Servizio di adorazione ore 8.00 -  Palermo, domenica 19 ottobre 2008

 

Oratore: Pastore Claudio Freidson

 

LA GLORIA DEL SECONDO TEMPIO

    

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

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Si è conclusa ieri sera nel velodromo Paolo Borsellino di Palermo, organizzata dal Ministerio Evangelistico Dario Scuoppo, la crociata “Risveglia Italia”, che per tre giorni ha visto tante chiese della città di Palermo riunite con un solo cuore e un solo scopo: quello di glorificare, innalzare e adorare il nostro Signore Gesù Cristo.

È stato un evento storico, il primo del genere in Italia, che certamente ha avuto un impatto a livello spirituale e che è destinato a segnare l’inizio di un’era nuova nella storia della chiesa nella nostra nazione.

Si tratta del primo importante passo verso l’unità, di un primo successo.

Le chiese che hanno aderito superando divergenze, ostacoli e divisioni all’insegna dell’amore per Dio e per l’Evangelo della salvezza, hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, si propongono di coinvolgere un numero sempre maggiore di chiese e di procedere unite in un’azione coordinata al fine di far conoscere a tutti la Verità e la potenza del Vangelo.     

 

Si è realizzato un sogno: uno stadio pieno di  persone infuocate per Dio e osannanti il Re dei re.  

Da tutto il mondo giungono notizie concordi nell’affermare, per rivelazione data da Dio a molti Suoi servi, che il risveglio dell’Italia, di cui è giunto il tempo, inizia da Palermo.  

Gli oratori intervenuti: il pastore argentino Claudio Freidson, l’evangelista argentino Carlos Annacondia, il pastore Lirio Porrello, l’organizzatore evangelista Dario Scuoppo, hanno portato messaggi infuocati, tesi a mettere in risalto che la Chiesa di Cristo deve manifestare al mondo la potenza dello Spirito Santo e che tutti coloro i quali ne fanno parte devono entrare nel pieno risveglio personale affinché da singoli individui il fuoco di Dio coinvolga altri e si estenda fino a divampare in tutta la nazione.

 

Il pastore Freidson in Argentina guida una chiesa di cinquantamila membri ed ha un ministero talmente grande da avere in programma, per il prossimo anno, la fondazione di una università, per la quale è stato già approvato il progetto, che completi la formazione culturale degli studenti che frequentano i vari corsi di studio gestiti dalla sua chiesa. Lo scopo è quello che i giovani di oggi e che in futuro ricopriranno ruoli di responsabilità nella nazione, abbiano una formazione veramente cristiana.

In un primo intervento, il pastore ha evidenziato che per realizzare il soprannaturale come avveniva al tempo degli apostoli, la Chiesa deve passare da un livello spirituale ordinario ad uno straordinario; ha affermato che ciò è possibile mettendo in atto una maggiore determinazione nel perseguire senza rimandare al domani i progetti che si vogliono realizzare e nel fare ogni cosa  con maggiore passione per Dio.

Nel secondo intervento ha esortato la chiesa a prendere coscienza del fatto che la promessa  fatta da Dio ad Abrahamo: “ti benedirò e ti moltiplicherò grandemente”, accompagnata da un giuramento:“Quando Dio infatti fece la promessa ad Abrahamo, siccome non poteva giurare per nessuno maggiore, giurò per se stesso (Ebrei 6:13), ci riguarda direttamente e possiamo contare su di essa, perché il proponimento di Dio è immutabile e non è possibile che Egli lo cambi. Prosegue col dire che a noi spetta fare la nostra parte e, come Abramo obbedì al Signore e lasciò la sua terra, anche noi dobbiamo “traslocare”, cioè lasciare la dimensione spirituale in cui ci troviamo per trasferirci nella dimensione in cui Egli vuole condurci e dove può portare a compimento le Sue promesse, darci un tempo nuovo senza sconfitte e fallimenti, una nuova direzione spirituale, nuove rivelazioni e nuova autorità. 

 

L’evangelista Carlos Annacondia ha parlato dell’unzione dello Spirito Santo, che è potenza e serve per guarire, liberare e fare miracoli. Ha posto enfasi sulla necessità che i figli di Dio la usino “subito” sia per evitare di perderla, perché l’unzione cresce usandola e si perde non usandola, sia perché Dio vuole attirare l’attenzione del mondo attraverso i segni che accompagnano la predicazione della Sua Parola e far sì che chi si rifiuta di credere alla Parola, creda ai segni. Il suo messaggio è stato seguito da una potente ministrazione di salvezza, liberazione e guarigione che ha dato straordinari risultati.    

 

Il pastore Lirio Porrello ha parlato della Visione e della Compassione di Dio e partendo dal versetto secondo cui Gesù, vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e disperse, come pecore senza pastore (Matteo 9:36), ha indotto a riflettere sul fatto che quelle folle appartenevano al popolo d’Israele e quindi alla religione ebraica, eppure… erano stanche e sbandate, come pecore senza pastore! Seguivano Gesù perché manifestava la potenza di Dio, cosa che la religione non poteva fare perché, interessata com’era al potere economico e politico, non s’interessava a quel tipo di potenza spirituale. Il popolo era stanco e sbandato perché la religione aveva fallito! 

Ancor oggi continuano ad esserci moltitudini stanche e sbandate, che pure appartengono ad una religione ma che sono destinate alla perdizione perché non conoscono l’amore di Dio, la Sua compassione e la Sua potenza!

Questa è la visione di Dio: moltitudini da portare nel Suo Regno; questa la Sua preoccupazione! Gesù trasmise ai Suoi discepoli la compassione per le folle ed ha continuato a farlo in ogni generazione. In ogni tempo i Suoi discepoli si sono adoperati con senso di responsabilità per contribuire alla salvezza del mondo e in questa generazione dobbiamo farlo noi, perchè è tempo di riportare l’Italia nella Grazia di Dio! 

 

Il giovane evangelista Dario Scuoppo, che con la sua testimonianza ha commosso tutti, è un esempio vivente di come il Signore possa stravolgere la vita di una persona, tirarla fuori da una condizione totalmente dominata dal maligno e trasformarla in una vita completamente nuova, traboccante d’amore per Lui e a Lui consacrata.

Quando racconta, si commuove, esprime foga e riconoscenza al tempo stesso, manifesta la Sua grande passione per il Signore e la sua totale dedizione al ministero affidatogli. Riferisce che il Signore ha esaudito il suo desiderio di avere con Lui una forte esperienza, simile a quella vissuta  dall’apostolo Paolo, e che gli si è manifestato in modo glorioso, gli ha parlato con voce udibile ed ha operato in lui una trasformazione tale da renderlo idoneo a compiere i passi che successivamente gli ha comandato di fare. 

Da tre anni a questa parte Dario ha sempre obbedito a Dio anche quando gli ha chiesto cose umanamente molto difficili da accettare e proprio per la sua obbedienza è sempre stato benedetto abbondantemente. Ha ricevuto dal Signore un ministerio evangelistico che già da tre anni opera nel mondo e che si propone di effettuare, da ora in avanti, crociate evangelistiche in ogni parte d’Italia.       

 

È doveroso concludere questo breve resoconto del meraviglioso evento realizzato a Palermo, attestando che la gloria di Dio, che è sempre fedele, si è manifestata abbondantemente nello stadio con segni e miracoli. Le preghiere conclusive di ogni sessione, nel corso delle quali gli oratori hanno ministrato salvezza, liberazione e guarigione, hanno visto un gran numero di persone andare avanti per accettare Gesù, molti ricevere liberazione da possessioni o da influenze diaboliche, altri rendere testimonianza di guarigioni ricevute e subito constatabili.

Molte persone, affette da grave miopia, hanno pienamente recuperato la vista; una persona che aveva una gamba tre centimetri più corta dell’altra, ha notato che non zoppicava più; un grosso lipoma alle spalle di un uomo è scomparso istantaneamente; tanti sono stati guariti da gravi forme di artrosi; un grosso nodulo alla tiroide è sparito. Queste e molte altre le testimonianze rese, ma è certo che tante altre persone constateranno successivamente di avere ricevuto guarigione. Questo è il tipo di potenza che la Chiesa di Cristo deve manifestare al mondo: la potenza che viene per l’unzione dello Spirito Santo!

 

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Prima di ripartire per l’Argentina, anche oggi il pastore Claudio Freidson porta alla nostra chiesa un ultimo messaggio di speranza e d’incoraggiamento.

Inizia col dire che nei suoi trent’anni di ministerio ha avuto modo di constatare che le persone capaci di cogliere in ogni situazione gli aspetti positivi, conducono una vita generalmente gioiosa, mentre chi è incapace di vedere quanto di buono è intorno a sé e coglie solo gli aspetti negativi, critica e trova da ridire su tutto, è sempre triste e non sorride mai.

Per chiarire bene il concetto, il pastore riferisce un originale aneddoto in cui si parla di un tizio che, avendo un amico molto negativo, che s’incupiva anche per motivi banali e viveva  in una costante condizione di tristezza, un giorno pensò di fare qualcosa per indurlo a cogliere il positivo e farlo sorridere. Essendo un cacciatore di quaglie e avendo un cane che lo seguiva per recuperare la selvaggina, pensò di farlo allenare affinché imparasse a correre in acqua per andare a prendere le quaglie che vi cadevano. Quando il cane diventò bravo a correre in acqua, invitò l’amico negativo a partecipare a una giornata di caccia. Costui ebbe da ridire su tutto, persino che in quel luogo c’erano le mosche e che anche se andava a caccia, in realtà lui non sapeva sparare, tuttavia  alla fine accettò l’invito.

Giunti sul posto, quando al primo sparo una quaglia fu colpita e cadde, il cane andò a ricuperarla correndo in acqua come un razzo; la stessa cosa avvenne agli spari successivi, finché ad un certo punto il cacciatore chiese all’amico se c’era qualcosa che lo aveva colpito, aspettandosi delle considerazioni positive, purtroppo però, ancora una volta non fu così, infatti l’altro rispose che era stato colpito dal fatto che il cane non sapeva nuotare!

 

La storiella fa sorridere, ma contiene una verità: quando si vive in uno stato di tristezza radicata, si diventa incapaci di cogliere e di apprezzare le cose buone che s’incontrano sul proprio cammino.

La Scrittura ci riporta un esempio di persone tristi, piangenti e incapaci di vedere le cose buone che Dio dava loro. L’episodio si riferisce al tempo della ricostruzione del tempio di Gerusalemme, avvenuta dopo il ritorno dei Giudei dalla cattività babilonese.  

Esdra 3:10 Quando i costruttori gettarono le fondamenta del tempio dell'Eterno, erano presenti i sacerdoti vestiti dei loro paramenti con trombe e i Leviti, figli di Asaf, con cembali per lodare l'Eterno, secondo le istruzioni di Davide, re d'Israele. 11 Essi cantavano, celebrando e lodando l'Eterno, «Perché egli è buono, perché la sua benignità verso Israele dura in eterno». Tutto il popolo mandava alte grida di gioia, lodando l'Eterno, perché erano state gettate le fondamenta della casa dell'Eterno. 12 Molti sacerdoti, Leviti e capi delle case paterne, anziani, che avevano visto il primo tempio, piangevano ad alta voce mentre si gettavano le fondamenta di questo tempio sotto i loro occhi. Molti altri invece alzavano forti grida di allegrezza, 13 cosicché la gente non poteva distinguere il rumore delle grida di allegrezza da quello del pianto del popolo, perché il popolo lanciava alte grida, e il rumore si udiva da lontano.

In questi versetti si afferma che quando fu ricostruito il tempio di Gerusalemme, mentre alcuni gioivano e celebravano l’Eterno, gli anziani che ricordavano la gloria del primo tempio, anziché gioire, piangevano ad alta voce. 

 

Facendo un passo indietro nella storia, è da dire che il primo tempio, una delle meraviglie del mondo per la sua ricchezza e il suo splendore, era stato costruito dal re Salomone e che nel giorno della sua dedicazione la gloria di Dio invase quel luogo in modo così straordinario che nessuno poté rimanervi dentro, neppure i sacerdoti. L’invasione di Israele e la deportazione del popolo era iniziata nel 605 a.C. e il tempio fu distrutto nel 586 a.C., quando il re babilonese Nabucodonosor portò a compimento la distruzione d’Israele, distrusse anche il tempio di Gerusalemme e lo depredò di tutti gli arredi preziosi che conteneva.

Dopo settant’anni di cattività, nel 535 a.C., per decreto di Ciro re di Persia che aveva ricevuto un espresso comando da Dio, i Giudei fecero ritorno a Gerusalemme per ricostruire il tempio, ma gli anziani che al tempo della dedicazione del primo tempio erano bambini, memori di quella gloria, mentre si ponevano le fondamenta, anziché gioire per la ricostruzione, piangevano.

Il ricordo della gloria del primo tempio, delle sue ricchezze e della gloria che Dio aveva manifestata in quel luogo, non li lasciava e piangevano perché la nuova costruzione non eguagliava in splendore quella precedente!

 

Nella storia biblica si parla di grandi risvegli. Anche l’Europa nel corso della storia è stata attraversata da grandi movimenti dello Spirito Santo e se si pensa ad essi, ciò che si ha oggi al confronto sembra poco. È da dire tuttavia che nel tempo in cui sono avvenuti, i risvegli del passato non sono stati sufficientemente capiti e non è stato apprezzato quello che Dio stava dando, per questo motivo sono durati poco.

Oggi Dio sta promuovendo ovunque dei risvegli e si può essere portati a metterli a confronto con quelli del passato e a considerarli di scarsa importanza.

Il pastore riferisce di essere stato a predicare a Londra, nella chiesa del pastore Colin Dye, in un edificio di centosessant’anni i cui fondatori vivevano nell’unzione di potenza e di miracoli. Afferma che nel corso di un recente restauro dell’edificio operato dal comune, al momento degli scavi, nelle fondamenta è stata trovata una gran quantità di materiale che attesta i miracoli avvenuti a quel tempo: sedie a rotelle, stampelle, bastoni e altri oggetti che erano stati abbandonati dalle persone miracolate, che testimoniano la manifestazione della potenza di Dio in quel luogo e che inducono a confrontare con quegli eventi ciò che Dio vuole dare oggi.

 

Anche nella propria vita personale molti di noi sono portati a pensare ai momenti belli del passato, agli avvenimenti felici, agli anni migliori, e al confronto considerano grigio il presente, credono di star male, vanno avanti con la tristezza nel cuore.

Attenzione! Sono strutture mentali suggerite dal nemico, il quale vuole farci credere che il passato sia migliore del presente!

Fu così per gli anziani di cui  parla la Scrittura: non apprezzarono quello che Dio stava dando loro, vedevano solo le pietre bruciate e la costruzione disadorna e senza splendore, per questo si scoraggiarono e dopo quindici anni abbandonarono l’opera che Dio loro aveva comandato di fare.

 

La Scrittura, però, aggiunge qualcosa di molto importante al riguardo, infatti riferisce ciò che il profeta Aggeo, vissuto al tempo della ricostruzione, disse a quegli anziani.

Aggeo 2:3Chi è rimasto fra voi che ha visto questo tempio nella sua precedente gloria? E come la vedete ora? A confronto di quella, non è questa un nulla ai vostri occhi? 4 E ora sii forte, Zorobabel”, dice l'Eterno, “sii forte Giosuè, figlio di Jehotsadak il sommo sacerdote; sii forte, o popolo tutto del paese”, dice l'Eterno, “e mettetevi al lavoro, perché io sono con voi”, dice l’Eterno degli eserciti, 5secondo la parola del patto che stabilii con voi quando usciste dall’Egitto, così il mio Spirito dimora in mezzo a voi. Non temete”. 6 Poiché così dice l’Eterno degli eserciti: “Ancora una volta, tra poco, io farò tremare i cieli e la terra, il mare e la terra asciutta; 7 farò tremare tutte le nazioni; il desiderio di tutte le nazioni verrà e io riempirò questo tempio di gloria”, dice l’Eterno degli eserciti. 8Mio è l'argento e mio è l'oro”, dice l'Eterno degli eserciti. 9La gloria di quest'ultimo tempio sarà più grande di quella del precedente”, dice l'Eterno degli eserciti; “e in questo luogo io darò la pace”», dice l’Eterno degli eserciti.

 

Questa Parola di Dio è per noi, per l’Italia e per l’Europa.

A chi è scoraggiato e triste pensando al passato, Dio dice di ricostruire il tempio, perché Gesù vi entrerà e con Lui tutte le cose che verranno dopo saranno più grandi e più gloriose di quelle del passato. Dio ci promette che in ogni area della nostra vita, le cose future saranno migliori  di quelle passate. Il Signore ci dice che se nell’Europa del passato ci sono stati grandi movimenti dello Spirito Santo, quello che viene sarà più grande, la gloria sarà maggiore, ci saranno più miracoli e più meraviglie  e tra poco vedremo la mano di Dio come non si è mai vista!

 

Diamo valore alla Parola di Dio e alle Sue promesse, crediamo che tra poco Dio farà cose più grandi di quelle viste fino ad ora! 

Proclamiamo che nella nostra vita personale e familiare, in quella della nostra città e della nostra nazione, presto verrà un nuovo tempo di benedizione, di risveglio, di meraviglie, di prosperità, di fame di Dio, di evangelizzazione, di pace, crediamo che la gloria futura sarà maggiore di quella del passato!   

Web Master

Antonio Settecase