Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 23 dicembre 2007

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

IL  BISOGNO  DI  AMICIZIA  (2° parte)

Come scegliere gli amici

 

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

La scorsa domenica è stata presa in esame la  necessità di avere amici, insita nell’essere umano, soprattutto di amici veri con cui condividere le cose più intime, ai quali essere legati da un profondo affetto (Proverbi 17:17) e a cui poter ricorrere nel momento del bisogno.

Dio dà tanto valore ai rapporti di amicizia, da considerarli prioritari persino rispetto all’offerta che diamo a Lui.

Matteo 5:24 lascia lì la tua offerta davanti all'altare e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi torna e presenta la tua offerta.

Interpretando in senso lato ciò che dice Luca 6:38, possiamo applicare il principio della semina e della raccolta, che nel passo in questione si riferisce all’offerta, anche all’amicizia e attenderci di ricevere dagli amici in rapporto a ciò che abbiamo investito per conquistarli.

Luca 6:38 Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno, perché con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi».

 

Dio vuole che instauriamo buoni rapporti con tutti e quindi che riallacciamo quelli interrotti con parenti o amici e che facciamo dei passi finalizzati alla riconciliazione.

I discepoli di Gesù si riconoscono dall’amore che sanno esprimere e poiché la vera amicizia nasce dall’amore, devono manifestarlo anche agli amici. 

 

Il libro dei Proverbi contiene importanti massime riguardanti l’amicizia.

Proverbi 17:17 L'amico ama in ogni tempo, ma un fratello è nato per l’avversità.

Questo versetto afferma che l’amore del vero amico non subisce alti e bassi a seconda dei periodi e delle circostanze che si attraversano nella vita, perché è un amore più grande di quello che lega i fratelli naturali (Proverbi 18:24).

 

Al giorno d’oggi il termine “amicizia” è molto abusato, ad esempio vengono chiamati amici i telespettatori di una trasmissione televisiva o di uno spot pubblicitario, persone che neppure si conoscono, mentre in realtà questa parola sottintende un forte legame affettivo, esprime la sacralità di un sentimento bello e profondo che ha come modello ispiratore quello offertoci da Gesù, che ha deciso di renderci Suoi amici quando ancora  eravamo lontani da Lui e che per noi ha dato la vita.    

 

La predicazione di oggi intende istruirci sui principi guida a cui attenerci nella scelta degli  amici e metterci in guardia sulle conseguenze di scelte affrettate e superficiali.

 

Proverbi 12:26 Il giusto sceglie attentamente il suo compagno, ma la via degli empi li fa smarrire.

Questo versetto contiene una forte esortazione a scegliere con attenzione le proprie compagnie, sia che si tratti di amici che del compagno/a di vita, ma cosa vuol dire che la via degli empi li fa smarrire? Vuol dire che, essendo noi tutti soggetti all’influenza delle persone che frequentiamo, stando con persone che hanno un modo di vivere, abitudini, attitudini e interessi discutibili, pian piano possiamo perdere di vista la retta via, allontanarci da Dio, cadere nell’incredulità e perderci in vie inique. Bisogna essere molto guardinghi, perché è strategia del maligno quella di usare gli altri per influenzarci negativamente.

 

Il vero amico passa sopra le nostre colpe e ci perdona sempre, ci ama incondizionatamente, accetta i nostri difetti ma vuole che cambiamo e ci aiuta in tal senso, si comporta in modo sincero e coerente, ci parla col cuore e quando è necessario ci riprende e ci corregge, come fa Dio, il cui obiettivo è quello di trasformarci e la cui correzione è dettata dall’amore.

Il vero amico è un dono di Dio, un riflesso dell’amore di Gesù e in quanto tale pronto a sacrificarsi.

 

È indispensabile che i genitori veglino sulle amicizie dei loro figli, che proteggano la loro vita spirituale favorendo i rapporti con altri credenti e inserendoli nelle attività che la chiesa predispone per ogni fascia di età. Con le persone che vivono secondo i modelli del mondo, che non conoscono Cristo, non Lo amano e non vivono per Lui, il credente non può avere rapporti di vera amicizia, perché ha interessi diversi dai loro.

 

Nella scelta degli amici è estremamente importante usare sapienza, rivolgere l’attenzione al cuore, alle inclinazioni, alla vocazione, alla consacrazione al Signore e al carattere, senza lasciarsi ingannare dalle esteriorità, né condizionare da calcoli interessati o dalla convinzione di poter trarre, da una certa amicizia, un personale tornaconto. Le caratteristiche che cerchiamo possiamo trovarle solo nei fratelli, ai quali ci accomuna l’amore per il Signore, che un non credente non può comprendere né condividere; solo con loro possiamo costruire rapporti di vera amicizia.

 

Il vero amico ci aiuta e sostiene nelle avversità, non ci abbandona nel momento dell’afflizione e neppure nel caso in cui, a causa di una sofferenza spirituale, ci si allontani dal Signore. In tale occasione non si erge a giudice, piuttosto si mostra clemente, agisce da ancora, ci prende per mano e ci  aiuta a riprendere il cammino sulla giusta via.

Giobbe 6:14 A colui che è afflitto, l'amico dovrebbe mostrare clemenza, anche se egli dovesse abbandonare il timore dell'Onnipotente.

 

Il vero amico può parlarci da parte di Dio e darci un Suo rhema, coopera alla nostra crescita spirituale e in ogni momento sa trovare la parola giusta, sa come farci ritrovare il sorriso se siamo abbattuti, ma pur di farci del bene è disposto anche a farci soffrire.

Proverbi 12:25 La preoccupazione nel cuore dell'uomo l'abbatte, ma una buona parola lo rallegra.

Per correggerci, ci esorta anche con parole e toni che sembrano produrre ferite, ma che in realtà vogliono solo farci riflettere e che sono da preferire ai baci e ai sorrisi di chi poi ci pugnala alle spalle.

Proverbi 27:6 Fedeli sono le ferite di un amico, ma ingannevoli sono i baci di un nemico.

 

Il vero amico fa di tutto per tirar fuori da noi la nuova creatura che siamo in  Cristo, mentre nel mondo gli amici trascinano in vie che tendono a trarre fuori ciò che si ha di peggio. Nel bene e nel male gli amici influenzano, trasmettono comportamenti, modi di fare, di parlare e di pensare; gli amici sani producono cambiamenti positivi, le cattive amicizie finiscono col peggiorare lo stile di vita e determinano cambiamenti in senso negativo.

Corinzi 15:33 Non vi ingannate; le cattive compagnie corrompono i buoni costumi.

 

Quanti di noi hanno rotto i rapporti con persone di famiglia, con parenti o amici? Quanti hanno sperimentato che un’offesa o un litigio crea muri di divisione, sbarre di separazione, fortezze di odio e di risentimento che tengono prigionieri?

Proverbi 18:19 Un fratello offeso è come una città forte; e le liti come le sbarre di una fortezza.

Liti e offese distruggono i rapporti, divengono muri e sbarre che separano, ma con un po’ di umiltà si possono recuperare i rapporti perduti.

 

Nel confronto con gli altri cresciamo, miglioriamo, eliminiamo le asperità del nostro carattere; come i sassi del mare sbattendo tra loro si modellano, si arrotondano e divengono ben levigati o come la lama si affila strofinandola su un altro ferro... 

Proverbi 27:17 Il ferro affila il ferro, così l'uomo affila il volto del suo compagno.

…così per cambiare abbiamo bisogno di confrontarci con altri, perchè il confronto arricchisce, evidenzia i propri difetti e favorisce la crescita, mentre lo stare soli espone agli attacchi del maligno, che è pronto a ghermire e ad impedire ogni cambiamento.

I veri amici vegliano su di noi, ci mettono in guardia, ci rendono consapevoli degli errori che commettiamo, ci aiutano ad eliminare ciò che in noi non va bene, ci amano in ogni situazione e inoltre, mostrandoci le loro buone qualità, ci aiutano a individuare le nostre imperfezioni e suscitano in noi il desiderio di imitarli.

 

Cerchiamo i nostri amici nel Corpo di Cristo, dove ci sono fratelli animati dall’amor di DIO e, se abbiamo in mente quali caratteristiche devono avere gli amici che vogliamo, manifestiamole per primi dando amore, attenzione, comprensione, disponibilità, spirito di sacrificio… e a nostra volta ne riceveremo!  

 

Web Master

Antonio Settecase