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Domenica 18 giugno ore 10:30 Pastore Lirio Porrello
CONSULTARE IL SIGNORE
Redazione a cura di Laura Mondino
Verso introduttivo - Salmo 44:1,4 O Dio,abbiamo udito con le nostre orecchie, i nostri padri ci hanno raccontato l’opera che Tu hai compiuta ai loro giorni, nei tempi antichi. Tu per stabilirli con la Tua mano hai spodestato le nazioni, hai sradicato dei popoli per far posto a loro. Infatti non fu con la loro spada che conquistarono il paese, né fu il loro braccio che li salvò, ma fu la tua destra, il tuo braccio e la luce del tuo volto, perché li gradivi. Sei tu il mio re, o Dio , che decidi le vittorie per Giacobbe.
La Parola di oggi prende spunto da un episodio della vita del re Davide, che ci insegna come nei momenti più angosciosi è necessario consultare Dio e chiederGli come agire in accordo alla Sua volontà per la nostra salvezza e affinché la Sua gloria sia manifestata attraverso la nostra vita. 1 Samuele 23:1/14 Nella storia di re Davide, uomo dal cuore verso Dio, i successi furono determinati dal fatto che tutte le sue decisioni passavano al vaglio della Sua volontà e non agì mai in base alla sua esperienza umana neanche quando le situazioni gli erano avverse. Ricordiamo che le avversità arrivano sia sulla casa fondata sulla roccia che su quella fondata sulla sabbia, ma il cristiano deve sottomettere ogni cosa a Dio ed essere sensibile alla voce dello Spirito Santo per essere da Lui guidato. Chiedere a Dio di intervenire nella propria vita col desiderio di sviluppare l’attitudine alla sottomissione e di agire in accordo alla Sua volontà, non dipende dalla crescita spirituale o dalla capacità di ascoltare la Sua voce, ma è una predisposizione del cuore.
PROVERBI 27:1 Non vantarti del domani perché non sai ciò che può produrre un giorno. Non vantiamoci del domani, perché solo Dio sa quanto sono lunghi i nostri giorni! Siamo sobri e viviamo l’oggi consultando la volontà di Dio, coinvolgiamoLo nei nostri progetti ed umiliamoci per ricevere i Suoi consigli, che possono non coincidere con i nostri pensieri, ma che sicuramente sono il meglio per noi. Sta a noi cercare la Sua perfetta volontà nei giorni che Egli ci dà da vivere ed imparare ad ascoltare la Sua voce attraverso il potente ministero dello Spirito Santo, che ci è stato dato per guidarci in ogni verità. Il Signore Gesù, il Servo per eccellenza, conosceva il motivo per cui era venuto nel mondo, conosceva i giorni che gli erano posti davanti e sapeva che la Sua venuta era legata alla Sua morte per la Salvezza dell’uomo, come sta scritto… Ebrei 10:7 Allora io ho detto:”Ecco, io vengo; nel rotolo del libro è scritto di me, io vengo per fare, o Dio , la tua volontà”.
Come possiamo permettere allo Spirito Santo di farci conoscere la volontà del Padre? Spendendo molto tempo con Lui e cercando la Sua presenza, proprio come siamo pronti a fare con le persone a cui siamo interessati. Lo Spirito Santo ci fa conoscere la volontà del Padre in accordo alla Scrittura, ma ci sono aree della vita umana che non trovano risposta nella Sacra Scrittura, ad esempio non troviamo scritto quali investimenti è bene fare, né il nome della persona che Dio ha preparato per noi, infatti per le situazioni particolari abbiamo bisogno di ricevere il Suo rhema. A tal fine bisogna essere pronti a sottomettere a Lui ogni cosa, consultarLo, crescere nella capacità di ascoltare la Sua voce, decisi a non fare alcun passo senza il Suo sì ed amen.
Nella Scrittura troviamo l’esempio di un altro meraviglioso servo di Cristo, come egli stesso si presentava in ogni sua epistola: l’apostolo Paolo. Atti 16:6-10 In quel momento della sua missione, lo Spirito Santo si oppose alla predicazione dell’Evangelo in Asia, infatti l’apostolo durante la notte ricevette una visione, (e da ciò si deduce che non dormiva ma pregava per conoscere la volontà di Dio), da cui comprese che era il momento di predicare l’Evangelo in Macedonia. La missione, come possiamo immaginare, proseguì con successo.
Quando ci sottomettiamo al piano di Dio, Egli stesso provvederà tutto il necessario per il suo adempimento, infatti Dio non fa conoscere ai Suoi figli la Sua volontà, per poi abbandonarli. L’ Eterno finanzia, sostiene e provvede affinché la Sua volontà sia adempiuta in noi. Sta scritto che ciò che nasce da Dio vince il mondo, quindi è necessario sapere da dove nascono le cose, se vogliamo essere sicuri del loro successo.
La Bibbia parla anche dei fallimenti sperimentati da alcuni uomini di Dio, come Giosué (9:1-14), che agì senza consultare l’Eterno, e questo costituì un laccio per Israele fino al tempo di Saul che, ignaro del patto fatto dal suo predecessore, ucciderà i Gabaoniti attirando su Israele una maledizione. I nostri errori più gravi in genere si verificano quando non consultiamo Dio, che ci ammonisce per il nostro bene e ci dice cosa dobbiamo fare, perché siamo figli Suoi. |
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