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Servizio di adorazione ore 8.15 – Palermo, domenica 1 gennaio 2006
Oratore: Pastore Lirio Porrello
L’ANNO DELLE SCELTE
Lodate l’Eterno, voi nazioni tutte! Celebratelo, voi popoli tutti! Poiché grande è la sua misericordia verso di noi, e la fedeltà dell’Eterno dura per sempre. Alleluia. (Salmo 117).
Redazione a cura di Caterina di Miceli
Entrato il 2006, si fa viva l’attesa del risveglio da più parti profetizzato per l’Italia ed è giunto anche il tempo in cui ciascuno di noi deve decidere se esserne parte attiva o rimanere ai margini, in stato di torpore e inattività, sterile e improduttivo per il regno di Dio. La nostra chiesa è stata chiamata dal Signore a fare da guida alle altre e non può permettersi di finire come quelle che vedono assottigliarsi sempre più il numero dei fedeli man mano che muoiono senza aver concluso alcunché per Dio, avendo trascorso il tempo della loro vita in totale inerzia, in condizione di stordimento e sonnolenza, spiritualmente addormentati.
È stato profetizzato che i giovani saranno i principali protagonisti del risveglio, ma se da una parte è vero che sono più aperti degli anziani alle novità e ai cambiamenti, che hanno una maggiore disponibilità di tempo e minori responsabilità familiari, è pur vero che il risveglio verrà per tutti e che ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte e ad assumersi le proprie responsabilità.
Per entrare nel risveglio ci si deve porre l’obiettivo di instaurare con lo Spirito Santo una relazione nuova, di stare a contatto col Suo cuore per conoscerne i desideri, di lasciarGli guidare totalmente la propria vita in modo da poter fare ogni cosa sotto la Sua spinta. “Lo Spirito Santo è il Pastore della nostra chiesa, immaginiamo di vederLo sul pulpito!”, esclama il pastore Lirio, e aggiunge che da alcune settimane ha ridotto il tempo della predicazione e accresciuto quello della lode e dell’adorazione perché il Signore gli ha fatto sentire di dover dare allo Spirito Santo maggiore possibilità di operare durante i servizi domenicali. Esorta quindi i presenti a offrirGli un posto d’onore anche nella propria vita e a farLo sedere sul trono del proprio cuore per consentirGli di guidarci e renderci più sensibili alla Sua voce e più infuocati nella preghiera.
Il nostro destino spirituale dipende dalle nostre scelte, che possono avvicinarci al risveglio o allontanarcene, e quanto esse influiscano sulla nostra vita possiamo comprenderlo riflettendo sulle conseguenze delle scelte effettuate da due personaggi biblici: Abramo, il padre dei credenti e uomo del risveglio, che ebbe fede in Dio e spese la sua vita per realizzare il Suo piano, e suo nipote Lot, religioso e carnale, che prese le sue decisioni senza preoccuparsi d’interpellare il Signore.
Genesi 13:7-9 Sorse perciò una contesa fra i pastori del bestiame di Abramo e i pastori del bestiame di Lot. I Cananei e i Perezei abitavano a quel tempo nel paese. Così Abramo disse a Lot: << Deh, non ci sia contesa fra me e te, né fra i miei pastori e i tuoi pastori, perché siamo fratelli. Non sta forse tutto il paese davanti a te? Separati da me! Se tu vai a destra, io andrò a sinistra>>. Erano entrambi molto ricchi, il territorio in cui vivevano era divenuto angusto per contenere le loro greggi e gli armenti, e visto che erano sorte delle contese tra i loro pastori, Abramo propose a Lot di vivere in territori differenti e di scegliere per primo la terra in cui stabilirsi..
Genesi 13:10-13 Allora Lot alzò gli occhi e vide l’intera pianura del Giordano. Prima che l’Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta quanta irrigata dal Tsoar, come il giardino dell’Eterno, come il paese d’Egitto. Così Lot scelse per sé tutta la pianura del Giordano e cominciò a spostare le sue tende verso oriente. Così si separarono l’uno dall’altro. Abramo dimorò nel paese di Canaan, e Lot abitò nelle città della pianura e giunse a piantare le sue tende fino a Sodoma. Or la gente di Sodoma era grandemente depravata e peccatrice contro l’Eterno. Alzati gli occhi, Lot ammirò la fertile e bella pianura del Giordano e senza preoccuparsi di conoscere la volontà di Dio la scelse per sé, ignaro delle conseguenze future, convinto che fosse la parte migliore sulla base di calcoli dettati da interessi materiali. La vita in pianura sarebbe stata più comoda, ai suoi confini erano situate due città, Sodoma e Gomorra…non sapeva che l’Eterno le aveva destinate alla distruzione a causa della loro perversione. Ad Abramo rimase Canaan, terra di montagna, e vi prese dimora.
Genesi 13:14-18 E l’Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: <<Alza ora i tuoi occhi e mira dal luogo dove sei a nord, a sud, ad est e ad ovest. Tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza, per sempre. E renderò la tua discendenza come la polvere della terra; per cui, se qualcuno può contare la polvere della terra, si potrà contare anche la tua discendenza. Levati, percorri il paese in lungo e in largo, perché io lo darò a te>>. Allora Abramo levò le sue tende e venne ad abitare alle querce di Mamre, che sono ad Hebron; e là costruì un altare all’Eterno. Il Signore parlò ad Abramo, che era solito invocarLo per ogni cosa, e Gli ordinò di alzare gli occhi, di guardare a Sud, a Nord, ad Est e ad Ovest, quindi gli promise che avrebbe dato a lui e alla sua discendenza tutte le terre visibili da quel luogo. Abramo si stabilì a Mamre, che letteralmente vuol dire luogo di prosperità e di abbondanza, ma anche di risveglio, di visione e di benedizione; è il luogo in cui Dio vuole portare noi affinché possiamo vedere e udire ciò che Egli vuole che vediamo e udiamo.
Con la sua scelta, Lot trascinò tutta la sua famiglia verso un destino tragico. Finché era vissuto con lo zio Abramo, subiva i benefici effetti della vicinanza dell’uomo di fede che lo sosteneva spiritualmente e quindi era benedetto da Dio, ma quando tale influenza cessò a causa della loro distanza, cominciò a subire quella carnale del luogo in cui viveva. Non rinnegò mai il Signore e neppure si lasciò trascinare nella depravazione, ma divenne religioso e cadde nel sonno spirituale. Aveva scelto un luogo bello, ma situato a 400 metri sotto il livello del mare, privo di visione, dove abbondavano il peccato, l’immoralità e la perversione e dove era costretto a lottare quotidianamente per vincere le tentazioni. Le sue figlie si sposarono con dei sodomiti e tutta la famiglia fu influenzata dal clima spirituale perverso di quella città. Sua moglie fu trasformata in una statua di sale durante la fuga da Sodoma, perché si era voltata a guardare indietro; i suoi generi non gli diedero credito quando li ammonì dei pericoli incombenti sulla città, pensavano che scherzasse, forse perché non aveva dato buona testimonianza in quanto a fede. Dopo la fuga da Sodoma, le sue figlie ebbero rapporti con lui e diedero alla luce due figli che furono i capostipiti dei Moabiti e degli Ammoniti. Tutta conseguenza di quella scelta! Lot si era occupato solo di accumulare ricchezze e non aveva cercato Dio e la Sua volontà. Abramo, invece, si preoccupò che la sua famiglia servisse l’Eterno e perpetuò il risveglio, che da lui passò ad Isacco e poi a Giacobbe.
In questa Scrittura si colgono importanti principi spirituali.
Genesi 18:19 Io infatti l'ho scelto, perché ordini ai suoi figli e alla sua casa dopo di lui di seguire la via dell'Eterno, mettendo in pratica la giustizia e l'equità, perché l'Eterno possa compiere per Abrahamo ciò che gli ha promesso».
Quando ci troviamo di fronte a un bivio, fermiamoci per interpellare Dio, non decidiamo mai nulla da soli, andiamo con Lui in un luogo di visione, che seppure può comportare fatiche e sacrifici come la vita di montagna, consente però di conoscere la Sua volontà. Vivendo a Sodoma, Lot si addormentò spiritualmente, e come lui ogni credente corre il rischio di perdere il fuoco, lo zelo e l’entusiasmo iniziali per le cose del Signore, di coltivare delusioni e risentimenti, di allontanarsi da Dio e non avvertire più il desiderio di esserGli testimone, di cadere nel sonno spirituale che gli impedisce di vedere ciò che accade intorno e lo rende facile preda del maligno che può distruggergli la famiglia e la vita, come fece con Lot.
Nell’epistola agli Efesini (5:11-21), l’apostolo Paolo suggerisce cosa fare per non addormentarsi. Efesini 5:11 E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, Efesini 5:12 perché è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto. Efesini 5:13 Ma tutte le cose, quando sono esposte alla luce, divengono manifeste, poiché tutto ciò che è manifestato è luce. Efesini 5:14 Perciò la Scrittura dice: «Risvegliati, o tu che dormi, risorgi dai morti, e Cristo risplenderà su di te». Efesini 5:15 Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, Efesini 5:16 riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. Efesini 5:17 Non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore. Efesini 5:18 E non vi inebriate di vino, nel quale vi è dissolutezza, ma siate ripieni di Spirito, Efesini 5:19 parlandovi gli uni gli altri con salmi inni e cantici spirituali, cantando e lodando col vostro cuore il Signore, Efesini 5:20 rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio e Padre nel nome del Signor nostro Gesù Cristo; Efesini 5:21 sottomettetevi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
L’esortazione “Risvegliati” è diretta al credente che dorme, frequenta la chiesa per abitudine, ma è scaduto nella religiosità, e non a chi è spiritualmente morto e ha bisogno di essere risuscitato! Questi versetti sembrano scritti per i nostri giorni sempre più malvagi, in cui leggi inique favoriscono la stessa perversione di Sodoma e Gomorra; la corruzione, il degrado e la delinquenza dilagano, e poiché il Signore dice che questo è l’anno del risveglio, dobbiamo cogliere l’attuale possibilità di predicare l’Evangelo, infatti verranno tempi duri in cui ciò sarà impedito da leggi ispirate dal maligno, che vuole vedere il trionfo della sua volontà.
Dobbiamo essere veri cristiani ripieni di Spirito Santo, parlare mossi dalla Sua unzione e avere discernimento spirituale; dobbiamo usare un linguaggio di fede anche in casa e lodare il Signore, fare scelte secondo la volontà di Dio ed evitare che i nostri figli siano educati dalla TV piuttosto che dalla Sua Parola; dobbiamo imparare a ringraziarLo per ogni cosa, perché tutto ciò che abbiamo è per la Sua grazia, e inoltre essere sottomessi al proprio leader per essere protetti dai pericoli e avere la certezza che qualcuno si prenda cura di noi e ci svegli se ci addormentiamo, ci corregga se cadiamo nell’amarezza e nel risentimento, ci esorti a partecipare al risveglio assieme alla nostra famiglia! |
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