Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 4 marzo 2007

 

   Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

DONO DI MIRACOLI O POTENTI OPERAZIONI

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

 

1Corinzi 12:1 Ora, fratelli, non voglio che siate nell'ignoranza riguardo ai doni spirituali.8 A uno infatti è data, per mezzo dello Spirito, parola di sapienza; a un altro, secondo il medesimo Spirito, parola di conoscenza; 9 a un altro fede, dal medesimo Spirito a un altro doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro potere di compiere potenti operazioni; a un altro profezia; a un altro discernimento degli spiriti;

 

Nel Suo immenso amore, Dio ha deciso di equipaggiare la Sua Chiesa di doni spirituali per metterla in grado di rispondere ai bisogni del Suo popolo e dare soluzioni soprannaturali ai danni provocati dal nemico, soprattutto a quelli umanamente irrisolvibili.

Il dono di miracoli o potenti operazioni è il dono medio tra quelli di potenza, e come tutti gli altri doni è stato istituito da Dio affinché la Chiesa ne usufruisca in ogni tempo.

 

Dalla Scrittura emerge che tale dono è stato praticato sia da Gesù che dalla Chiesa primitiva.
L’apostolo Paolo attesta ai Corinzi, come tutti i Greci amanti di discorsi eleganti e filosofici, di non aver usato nelle sue predicazioni parole improntate a sapienza umana, ma di aver loro predicato semplicemente Cristo crocifisso e aver dimostrato la potenza miracolosa di Dio rispondendo ai loro bisogni.

1Corinzi 2:1 Anch'io, fratelli, quando venni da voi, non venni con eccellenza di parola o di sapienza, annunziandovi la testimonianza di Dio, 2 perché mi ero proposto di non sapere fra voi altro, se non Gesù Cristo e lui crocifisso. 3 Così io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore. 4 La mia parola e la mia predicazione non consistettero in parole persuasive di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza,

Una chiesa che non risponde ai bisogni delle persone fallisce il suo obiettivo, perché non opera come Gesù, che rispondeva sempre ai bisogni di tutti.

 

Il dono di miracoli o potenti operazioni si manifesta nel momento in cui lo Spirito Santo interviene per operare un cambiamento creativo ed istantaneo:

a.       nel corpo umano, portando guarigione;

b.      nell’ordine della natura, agendo in contrasto alle leggi naturali;

c.       in situazioni specifiche.

Si tratta di operazioni potenti, come quella che avvenne allorché Gesù restituì la vista al cieco (Giovanni 9:6-7), o quella riportata in 2Re 6:5-6, in cui si legge che il profeta Eliseo recuperò una scure che era caduta in acqua, gettando sulla sua superficie un pezzo di legno che la attirò a galla quasi fosse una calamita, contravvenendo chiaramente alle leggi naturali.   

 

In numerosi passi biblici si parla dei miracoli compiuti da Gesù, e dovette compierne anche nella sinagoga, dove si recava per insegnare le Scritture, se i presenti si stupivano e dicevano: «Da dove ha ricevuto costui questa sapienza e queste potenti operazioni? Matteo 13:54

 Nella sua prima predicazione dopo la Pentecoste, l’apostolo Pietro affermò che Dio accreditò Gesù, cioè Lo rese credibile, mediante segni, prodigi e miracoli, e come il Padre accreditò Gesù perché gradiva ciò che Egli faceva, così continua a fare grazia alle persone di cui si compiace e ad usarle per la Sua gloria. 

 Atti 2:22 Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù il Nazareno, uomo accreditato da Dio tra di voi per mezzo di potenti operazioni, prodigi e segni che Dio fece tra di voi per mezzo di lui, come anche voi sapete,

 

 Tra i miracoli di Gesù è noto quello che compì in Cana di Galilea durante una festa di nozze, allorché Sua madre, dopo averLo avvertito che il vino era finito, disse ai servi: «Fate tutto quello che egli vi dirà» (Gv.2:5), ed Egli trasformò l’acqua in vino! 

 Giovanni 2:7 Gesù disse loro: «Riempite d'acqua i recipienti». Ed essi li riempirono fino all'orlo. 8 Poi disse loro: «Ora attingete e portatene al maestro della festa». Ed essi gliene portarono. 9 E come il maestro della festa assaggiò l'acqua mutata in vino (or egli non sapeva da dove venisse quel vino, ma ben lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua)…11 Gesù fece questo inizio dei segni in Cana di Galilea e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui.

Queste ultime parole devono indurci alla riflessione, perché se i Suoi stessi discepoli per credere in Lui ebbero bisogno di vedere i miracoli, quanto più è necessario che la potenza di Dio si manifesti nelle nostre cellule, per rendere credibile chi le guida! È dunque necessario che chi ha la responsabilità di guidare altri fluisca nei doni dello Spirito Santo. 

 

Altro miracolo noto è quello della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Con appena cinque pani e due pesci, Gesù sfamò una moltitudine di almeno diecimila persone, dato che i soli uomini erano circa cinquemila. (Matteo 14:21) 

Giovanni 6:9 «V'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due piccoli pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?». 10 E Gesù disse: «Fate sedere la gente!». Or c'era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette ed erano in numero di circa cinquemila. 11 Poi Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie li distribuì ai discepoli, e i discepoli alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.

 

Entrambe le narrazioni evidenziano la capacità creativa dello Spirito Santo, mentre l’episodio di Gesù che cammina sulle acque dimostra che Egli domina sulle leggi della natura.

Matteo 14:25 Alla quarta vigilia, della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare.

 

La stessa potenza miracolosa di Gesù fu manifestata nella chiesa primitiva dagli apostoli,

Atti 5:12 Or molti segni e prodigi erano fatti fra il popolo per le mani degli apostoli. Tutti con una sola mente si ritrovavano sotto il portico di Salomone. 13 Anche Simone credette e, dopo essere stato battezzato, stava del continuo con Filippo; e, vedendo le potenti operazioni e i segni che erano fatti, ne rimaneva stupito.

ed anche oggi, come allora, gli apostoli devono avere tale dono in manifestazione, perché tutto ciò che Dio ha dato alla Sua Chiesa: lo Spirito Santo, il segno delle lingue, i Suoi doni, l’autorità delegata, il Grande Mandato, ecc. lo ha dato per ogni tempo, e noi siamo testimoni che nella nostra chiesa si verificano frequentemente miracoli straordinari, attestati anche da adeguata certificazione medica.  

Nella chiesa primitiva i miracoli non avvenivano, comunque, solo per mano degli apostoli, potenti operazioni venivano operate anche da semplici credenti come Filippo (Atti 5:13), e come allora anche oggi continuano ad avvenire per mano di semplici credenti che conducono una vita di piena consacrazione al Signore. 

 

Dalla lettura di Atti 5 si evince che l’apostolo Pietro aveva il dono di potenti operazioni per manifestare giudizi divini.

Anania e Saffira erano due coniugi che, volendo donare alla chiesa solo una parte del ricavato della vendita di un loro campo, decisero di mentire a Pietro sulla cifra da loro incassata quasi fossero obbligati a donarla tutta,  

Atti 5:4 Se questo restava invenduto, non rimaneva tuo? E il ricavato della vendita non era forse a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio!». 5 All'udire queste cose, Anania cadde e spirò. E una grande paura venne su tutti coloro che udirono queste cose.

ma Pietro ebbe rivelazione dei loro pensieri, li rimproverò, e i due morirono nella stessa giornata, l’uno dopo l’altro. L’episodio suscita in noi un grande timor di Dio e ci fa comprendere che il Signore non è affatto indulgente con chi è falso, ipocrita, e crede di poterLo prendere in giro.

 

Come è possibile rilevare dai vari esempi, il miracolo (o potente operazione) avviene istantaneamente e non va confuso con la guarigione, che invece avviene gradualmente, in modo progressivo, anche se entrambi, sia il miracolo che la guarigione, sono caratterizzati dall’elemento della creatività.

 

Marco 16:17 E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue; 18 prenderanno in mano dei serpenti anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno».

L’imposizione delle mani di cui si parla nel Grande Mandato di Gesù alla Chiesa, è un segno che accompagna tutti i credenti.

Attraverso di essa Dio promette la guarigione, non il miracolo, ed anche se è possibile ricevere una guarigione istantanea in seguito all’imposizione delle mani, nel qual caso si tratta di un miracolo, in genere essa dà inizio ad un processo di guarigione che si manifesta gradualmente mantenendosi fermi nella fede. Il fatto di non notare effetti immediati dopo l’imposizione delle mani non vuol dire che non sia accaduto nulla.

All’inizio della loro conversione alcuni nostri fratelli presentavano malattie che la scienza umana definisce incurabili e i medici avevano emesso nei loro confronti la sentenza di una fine a breve termine, invece è accaduto che con la fede e la preghiera i segni della malattia sono gradualmente scomparsi e a distanza di parecchi anni essi sono vivi e vegeti e non presentano alcun segno del male. Mantenersi fermi nella fede è la miglior terapia per ricevere guarigione! 

 

 Esistono alcuni motivi, però, che fungono da schermo e impediscono di ricevere il miracolo o la guarigione. Sono: l’incredulità, l’amarezza, il risentimento, la mancanza di perdono, la dipendenza da qualche vizio, la mancanza di consacrazione; ma può accadere anche di ricevere un miracolo o una guarigione e di perderla a causa di una vita lontana da Dio o perché si vacilla nella fede,

per fede infatti si riceve, e per mancanza di fede si può perdere ciò che si era ottenuto! 

 

Dio elargisce abbondantemente la Sua Grazia a chi Lo ama e Gli consacra la propria vita, vuole manifestare il Suo amore attraverso i doni dello Spirito Santo e desidera che tutti ce ne appropriamo per il bene dei fratelli che sono nel bisogno. Aspiriamo, dunque, ad una vita spirituale di alto livello, cerchiamo di realizzarla non lesinando il tempo da dedicare a Dio e consentendo allo Spirito Santo di operare nel nostro cuore e nella nostra vita, desideriamo ardentemente i Suoi doni, che assieme alla fede tenace e alla preghiera perseverante ci consentono di realizzare una vita cristiana vittoriosa. Diveniamo anche noi strumento della manifestazione del Suo amore e della Sua potenza miracolosa!

 

 

 

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Antonio Settecase