Servizio di adorazione ore 10.30 – Palermo, domenica 27 agosto 2006

 

Oratore: f.llo Vincenzo Sciacca

 

FATTI SACERDOTI PER INTERCEDERE

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

 

Prendere coscienza del valore dell’intercessione e del ruolo d’intercessore che compete ad ogni credente è di fondamentale importanza ai fini di una vita cristiana utile agli altri e agli scopi di Dio. Premesso che intercedere significa pregare per gli altrui bisogni sotto l’ispirazione dello Spirito Santo e portare i loro pesi a Dio interponendosi tra di essi e il Signore, l’odierna predicazione prende in esame le parti della Scrittura che parlano del sacerdozio dei credenti e della loro chiamata all’intercessione.  

 

1Pietro 2:5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo…

1Pietro 2:9 Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce;

Apocalisse 1:6 e ci ha fatti re e sacerdoti per Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e il dominio nei secoli dei secoli. Amen.

 

Tutti coloro che sono in Cristo sono stati costituiti sacerdoti e in quanto tali investiti del compito d’intercedere con preghiere e suppliche per i bisogni di altri e soprattutto per chi non Lo conosce e non può accedere al trono del Padre.

 

Il sacerdozio nell’Antico e nel Nuovo Testamento.

Prerogativa dei sacerdoti è quella di porsi tra Dio e il popolo, ruolo che nell’Antico Testamento  assolvevano nel tempio sacrificando gli animali che il popolo portava in offerta a Dio per ottenere da Lui il perdono dei peccati.

Esiste, però, una sostanziale differenza tra i sacerdoti dell’Antico Testamento e quelli del Nuovo:

-  Il sacerdozio levitico aveva un’origine naturale.

  Nell’Antico Testamento i sacerdoti venivano scelti dalla casa di Levi, una delle dodici tribù d’Israele espressamente designata a tal fine e da cui veniva scelto anche il Sommo Sacerdote, il solo che poteva accedere al luogo santissimo, dove si manifestava la presenza di Dio.

Il sacerdozio del Nuovo Testamento ha un’origine spirituale

  Ebrei 7:11-19 afferma che il sacerdozio del Nuovo Testamento è secondo l’ordine di Melchisedek: «Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedek» (Ebrei 7:17 ), che è di origine spirituale. Il re Melchisedek, infatti, vissuto al tempo di Abrahamo, non aveva una genealogia umana, non si sapeva nulla del suo passato e dei suoi antenati; la Bibbia lo definisce sacerdote dell’Iddio Altissimo, ma non fa alcun riferimento all’origine del suo sacerdozio, perché non era di origine umana, bensì divina, ed essendo stato impartito direttamente da Dio non aveva una genealogia come quello levitico, che si tramandava di generazione in generazione. Melchisedek rappresenta Gesù, Sommo Sacerdote il cui sacerdozio ha origine divina, e tutti i credenti, che in virtù del Suo sangue, con la nuova nascita spirituale hanno ricevuto la Sua natura, in Lui sono i sacerdoti del Nuovo Patto, chiamati ad essere intercessori presso il Padre.  

Tale sacerdozio è stato inaugurato da Cristo, ma poiché Egli oggi  è in cielo, unico Mediatore tra Dio e gli uomini…

1Timoteo 2:5 Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore (intercessore)  tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo,

…  sulla terra siamo noi che, appartenendo alla Sua stirpe e avendo ricevuto la Sua natura e il Suo stesso ministero sacerdotale, siamo chiamati ad essere intercessori presso Dio, al cui trono  abbiamo libero accesso.

 

Gesù è il nostro modello d’intercessore.  

Isaia 59:16 Egli ha visto che non c'era più nessuno e si è stupito che nessuno intercedesse; allora il suo braccio gli è venuto in aiuto e la sua giustizia lo ha sostenuto,

Intervenuto in favore dell’uomo destinato all’eterna condanna a causa della sua natura di peccato, Gesù aveva lo scopo ben preciso di porsi tra l’uomo peccatore e il Padre. Come i sacerdoti dell’Antico Testamento Egli stava davanti a Dio e tra Dio e i peccatori, non per offrire il sangue di animali, che non poteva cancellare i peccati né cambiare la malvagia natura umana, bensì per offrire il Suo sangue che ha il potere di cancellare i peccati, di dare la Sua stessa natura e  cambiare il cuore di coloro che credono in Lui. Chi crede in Cristo viene dunque elevato alla dignità di figlio di Dio e  salvato per essere sacerdote e intercessore, affinché a sua volta offra al Padre sacrifici di preghiera in favore di altri, nella certezza di avere un difensore presso il Padre, uno che incessantemente intercede per lui, Cristo Gesù… 

Romani 8:34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,

… il cui sangue può ripristinare la comunione col Padre ogni qual volta si va a Lui pentiti confessando i peccati commessi.    

Ebrei 7:25 per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro.

 

Oltre ad essere il nostro modello d’intercessore, Gesù ci offre anche il massimo esempio d’intimità e di comunione col Padre. Ci mostra come occorra stare alla Sua presenza e in comunione con Lui per poterGli portare i pesi degli altri e che dobbiamo condurre una vita pura e santa per poterGli parlare cuore a cuore, per intercedere senza timore e con fiducia, per ricevere le Sue risposte.  

Ebrei 4:14 Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. 15 Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.

Durante il Suo ministero terreno, Gesù fu un grande intercessore, pregò per tutti, persino per quelli che in futuro avrebbero creduto in Lui …  

Giovanni 17:20 Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola.

 …ed ora in Cielo intercede per noi, mentre noi sulla terra svolgiamo il Suo ministero e intercediamo per chi non Lo conosce.

 

 Come  intercedere? Qual è il segreto dell’intercessore?

Nella nostra funzione sacerdotale, per potere portare i pesi degli altri a Dio, dobbiamo stare alla Sua presenza, conoscerLo ed entrare in intimità con Lui, come faceva Mosè, che intercedeva in favore del popolo, certo che Dio avrebbe accolto la sua preghiera.

 Numeri 14:11- 19 17 Ma ora, ti prego, sia la potenza del mio Signore manifestata nella sua grandezza, come tu hai parlato dicendo: 18 "L'Eterno è lento all'ira e grande in misericordia; egli perdona l'iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, punendo l'iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione". 19 Deh, perdona l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua misericordia, come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin qui».

Mosé era abituato a stare alla presenza dell’Eterno, con Lui aveva una tale confidenza che il Signore si espresse così nei suoi riguardi: “Con lui io parlo faccia a faccia, facendomi vedere, e non con detti oscuri; ed egli contempla la sembianza dell'Eterno. Perché dunque non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?” ( Numeri 12:8). Conosceva il cuore di Dio e sapeva che desidera esercitare la Sua misericordia più che la Sua giustizia, ma che Gli occorre qualcuno col cuore d’intercessore che Gli chieda di adempiere le Sue promesse. Come Mosè intercedeva per il popolo d’Israele, così dobbiamo fare noi per Palermo, per la Sicilia e per l’Italia intera, affinché esploda un grande risveglio. Dio vuole manifestare la Sua gloria, vuole scatenare la Sua miracolosa potenza d’amore e riversarla nella nostra nazione, ma ha bisogno che i Suoi figli, Suoi sacerdoti, s’interpongano tra Lui e il popolo,

 

 Come abbiamo già letto nei versetti  introduttivi, il nostro sacerdozio ha due aspetti:

-         è un sacerdozio regale

-         è composto da gente santa.

 L’apostolo Pietro definisce il nostro ministero sacerdotale santo e regale: santo perché la santità è un requisito indispensabile  per stare davanti a Dio…

 Ebrei 12:14 Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,

…regale in quanto l'autorità delegataci, che dà legittimo accesso al Suo trono, appartiene solo ai membri della famiglia di Dio.  

 

L’apostolo Paolo conosceva bene il valore dell’intercessione ed esorta Timoteo, e quindi anche noi, a fare preghiere e suppliche per tutti gli uomini: 

1 Timoteo 2:1 Ti esorto dunque prima di ogni cosa, che si facciano suppliche, preghiere intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini,2 per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e decoro.

 

Perché la nostra intercessione ha tanto valore?

Ribadendo quanto già detto, Gesù è intervenuto per salvare l’umanità perduta…

Isaia 59:16 Egli ha visto che non c'era più nessuno e si è stupito che nessuno intercedesse; allora il suo braccio gli è venuto in aiuto e la sua giustizia lo ha sostenuto,

 …e noi, Suoi sacerdoti, abbiamo la responsabilità del destino eterno di tanti individui e di intere nazioni, abbiamo il compito di continuare la Sua opera affinché si adempia il divino progetto di salvezza.

La Scrittura afferma: “ molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia!”  Giacomo 5:16), molti di noi, però, si ritengono inadeguati, inidonei, incapaci, credono di non saper pregare, e deve confortarci sapere che lo Spirito Santo è pronto ad intervenire, ad ispirarci, a portare il peso della nostra intercessione, a rendere efficace la nostra preghiera.

Romani 8:26  … lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili.

 È l’intervento decisivo dello Spirito Santo che dà valore alla nostra preghiera, è la Sua intercessione che rende efficace la nostra, tuttavia il nostro ruolo è determinante, poiché Egli da solo non può far nulla e noi dobbiamo intercedere per primi.

 

Entriamo dunque nello spirito dell’intercessione e preghiamo assieme allo Spirito Santo per i bisogni degli altri, per chi non conosce Dio, per la salvezza della nostra città e della nazione! Non tiriamoci indietro, arruoliamoci nell’esercito degl’intercessori che muove il braccio di Dio, e vedremo certamente la Sua gloria nella nostra famiglia, nella città di Palermo, in Sicilia e nell’intera Italia!

 

Web Master

Antonio Settecase