Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 17 febbraio 2008
Oratore: Pastore Lirio Porrello
BATTESIMI
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
In apertura di servizio il pastore Lirio rende la chiesa partecipe di un suo viaggio missionario che lo porterà, assieme alla moglie pastora Santina, in varie regioni d’Italia, per tutta la penisola fino al Piemonte. Da domani, per quindici giorni, terrà incontri nelle chiese che visiterà e che lo attendono con grandi aspettative; esorta quindi la chiesa ad accompagnarlo con continue preghiere, affinché l’unzione di Dio sia sempre con lui.
Come sempre in occasione dei battesimi (oggi verranno battezzate cinquanta persone nei due servizi delle 10.30 e delle 17.00), viene preso in esame il fondamento della dottrina di Cristo, in cui la dottrina dei battesimi rientra. Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, Ebrei 6:2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno;
Sull’osservanza delle sei dottrine che compongono il fondamento non si può scendere a compromessi, perché ne va di mezzo la salvezza. Il fondamento è stato scritto per tutta la Chiesa del Signore ed è assolutamente necessario che su di esso ci sia unità e uniformità. Su altre cose non fondamentali può esserci libertà, sopra tutte le cose ci sia carità, ma sul fondamento non si può transigere. L’uso introdotto dalla chiesa romana di battezzare i neonati è stata causa di una vera strage, infatti gli anabattisti, che alla luce della Scrittura predicavano il battesimo degli adulti o comunque di persone in età di ascoltare, credere e decidere di seguire Cristo, furono ferocemente perseguitati e trucidati. In tal modo nel corso dei secoli è andato smarrito il vero significato del battesimo, ma la Scrittura è chiara: per essere battezzati in acqua bisogna prima nascere di nuovo.
Queste le sei dottrine del fondamento di Cristo: Il Ravvedimento dalle opere morte. Perché una persona si salvi deve comprendere che non può ottenere la salvezza in virtù delle sue buone opere, ma solo per grazia mediante la fede nel sacrificio di Cristo. Le opere si compiono perché si è stati già salvati, non per essere salvati. La Fede in Dio. È necessario credere, come detto, nel valore redentivo del sacrificio di Cristo. La dottrina dei Battesimi, tema che verrà approfondito nell’odierna predicazione. L’Imposizione delle mani. Serve per benedire, per la guarigione e per conferire un dono o un ministero che la chiesa riconosce. Nessuno, ad esempio, può farsi pastore da sé, ma dopo aver ricevuto la chiamata dal Signore, deve essere riconosciuto e ordinato ministro da altri ministri. Questo avviene con l’imposizione delle mani ed è motivo di ordine nel Corpo di Cristo, perché Dio lavora assieme alla Sua Chiesa. La risurrezione dei morti. Crederci è fondamentale. Non crederci equivale a non essere cristiani, vuol dire non credere che Dio ha risuscitato dai morti Suo Figlio e che, avendoci messi in Lui, anche noi risusciteremo. Il giudizio eterno. Sarà per tutti gli uomini, ma per i salvati ci sarà il tribunale speciale, il tribunale di Cristo, il Bema, dove ciascuno sarà giudicato in base alle proprie opere per ricevere un premio o per perderlo, caso in cui, però, non si perde la salvezza “…nondimeno sarà salvato, ma come attraverso il fuoco” 1 Corinzi 3:15. La salvezza si riceve in dono, ma il premio dipende dalla nostra condotta.
Nel Nuovo Testamento ci sono tre Battesimi:
Il Battesimo in Cristo, essenziale per la salvezza, avviene al momento della conversione del cuore. Essere battezzati in Cristo vuol dire essere inseriti da Dio nel Corpo di Cristo, nella Sua Chiesa. Non parliamo male della Chiesa, perché in essa c’è la natura e l’opera di Dio, dobbiamo amare il Corpo in cui siamo stati battezzati nel momento della nuova nascita anche se presenta dei difetti per il fatto che tutti siamo ancora imperfetti.
Il Battesimo in acqua, che dà inizio al discepolato e si fa in obbedienza al comando del Signore: “fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,” Matteo 28:19. Non salva, ma in un atto di pubblica sottomissione il battezzando dichiara di voler essere un discepolo di Cristo, con cui s’identifica nella morte, nel seppellimento, nella risurrezione, nel cammino in una nuova vita e nel sedersi con Lui nei luoghi celesti.
Il Battesimo nello Spirito Santo, che si riceve soltanto dopo aver ricevuto la nuova nascita spirituale e che serve per darci la potenza per il servizio e poter essere testimoni di Cristo. Questi sono i tre battesimi del Nuovo Testamento previsti dalla dottrina di Cristo e che ogni credente deve ricevere e vivere per esperienza personale.
Atti 2:37 Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?». 38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà».
Nella sua prima predicazione l’apostolo Pietro, a coloro i quali gli chiesero “che dobbiamo fare?”, senza esitare rispose che innanzitutto dovevano ravvedersi, primo passo per la salvezza, quindi credere, essere battezzati e ricevere lo Spirito Santo. In definitiva egli afferma che per essere salvati basta osservare una parte del fondamento, anche se successivamente è indispensabile conoscere il resto, compresa la dottrina della perfezione, e crederci.
La Scrittura, In Atti 2:37, dice che udendo la predicazione di Pietro, i presenti furono compunti nel cuore. Chi li compunse? Colui che convince di peccato, di giustizia e di giudizio coloro i quali ascoltano la Parola di Dio predicata. Lo Spirito Santo toccò i loro cuori: riconobbero la loro colpa di aver messo a morte il Figlio di Dio, credettero che il Padre Lo aveva risuscitato dai morti e ricevettero la nuova nascita, quindi furono battezzati in acqua. Come detto, lo Spirito Santo convince di peccato, cioè che abbiamo una natura di peccato e che con essa non possiamo andare in cielo; di giustizia, perché solo identificandoci con Cristo ed essendo uniti a Lui possiamo ottenere giustizia; di giudizio, cioè che se rimaniamo attaccati al mondo, a Satana e al peccato, ci dirigiamo inesorabilmente verso l’eterna condanna. Dopo che lo Spirito Santo convince, però, occorre prendere la decisione di seguire Cristo e di piegarsi alla Sua volontà. Questa decisione spetta esclusivamente a noi. Siamo noi i responsabili del nostro destino eterno.
Il battesimo in acqua rappresenta in modo simbolico cinque realtà spirituali della propria identificazione con Cristo:
Il seppellimento, che avviene all’atto dell’immersione e che presuppone l’essere morti. Chi si battezza in acqua è già morto, ossia separato dal mondo, dalla carne, da satana e dal peccato, tutti nemici di Cristo. È morto al mondo, perché obbedisce a un sistema ispirato dal maligno; alla carne, perché ha desideri contrari a quelli di Cristo; a Satana, perché è il nemico per eccellenza; al peccato, perché è lo strumento di Satana per separare le persone da Dio. Chi muore a queste cose, non è più sotto il potere di Satana e del mondo, non è più sotto la legge, che ha potere solo sui vivi, diventa una sola cosa col Signore ed è pronto per essere battezzato.
La risurrezione. Chi è morto con Cristo e con Lui è stato sepolto, con Lui risuscita. Questo è raffigurato nell’atto dell’emersione.
Il camminare in una vita nuova, in un cammino di santità impregnato dell’acqua della Parola di Dio. Simbolicamente viene raffigurato quando, usciti dalle acque, si cammina ancora bagnati. Romani 6:4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita.
L’essere ascesi al cielo con Cristo ed essersi con Lui seduti nei luoghi celesti in posizione di autorità. Efesini 2:6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, Chi è in Cristo non è più interessato alle cose terrene, ma cerca le celesti cose eterne. Colossesi 3:1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio.
I discepoli del Signore hanno ricevuto da Lui un Grande Mandato… Matteo 28:18 Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. …quello di fare discepoli di tutti i popoli. Per potere fare discepoli è necessario essere stati a propria volta discepolati, istruiti, preparati al compito, tenendo presente che l’opera di evangelizzazione e di preparazione spirituale deve avvenire innanzitutto nella propria famiglia, perché conquistare tante anime per Gesù e non portare alla salvezza i propri figli e i propri cari, non far loro conoscere le vie di Dio, è una vera onta. I genitori hanno quindi la responsabilità di essere discepoli del Signore, per poter fare sì che anche i loro figli lo divengano. L’opera deve naturalmente continuare con quelli di fuori. Per tutta la vita non si finisce mai di essere discepoli e di fare discepoli battezzandoli e insegnando loro ad osservare tutte le cose che Gesù ci ha comandato, innanzitutto il comandamento dell’amore.
C’è tanto lavoro da fare per i discepoli del Signore! Tante persone credono di conoscere Gesù, ma non hanno chiarezza, non conoscono il valore del Suo sacrificio, né i benefici della croce per chi crede. Abbiamo il compito di portare la nostra città ai piedi di Cristo, perché cambi radicalmente. Egli stesso ci manda, come ribadito nel Vangelo di Giovanni: Giovanni 20:21 Poi Gesù di nuovo disse loro: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, così io mando voi».
Per poter adempiere il Mandato abbiamo un equipaggiamento soprannaturale che ci protegge dalle opposizioni e dalle insidie del mondo, lo stesso equipaggiamento che consentì a Gesù di compiere la Sua opera sulla terra: l’unzione, la sapienza, l’intelligenza e le abilità soprannaturali che vengono dallo Spirito Santo. Luca 4:18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi. Tale dichiarazione di Gesù possiamo farla nostra perché Egli ci chiama a fare le Sue stesse opere, e lo possiamo, perché quello stesso Spirito Santo è dentro di noi. In un tempo difficile come il nostro, in cui si assiste al trionfo della violenza, della perversione e della cultura della morte, c’è proprio tanto da fare per far conoscere quanto è grande l’amore di Cristo e quanto grande è la potenzialità che c’è in ogni Suo vero discepolo. |
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