Servizio di adorazione ore 8.15 – Palermo, domenica 5 marzo 2006

 

Oratore: Pastore Lirio Porrello 

 

COMUNIONE CON LO SPIRITO SANTO

 

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

 

È sempre benefico parlare dello Spirito Santo, del Suo ruolo e di ciò che nella vita del credente comporta il mantenersi in profonda e costante comunione con Lui, e l’odierna predicazione ne esalta l’importanza sulla base di alcuni passi biblici.

 

    2Corinzi 13:13 La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Amen.

   La benedizione ed esortazione al tempo stesso che l’apostolo Paolo rivolge ai Corinzi, e quindi anche a noi che siamo la Chiesa di Cristo, a vivere nella grazia, indica che pur essendo disponibile per tutti, la grazia non si riceve automaticamente, ma è necessario compiere i necessari passi di fede per accedere ad essa e godere dei benefici riservati a chi crede.

L’apostolo esorta inoltre a vivere nell’amore di Dio e in comunione con lo Spirito Santo, ma cosa vuol dire essere in comunione con lo Spirito Santo? Come nel naturale due persone che vogliono sposarsi, prima di unirsi legalmente lo fanno nel cuore instaurando un rapporto di comunione, ossia coltivando gli stessi desideri ed obiettivi, collaborando per realizzarli, mettendo la loro vita a disposizione per conseguirli anche con spirito di sacrificio, allo stesso modo per condividere e perseguire i desideri del cuore di Dio e i Suoi scopi dobbiamo mettere a disposizione la nostra vita e vivere in stretta comunione con lo Spirito Santo. Il primo pressante desiderio del cuore di Dio è la salvezza delle anime, non per nulla Gesù ci lasciò il Grande Mandato di predicare a tutti gli uomini il messaggio della salvezza; altro Suo desidero è che siamo trasformati all’immagine del Suo Figliolo Gesù, e poiché solo lo Spirito Santo ha il potere di salvare e di cambiare i cuori e la vita delle persone, non solo è indispensabile che anche noi in cuor nostro lo desideriamo e Glielo chiediamo anche se può costarci sacrifici e rinunce, ma soprattutto che Gli offriamo la nostra disponibilità e collaborazione in un rapporto di costante comunione.

 

· La comunione con lo Spirito Santo produce unità.

Filippesi 2:1 Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d'amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente

    L’apostolo afferma che la sua gioia più grande è quella di vedere nella chiesa unità di pensiero e di sentimenti ed esorta i Filippesi ad adoperarsi per l’unità. Possiamo paragonare il valore dell’unità della chiesa a quella della famiglia, infatti come in questa i genitori gioiscono nel vedere unione, armonia e accordo tra i figli, mentre soffrono quando i loro rapporti sono improntati a tensione e disaccordo, allo stesso modo l’unità ha grande valore nella Chiesa, la famiglia di Cristo, e può essere realizzata soltanto stando in comunione con lo Spirito Santo.

La divisione della chiesa fa gioire satana, che meglio può attaccarla con qualche successo e in particolare si aggira ai margini del gregge per ghermire le pecore che se ne allontanano.

 

    A questo punto il pastore Lirio tiene a sottolineare che uno dei primari suoi obiettivi è quello di perseguire l’unità delle chiese e rivolge ai presenti un accorato appello a non esprimere mai critiche o apprezzamenti negativi su altre chiese, perché i cristiani, nati di nuovo e figli di Dio, purificati dal Suo stesso sangue, in Cristo devono sentirsi uniti a qualunque denominazione appartengano, ed invita a pregare per il risveglio generale, poiché se limitato alla nostra sola chiesa non sarebbe risveglio. 

 

· Lo Spirito Santo si prende cura di noi come una madre.

Giovanni 14:18 Non vi lascerò orfani; tornerò a voi.”

   Queste poche parole piene di significato sono state pronunciate da Gesù nella settimana precedente la passione quando, dopo avere avvertito i Suoi discepoli di ciò che avrebbe dovuto patire e della Sua imminente dipartita, nel vedere la loro immensa tristezza paragonabile a quella dei figli rimasti senza genitori, li rassicurò dicendo che avrebbe mandato un altro come Lui, il Consolatore (Gv. 14:26; 16:7), lo Spirito Santo, che Lo avrebbe sostituito pienamente e li avrebbe nutriti, curati, confortati, incoraggiati, guidati e corretti come una tenera madre.

    Lo Spirito Santo è stato mandato dunque sulla terra perché Dio non ha permesso che i Suoi figli si sentissero orfani e avvertissero nel loro cuore un senso di vuoto e di sgomento, ma sta a ciascuno di noi, vivendo in comunione con Lui, permetterGli di compiere l’opera per cui è stato inviato.

 

·Lo Spirito Santo aiuta, sostiene, dà potenza; è il nostro avvocato, difensore ed alleato.

Giovanni 14:26 ma il Consolatore, (Allos Parakletos) lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

   Dal greco parakaleo, che vuol dire “chiamare una persona per ricevere aiuto, convocare un alleato”,  Parakletos ha vari significati; è Colui che:

-   è stato mandato per aiutarci quando da soli non possiamo farcela; i latini tradussero parakletos con ad vocatus, da cui il termine avvocato; 

-   permette a persone ordinarie di fare cose straordinarie, come avvenne a Pietro, che da semplice pescatore qual era, alla sua prima predicazione dopo la Pentecoste, ripieno di Spirito Santo, vide circa tremila persone riconoscere Gesù come loro Messia;

-   a chi fa combattimento spirituale infonde coraggio, determinazione e certezza di vittoria.

Gesù fu il primo Parakletos e dopo la Sua ascensione al cielo mandò l’allos Parakletos, uno identico a Lui, inviato per essere il nostro avvocato, il nostro difensore ed alleato, il nostro aiuto, ma perché Egli faccia la Sua parte è indispensabile che nel fare la nostra Gli chiediamo di intervenire.  

 

·Lo Spirito Santo guida, insegna, annuncia le cose a venire.

Giovanni 16:13 Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire.

 Lo Spirito Santo è la nostra guida e il nostro insegnante, inoltre è Colui che ci annuncia anche le cose a venire. È importante sapere che prima dell’olocausto lo Spirito Santo avvertì alcuni Israeliti che una grave tragedia stava abbattendosi sui loro fratelli tedeschi, ed essi li avvertirono, ma poiché quelli non credettero all’avvertimento e non prestarono ascolto al consiglio di fuggire, quando Hitler fece approvare la legge razziale sperimentarono le atrocità che tutto il mondo conosce. Anche a noi lo Spirito Santo può e vuole preannunciare eventi futuri, se solo stiamo in comunione con Lui.

 

·Lo Spirito Santo impartisce nei cuori l’amore di Dio.

Romani 5:2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. 3 E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce perseveranza, 4 la perseveranza esperienza e l'esperienza speranza.  5 Or la speranza non confonde, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Lo Spirito Santo impartisce ai nostri cuori l’amore di Dio, di cui ci fa conoscere la grandezza. 

 

·Lo Spirito Santo ci trasforma all’immagine di Gesù.

2Corinzi 3:18 E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.

Principale obiettivo dello Spirito Santo è quello di operare in noi una trasformazione che ci faccia somigliare sempre più a Gesù e di farci entrare in una sempre maggiore area di benedizioni, purché noi lo desideriamo e Glielo permettiamo.

 

Chiediamo allo Spirito Santo di perdonarci per tutte le volte in cui Lo abbiamo trascurato non  chiedendoGli di intervenire nella nostra vita, chiediamoGli d’infondere in noi il rifiuto per il peccato e di purificarci, consentendoci di stare in comunione con Lui e di ricevere le numerose benedizioni che Egli vuole darci.

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Antonio Settecase