Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 24 febbraio 2008
Oratore: F.llo Elia Cascio
MINISTRARE A SE STESSI
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
Sulla scia del tema trattato le scorse domeniche, dopo l’approfondimento dell’aspetto relativo al ministrare a Dio, fondamentale nell’espletamento del ministero sacerdotale, oggi viene preso in esame quello del ministrare a se stessi, essenziale ai fini di una vita spirituale santa, perché consente di vedere la manifestazione della gloria di Dio nella propria vita, di avere la forza di perseverare fino alla fine senza perdere la salvezza e di giungere un giorno davanti al trono di Dio sapendo di aver fatto del proprio meglio per adempiere la Sua volontà.
Il fratello Elia esordisce rimarcando quanto è grande l’importanza di non fare affievolire la passione per il Regno di Dio e la fiamma d’amore che arde per Lui nel nostro cuore, di vegliare affinché in noi abbondi sempre l’olio dell’unzione, consapevoli che al Suo ritorno Cristo porterà con Sé solo chi, come le vergini avvedute, avrà con sé quell’olio. L’amore per Dio e la passione per il Suo Regno, però, non si mantengono vivi da soli, dobbiamo essere noi ad alimentarli e a non permettere al maligno di rubarceli. Ci attendono giorni difficili, di combattimento sia sul piano spirituale che su quello naturale, in cui la nostra fede verrà messa alla prova e se Gesù da parte Sua ci ha promesso che sarà sempre con noi, da parte nostra dobbiamo vivere in santità per poter sentire la Sua dolce presenza.
L’apostolo Paolo esortò così Timoteo, suo figlio spirituale: 1Timoteo 4:16 Abbi cura di te stesso e dell'insegnamento, persevera in queste cose perché facendo così, salverai te stesso e coloro che ti ascoltano. È diretta anche a noi la sua esortazione secondo la quale, per mantenere una vita santa, occorre innanzitutto prendersi cura di se stessi, cosa che avviene stando alla presenza di Dio per essere da Lui purificati e trasformati; in secondo luogo non trascurare lo studio della Parola che è la Via, la Verità e la Vita, essendo Gesù stesso, il Verbo di Dio, la Parola; infine perseverare in una vita santa. Preghiera, studio della Scrittura e perseveranza preservano il credente dagli attacchi di Satana, che fa di tutto per portarlo lontano dal Signore.
È possibile essere salvati e perdere la salvezza? Sì! Se la Bibbia ci dice di badare a noi stessi, vuol dire che per non perdere la salvezza bisogna vegliare sulla propria vita morale, di fede e di conoscenza teologica. La Grazia di Dio si manifesta attraverso lo studio della Sua Parola e la consacrazione a Lui in una vita di preghiera che Gli consenta operare quella trasformazione che rende idonei ad affrontare le battaglie quotidiane. Perdere l’abitudine alla preghiera, non cibarsi della Parola di Dio, non ascoltare i Suoi consigli e di conseguenza non vivere santamente, poco per volta allontana da Lui, trascina nel territorio del nemico, in una vita di peccato che può condurre alla morte spirituale. L’essere stati salvati non impedisce al maligno di influenzarci, infatti siamo sempre esposti alle sue macchinazioni. Ogni giorno ci troviamo ad effettuare delle scelte e se siamo attratti dalle cose del mondo potremmo farne di sbagliate che ci facciano deviare dalla volontà di Dio e allontanare dalla zona protetta, facendo anche scemare in noi la passione per il Signore. Quando questo avviene è inevitabile accorgersene, perché comincia a pesare tutto ciò che riguarda Dio: pregare, leggere la Bibbia, andare in chiesa, partecipare alle riunioni di cellula, agli studi biblici, ecc… campanelli d’allarme a cui è possibile porre rimedio intervenendo, rimettendo ordine nelle proprie abitudini e rispettando le giuste priorità.
Questo non ci induca in errore, non è per opere che siamo salvati, ma solo per grazia mediante la fede. Efesini 2:8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. Dopo essere nati di nuovo e avere ricevuto la natura divina, però, dobbiamo preoccuparci di ascoltare la Parola di Dio per essere trasformati, poter resistere alle tentazioni del maligno, vivere santamente ed essere abilitati a fare le opere che Dio ha preparato per noi e che solo chi è nato di nuovo può compiere.
La Bibbia ci fa conoscere personaggi che, pur avendo conosciuto Dio ed essendo stati Suoi ministri, si sono sviati. 1Timoteo 1:19 … alcuni… hanno fatto naufragio nella fede. 20 Tra questi vi sono Imeneo e Alessandro, che io ho dato in mano di Satana, perché imparino a non bestemmiare. 2Timoteo 4:10 perché Dema mi ha lasciato, avendo amato il mondo presente, e se n'è andato a Tessalonica; Crescente è andato in Galazia e Tito in Dalmazia. Il pericolo di essere sviati esiste anche per noi, quindi, anche se abbiamo ricevuto la salvezza e con la Grazia di Dio possiamo perseverare, dobbiamo essere molto guardinghi e non ignorare le macchinazioni del maligno.
Ciò non significa che dobbiamo vivere nell’incertezza, ma solo sapere che la nostra vita di credenti può subire attacchi quotidiani. Nel Suo grande amore e nella Sua fedeltà, che rimane stabile nonostante le nostre infedeltà, Dio promette di perdonarci ogni qualvolta Glielo chiediamo, quindi non dobbiamo trascurare di andare a Lui e di confessarGli i nostri peccati per essere costantemente purificati; è essenziale per condurre una vita santa e protetta dagli attacchi di Satana. Filippesi 4:7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. 2Tessalonicesi 3:3 Ma il Signore è fedele, ed egli vi fortificherà e vi custodirà dal maligno. Tutti quanti su questa terra siamo imperfetti e soggetti a peccare; la nostra crescita spirituale avviene gradualmente, così la trasformazione della nostra mente e del nostro modo di vivere, ma ciò che interessa a Dio è il nostro cuore, la nostra vita di preghiera, il nostro desiderio di piacerGli, il fatto abbiamo sogni in linea con i Suoi, che siamo inseriti in una chiesa fedele in cui veniamo edificati e introdotti nel Suo piano, perché è nella Sua Chiesa che Egli opera. Il fine di Dio è l’edificazione della Sua Chiesa, quindi per essere nella Sua volontà bisogna appartenere ad una chiesa e partecipare alle sue attività, non si può essere cristiani stando soli e appartati.
La Scrittura afferma che senza santificazione nessuno vedrà il Signore... Ebrei 12:14 Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore, …e tra i tanti pericoli che attentano alla nostra santificazione ve ne sono tre da cui dobbiamo guardarci, per proteggere la nostra anima e il nostro spirito: cibo e bevande, sonno e sesso. Si tratta di cose create da Dio per il nostro bene: il cibo e le bevande a beneficio del nostro corpo, il sonno per dargli ristoro, il sesso per dare gioia al matrimonio, ma se questi tre “appetiti” vengono gestiti male e non usati con misura, se sfuggono al nostro controllo e cominciano a dominarci, possono indurci ad eccessi peccaminosi e divenire nostri nemici. Romani 8:13 perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete. Dopo che si nasce di nuovo, per non correre rischi, occorre aver cura della nuova vita spirituale e prendere le distanze da tutto ciò che è dettato da desideri naturali. Galati 6:8 Perché colui che semina per la sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione, ma chi semina per lo Spirito. dallo Spirito raccoglierà vita eterna. L’apostolo Paolo mette i credenti della chiesa di Colosse in guardia dalle tentazioni che possono fare cadere in una vita peccaminosa che potrebbe portare a morte spirituale. Colossesi 3:5 Fate dunque morire le vostre membra che sono sulla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e avidità, che è idolatria;
Il cibo serve per il corpo, ma non dobbiamo farne uno scopo di vita. È giusto usarlo, ma non vivere per esso, né permettergli di prevalere sulla nostra vita di preghiera. 1Corinzi 6:12 Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è vantaggiosa; ogni cosa mi è lecita, ma non mi lascerò dominare da cosa alcuna. 13 Le vivande sono per il ventre e il ventre per le vivande, Dio distruggerà queste e quello; il corpo però non è per la fornicazione, bensì per il Signore, e il Signore per il corpo.
Anche il sonno, da elemento benefico qual è, può divenire pericoloso. Proverbi 23:21 perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno e il dormiglione si vestirà di stracci. Perché nella Scrittura si leggono affermazioni tanto severe? Perché quando il bere, il mangiare e il dormire vengono usati in modo smodato, diventano deleteri, una vera minaccia. Proverbi 6:10 Dormire un po’, sonnecchiare un po’, incrociare un po’ le braccia per riposare, 11 così la tua povertà verrà come un ladro, e la tua indigenza come un uomo armato. Prendere gusto all’ozio può condurre alla povertà, perché diventa una fortezza, un uomo forte che lega, che s’impossessa della capacità decisionale e deruba anche della sapienza nel gestire le finanze. 1Pietro 5:8 Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.
Il sesso è stato creato da Dio per dare soddisfazione al matrimonio (1Corinzi 7), ma si presta a degenerazioni e perversioni di vario genere che portano violenza e distruzione sia negli individui che nelle famiglie e nella società. Il credente che sotto questo aspetto ha una vita coniugale regolare, può tenere sotto controllo le concupiscenze della carne. Matteo 5:27 Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non commettere adulterio”, 28 ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Purtroppo in peccati di tal fatta possono scivolare anche persone apparentemente ineccepibili che dietro una facciata di perbenismo finiscono col condurre in segreto una vita di peccato. Padri apparentemente perfetti coltivano peccati orrendi, la cui scoperta produce nei figli ferite profonde che solo la grazia di Dio può guarire.Occorre disciplinarsi, fuggire gli appetiti della carne, non permettere al cuore di coltivare il desiderio di esperienze peccaminose; il solo desiderio è già peccato! Se apparteniamo a Dio non possiamo conformarci alle cose del mondo né, ad esempio, permettere ad internet di introdurre demoni a casa nostra.
2Timoteo 2:4 Nessuno che presta servizio come soldato s'immischia nelle faccende della vita, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. 5 Similmente, se uno compete nelle gare atletiche, riceve la corona unicamente se ha lottato secondo le regole. Siamo soldati di Cristo e dobbiamo piacere a Lui, prendere abitudini buone e sante, disciplinarci anche se la disciplina costa, ma per adempiere il consiglio di Dio bisogna trattare duramente il proprio corpo.Abbiamo il dovere di ministrare a noi stessi e di chiedere ogni giorno al sangue dell’Agnello di purificarci. Possiamo prendere la vittoria che c’è in Cristo se non ci lasciamo dominare dallo spirito di questo mondo, se lottiamo secondo le regole e camminiamo rettamente là dove Dio ci ha posto, senza permettere allo scoraggiamento di sopraffarci. Perseveriamo nella fede e seminiamo nell’invisibile: quel seme inizierà a mettere radici, darà origine a una pianta che pian piano crescerà e infine mostrerà il suo frutto. |
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