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Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 14 ottobre 2007
Oratore: Pastore Lirio Porrello
RICERCANDO L’UNICA SPOSA PER ISACCO
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
In apertura di predicazione viene preso in esame un versetto del Nuovo Testamento da cui si coglie la considerazione in cui Dio tiene la famiglia. Ogni cristiano deve considerare la famiglia una priorità; con cura e attenzione deve preoccuparsi di provvedere alle necessità del coniuge, dei figli ed anche dei genitori, perché se da una parte per la buona riuscita di un matrimonio è fondamentale dipendere da Dio, da cui lasciarsi guidare nella scelta matrimoniale e ricevere rivelazione in merito, dall’altra non è meno importante assumersi la responsabilità di saper gestire una famiglia e provvedere ai suoi bisogni.1Timoteo 5:8 Ma se uno non provvede ai suoi e principalmente a quelli di casa sua, egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente. Si procede quindi nell’approfondimento del capitolo 24 del libro della Genesi, in cui si parla della storia d’amore di Isacco e Rebecca.Vivevano a circa mille chilometri di distanza l’uno dall’altra, ma poiché Abrahamo, nella ricerca di una sposa per il figlio, confidava pienamente nell’intervento divino, il Signore non venne meno e guidò i passi del servo da lui inviato a questo scopo nella sua terra d’origine. Dio operò perché era coinvolto in quella scelta matrimoniale, come lo è in quella di tutti i Suoi figli che confidano in Lui.
Riprendendo la storia di Abrahamo, considerato il padre dei credenti perché per il suo carattere, il suo modo di vivere e la sua fede in Dio costituisce il modello del vero credente, il pastore fa un breve riepilogo delle sue caratteristiche. - Camminò sempre in obbedienza all’Eterno e fu benedetto in ogni area della sua vita, anche in quella economica. Come lui, ogni vero credente che confida nel Signore e obbedisce alla Sua Parola può sperimentare benefici e progressi. - Lasciò la sua terra per seguire il Signore e raggiungere la terra promessa. Anche noi dobbiamo lasciare la vita precedente e, obbedendo alla Sua volontà, andare dove ci chiama. - Dopo la morte della moglie Sara cominciò a pensare al futuro di Isacco e, visto che le donne Cananee erano perverse, inviò il servo Eliezer in Mesopotamia, sua terra d’origine, dove le persone avevano migliori valori morali. Come lui, ogni genitore deve dare ai propri figli i giusti consigli riguardo alla loro scelta matrimoniale. - Non permise che Isacco si allontanasse dalla terra di Canaan, perché sapeva che quella era la terra assegnata da Dio alla sua discendenza. - Fece giurare Eliezer che avrebbe eseguito fedelmente i suoi ordini. - Confidò pienamente nell’intervento di Dio e nella Sua Provvidenza, e non fu deluso.
Eliezer partì carico di ogni ben di Dio… Genesi 24:10 Poi il servo prese dieci cammelli fra i cammelli del suo signore e partì, portando con sé ogni sorta di beni del suo signore. Egli si mise in viaggio e andò in Mesopotamia, alla città di Nahor. 11 E fece inginocchiare i cammelli fuori della città presso un pozzo d'acqua, verso sera, all'ora in cui le donne escono ad attingere acqua
…rivolse a Dio una preghiera… 12 «O Eterno, DIO del mio signore Abrahamo, ti prego, fa' che quest'oggi possa fare un felice incontro, e usa benignità verso Abrahamo mio signore! 13 Ecco, io sto presso questa fonte d'acqua, mentre le figlie degli abitanti della città escono ad attingere acqua.14 Fa' che la fanciulla alla quale dirò: "Deh, abbassa la tua brocca perché io beva", e che mi risponderà: "Bevi, e darò da bere anche ai tuoi cammelli", sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco. Da questo comprenderò che tu hai usato benignità verso il mio signore».
…ricevette immediata risposta… 15 Egli non aveva ancora finito di parlare, quando ecco uscire con la sua brocca sulla spalla Rebecca, figlia di Bethuel, figlio di Milkah, moglie di Nahor, fratello di Abrahamo. 16 La fanciulla era molto bella d'aspetto, vergine, e nessun uomo l'aveva mai conosciuta. Ella scese alla fonte, riempì la sua brocca, e risalì. 17 Allora il servo le corse incontro e le disse: «Deh, lasciami bere un po' d'acqua dalla tua brocca». 18 Ella rispose: «Bevi, signor mio»; poi si affrettò a calare la brocca sulla mano, e gli diede da bere. 19 Come ebbe finito di dargli da bere, disse: «Attingerò acqua anche per i tuoi cammelli, finché abbiano bevuto a sufficienza». … infatti quanto aveva chiesto a Dio si avverò subito in modo soprannaturale! La Provvidenza divina non si fece attendere. Dio aveva guidato i passi di Eliezer verso il posto giusto e lo aveva ispirato a pregare nel momento giusto per favorire l’incontro con la ragazza. Osservando Rebecca durante il loro incontro, Eliezer si rese conto che quella era la donna preparata da Dio per Isacco.20 … corse di nuovo alla fonte ad attingere acqua e ne attinse per tutti i cammelli di lui.21 Intanto quell'uomo la contemplava in silenzio, per sapere se l'Eterno avesse o no fatto prosperare il suo viaggio.22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, l'uomo prese un anello d'oro per il naso del peso di mezzo siclo e due braccialetti del peso di dieci sicli d'oro per i polsi di lei, e disse: 23 «Di chi sei figlia?… 24 Ella rispose: «Io sono figlia di Bethuel figlio di Milkah, che ella partorì a Nahor».25 E aggiunse: «Da noi c'è strame e foraggio in quantità e anche posto per passare la notte».26 Allora l'uomo s'inchinò, adorò l'Eterno e disse: 27 «Benedetto l'Eterno, il DIO di Abrahamo mio signore, che non ha cessato di usare la sua benignità e fedeltà verso il mio signore! Quanto a me, nel viaggio, l'Eterno mi ha guidato alla casa dei fratelli del mio signore». 28 E la fanciulla corse a raccontare queste cose a casa di sua madre.
Questa storia, dietro la narrazione di eventi terreni, nasconde significati celesti che sarebbero stati rivelati nel Nuovo Testamento, infatti contiene la storia della redenzione, l’amore di Cristo per la Sua Chiesa.I quattro personaggi: Abrahamo che invia Eliezer a prendere Rebecca, la sposa per Isacco, nell’ordine raffigurano: Dio Padre che invia lo Spirito Santo sulla terra per preparare la Chiesa, la Sposa per Suo Figlio. Quindi Abrahamo raffigura il Padre, Eliezer lo Spirito Santo, Rebecca la Chiesa e Isacco Cristo.C’è un quinto personaggio, Labano, che cerca di trattenere la sorella Rebecca e di ritardarne la partenza. Rappresenta il mondo, che fa di tutto per trattenere la Sposa, non vuole che vada con Cristo, si oppone alla conversione di ogni persona boicottandone la decisione e facendo azione d’impedimento. In realtà un po’ tutti abbiamo sperimentato opposizioni al momento della conversione, ed è molto strano che mentre prima, quando non conoscevamo Dio, non incontravamo opposizioni, mentre quando abbiamo deciso di servire il Signore si è scatenata una vera persecuzione. Labano cercava di trattenere Rebecca, ma Eliezer aveva urgenza di tornare a casa; gli premeva portare a compimento il mandato affidatogli, proprio come allo Spirito Santo preme preparare la Sposa per il Signore e portare anime a Lui.
Da Genesi 24:7-8 si possono desumere le linee guida per prendere una sposa: L'Eterno, il DIO dei cieli, che mi trasse dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, e mi parlò e mi giurò dicendo: "Io darò questo paese alla tua discendenza", egli manderà il suo angelo davanti a te, e tu prenderai di là una moglie per mio figlio.8 E se la donna non sarà disposta a seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento a me fatto; soltanto non riportare là mio figlio».
a. Credere in Dio: "L’Eterno, il Dio dei cieli". Abrahamo sapeva che Dio è
l’Iddio dei cieli e della terra e che, quindi, si occupa anche delle cose
terrene. c. Credere nella Sua promessa: "Mi giurò dicendo . . . ti darò questo paese". Era certo della promessa fatta da Dio e che quella era la terra della sua discendenza. d. Credere nella Sua Provvidenza: "Egli manderà il suo angelo davanti a te”. E così fu. Abrahamo disse al servo: "Tu prenderai una moglie per mio figlio" era certo che Dio lo avrebbe guidato. La cura con cui Abrahamo si preoccupò della scelta della sposa per Isacco ha valore d’insegnamento per i genitori di oggi, che devono sapere come deve essere la sposa per il proprio figlio e dare i giusti suggerimenti improntati alla Parola di Dio; devono consigliarli di guardare la bellezza interiore, di dar più peso ai valori morali, al carattere e alla consacrazione al Signore che alle qualità esteriori. Abrahamo con la sua fede, la sua certezza che Dio sarebbe intervenuto, ci insegna ad avere chiarezza della chiamata del Signore, impegno nell’adempierla, zelo nel trasmettere ai nostri figli ciò che abbiamo ricevuto.
Esaminiamo come i personaggi di questa storia rappresentano quelli della redenzione.
Abrahamo rappresenta il Padre Celeste.
1. Entrambi sono ricchi.
1. Entrambi diedero tutti i beni al loro
unico figlio. Sia Gesù che Isacco furono costituiti dai loro padri unici
eredi. Unica differenza: Dio fermò il braccio di Abrahamo proprio nel momento in cui stava per sacrificarGli Isacco, perché sapeva che avrebbe offerto in sacrificio Suo Figlio per la salvezza dell’umanità.
a.
Era attraente, come deve essere ogni
credente al fine di attrarre le persone per portarle al Signore. (24:16). d. Ospitale (24:25). e. Rispettosa (24:64) f. Modesta. "Si coprì con il velo"(24:65). Queste sono le caratteristiche con cui la Chiesa deve attirare e per le quali distinguersi.
Perché possiamo affermare che Rebecca rappresenta la Chiesa? - Entrambe sono di provenienza pagana; la Chiesa lo è in gran parte. - Entrambe sono state chiamate dal servo: Rebecca da Eliezer, noi dallo Spirito Santo, Colui che ci ha convinto a seguire il Signore. - Entrambe hanno ricevuto doni dal servo: Rebecca da Eliezer, noi dallo Spirito Santo. - Entrambe hanno lasciato il mondo per seguire lo sposo, pur non avendolo mai visto, anche a costo di persecuzioni.
Labano rappresenta il mondo. Entrambi, motivati dall’avidità e interessati alle cose materiali (24:55), cercano di trattenere la sposa. Dobbiamo fuggire da esso, perché il Padre non può benedire chi ama il mondo. La Sposa deve seguire Cristo e abbandonare decisamente il territorio del maligno. Per questo Eliezer ebbe fretta di portare subito via di là Rebecca. Genesi 24:55 Il fratello e la madre di Rebecca dissero: «Lascia che la fanciulla rimanga alcuni giorni con noi, almeno una diecina; poi se ne può andare». 56 Ma egli rispose loro: «Non mi trattenete, perché l'Eterno ha fatto prosperare il mio viaggio; lasciatemi partire, affinché io me ne torni dal mio signore».
Eliezer è figura dello Spirito Santo.
1.
Entrambi vengono mandati: l’uno da
Abrahamo, l’altro dal Padre.
2.
Entrambi parlano del figlio. Eliezer
parlava a Rebecca di Isacco come lo Spirito Santo parla a noi di Gesù. Isacco raffigura Gesù. Di lui la Scrittura parla poco, ma dice una cosa fondamentale: meditava e ascoltava la voce di Dio. Sono caratteristiche essenziali per un capo famiglia, per ricevere nella sua casa le benedizioni del Signore. "Genesi 24:63 Isacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; ed egli alzò gli occhi e guardò, ed ecco venire dei cammelli. Vediamo in cosa possiamo accomunare Isacco a Cristo:
1.
Entrambi hanno una nascita
soprannaturale. 5. Entrambi cercano un rapporto di intimità con la sposa. Da noi il Signore vuole che diventiamo una sola cosa con Lui.
Dal matrimonio naturale tra Isacco e Rebecca, la Scrittura ci porta a guardare a quello spirituale tra Cristo e la Chiesa. Da una storia terrena a quella celeste, al rapporto d’intimità, pieno e totale, che Gesù cerca con la Sua sposa. Egli non vuole un rapporto occasionale, saltuario e superficiale, ma intenso e appassionato, un rapporto per il quale si è pronti a lasciare tutto: famiglia, casa, terra, beni, amici, per seguire Lui e avere, in fede, molto di più. Abbiamo la caparra dello Spirito e i Suoi doni, ma ci attende una vita eterna con Lui in una storia d’amore senza fine! È stato lo Spirito Santo l’autore di quell’antica storia d’amore in cui è nascosto tutto il divino piano di redenzione, la storia d’amore della Chiesa col Suo sposo, e come dall’amore di Cristo la Chiesa riceve la forza di esprimere il suo grande potenziale, così è per ogni donna che si sente amata dal marito. Isacco è il modello di sposo perfetto, uomo di preghiera, di comunione e di fede, la cui figura costituisce un esempio anche per ogni giovane che è alla ricerca della propria compagna di vita. Isacco stava in comunione col Signore, confidava nel Suo intervento, viveva in serena attesa.
La nostra forza sta nella nostra comunione con Dio, che nessuno può toglierci neppure nei momenti più difficili, anzi è proprio nella sofferenza che la comunione col Signore ci permette di esprimere il massimo del nostro potenziale e ci consente di produrre grandi cose. L’apostolo Paolo scrisse le sue epistole, vere perle della Scrittura, mentre si trovava in prigione, in uno stato di grande sofferenza, proprio come l’ostrica, curioso ma vero, produce la sua perla solo quando si trova in una condizione di sofferenza. Non allarmiamoci, quindi, nelle prove, poiché quelli sono i momenti in cui anche noi possiamo produrre le nostre perle! |
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