivestirci di umiltà e a sottometterci alle autorità che Dio ha stabilito su di noi per guidarci e vegliare responsabilmente sulla nostra vita.

      La sottomissione non è mai forzata e imposta, ma un atto volontario, una personale scelta di obbedienza che permette alla grazia di Dio di scendere nella nostra vita. 

 

3.      Andare al trono di Dio e chiedere il Suo aiuto. 

            Ebrei 4:14 Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. 15 Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.

       L’autore dell’epistola agli Ebrei ci esorta ad accostarci con piena fiducia al trono della grazia di Dio, perché è là che possiamo gridare a Lui, essere compresi e ricevere il Suo aiuto.  

      Non c’è sofferenza umana che Gesù non possa comprendere, né tentazione che Egli non abbia sperimentato senza, però, peccare.  

      Dalla Scrittura si apprende che tutte le persone che si accostavano a Gesù per ricevere misericordia, la ottenevano.

     La ottenne la donna dal flusso di sangue, che gli si accostò di dietro, convinta che se solo avesse toccato un lembo del suo mantello sarebbe guarita (Matteo 9:20-22).

     La ottenne uno dei capi della sinagoga, che Gli si avvicinò per dirGli che sua figlia era morta, ma Egli la riportò in vita (Matteo 9:18-19; 23-25).

      La ottenne il cieco di Gerico (Marco 10:50; Luca 18:35-43), che quando udì la voce di Gesù gettò via il mantello, che rappresentava la legge e che in quanto cieco era costretto a portare, e accorse verso di Lui per ricevere la Sua Grazia.

      Anche noi possiamo riceverla, se ci accostiamo con fede al trono della Sua grazia.

            Ebrei 10:19 Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù 20 che è la via recente e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, 21 e avendo un sommo sacerdote sopra la casa di Dio, 22 accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi per purificarli da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.

 

    La Grazia di Dio è il frutto del sangue che Gesù versò sulla croce per noi e se quel sangue ha la potenza di compiere il miracolo più grande, quello della nuova nascita, che è salvezza per chiunque crede, quanto più il Signore mette a nostra disposizione la Sua grazia per benedirci nel corso della nostra vita.

   Egli ha già compiuto pienamente la Sua parte per darci una vita abbondante e dispone della potenza necessaria per venire incontro ad ogni nostro bisogno, a noi spetta una parte semplice: nutrirci costantemente della Sua Parola, sottometterci umilmente ad essa e alle autorità da Lui costituite, accostarci con piena fiducia al trono della Sua Grazia!  

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Antonio Settecase