Servizio di adorazione ore 8.15 – Palermo, domenica 23 aprile 2006
Oratore: Pastore Lirio Porrello
PENSARE ISPIRATI DALLO SPIRITO SANTO
Redazione a cura di Caterina Di Miceli
La Parola di Dio è una lampada al nostro piede e una luce sul nostro sentiero. Lo dice la Bibbia, prezioso tesoro la cui conoscenza è indispensabile sia alla nostra vita pratica che a quella spirituale, e che a livello mentale ci aiuta a distinguere i pensieri ispirati dal maligno, tesi a distruggerci, da quelli ispirati dallo Spirito Santo, miranti a trasformarci all’immagine di Cristo e a darci una vita abbondante e vittoriosa. La mente è il territorio in cui il nemico opera e dove avviene un continuo conflitto tra opposti pensieri, ma la Parola di Dio ci offre gli strumenti necessari per riconoscere i pensieri malvagi e ci aiuta a pensare secondo la mente di Dio.
È utile meditare sui suggerimenti dati ai Filippesi dall’apostolo Paolo, che si preoccupava di curare la loro mente:Filippesi 4:8 Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose. Anticamera delle azioni, i pensieri sono determinanti nella formazione del carattere e nella crescita spirituale dell’essere umano, e dobbiamo vagliarli attentamente per riconoscere e rifiutare quelli che non sono puri e santi, e accogliere invece quelli improntati alla Parola di Dio, che non ci sviano da ciò che Egli ci chiama a fare, e che parlano di salvezza, risveglio, moltiplicazione, guarigione e miracoli.
Può sembrare un po’ strano quanto scritto in Proverbi 21:5, e cioè che dai pensieri dipendono l’abbondanza e l’indigenza: “I disegni dell’uomo solerte conducono certamente all'abbondanza, ma chi è frettoloso cadrà certamente nell’indigenza”, e siccome i pensieri possono essere ispirati o da Dio o da satana, ne consegue che quelli provenienti da quest’ultimo producono miseria e quelli ispirati da Dio creano abbondanza. La miseria è dunque un fatto spirituale che si radica nella mente e nel cuore di alcune persone, infatti non è raro vedere alcuni condurre una vita miserabile e parlare costantemente della loro miseria pur non essendo poveri.
Sin dalla Genesi, la Bibbia afferma che pensieri malvagi producono azioni malvagie, Genesi 6:5 Ora l'Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo, quindi se non vogliamo compiere azioni malvagie, non dobbiamo permettere che il male entri nella nostra mente. Il principio secondo cui ciò che si semina determina il raccolto, è stato così espresso da qualcuno e sottolineato dal pastore: “Semina un pensiero e raccoglierai un’azione, semina un’azione e raccoglierai un’abitudine, semina un’abitudine e raccoglierai un carattere, semina un carattere e raccoglierai un destino”.
Il peccato di Eva prese origine da un pensiero di seduzione instillato nella sua mente dal maligno che voleva indebolire la sua fede in Dio e farle sorgere dei dubbi riguardo alle Sue affermazioni. E ci riuscì, infatti Eva non reagì in alcun modo all’insinuazione di satana: “…ma DIO sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno e sarete come DIO, conoscendo il bene e il male» Genesi 3:5, non pronunciò alcuna parola di fede in Dio, anzi accolse quel pensiero, lo fece proprio, lo albergò nel suo cuore e infine agì di conseguenza. Quelle parole misteriose, contrarie all’ordine di Dio, destarono in lei uno spirito di disubbidienza e la curiosità di conoscere il male, cosicché iniziò a contemplare l’albero, lo vide desiderabile, ne mangiò, ne diede anche ad Adamo… e ancor oggi l’umanità paga le conseguenze di quel peccato! Molti, come Eva, divengono facili prede delle seduzioni del nemico perché sconoscono la Scrittura, non hanno fiducia in Dio, nella Sua Parola e nelle autorità, e di conseguenza non dispongono delle armi necessarie per proteggersi e che solo la conoscenza della Parola di Dio può dare.
Il tentatore cercò di insinuare i suoi pensieri anche in Gesù, che però vinse la battaglia opponendo ai suoi pensieri quelli di Dio.Matteo 4:3 Ora il tentatore, accostandosi, gli disse: «Se tu sei il Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». 4 Ma egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"». Contrariamente ad Eva, nonostante la condizione di estrema debolezza fisica (ma non spirituale) in cui si trovava per il prolungato digiuno, Gesù rispose a satana: “Sta scritto…”, con l’autorità che viene dalla Parola di Dio. Bisogna conoscerla per reagirgli, contro di lui non servono la cultura o l’intelligenza personale, e Gesù vinse perché non permise ai pensieri del maligno di entrare nella Sua mente, che invece era ripiena dei pensieri del Padre e sottomessa alla Sua volontà.
1Giovanni 5:4Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.La fede in Dio viene dall’udire la Sua Parola, e poiché attraverso di essa lo Spirito Santo ci trasmette i Suoi pensieri di vittoria, chi cammina per fede ha la mente ripiena dei pensieri divini, agisce nella certezza della vittoria, ha fatto tesoro delle raccomandazioni del Padre, imparato a ragionare in accordo alla Sua Parola e acquistato la Sua visione delle cose e della vita.Proverbi 4:20 Figlio mio, fa’ attenzione alle mie parole, porgi l’orecchio ai miei detti, 21 non si allontanino mai dai tuoi occhi, custodiscili nel centro del tuo cuore, 22 perché sono vita per quelli che li trovano, guarigione per tutto il loro corpo. Dovremmo imparare a memoria queste toccanti parole di Dio Padre, che ci ricordano lo straordinario valore della Sua Parola, ed evitare di prestare ascolto alle parole di chi semina dicerie, discordie e inimicizie, o mette qualcuno in cattiva luce suscitando malanimo e cattivi pensieri. Dobbiamo amare la Parola del Signore che illumina, dà discernimento e intendimento, ma per comprenderla e metterla pratica occorre un cuore puro, che non tutti hanno, infatti molti, pur credendo che la Bibbia è la Verità e pur leggendola, non le permettono di dimorare nel loro cuore e non la mettono in pratica, vivono nella ribellione, assecondano i pensieri carnali ispirati dal maligno e rischiano così di andare in perdizione, poiché solo i puri di cuore vedranno Dio.
Anche le nostre parole riflettono i nostri pensieri, in Matteo 12:34 è scritto che … la bocca parla dall'abbondanza del cuore, ed è per questo che dobbiamo chiedere allo Spirito Santo di liberare la nostra mente da tutti quelli negativi e di riempirla con i pensieri divini di vittoria. Isaia 55:8 «Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie», dice l'Eterno. 9 «Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.
Se il nemico semina distruzione e disperazione, il cuore paterno di Dio grida dal cielo il Suo desiderio di intervenire nelle nostre vite per benedirci e la promessa di farsi trovare da chi crede alla Sua Parola, la mette in pratica e Lo cerca con tutto il cuore! Geremia 29:11 Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l'Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza. 12 Mi invocherete e verrete a pregarmi, e io vi esaudirò. 13 Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore.
Da quanto detto risulta chiaro che dobbiamo rifiutare i pensieri ispirati da satana se non vogliamo subire danni irreparabili sia alla nostra vita naturale che a quella spirituale ed essere distratti dagli obiettivi di Dio; risulta altresì chiaro che dobbiamo coltivare nella nostra mente i Suoi pensieri di salvezza, liberazione, guarigione e benedizione per tutti gli uomini, e non perdere di vista la necessità di conoscere pienamente la Sua Parola e l’urgenza di fare conoscere anche agli altri i Suoi pensieri di pace e di speranza. |
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