Servizio di adorazione ore 10.30   Palermo, domenica 27 luglio 2008

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

                                             BATTESIMI

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

In apertura di servizio i battezzandi rendono le loro testimonianze, esprimono la loro gioia per avere conosciuto Cristo e riconoscenza per l’opera da Lui compiuta nella loro vita, dichiarano il proposito di voler essere Suoi discepoli.

 

La predicazione inizia con la lettura dei versetti della Bibbia in cui vengono citate le sei dottrine che costituiscono la base dell’insegnamento cristiano e di cui quella dei battesimi fa parte. Dopo aver fatto riferimento, nei versetti precedenti (Ebrei 5:12-14), al latte della Parola di Dio, di cui devono nutrirsi i neonati in Cristo, l’autore dell’epistola agli Ebrei indica qual è il fondamento della dottrina cristiana, la base su cui deve poggiare ogni altro insegnamento che tenda alla perfezione.

Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno;

 

Per quanto concerne la dottrina dei battesimi è da dire che quelli del Nuovo Testamento sono tre:

     Il battesimo in acqua, necessario per il discepolato.

     Il battesimo nel Corpo di Cristo, indispensabile per la salvezza.

     Il battesimo nello Spirito Santo, essenziale per ricevere potenza nel servizio.

Il più importante dei tre, in quanto l’unico ad essere indispensabile per la salvezza, è il  battesimo in Cristo. Ogni credente deve sperimentarlo per primo, infatti senza di esso non si può ricevere il battesimo nello Spirito Santo e quello in acqua non avrebbe alcun senso.

Il battesimo in Cristo si riceve in modo soprannaturale all’atto della conversione del cuore, avviene dopo che ci si è ravveduti, cioè si è presa coscienza della propria condizione di peccato e del proprio bisogno del perdono divino, si è creduto nel valore del sacrificio di Gesù, si è invocata la misericordia divina e col perdono si è ricevuto Gesù nel cuore.

In quel preciso momento avviene un evento spirituale miracoloso che si usa definire “nuova nascita”: la natura divina si sostituisce a quella di peccato, lo spirito umano rinasce e si viene battezzati in Cristo, cioè si viene immersi nel Suo Corpo, la Chiesa.

 È così che si entra a far parte della famiglia di Dio.

 

Il battesimo in acqua è il momento in cui il battezzando rende testimonianza della propria esperienza col Signore e dichiara pubblicamente di voler essere Suo discepolo, obbediente, sottomesso e pronto ad essere disciplinato e plasmato nel carattere,  per divenire sempre più simile a Lui.

 

Col battesimo nello Spirito Santo si riceve la potenza e la franchezza necessarie per essere testimoni di Cristo, per servirLo e per predicare la Sua Parola. È lo Spirito Santo che convince i cuori a credere, mostra che solo in Cristo c’è giustificazione, fa comprendere il valore del sacrificio della croce, rende chiaro che su di essa sono stati inchiodati i nostri peccati e la nostra natura di peccato. È lo Spirito Santo Colui che, a chi ha creduto, dà una nuova natura santa e giusta, trasforma il carattere, fa emergere le abilità nascoste. 

 

Il battesimo in acqua avviene per immersione totale e simboleggia cinque eventi spirituali che il battezzando vive in virtù della sua identificazione con Cristo:

la propria morte con Cristo sulla croce, dove sono stati crocifissi i suoi peccati e la sua natura di peccato;

la propria sepoltura con Cristo, simboleggiata dall’immersione totale;

la propria risurrezione con Cristo,  simboleggiata dall’emersione; 

il proprio cammino con Cristo in una vita nuova, santa, libera dal peccato, dalla schiavitù di Satana e dalle vecchie abitudini;  

lo stare seduto con Cristo nei luoghi celesti, al di sopra della potenza del nemico, in posizione di autorità.

 

È una vera benedizione ricevere insegnamenti che chiariscono ciò che la Parola di Dio dice su un argomento così importante come il battesimo; nei tempi passati non era così, con la conseguenza che i battezzandi non comprendevano ciò che facevano.

 

Il battesimo in acqua segna l’inizio di una corsa che durerà nel tempo e che tende al raggiungimento di una meta: l’eterna gloria.  

1Pietro 5:10 E il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo Gesù, dopo che avrete sofferto per un po’ di tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà e vi stabilirà saldamente.

Ci attende un’eternità gloriosa ed anche se nel percorso potremo incontrare difficoltà e ostacoli di vario genere, momenti di fatica, di stanchezza e di sofferenza, avremo anche momenti di gioia e la possibilità di scoprire in noi abilità insospettate, perché Gesù stesso, che ci guida nel perfezionamento, interviene dandoci fermezza, stabilità e forza.

 

In vista della meta, la Scrittura non solo ci esorta a perseverare nella corsa, ma ci istruisce sul modo per riuscirci.

Ebrei 12:1 Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, CORRIAMO CON PERSEVERANZA LA GARA CHE CI È POSTA DAVANTI,

Ebrei 12:2 tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio.

Per poter correre in modo agile e spedito  e raggiungere il traguardo sperato, occorre:

deporre ai piedi della croce tutti i pesi e i peccati, che appesantiscono, fanno star male e impediscono la realizzazione del piano di Dio nella nostra vita;  

tenere gli occhi su Gesù che ci sprona a perseverare, ci incoraggia a confidare in Lui, ci dà la forza per resistere alle tentazioni con cui il maligno incessantemente ci circuisce.

 

Per raggiungere l’obiettivo che si era posto davanti e che Gli avrebbe procurato la gioia di vedere la nostra salvezza, Gesù affrontò il supplizio della croce, portò a compimento il Suo piano e fu innalzato da Dio, che Lo pose a sedere alla Sua destra.

Anche noi, se correremo fino alla fine con perseveranza e raggiungeremo il traguardo, saremo innalzati e siederemo con Lui sul trono per l’eternità.

 

Dal momento che siamo nuove creature in Cristo, dobbiamo liberarci delle attitudini negative che appartenevano al nostro vecchio uomo…

Colossesi 3:8 Ma ora deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, cattiveria; e non esca dalla vostra bocca maldicenza e alcun parlare disonesto. 9 Non mentite gli uni agli altri, perché vi siete spogliati dell'uomo vecchio con i suoi atti, 10 e vi siete rivestiti dell'uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che l'ha creato.

…e soprattutto guardarci dall’ira, che rende sfrenato il parlare. La nuova creatura in Cristo non deve avere attitudini malvagie, reazioni violente e un parlare bugiardo e aggressivo, ma crescere nella mansuetudine e nella verità all’immagine di Cristo. Chi si è rivestito di Cristo deve permetterGli di vivere dentro di sé

 

Il battesimo in acqua si fa in obbedienza a un preciso comando del Signore e segna ufficialmente l’inizio del discepolato. Nel Vangelo di Matteo si legge il Grande Mandato di Gesù alla Chiesa, che ogni discepolo deve far proprio:

Matteo 28:18  …«Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen».

Non basta credere, dobbiamo obbedire al nostro Signore, perché credere produce salvezza, ma obbedire al Mandato porta alla salvezza altre persone.

 

Scopo del discepolato è quello di diventare simili a Gesù: obbedienti, sottomessi, dotati di autocontrollo, ripieni di potenza e di lode come Lui.

Luca 6:40 Nessun discepolo è da più del suo maestro, anzi ogni discepolo ben addestrato sarà come il suo maestro.

Aspiriamo tutti, non solo i battezzandi, a somigliare sempre più a Gesù, affinché gli altri in noi vedano Lui, siano attratti dal nostro carattere, dal nostro stile di vita e siano ispirati ad ascoltarci. Attraverso di noi lo Spirito Santo potrà compiere la Sua opera di convincimento nel loro cuore, li strapperà dal territorio del maligno e li trasporterà nel regno della Sua ineffabile luce.

 

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Antonio Settecase