Servizio di adorazione ore 8.00 – Palermo, domenica 5 novembre 2006

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello

 

BATTESIMI

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

In questo giorno dedicato ai battesimi, nell’arco dei quattro servizi domenicali circa novanta persone sono scese nelle acque, e come sempre la predicazione è iniziata con la lettura del Grande Mandato di Gesù alla Chiesa, riportato nel Vangelo di Matteo.

 

Matteo 28:18 Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen»

In questi tre versetti sono da cogliere quattro elementi importanti:

1.      Gesù si avvicinò perché voleva essere certo di essere ben ascoltato, essendo della massima importanza ciò che stava per dire.

2.   Disse loro che avrebbero dovuto impegnarsi a fare altri discepoli, sapeva infatti che, anche se il piano di salvezza dell’umanità era stato portato a compimento, non avrebbe potuto salvare nessuno senza la predicazione dell’Evangelo in ogni luogo e in ogni tempo;

3.      Disse che battezzandoli in acqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo avrebbero sancito l’inizio del loro discepolato… 

4.      …e che avrebbero dovuto insegnare loro ad osservare tutte le cose che avevano imparato da Lui.

 
Fare discepoli non è un compito facile, poiché per indurre le persone a piegarsi a Cristo, a rinunciare alla propria volontà per fare la Sua, ad abbandonare le vecchie abitudini per acquisirne di nuove, a divenire docili fino a sperimentare la rottura del proprio carattere, necessita una cura paziente, tenace ed amorevole, un lavoro che, con un esempio originale, il pastore paragona a quello che si compie per addomesticare un animale selvatico.

 

La dottrina dei battesimi è uno dei sei pilastri che compongono il fondamento della dottrina di Cristo, che è Verità rivelata e confermata. 

Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno;

Di queste sei parti fondamentali della dottrina di Cristo, primaria importanza per giungere a Dio riveste il ravvedimento dalle opere morte, cioè la presa di coscienza che la salvezza non si può ottenere grazie alle proprie opere per quanto buone siano, ma solo per la fede nel sacrificio di Cristo.

 
Nel Nuovo Testamento sono previsti tre battesimi (battezzare, dal greco baptizo, significa immergere totalmente fino a sommergere).

1.      Il Battesimo nel corpo di Cristo, l’unico essenziale per la salvezza, avviene al momento della nuova nascita,  quando per mano divina si viene salvati e immersi nel Corpo di Cristo.

2.  Il Battesimo in acqua  è un comando di Gesù, fa parte del Grande Mandato e serve a verificare l’avvenuta nuova nascita, a testimoniare l’esperienza vissuta con Lui, ad esprimere pubblicamente la volontà di essere Suo discepolo. Simbologicamente raffigura l’identificazione del battezzando con Cristo nella Sua morte e risurrezione. 

3.  Il Battesimo nello Spirito Santo, che si può ricevere prima o dopo il battesimo in acqua, ma comunque dopo la nuova nascita, conferisce potenza per il servizio.

 

Decidere di essere discepoli del Signore non significa averLo scelto, poiché la Scrittura afferma che è Gesù ad averci scelti (Giovanni 15:16) e che unitamente al privilegio ci ha dato la responsabilità di esserGli testimoni e di dover adempiere il Suo piano per noi. Dio ha sempre un fine quando sceglie le persone, e come lo ebbe per Abramo: Io infatti l'ho scelto, perché ordini ai suoi figli e alla sua casa dopo di lui di seguire la via dell'Eterno, mettendo in pratica la giustizia e l'equità, perché l'Eterno possa compiere per Abrahamo ciò che gli ha promesso» (Ge. 18:19), così lo ha per ciascuno di noi.

Il fine della chiamata fatta ad Abramo riguarda anche noi, che pure dobbiamo camminare nella giustizia e nell’equità, cioè agire con equilibrio senza lasciarci condizionare dall’apparenza o dalla qualità delle persone, e preoccuparci della cura spirituale dei nostri figli e della salvezza dei nostri familiari oltre che di coloro che ci sono vicini.

 

Abramo fu scelto da Dio affinché influenzasse i suoi figli e la sua discendenza, lo stesso obiettivo aveva Gesù, che scelse i Suoi discepoli affinché influenzassero gli altri: «Seguitemi e io vi farò pescatori di uomini» (Matteo 4:19) e li motivò a testimoniare senza paura la loro fede davanti alle autorità religiose e politiche di allora; allo stesso modo chi si prende cura dei discepoli, deve motivarli nella fede fino a portarli a voler dare la loro vita per il Signore e a far fruttare i doni che hanno ricevuto, in vista della resa dei conti che alla fine tutti dovremo dare. 

 Luca 12:48 A chiunque è stato dato molto, sarà domandato molto; e a chi molto è stato affidato, molto più sarà richiesto».

È bene dunque vivere nel timor di Dio per poter essere premiati quando ci troveremo al Suo cospetto, poiché una condotta indegna ci farebbe solo vergognare e  attirerebbe un giudizio di condanna!

Ebrei 4:13E non vi è alcuna creatura nascosta davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.

 

Come già accennato, chi si battezza in acqua intende testimoniare l’esperienza fatta col Signore e i propri propositi per il futuro; si identifica con Lui nella morte, cioè nella separazione dal mondo, dalla carne e dal peccato, da satana e dall’influenza dei demoni; nel seppellimento; nella risurrezione; nel cammino in una vita  santa e nell’ascesa al cielo, dove siede con Lui e condivide la Sua autorità (Efesi 2:6 e Colossesi 3:1).

 

Una chiesa apostolica deve ricalcare le orme della chiesa primitiva guidata dagli apostoli, pertanto deve interessarci conoscere le abitudini che acquisiva chi si battezzava. 

Atti 2:41 Quelli dunque che ricevettero la sua parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. 42 Essi erano perseveranti nel seguire l'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere.

Le tremila persone che dopo la Pentecoste, alla prima predicazione di Pietro, credettero e in un sol giorno furono battezzate, praticavano la comunione fraterna, partecipavano con assiduità agli insegnamenti e alla Cena del Signore, erano perseveranti nelle preghiere. Vivevano quindi una vita santa, secondo l’esortazione dell’apostolo Pietro:

1Pietro 1:15come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta,

e dell’apostolo Paolo:

Romani 12:11-14 Non siate pigri nello zelo; siate ferventi nello spirito, servite il Signore, allegri nella speranza, costanti nell'afflizione, perseveranti nella preghiera; provvedete ai bisogni dei santi, esercitate l'ospitalità. Benedite quelli che vi perseguitano benedite e non maledite.

 

 

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Antonio Settecase