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Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 18 maggio 2008
Oratore: Pastore Lirio Porrello
IL
LATO
POSITIVO DELLE
AVVERSITÀ
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
In apertura di servizio, dopo la lode, come di consueto vengono date alla chiesa alcune comunicazioni ed accanto a quelle gioiose di lieti eventi, oggi ne vengono date altre tristi: qualche fratello si trova in ospedale e qualche altro è venuto a mancare. “È la vita”, conclude il pastore. Poiché tutti siamo destinati ad attraversare momenti di gioia ed altri di dolore e di afflizione, ha sentito di dover predicare su questo tema. Senza eccezione alcuna, tutti quanti, anche coloro che vivono santamente, siamo destinati ad attraversare afflizioni, prove, tribolazioni, avversità. Salmi 34:19
Molte
sono le afflizioni del
giusto, ma l'Eterno lo libera da tutte. Le prove non vengono a causa dei peccati commessi, ma
fanno parte della vita, visto che la viviamo in un mondo dominato dal
maligno, e in genere piombano all’improvviso, come fulmini a ciel sereno,
cogliendo di sorpresa, ma è importante conoscere cosa dice in proposito 1Pietro 1:6
A motivo di questo voi gioite anche
se al presente, per un po' di tempo, dovete essere afflitti da varie prove,
7 affinché la prova della
vostra fede, che è molto più preziosa dell'oro che perisce anche se vien
provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù
Cristo, In questi versetti praticamente si afferma che nelle prove, che il Signore ci chiama a superare per fede in Lui, noi dimostriamo chi siamo, perché in esse vengono fuori i nostri lati deboli da correggere. Gesù ci
avverte molto chiaramente che nel mondo avremo tribolazioni, ma aggiunge che
Egli ha vinto il mondo. Ciò significa che, se le affronteremo con Lui e
sapremo cogliere i loro lati positivi, anziché esserne schiacciati, ne
verremo liberati e ci consolideremo nella fede in Lui. Giovanni 16:33
Vi ho detto queste cose, affinché
abbiate pace in me; nel mondo avrete
tribolazione, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo». I primi
cristiani subivano quotidianamente persecuzioni, afflizioni, dure prove, e
l’apostolo Pietro li esortava a non stupirsi e a non lasciarsi disorientare
dal fatto che tali cose accadessero proprio a loro che erano la chiesa di
Cristo. 1Pietro 4:12
Carissimi, non lasciatevi
disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per
provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. 13 Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella manifestazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. 14 Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi, poiché lo Spirito di gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi; da parte loro egli è bestemmiato, ma da parte vostra egli è glorificato. 15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore, o perché si impiccia negli affari degli altri; 16 ma, se uno soffre come cristiano, non si vergogni, anzi glorifichi Dio a questo riguardo. 17 Poiché è giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio, e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di coloro che non ubbidiscono all'evangelo di Dio? 18 E «se il giusto è appena salvato, cosa avverrà dell'empio e del peccatore?». 19 Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio, raccomandino a lui le proprie anime, come al fedele Creatore, facendo il bene. In nessuna parte della Scrittura il Signore ci promette
che non avremo avversità, anzi ci avverte che ne avremo molte, non escluse
le persecuzioni che dovranno affrontare coloro i quali prendono una chiara e
ferma posizione nei Suoi confronti, e ci esorta non lasciarci disorientare e
a continuare ad esultare e a glorificare Dio, se vogliamo sperimentare Romani 8:28
Or noi sappiamo che tutte le cose
cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il
suo proponimento. Dio governa la nostra vita ed anche in occasione di momenti difficili ha un Suo piano per noi: farci riconoscere che da soli non possiamo nulla e fortificarci nella fede. Non è Dio a mandare le prove, ma le utilizza per trasformarci, per renderci sempre più simili a Gesù e divenire strumenti di conforto per altri. Romani 8:29
Poiché quelli che egli ha
preconosciuti, li ha anche
predestinati ad essere
conformi all'immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra
molti fratelli. Dio promette di essere sempre pronto a darci conforto quando ci troviamo nell’afflizione… 2Corinzi 1:3 Benedetto sia Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie e il Dio di ogni consolazione, 4 il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, per mezzo della consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare coloro che si trovano in qualsiasi afflizione. …mentre il maligno vuol farci credere che sia Lui il responsabile, che Egli è lontano, che non si preoccupa di noi, che dobbiamo prendercela con Lui! A chi crediamo? Che posizione decidiamo di prendere? Tutto dipende da come ci poniamo. Se crediamo che Dio è Colui che ci consola e ci
rifuggiamo in Lui per avere il Suo conforto, questo avverrà, ma se crediamo
il contrario prestando ascolto al maligno, non sperimenteremo
L’apostolo Paolo testimonia che tutte le sue afflizioni hanno cooperato al bene e che i motivi che lo hanno portato in prigione, avendo incuriosito molti, hanno favorito la predicazione del Vangelo. Filippesi 1:12
Ora, fratelli, voglio che sappiate
che le cose che mi
sono accadute sono
risultate ad un più grande avanzamento dell'evangelo, 13
tanto che è noto a tutto il pretorio
e a tutti gli altri che io sono in catene per Cristo; 14
e la maggior parte dei fratelli nel
Signore, incoraggiati dalle mie catene, hanno preso maggiore ardire nel
proclamare la parola di Dio senza paura. La sua prigionia lo impediva fisicamente, ma stimolò
coloro che erano liberi a predicare con coraggio e contribuì a far volare
velocemente L’inno di vittoria, scritto da Paolo nell’epistola ai Romani, afferma: “In tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati” Romani 8:37 Quali sono le cose in cui possiamo essere più che vincitori? Lo leggiamo nei versetti precedenti: Romani 8:35 Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà l'afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? 36 Come sta scritto: «Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello». 37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, 39 né altezze né profondità, né alcun'altra creatura potrà separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. Se Dio ha tanto amato il mondo da dare Suo Figlio a morire sulla croce per noi, possiamo essere certi che nessuna cosa potrà separarci dal Suo amore e che se Glielo consentiremo Egli sarà sempre vicino a noi e ci darà vittoria nelle tribolazioni, fermo restando che a monte di ogni vittoria c’è sempre da affrontare un conflitto.
Nella sua vita l’apostolo Paolo attraversò conflitti e battaglie di ogni genere, fece straordinarie esperienze spirituali, ricevette grandi rivelazioni e poiché c’era il rischio che s’inorgoglisse, Dio lo impedì permettendo a un angelo di Satana di schiaffeggiarlo. Non sappiamo esattamente cosa Paolo volesse dire con tali parole, ma sappiamo che quando chiese al Signore di liberarlo da quell’afflizione, il Signore gli rispose così: 2Corinzi 12:9
«La mia grazia ti basta, perché la
mia potenza è portata a compimento nella debolezza». Perciò molto volentieri
mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo
riposi su di me. Dio voleva che Paolo si mantenesse debole per potere
manifestare in lui La potenza di Dio si libera e si manifesta quando siamo
deboli, quando riconosciamo di avere bisogno della Sua grazia,
quando ci abbandoniamo a Lui e confidiamo in Lui; è allora che
possiamo sperimentare Avendo ricevuto la rivelazione che ogni nostra afflizione avrà un riscontro eterno, in quanto contribuisce ad accrescere il premio che riceveremo in cielo, e che la ricompensa sarà tanto più grande quanto maggiori saranno le prove, Paolo finì per considerare “leggere” le dure prove e le sofferenze che patì per il Signore e in vista del premio eterno imparò a valutare tutto con una mente rinnovata e a sopportare ogni cosa con pazienza. 2 Co.4:17 … la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria. Romani 8:18
Io ritengo infatti che le sofferenze
del tempo presente non sono
affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi. Dio mette in conto tutte le afflizioni che viviamo confidando nel Suo amore, nel Suo intervento e nella Sua grazia, ma se ci lasciamo disorientare, se entriamo in ribellione, protestiamo, ci lamentiamo, Lo accusiamo o semplicemente confidiamo nelle nostre forze, non avremo vittoria e non riceveremo alcun premio.
Conoscere quanto dice Sapere che Dio è sempre pronto a confortarci e a darci sapere che le avversità rendono un servizio a noi, perché ci cambiano e ci trasformano, oltre a rendere un servizio anche agli altri che attraverso di noi possono ricevere conforto e incoraggiamento; sapere che il nostro modo di affrontare le prove è determinante ai fini della vittoria finale e della ricompensa eterna; avere la consapevolezza che Dio, nella Sua perfezione, sa volgere al bene anche il male, il dolore, la sofferenza e l’afflizione, ci rende determinati ad affrontare i momenti negativi, per quanto traumatici e dolorosi possano essere, all’ombra delle Sue ali, dove c’è conforto, pace, forza, liberazione, vittoria! |
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