Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 8 luglio 2007

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

LA CENA DEL SIGNORE

                                   

Redazione a cura di Delia Dammone

 

 

1Corinzi 11:23 Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, 24 e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».  25 Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. 26 Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga».

 

Prima di celebrare la Cena del Signore, il pastore invita a riflettere attentamente sui vari aspetti della  Mensa del Signore. È un memoriale, perché è il mezzo con cui abbiamo ottenuto la Grazia, infatti il pane e il vino rappresentano il memoriale del sacrificio del corpo e del sangue di Gesù.

 È l’annuncio della morte di Gesù nell’attesa del Suo ritorno. È un giudizio su se stessi.

 

1Corinzi 11:28 Ora ciascuno esamini sé stesso, e così mangi del pane e beva dal calice;29 poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, se non discerne il corpo del Signore. 30 Per questo motivo molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. 31 Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; 32 ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, per non essere condannati con il mondo.

La Cena del Signore ci porta quindi a guardare indietro (memoriale), a guardare avanti (finché Egli venga), e a guardare dentro (esame di noi stessi). La Cena del Signore indica, inoltre, la comunione con Dio e con i fratelli.

 

Apocalisse 3:20 Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.

 

1Corinzi 10:16 Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse la comunione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse la comunione con il corpo di Cristo?

 

Matteo 5:23 Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, 24 lascia lì la tua offerta davanti all'altare, e va' prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.

 

1Giovanni 1:9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.

 

Geremia 31:33 «ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni», dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.

 

Geremia 31:34 Nessuno istruirà più il suo compagno o il proprio fratello, dicendo: "Conoscete il SIGNORE!" poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande», dice il SIGNORE. «Poiché io perdonerò la loro iniquità, non mi ricorderò del loro peccato».

La Cena del Signore è, infine, un atto di ubbidienza ad un preciso ordine di Gesù che disse ai Suoi discepoli: “Fate questo in memoria di te

 

AMARE LA SUA APPARIZIONE

 

2Timoteo 4:8 Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.

Chi ama Gesù attende con ansia il Suo ritorno, perché sa che quel giorno riceverà la corona di giustizia. Chi non ama Gesù trema, invece, al pensiero della Sua venuta, perché per lui quel giorno ci sarà il giudizio. Prima di lasciare i Suoi discepoli, Gesù raccomandò loro di non lasciarsi turbare da quello che avverrà. È il suo ultimo discorso prima della notte d’angoscia nel Getsemani, dell’arresto all’alba e quindi della crocifissione e della morte. 

 

Giovanni 14:1 <<Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me, nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi…>>. 

Come i discepoli, tutti noi che crediamo in Gesù, aspettiamo con ansia il Suo ritorno, perché, quando ritornerà completerà la nostra redenzione.

 

1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. 53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità.

Mentre il nostro spirito è già stato redento dal sacrificio di Gesù, la nostra anima si va lentamente trasformando, sempre più docile allo spirito che alla carne; il nostro corpo sarà redento, invece, dopo il ritorno di Gesù,quando da corruttibile diventerà incorruttibile e da mortale immortale.

 

Esaminando le diverse profezie di Gesù riguardo la Sua seconda venuta, notiamo che vi sono indicate due fasi: il Rapimento e la Rivelazione.

Il Rapimento riguarda solo i credenti, la Chiesa, che sarà rapita in cielo assieme a Cristo,

 

Luca 17:30 Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato. 31 In quel giorno chi si troverà sul tetto della casa, non scenda in casa a prendere le sue cose; così pure chi si troverà nei campi, non torni indietro. 32 Ricordatevi della moglie di Lot, 33 Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la salverà. 34 Io vi dico: In quella notte due saranno in un letto; l'uno sarà preso e l'altro lasciato, 35 Due donne macineranno insieme; l'una sarà presa e l'altra lasciata. 36 Due uomini saranno nei campi; l'uno sarà preso e l'altro lasciato».

Queste parole dovettero suonare molto oscure per i discepoli, com’è possibile che al ritorno di Gesù ci sarebbero stati due a letto e contemporaneamente due che lavoravano nei campi? Le conoscenze geografiche molto limitate del tempo, non permettevano di  sapere, come noi oggi sappiamo, che, essendo la terra rotonda, nello stesso momento sulla terra c’è chi dorme e chi lavora.

In un batter d’occhio quindi i salvati, coloro che avranno consacrato la propria vita a Gesù, saranno rapiti, mentre quelli che avranno vissuto nella carne e nell’iniquità saranno lasciati.

Dobbiamo avere timore di perdere l’unico obiettivo della  nostra vita, l’unico tesoro per cui vale la pena di vivere: essere rapiti in cielo con Gesù. Non dobbiamo fallire il vero scopo della nostra vita, solo per questo siamo stati creati, solo per questo Dio ha preparato un piano di salvezza per noi.

Che cosa avverrà durante il rapimento? Prima risusciteranno i morti in Cristo, poi i viventi saranno rapiti insieme con loro nelle nuvole per incontrare Gesù.

 

1Tessalonicesi 4:14 Infatti, se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesù, quelli che si sono addormentati. 15 Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati 16 perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi17 poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; così saremo sempre col Signore. 18 Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.

 

Dopo il Rapimento ci sarà invece la Rivelazione della venuta di Gesù sulla terra insieme alla Sua Chiesa. Allora sarà instaurato sulla terra un Regno che durerà mille anni.

 

Cosa deve fare il credente nell’attesa del ritorno di Gesù?

Tito 2:13 aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo,

Innanzitutto dobbiamo aspettare con ansia che si compia la beata speranza del ritorno di Gesù e della nostra piena redenzione, perché diventeremo simili a Lui

 

1Giovanni 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.

Ma perché si realizzi la beata speranza dobbiamo purificarci, perché Gesù che è puro, non può accogliere chi è impuro; dobbiamo santificarci, altrimenti non potremo vedere Dio, perché Dio è santo. Infine dobbiamo essere perseveranti, non lasciarci scoraggiare dalle difficoltà e dalle delusioni, perché il  diavolo cercherà di strapparci via la speranza di vedere Gesù.

1Corinzi 15:58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, irremovibili, abbondando del continuo nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Quanto più saremo convinti che la nostra fatica non è vana, perché ci aspetta una grande ricompensa, tanto più ci impegneremo a lavorare per il Signore e tanto più abbondante sarà il nostro frutto.

 

Atti 1:9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi. 10 Come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono loro, 11 e dissero: «Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».12 Allora essi ritornarono a Gerusalemme, dal monte chiamato dell'Uliveto, che è vicino a Gerusalemme quanto un cammin di sabato.

Proprio sul monte degli ulivi, da cui Gesù si levò verso il cielo, Egli ritornerà un giorno per portare con sé la Sua Chiesa.

Gesù è venuto la prima volta sulla terra presentandosi come un inerme bambino, la seconda volta tornerà come Re dei re, Signore dei signori. È venuto per acquistare la nostra redenzione e tornerà per compierla pienamente.

Quando è venuto la prima volta è morto per tutti, quando ritornerà prenderà solo quelli che hanno creduto nel Suo santo sacrificio.

Se Gesù dovesse tornare oggi, come ci troverebbe?

Esaminiamo noi stessi e chiediamoci: sono puro? Sto servendo il Signore? Lo sto onorando con tutto il mio cuore?

 

Web Master

Antonio Settecase