Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 26 novembre 2006

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

PREGARE MUOVE LA MANO DI DIO

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

La preghiera che prorompe dal cuore, mossa da vera fede e da giuste motivazioni, tocca il cuore di Dio che, con le parole del salmista, risponde a chi Lo invoca, non abbandona nelle avversità, sazia di lunga vita e promette salvezza a chi confida in Lui. 

 

Salmi 91:15 Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell'avversità; lo libererò e lo glorificherò. 16 Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.

Promesse forti, dirette a tutti i credenti e quindi a ciascuno di noi, che però divengono efficaci solo con la preghiera, l’unica cosa che rilascia la potenza di Dio, ci trasforma all’immagine di Gesù, cambia le situazioni. 

 Tra i vari tipi di preghiera indicati dalla Bibbia, oltre a quella d’intercessione assume maggiore rilievo quella personale, perché fortifica spiritualmente ed è fonte di benedizione.

Matteo 6:5 E quando tu preghi, non essere come gli ipocriti, perché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe, e agli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini; in verità vi dico che essi hanno già ricevuto il loro premio. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente.

La preghiera personale, fatta nel segreto della cameretta e quindi lontano dalle distrazioni, durante la quale cerchiamo la faccia di Dio e apriamo il nostro cuore alla lode e all’adorazione, è irrinunciabile perché fortifica il nostro rapporto con Lui, ci permette di sperimentare la Sua pace, di ascoltare la Sua voce e di ricevere ogni giorno le Sue direttive, mentre Egli tocca la nostra vita e promette una pubblica ricompensa. 

Davide avvertiva un tale bisogno di nutrire il suo spirito da non poter fare a meno d’innalzare la sua preghiera al Signore tre volte al giorno, e questo perché alla presenza di Dio svanisce ogni oppressione e si sperimenta una pace soprannaturale che solo Lui può dare.

Salmi 55:16 Quanto a me, io invocherò DIO, e l'Eterno mi salverà.

Salmi 55:17 La sera, la mattina e a mezzogiorno mi lamenterò e gemerò ( per i perduti), ed egli udrà la mia voce.

 

Grande esempio di preghiera ci viene offerto dal profeta Elìa, che nel Nord d’Israele, dove visse in tempi molto difficili a causa della malvagità di chi vi regnava, con la sua preghiera d’intercessione ottenne un grande risveglio. 

 Giacomo 5:16 Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia. 17 Elia era un uomo sottoposto alle stesse nostre passioni, eppure pregò intensamente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. 18 Poi pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.

Nella sua epistola ne parla Giacomo il quale, dopo aver  affermato che può molto la preghiera del giusto “fatta con efficacia”, quindi in accordo alla Parola di Dio, dice che Elìa pregò in base a ciò che l’Eterno aveva detto, e cioè che avrebbe chiuso i cieli se il popolo si fosse dato all’idolatria e che li avrebbe riaperti quando si fosse ravveduto. Sulla base di tale promessa, (Deuteronomio11:13-17; 1 Re 8:36), oltre che di un rhema personale, Elìa pregò con fervore nella certezza che Dio è fedele alla Sua Parola, e con i risultati ottenuti dimostrò che Egli non rilascia mai a vuoto la Sua Parola, che la conferma  con i segni che l’accompagnano perché ne ha la potenza, e che esaudisce la preghiera del giusto,  cioè di chi è giustificato per la sua fede e vive secondo i Suoi standards in ubbidienza, sottomissione e preghiera.

 Proverbi 15:8 Il sacrificio degli empi è un abominio all'Eterno, ma la preghiera degli uomini retti gli è gradita. 9 La via dell'empio è un abominio all'Eterno, ma egli ama chi segue la giustizia.

Non devono impressionarci né scoraggiarci i duri tempi in cui viviamo e che vogliono indurci a ritenere impossibile un risveglio spirituale, perché Elìa visse in tempi non dissimili dai nostri, e come con la sua preghiera e la sua fede egli vide la manifestazione di un grande risveglio, lo stesso  accadrà a noi che preghiamo sulla base  della Parola di Dio e del rhema da Lui ricevuto. 

 

Nella Scrittura si colgono sei comandi di preghiera.

 

1.  Veglia e prega

 Luca 21:36 Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».

In vista dei mali che possono piombarci addosso, il Signore ci esorta a vegliare, cioè a mantenere desta l’attenzione al fine di individuare ciò che il maligno cerca d’insinuare nella vita nostra e in quella dei nostri familiari, accompagnando l’attenzione alla preghiera al fine di proteggere da eventi negativi. Il credente non può limitarsi a pregare solo nel momento del bisogno come fanno i non credenti, che considerano Dio l’ultima risorsa e Lo pregano solo dopo aver esaurito tutte le risorse umane ed averne constatato l’inefficacia, deve farlo in ogni tempo!

 

2.  Prega per non cadere in tentazione  

Matteo 26:41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole».

Anche i credenti possono essere tentati, soprattutto in qualche area in cui sono deboli, è opportuno quindi che preghino per non cadere nel peccato, perché la preghiera fortifica.

 

3.  Prega per la raccolta 

Luca 10:2 E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse,

Sul piano spirituale, come in quello naturale, non si raccoglie nulla senza avere in precedenza lavorato, e in questo tempo di conversione, raccolta e moltiplicazione dobbiamo pregare, perché ogni cosa avviene mediante la preghiera.

 

4. Prega per i perduti e per le autorità

1Timoteo 2:1 Ti esorto dunque prima di ogni cosa, che si facciano suppliche, preghiere intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2 per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e decoro.

Occorre pregare affinché i perduti conoscano la Verità e pervengano al Ravvedimento, occorre pregare affinché chi governa abbia timor di Dio e faccia leggi giuste che il popolo possa osservare e non tanto gravose da indurre all’inosservanza.

 

5. Prega per chi ti perseguita

Matteo 5:44 Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano

I comandi del Signore sono duri da osservare, contrastano fortemente con ciò che l’istinto naturale ci suggerisce, ma Dio avverte che chi vuole seguirLo piamente e sperimenta persecuzioni, maltrattamenti e persino l’allontanamento delle persone più care, deve considerarsi beato e pregare per loro, anziché instaurare una guerra o meditare vendetta.

 

6.  Prega per la pace di Gerusalemme

Salmi 122:6 Pregate per la pace di Gerusalemme: prosperino quelli che ti amano.

Dio promette prosperità a chi ama Gerusalemme e prega per la sua pace, perché fin tanto che non ci sarà pace in Israele non ce ne sarà neppure nel resto del mondo. 

 

Accade a tutti di avvertire la propria debolezza e difficoltà  in preghiera, ma la Scrittura c’insegna  che lo Spirito Santo è il nostro aiuto, che ci ispira e rende perseveranti, che intercede per noi e si unisce a noi in preghiera.

Romani 8:26 Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili.

 

La Scrittura insegna inoltre che la preghiera d’accordo, fatta con pari sentimento nella famiglia o nella cellula, rilascia nel mondo spirituale un’autorità tale da costringere il nemico a sottomettersi alla volontà di Dio. Il maligno cerca in ogni modo di operare divisione all’interno della famiglia e della chiesa, proprio perché sa che, venendo meno il pari sentimento, la preghiera diviene inefficace.  

 

Quando Pietro fu imprigionato, la chiesa  pregava ininterrottamente…

Atti 12:5 Ma, mentre Pietro era custodito nella prigione, continue orazioni a Dio erano fatte dalla chiesa per lui.

e di notte accadde che “un angelo del Signore sopraggiunse e una luce risplendette nella cella; e, percosso il fianco di Pietro, lo svegliò, dicendo: «Alzati in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani” (v. 7).

Adoperiamoci con intelligenza spirituale per l’unità della famiglia, della cellula e della chiesa, poiché l’unità rende spiritualmente forti, determina l’efficacia della preghiera e muove la mano di Dio. 

 

Il movimento di preghiera nato nella nostra chiesa per l’acquisita consapevolezza che la preghiera funziona, è fonte di benedizione, muove la mano del Signore e determina cambiamenti nella vita nostra e di chi ci sta vicino, tende a coinvolgere un sempre maggior numero di persone.

Abbiamo sperimentato la potenza della preghiera del tre per tre, grazie alla quale tante persone sono nate di nuovo, e con enfasi il pastore afferma che se la preghiera è il seme del risveglio, il tre per tre lo è della conquista!

  

Esortiamoci e incoraggiamoci vicendevolmente, sia in famiglia che nella cellula, a pregare senza sosta e senza lasciarci scoraggiare dalle circostanze avverse, perché in Cristo c’è vittoria e la preghiera attira la presenza di Dio, fa scendere la Sua unzione, opera segni, prodigi e miracoli, cambia tante situazioni apparentemente negative, ed anche in occasione della riunione evangelistica che si terrà in chiesa il 1° dicembre prossimo, lo Spirito Santo manifesterà la grazia di Dio, aprirà gli occhi spirituali a tante persone, toccherà i loro cuori, le convincerà di peccato, le guiderà alla salvezza!   

 

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Antonio Settecase