Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 14 dicembre 2008

 

Oratore: pastore Lirio Porrello

 

COME IL NOSTRO PADRE CELESTE SI PRENDE CURA DI NOI

   

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

La scorsa domenica è stata presa in esame solo la prima parte del versetto di 1Pietro 5.7:gettando su di lui ogni vostra sollecitudine” e necessariamente deve essere approfondita anche la seconda parte: “ perché egli ha cura di voi”.   

Dio è Amore e dal momento in cui con la nuova nascita, ricevendo lo Spirito di Cristo, siamo diventati Suoi figli, desidera essere coinvolto nella nostra vita e prendersi cura di noi in modo pratico e reale.   

 

Gesù aveva una relazione intima col Padre e il Suo Spirito che è nei nostri cuori grida “Abba, Padre” Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: <<Abba Padre>>  Galati 4:6.

Il Suo esempio ci ispira a fare lo stesso e a rispondere al richiamo d’amore del Padre, che vuole prendersi cura di noi e con amore tenero desidera e soccorrerci nel cammino della vita.

 

In che modo il Padre Celeste si prende cura di noi?

 

1. Confortandoci quando siamo afflitti, agitati e sconfortati 

Quando le tempeste della vita si abbattono su di noi, il Padre è lì, pronto a incoraggiarci e a darci la Sua pace e il Suo conforto.

Giovanni 14:27 Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi.

La Sua non è una pace precaria e passeggera come quella che dà il mondo e che viene meno al primo litigio, essa è una pace soprannaturale che ha il potere di sedare l’agitazione del nostro cuore e che non dipende dalle circostanze.

Salmi 119:50 Questo è il mio conforto nell'afflizione, che la tua parola mi ha vivificato.

La Parola di Dio è sempre efficace, ha il potere di placare lo sconforto, lo scoraggiamento, il dolore, e di darci una pace perfetta che infonde forza, coraggio, gioia, consolazione.

Quando abbiamo bisogno che la pace di Dio inondi i nostri cuori e calmi le acque tempestose che vi si agitano, ricorriamo subito a Lui, mettiamo il problema nelle Sue mani e chiediamoGli d’intervenire, pienamente fiduciosi che lo farà.

 

2. Prendendosi cura di noi “teneramente”

Nel testo originale ebraico della Genesi (17:1), Dio si presenta come di El Shaddai (El = Dio potente; Shaddai = seno di donna, sentimento di tenero amore), cioè come l’Iddio che ha in Sé due caratteristiche apparentemente contrastanti: la potenza e la tenerezza. Queste due qualità in Lui coesistono, ma sono state trasmesse all’umanità separatamente: la forza e il vigore fisico all’uomo, la tenerezza alla donna, per cui in definitiva è possibile affermare che Dio si esprime appieno nella coppia.

 

L’apostolo Giacomo parla dell’aspetto tenero, dell’amore compassionevole di Dio, che non si limita a vedere i bisogni e le miserie umane, ma interviene mettendo in atto la Sua misericordia.

 Giacomo 5:11 Ecco, noi proclamiamo beati coloro che hanno perseverato; avete udito parlare della pazienza di Giobbe, e avete visto la sorte finale che il Signore gli riserbò, poiché il Signore è pieno di misericordia e di compassione.

 

 Anche nel Vangelo di Matteo leggiamo come Dio si prende cura di noi.

 Matteo 10:28 E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella Geenna. 29 Non si vendono forse due passeri per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro. 30 Ma quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31 Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.

Gesù afferma che per il Padre siamo preziosi e che tutto di noi è sotto il Suo diretto controllo, perfino i nostri capelli! Del resto, il Suo smisurato amore per noi è dimostrato dal fatto che ci ha acquistati a prezzo del sangue di Suo Figlio Gesù.

 

3. Provvedendo alle nostre necessità

Tutta la Bibbia attesta che Dio si è sempre curato di soddisfare le necessità del Suo popolo.   Quando trasse gli Ebrei fuori dall’Egitto, per sfamarli fece piovere la manna dal cielo per quarant’anni, ma non prima di avere fatto loro sperimentare la fame, affinché apprezzassero quello che avrebbe provveduto in seguito.

 Tutti noi siamo portati a dare valore a ciò che ci manca e il Signore permette che sperimentiamo lo stato di bisogno sia per farci apprezzare quello che in seguito ci provvede, che per renderci sensibili agli altrui bisogni. 

Salmi 78:24 e fece piovere su di loro la manna da mangiare e diede loro il frumento del cielo.

In quei quarant’anni il popolo d’Israele non lavorò, si limitò a raccogliere quanto l’Eterno faceva piovere dal cielo e che bastava al sostentamento di tutti.

Dio non è cambiato: ancor oggi continua a prendersi cura del Suo popolo e a provvedere ai suoi bisogni.

Matteo 6:30 Ora se Dio riveste in questa maniera l'erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi o uomini di poca fede? 31 Non siate dunque in ansietà, dicendo: "Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?". 32 Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.

Il verso 33 afferma che, se cerchiamo prima il Regno di Dio e la sua giustizia, riceveremo anche tutte le altre cose, ma noi, crediamo davvero a tale promessa?

Quando ci troviamo in difficoltà, nel bisogno, nei momenti più negativi, ci fidiamo di Dio, della Sua Parola e della Sua fedeltà? Lo cerchiamo?

Sta a noi decidere se vogliamo vivere nell’ansia e nell’afflizione o se confidare pienamente in Dio, vivere per fede e vedere il Suo intervento miracoloso.

Non lasciamoci abbattere dalle difficoltà,  perché è proprio allora che possiamo sperimentare il Suo conforto e il Suo aiuto, ma cerchiamo prima il Regno di Dio e la Sua giustizia, diamoGli la priorità assoluta nella nostra vita ed Egli ci libererà da ogni afflizione. 

Cosa promette il Padre a chi confida in Lui?  

Isaia 40:29 Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore allo spossato. 30 I giovani si affaticano e si stancano, i giovani scelti certamente inciampano e cadono, 31 ma quelli che sperano nell'Eterno acquistano nuove forze, s'innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi.

Sperare in Dio non vuol dire stare in atteggiamento passivo, ma cercarLo, adorarLo, meditare la Sua Parola per ricevere rivelazione, e Dio, mentre si ministra a Lui, ricompensa dando  nuova forza.   

 

 Istruendoci

Dio ci istruisce perché vuole che non ci troviamo impreparati ad affrontare le difficoltà future e quando nella nostra vita sta per accadere un evento negativo, ci avverte in anticipo; se non ce ne rendiamo conto è solo per nostra superficialità e distrazione.  

Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

Lasciarci travolgere dalle tensioni, dal dolore, dall’ansia o dalle delusioni non giova a nulla, rende incapaci di ascoltare ciò che nella Sua infinita sapienza lo Spirito Santo vuole dirci, mentre se ci rivolgiamo a Lui con umiltà e sappiamo stare in ascolto, possiamo ricevere guida, consiglio e soluzione ai nostri problemi, perché: “Molte sono le afflizioni del giusto, ma l’Eterno lo libera da tutte” Salmi 34:19.

Dio ci insegna ad amarci gli uni gli altri…

  1Tessalonicesi 4:9 Ora, quanto all'amore fraterno, non avete bisogno che ve ne scriva, perché voi stessi siete stati ammaestrati da Dio ad amarvi gli uni gli altri

 …perché l’amore è l’unica cosa che vale la pena di dare e di ricevere in questa vita, mentre nutrire in cuore odio, amarezza e risentimento, oltre a precludere la possibilità di gustare l’amore di Dio, equivale a sprecare la nostra breve vita.

 

 4. Incoraggiandoci
Non di rado le autorità terrene, come certi genitori, insegnanti, datori di lavoro, ecc., sollecitano ad agire in un certo modo usando motivazioni sbagliate, come la vergogna, la critica, il rifiuto, la paura, le punizioni, le minacce, i ricatti, le intimidazioni ecc..

Chissà quante volte, ad esempio, abbiamo sentito padri o madri pronunciare frasi del tipo: “Vergognati per quello che hai fatto, non ti voglio più!...Se continui a comportarti così lo riferisco a tuo padre!...” che inducono i figli a comportarsi bene solo per paura del rifiuto o del castigo.

I metodi di Dio sono ben diversi! Egli ci esorta amorevolmente, per il nostro bene, a comportarci secondo la Sua volontà. Ci incoraggia, ci fortifica, valorizza le nostre qualità e abilità naturali, ci sostiene, ci dà direzione e ci ricorda chi siamo in Cristo; ci fa comprendere che il modo in cui svolgiamo il nostro ruolo si riflette sulla vita degli altri e di conseguenza ci sprona con motivazioni corrette ad adempierlo con scrupolo e senso di responsabilità.  

 Ebrei 6:18 affinché per mezzo di due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, avessimo un grande incoraggiamento noi, che abbiamo cercato rifugio nell'afferrare saldamente la speranza che ci è stata messa davanti.

Il Patto eterno che il Padre ha stipulato con noi nel sangue di Gesù è la migliore garanzia della Sua fedeltà e del Suo amore.

 

5.  Disciplinandoci  amorevolmente
Da Padre perfetto qual è, Dio ci tratta da figli e di conseguenza  ci disciplina e corregge soprattutto quando sbagliamo intenzionalmente, affinché la ribellione non entri nel nostro cuore e vi metta radici, divenendo difficile da estirpare.

Il peccato non merita tolleranza, deve essere combattuto!

Ebrei 12:4 Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, 5 e avete dimenticato l'esortazione che si rivolge a voi come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d'animo quando sei da lui ripreso, 6 perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce». 7 Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual è infatti il figlio che il padre non corregga? 8 Ma se rimanete senza correzione, di cui tutti hanno avuta la parte loro, allora siete dei bastardi e non dei figli. 9 Inoltre ben abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo molto di più ora al Padre degli spiriti, per vivere? 10 Costoro infatti ci corressero per pochi giorni, come sembrava loro bene, ma egli ci corregge per il nostro bene affinché siamo partecipi della sua santità. 11 Ogni correzione infatti, sul momento, non sembra essere motivo di gioia ma di tristezza; dopo però rende un pacifico frutto di giustizia a quelli che sono stati esercitati per mezzo suo.

In genere la correzione non è gradita, ma come è necessaria nella vita naturale, lo è anche in quella spirituale. Qualche volta Dio permette che sperimentiamo un fallimento, una delusione, una sconfitta o una crisi, per farci imparare a combattere il peccato e insegnarci a dipendere da Lui, perché Suo scopo, dettato da amore, è renderci partecipi della Sua santità e far sì che diveniamo discepoli di Cristo. A tal fine ha stabilito che le autorità terrene, i nostri conduttori nella fede, veglino su di noi e ci correggano.

A Dio nulla è nascosto; Egli vede tutto, conosce ogni cosa e quando pecchiamo, venendo meno la comunione con Lui, avvertiamo uno stato di confusione dovuto al fatto che ci è venuta meno la Sua luce.

 

Vegliamo costantemente sulla nostra condizione spirituale e non consentiamo all’ansia, alla confusione, al risentimento, all’amarezza, alla ribellione, a motivazioni sbagliate, di stabilirsi nel nostro cuore; permettiamo al nostro Padre Celeste di prendersi cura di noi, perché…   

Egli vuole darci la Sua pace, quando improvvise tempeste agitano il nostro cuore;

vuole istruirci, affinché sappiamo cosa fare quando ci troviamo in difficoltà;

vuole correggerci e disciplinarci, affinché cresciamo all’immagine di Cristo;

vuole che ci amiamo gli uni gli altri, perché dall’amore scaturisce solo beneficio per tutti.

Se Lo cerchiamo, Lo onoriamo e nella nostra vita Gli diamo la priorità assoluta che merita,  Nostro Padre ci ricolmerà di ogni benedizione, ci farà sperimentare la Sua mano potente, il Suo intervento miracoloso, la Sua Grazia!

Web Master

Antonio Settecase