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Servizio di adorazione ore 10.30 - Palermo, domenica 15 gennaio 2006
Oratore:Pastore Lirio Porrello
SANTIFICATI E PREPARATI PER LA GLORIARedazione a cura di Caterina Di Miceli
In una chiesa gremita di fedeli che seguono attenti la predicazione dai toni intensi, risuona l’accorato richiamo del pastore alla purificazione e alla santificazione personale, unico mezzo per mostrare la luce di Dio e far sentire la Sua voce in questo mondo dominato dalle tenebre. Viviamo in una società in cui il timor di Dio è assente, il senso della moralità è andato smarrito, il peccato non è più considerato tale e la perversione è talmente diffusa da pretendere di essere legalizzata. Il mondo dei gay si è mobilitato per sensibilizzare l’opinione pubblica ad accettare come giusto e normale ciò che per Dio è depravazione.Può la chiesa tacere davanti a tanto aberrante degrado?Noi credenti sogniamo di vedere la gloria di Dio manifestarsi nella nostra terra di Sicilia e preghiamo per il suo risveglio spirituale, e poiché vogliamo preservarla dall’imperversante corruzione, utilizzeremo tutti i mezzi, primo fra tutti la preghiera, per distruggere i progetti del maligno e impedire l’approvazione di leggi da lui ispirate. Il 2006 sarà un anno di scelte, sia a livello politico nazionale che individuale, e ciascuno i noi deve porsi come primario obiettivo quello di vivere una vita santa, essenziale per sperimentare la manifestazione della potenza del Signore.
Come l’Eterno ordinò a Mosé di santificare il popolo nei due giorni che precedevano la Sua pubblica manifestazione sul monte Sinai… Esodo 19:10-11 Allora l'Eterno disse a Mosè: «Va’ dal popolo, santificalo oggi e domani, e fa’ che si lavi le vesti. E siano pronti per il terzo giorno, perché il terzo giorno l'Eterno scenderà sul monte Sinai agli occhi di tutto il popolo. …così da noi vuole, in vista del risveglio e della manifestazione della Sua gloria, che non ci contaminiamo col peccato e manteniamo bianche le nostre vesti
Prima che iniziasse il ministero terreno di Gesù, Giovanni Battista Gli preparò la via predicando il ravvedimento: Questi infatti è colui di cui parlò il profeta Isaia quando disse: «Una voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”» (Matteo 3.3); successivamente, in tutti i risvegli della storia, la manifestazione del Signore é stata preceduta da un forte richiamo alla purificazione, ed anche nella nostra vita dobbiamo prepararGli la via, perché senza preparazione non può esserci risveglio né manifestazione della Sua potenza.
Dobbiamo sentire forte l’esigenza di purificare il nostro linguaggio, provare disagio davanti a Dio per la nostra condizione impura e a tal fine avere rivelazione della Sua santità, come avvenne al profeta Isaia quando poté contemplarla in visione. Isaia 6:1-5 Nell'anno della morte del re Uzziah, io vidi il Signore assiso sopra un trono alto ed elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno di essi aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. L'uno gridava all'altro e diceva: «Santo, santo, santo è l'Eterno degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria». Gli stipiti della porta furono scossi dalla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempì di fumo. Allora io dissi: «Ahimé! Io sono perduto, perché sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; eppure i miei occhi hanno visto il Re, l'Eterno degli eserciti». I serafini lodavano Dio per la Sua santità e al Suo cospetto il profeta si vide impuro e perduto, sentì il bisogno di purificazione e cambiamento. Per purificarlo i serafini gli toccarono le labbra con i carboni ardenti, perché Dio vuole che il linguaggio dei Suoi figli non sia mai triviale e volgare, né offensivo, sgradevole, di critica e di disprezzo, ma di fede, d’incoraggiamento e d’amore, perché con le parole si edifica e con le parole si distrugge.
Dio non può dimorare dove c’è peccato, i Suoi occhi sono troppo puri per potere guardare il male… Habacuc 1:13 Tu hai gli occhi troppo puri per vedere il male e non puoi guardare l'iniquità. Perché stai a guardare quelli che agiscono con frode, e taci quando il malvagio divora chi è più giusto di lui? …e d’altra parte il peccatore non può resistere davanti alla Sua presenza, perché peccato e santità non possono convivere come non lo possono le tenebre e la luce. 1Samuele 6:20 Gli uomini di Beth-Scemesh dissero: «Chi può resistere davanti all'Eterno, a questo DIO santo? Da chi salirà l'arca partendo da noi?». Il peccato impedisce la comunione con Dio, non consente di vedere la Sua gloria, di ricevere le Sue benedizioni e risposta alle preghiere, occorre quindi pentirsi e chiedere perdono al Signore per ripristinare la relazione con Lui!
Solo se siamo santi e puri, la santità di Dio può scorrere dentro di noi, ma se coltiviamo un peccato, anche segretamente, le sue conseguenze ci colpiranno ugualmente.Levitico 20:7 Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono l'Eterno, il vostro DIO. Levitico 20:8 Osservate i miei statuti e metteteli in pratica. Io sono l'Eterno che vi santifico. Guardiamoci dal minimizzare o giustificare i nostri peccati, impariamo anche in famiglia a riconoscere ed ammettere i nostri errori e chiedere perdono al coniuge e ai figli; non farlo significa peccare di orgoglio e mancanza di umiltà. Gesù afferma che il peccato ha origine nel cuore e contamina l’uomo… Marco 7:21-23 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adulteri, fornicazioni, omicidi, furti, cupidigie, malizie, frodi, insolenza, invidia, bestemmia, orgoglio, stoltezza. Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro dell'uomo e lo contaminano». …e poiché ogni peccato può essere perdonato, Egli c’insegna come purificarci: 1Corinzi 6:9-11 Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio. Or tali eravate già alcuni di voi, ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù e mediante lo Spirito del nostro Dio. Molti pensano che alla fine tutti si salveranno, ma la Bibbia afferma che senza santificazione nessuno vedrà il Signore ed esorta a non lasciarsi trarre in inganno. C’è chi vive nel peccato e spera di salvarsi ugualmente, ma seppure le leggi umane avallassero scelte di vita peccaminosa, la Scrittura è chiara: “Gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio”. Secondo le leggi spirituali, il maligno ha il diritto di convertire i peccati da noi commessi in argomentazioni per accusarci, e se le sue accuse sono fondate, Dio, che è Santo e Giusto giudice, darà giuste sentenze e non permetterà a chi ha scelto di vivere nel peccato di entrare nel Suo regno. Bisogna cambiare vita, pentirsi, passare attraverso la purificazione mediante il sangue di Gesù, vivere in santità per ereditare il regno di Dio e non lasciarsi contaminare dalle sozzure del mondo che attirano il Suo giudizio. Levitico 11:44 Poiché io sono l'Eterno, il vostro DIO; santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo; non contaminatevi con alcuno di questi animali che strisciano sulla terra. Come possiamo santificarci?
a. Con il digiuno Quando le cavallette distrussero il raccolto, poiché si trattava di una calamità spirituale, il Signore diede la soluzione: promise al suo popolo un raccolto abbondante se si fosse umiliato e avesse digiunato e pregato. Gioele 1:14 Proclamate un digiuno…gridate all’Eterno Gioele2:15-17 Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate una solenne assemblea. Radunate il popolo, santificate l'assemblea… Fra il portico e l'altare, piangano i sacerdoti, i ministri dell'Eterno, e dicano: «Risparmia, o Eterno, il tuo popolo e non dare la tua eredità al vituperio o ad essere dominata dalle nazioni. Perché si direbbe fra i popoli: "Dov'è il loro DIO?"». Digiuno e preghiera sono le nostre armi spirituali e il pastore Lirio annuncia alla chiesa che stabilirà un giorno di digiuno generale e di preghiera per combattere l’ondata di sporcizia che cerca di invadere la nostra nazione. Non possiamo rimanere indifferenti a quanto accade attorno a noi, perché l’attuale degenerazione dei costumi produrrà effetti disastrosi sulla società del futuro, in cui si troveranno a vivere i nostri figli. La chiesa dispone di armi spirituali per combattere contro i demoni che vogliono far legalizzare il peccato, e se viviamo una vita santa, con l’autorità che abbiamo nei luoghi celesti, metteremo in fuga la cappa di tenebre che copre l’Italia.
La Parola di Dio purifica e santifica;
bisogna studiarla, meditarla, metterla in pratica e ricevere da Signore i
rhema per la nostra vita. Efesini 5:25-26 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla, avendola purificata col lavacro dell'acqua per mezzo della parola (rhema).
Gesù inchiodò sulla croce tutte le argomentazioni del maligno contro di noi, e se ci pentiamo dei nostri peccati e ai piedi della croce Gli chiediamo di perdonarci, grazie al Suo sangue che distrugge ogni accusa, possiamo accedere al trono di Dio.Ebrei 10:19 Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù,
Dove c’è santità si manifesta la potenza di Dio. Vogliamo vedere in mezzo a noi le meraviglie del Signore: la Sua gloria, la pace, le benedizioni, la risposta alle preghiere? Vogliamo assistere a liberazioni, guarigioni, miracoli di ogni genere sulla nostra persona, nella famiglia e nella cellula?Santifichiamoci, preghiamo per mantenerci liberi dal peccato, puri e santi, privi di ombre, di malizia, di maldicenza, e prepariamoci a vedere la gloria di Dio, che quest’anno farà meraviglie in mezzo a noi!
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