SII COME L’ULTIMO ADAMO

Culto del 02 Dic 2018
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Numeri 1:54 I figli d’Israele si conformarono a tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè, e così fecero.

Il popolo d’Israele ha ricevuto tramite Mosè la Parola di Dio, l’ha creduta e si è conformato ad essa facendo tutto ciò che il Signore aveva comandato. Questo è un aspetto importante per crescere: non essere solo uditori ma anche facitori, permettere alla Parola di essere efficace nella nostra vita, di cambiare il nostro modo di pensare e di vedere, in modo che la nostra mente sia sostituita con quella di Cristo.

 Genesi 1:26 Poi DIO disse: «Facciamo (asah) l’uomo a nostra immagine (tselem) e a nostra somiglianza (dĕmuwth), ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Così DIO creò (barà) l’uomo a sua immagine (ombra, ripresentazione) lo creò (barà) a immagine di DIO; li creò (barà) maschio e femmina.

Isaia 43:7 tutti quelli che si chiamano col mio nome, che ho creato (barà) per la mia gloria, che ho formato (yatsar) e anche fatto (asah)”.

Dio creò l’uomo inizialmente senza il corpo, e ciò significa che per Lui l’uomo è spirito, così quando pensiamo a noi stessi non dobbiamo vederci secondo l’immagine naturale, bensì secondo quella spirituale. L’immagine dunque è invisibile, mentre la somiglianza riguarda qualcosa che si vede. L’uomo venne formato sulla terra per proiettare in essa l’immagine eterna di Dio, cioè per far conoscere agli altri il Signore in maniera visibile.

Genesi 2:7 Allora l’Eterno Dio formò (yatsar) l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere (anima) vivente.

Noi siamo stati creati prima di essere formati! Il vero uomo è lo spirito, il corpo è solo ciò che lo rende visibile. Nel tempo trascorso tra la creazione e la formazione di Adamo, l’uomo si trovava in Dio; allo stesso modo, nel momento in cui riceviamo la salvezza, noi siamo in Cristo che è l’immagine del Padre.

Genesi 2:16 E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; 17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai». (Tu muori spiritualmente e morrai fisicamente).

 Tutte le cose cominciano nello spirito, così se lo spirito è vivo il corpo non può morire, ma se lo spirito è separato da Dio inizia un processo di morte nella vita delle persone, e questa è la conseguenza della disubbidienza a Dio.

 Genesi 3:6 E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò.

Satana dice una bugia alla donna e lei ci crede, questo ha portato un cambiamento nel suo modo di vedere, non più conforme al modo del Signore ma a quello del nemico. La disubbidienza di Adamo ed Eva a Dio è stata quindi un’ubbidienza a satana. Quando noi scegliamo di fare di testa nostra, non ascoltando ciò che il Signore ci dice, in realtà non stiamo agendo autonomamente, ma stiamo avendo comunione con il diavolo e gli stiamo permettendo di dirigere la nostra vita. Quando Adamo peccò, perdette istantaneamente l’immagine di Dio ma non la somiglianza, infatti l’invecchiamento, le malattie e le infermità entrarono nel mondo a poco a poco e lui morì a 930 anni. Per lui il processo di morte fu molto lungo perché aveva un corpo perfetto. Dio anche oggi non ci vuole malati, infatti Gesù guariva tutti per cacciare ciò che del diavolo era entrato negli uomini e per farli diventare il tempio dello Spirito Santo.

Genesi 5:1 Questo è il libro della discendenza di Adamo. Nel giorno in cui DIO creò l’uomo lo fece a somiglianza di DIO. 2 Li creò maschio e femmina, li benedisse e diede loro il nome di uomo, nel giorno in cui furono creati. 3 Adamo visse centotrent’anni e generò un figlio a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e lo chiamò Seth. 4 Dopo aver generato Seth, Adamo visse ottocento anni e generò figli e figlie. 5 Così tutto il tempo che Adamo visse fu di novecentotrent’anni; poi morì. 

Dopo la caduta, Adamo generò a sua immagine e somiglianza e da quel momento chiunque nasce sulla terra nasce per morire.

1Corinzi 15:45 Così sta anche scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; ma l’ultimo Adamo è Spirito che dà la vita.

Gesù è l’ultimo Adamo. Ciò significa che non ci sarà nessun altro Adamo dopo di lui. L’intenzione originale di Dio per il primo Adamo è stata dunque dimostrata nell’ultimo. Gesù è colui che ridà la vita che il primo uomo aveva perduto. Egli è venuto a porre rimedio a tutto ciò che è stato causato da Adamo.

1Timoteo 2:13 Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva.

Nell’ordine divino la donna è stata fatta per l’uomo, essa gli è stata data affinché lo aiuti ad adempiere il proposito di Dio. La donna è un dono del Signore fatto all’uomo per avere la prosperità che inizia nel matrimonio, in cui c’è la benedizione di Dio.

 Romani 8:29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine (eikōn) del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.

Il proposito finale di Dio per ciascuno di noi è che diventiamo come Gesù, tutto ciò che non è conforme a Lui non ha futuro. Noi siamo dunque in un processo che ci porterà alla somiglianza di Gesù.

2Corinzi 5:17 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove.

L’immagine di Cristo si riceve istantaneamente alla nuova nascita, quindi il vecchio uomo non esiste più, e di conseguenza non possiamo continuare a vivere secondo la natura adamica, che è stata crocifissa con Gesù, ma dobbiamo vivere secondo il volere di Dio.

 Efesini 4:19 Essi, essendo diventati insensibili, si sono abbandonati alla dissolutezza, commettendo ogni impurità con insaziabile bramosia. 20 Voi però non è così che avete conosciuto Cristo, 21 se pure gli avete dato ascolto e siete stati ammaestrati in lui secondo la verità che è in Gesù 22 per spogliarvi, per quanto riguarda la condotta di prima, dell’uomo vecchio che si corrompe per mezzo delle concupiscenze della seduzione, 23 per essere rinnovati nello spirito della vostra mente, 24 e per essere rivestiti dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità.

L’immagine del mondo è droga, sesso, abusi che servono solo a soddisfare i sensi, perché esso non ha altro da offrire. Più l’uomo pecca, più cresce in lui il desiderio di peccare ancora. Questo avviene perchè l’uomo cerca di soddisfare il suo cuore ma non può riuscire a farlo senza avere Gesù nella sua vita. Dio però ci ha fatto nuove creature, ciò ci impedisce di continuare ad avere una condotta adamica, che non ci appartiene più, e ci fa vivere secondo la verità e la santità che ci porta nuovamente nel proposito di Dio.

Colossesi 3:10 e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine (eikōn) di colui che l’ha creato.

La santificazione è il processo che ci conduce ad essere conformati alla somiglianza di Gesù Cristo e bisogna distinguere i tre aspetti della santificazione: una passata, una presente e una futura.

La santificazione passata è posizionale: noi siamo santi perché siamo in Cristo. Siamo morti e risorti con Lui, quindi non siamo più peccatori, essendo stati da Lui salvati.

1Corinzi 1:2 alla chiesa di Dio che è in Corinto ai santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi, insieme a tutti quelli che in qualunque luogo invocano il nome di Gesù Cristo, loro Signore e nostro:

1Corinzi 1:30 Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,

La santificazione presente è progressiva. Man mano che ci spogliamo del vecchio uomo e della sua condotta. andiamo assumendo la condotta di Gesù. In questo abbiamo bisogno di una trasformazione, abbiamo bisogno che la nostra mente diventi per rivelazione sempre più somigliante a quella di Cristo. La trasformazione è il processo di maturazione che ci porta ad essere come Cristo nella mente, nel carattere e nella condotta.

2Tessalonicesi 2:13 Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità;

Romani 6:6 sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato e affinché noi non serviamo più al peccato.

La santificazione futura o glorificazione è quella che ci libera totalmente dal peccato perchè esso non esisterà più, insieme alla morte, l’ultimo nemico che sarà sconfitto.

1Giovanni 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.

1Corinzi 15:54 Così quando questo corruttibile avrà rivestito l’incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l’immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: «La morte è stata inghiottita nella vittoria».

Romani 8:30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.

La nuova nascita ci impartisce la natura divina, la santificazione realizza in noi la mente di Cristo, la condotta divina e lo stile di vita di Dio, la glorificazione ci restituisce la gloria di Dio.

Filippesi 2:5 Abbiate in voi lo stesso sentimento (mente, mentalità) che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, 7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile (somigliante) agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. 9 Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri e sotterranee, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.

Per diventare simile agli uomini, Gesù dovette svuotare Se stesso della Sua onnipotenza, della Sua onniscienza e della Sua onnipresenza. Essendo stato ubbidiente fino alla morte della croce, è stato innalzato da Dio. Gesù è il Signore, il nostro modello da seguire. Noi diventiamo infatti ciò che contempliamo e ciò con cui abbiamo comunione: se contempliamo Cristo diventiamo come Lui.

2Corinzi 3:18 E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine (εκών- eikōn) di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.

1Giovanni 1:1 Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita 2 (e la vita è stata manifestata e noi l’abbiamo vista e ne rendiamo testimonianza, e vi annunziamo la vita eterna che era presso il Padre e che è stata manifestata a noi), 3 quello che abbiamo visto e udito, noi ve lo annunziamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi, e la nostra comunione è col Padre e col suo Figlio, Gesù Cristo,

La fame di Dio è la base del nostro cambiamento. Più abbiamo fame di Lui più saremo trasformati e avremo comunione con il nostro meraviglioso Padre.

 

Redazione a cura di Rosanna Garofalo