RITORNA AL PRIMO AMORE

Culto del 05 Mag 2019
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Ma io ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore. Apocalisse 2:4

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

1Pietro 4:7 Or la fine di tutte le cose è vicina; siate dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle preghiere, 8 avendo prima di tutto un intenso amore gli uni per gli altri, perché «l’amore coprirà una moltitudine di peccati».

Come sempre dall’inizio di quest’anno, la predicazione prende spunto da 1 Pietro 4:7, precisamente dalla parte in cui si afferma che l’amore copre una moltitudine di peccati. Non si riferisce all’amore di Dio per noi, che lava i nostri peccati, ma del nostro amore verso gli altri, che, se è intenso, copre una moltitudine di peccati e non permette alle cattive azioni che riceviamo di distruggere le relazioni.
La predicazione è incentrata sulla vita del profeta Osea, al quale Dio chiese di sposare una prostituta, che naturalmente avrebbe dovuto amare.

A proposito di amore è interessante la risposta che Gesù diede a un dottore della legge il quale Gli aveva chiesto: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Dalla risposta del Signore si evince che Dio vuole avere con noi una relazione totale, cosa che ci induce ad esaminarci e a chiederci quanta parte del nostro cuore è consacrata a Lui.

Luca 10:25 Allora ecco, un certo dottore della legge si levò per metterlo alla prova e disse: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». 26 Ed egli disse: «Che cosa sta scritto nella legge? Come leggi?». 27 E quegli, rispondendo, disse: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso». 28 Ed egli gli disse: «Hai risposto esattamente; fa’ questo e vivrai»

Dio tiene così tanto al nostro amore che nel libro dell’Apocalisse (2:4) è scritto ciò che disse ad una delle sette chiese dell’Asia Minore: Ma io ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore. 5 Ricordati dunque da dove sei caduto, ravvediti e fa’ le opere di prima; se no verrò presto da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi.

È chiaro che, anche se nella nostra vita ci sono tante cose buone, ci sono anche cose che a Dio non piacciono; in particolare non Gli piace che lasciamo il primo amore, cosa che vale anche nella vita coniugale.

Qual è il nesso tra l’amore di Dio per noi e la storia del profeta Osea? Come detto in apertura, Dio gli ordinò di fare qualcosa di inaudito: sposare una prostituta, e poiché il nome Osea significa “salvezza” ed esiste un solo Salvatore, la sua storia raffigura ciò che Gesù ha compiuto per la nostra salvezza.
La donna che egli sposò si chiamava Gomer, nome che vuol dire “completa”, ma lo era in senso negativo, infatti era completa nel peccato e raffigura come eravamo noi quando Dio ci ha trovati, ci ha presi con Sé e ci ha sposati.

Osea 1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Osea (salvezza), figlio di Beeri, ai giorni di Uzziah, di Jotham, di Achaz e di Ezechia, re di Giuda, ai giorni di Geroboamo, figlio di Joas, re d’Israele. 2 Quando l’Eterno iniziò a parlare a Osea, l’Eterno disse ad Osea: «Va’, prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione, perché il paese si prostituisce, allontanandosi dall’Eterno». 3 Così egli andò e prese Gomer (completa in senso negativo), figlia di Diblaim, ed essa concepì e gli partorì un figlio. 4 Allora l’Eterno gli disse: «Chiamalo Jezreel, perché fra un po’ di tempo vendicherò il sangue sparso a Jezreel sulla casa di Jehu e porrò fine al regno della casa d’Israele.

In quel tempo il regno d’Israele era diviso in due: il Regno del Nord o Israele e il Regno del Sud o di Giuda. Con questa storia, nella quale Osea raffigura Dio e Gomer raffigura Israele, l’Eterno volle insegnare al popolo di ricordarsi delle infedeltà commesse nei Suoi riguardi e di come Egli, nonostante fosse stato disonorato in mille modi, non lo ha rifiutato. Anche noi eravamo come Gomer, peccatori e bisognosi di redenzione, tuttavia Dio ci ama come ci trova, ma ci ama troppo per lasciarci come siamo. Dopo averci accolti, infatti, vuole restaurarci e insegnarci ad amare come ama Lui, del tipo di amore incondizionato, l’unico in grado di tenere uniti due coniugi al di là degli errori che ciascuno di essi può commettere ai danni dell’altro.

Efesini 5:25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei

Quando ci allontaniamo da Dio si realizzano quattro condizioni che devono indurci a tornare al nostro primo amore.

Quando ci allontaniamo dal Signore commettiamo adulterio spirituale

Osea 9:1 Non rallegrarti, o Israele, per esultare come gli altri popoli, perché ti sei prostituito, allontanandoti dal tuo DIO; hai amato il salario della prostituta su tutte le aie di grano.

Dio chiama sempre il peccato col suo nome e quando noi volgiamo il nostro sguardo e il nostro interesse verso altri o altre cose che non siano Lui, pecchiamo d’idolatria, e non dobbiamo mai giustificare ciò che per Dio è peccato.

Osea 13:4 «Eppure io sono l’Eterno, il tuo DIO, fin dal paese d’Egitto; tu non devi riconoscere altro DIO fuori di me e non c’è altro Salvatore fuori di me. 5 Io ti conobbi nel deserto, nella terra della grande aridità. 6 Quando avevano pascolo, si saziavano; quando erano sazi, il loro cuore si inorgogliva; per questo mi hanno dimenticato.

Generalmente avvertiamo il bisogno di cercare Dio quando siamo nel bisogno, mentre ce ne allontaniamo quando stiamo bene. In definitiva siamo più interessati a Lui per quello che può darci, invece di amarLo per quello che è, ma Egli vuole insegnarci ad amarLo sempre: quando siamo nel bisogno, affinché ci provveda, per lodarLo e ringraziarLo quando ha provveduto.

Dio disciplina i figli che si allontanano da Lui e fa scoprire loro che il piacere del peccato non può soddisfarli.

Osea 2:2 Protestate con vostra madre protestate, perché essa non è mia moglie e io non sono suo marito. Allontani dalla sua faccia le sue prostituzioni e i suoi adulteri di mezzo alle sue mammelle; 3 altrimenti la spoglierò nuda e la renderò come il giorno della sua nascita; la ridurrò a un deserto, la renderò come una terra arida e la farò morire di sete. 4 Non avrò compassione dei suoi figli, perché sono figli di prostituzione. 5 La loro madre infatti si è prostituita, colei che li ha concepiti si è comportata in modo vergognoso, perché ha detto: “Andrò dietro ai miei amanti, che mi danno il mio pane e la mia acqua, la mia lana e il mio lino, il mio olio e la mia bevanda”. 6 Perciò ecco, ti ostruirò la via con spine, la rinchiuderò con un muro, e così non troverà più i suoi sentieri. 7 Correrà dietro ai suoi amanti, ma non li raggiungerà; li cercherà, ma non li troverà. Allora dirà: “Ritornerò al mio primo marito, perché per me era meglio allora che adesso”. 8 Essa non riconobbe che io le davo grano, mosto e olio e accrescevo il suo argento e oro, che essi offrivano a Baal. 9 Perciò io riprenderò il mio grano a suo tempo e il mio mosto nella sua stagione; e le sottrarrò la mia lana e il mio lino, che servivano a coprire la sua nudità. 10 Ora scoprirò le sue vergogne agli occhi dei suoi amanti e nessuno la salverà dalla mia mano. 11 Farò pure cessare tutte le sue gioie, le sue feste, i suoi noviluni, i suoi sabati, e tutte le sue solennità. 12 Devasterò quindi le sue viti e i suoi fichi, di cui essa diceva: “Questi sono i miei regali che mi hanno dato i miei amanti”. Così li ridurrò a una boscaglia e le bestie dei campi li divoreranno. 13 La punirò quindi per i giorni dei Baal, quando bruciava loro incenso, si ornava di orecchini e di gioielli e andava dietro ai suoi amanti, ma dimenticava me», dice l’Eterno.

In questo brano il Signore ci fa conoscere la correzione che riservò alla donna peccatrice, ma il capitolo 4 mette in luce la responsabilità dei sacerdoti corrotti, che quando il popolo si allontana da Dio non intercedono perché anche loro sono lontani da Lui e non Lo ascoltano più. Per questo saranno puniti.

Osea 4:9 Come del popolo così sarà del sacerdote: li punirò per la loro condotta e li ripagherò delle loro azioni. 10 Mangeranno, ma non si sazieranno; si prostituiranno, ma non cresceranno; perché hanno smesso di ascoltare l’Eterno. 30.32

Dio ci ama incondizionatamente e rimane sempre fedele alla Sua alleanza.

Se nella nostra vita c’è peccato, Dio non cessa di amarci.
Osea 2:14 «Perciò, ecco, io l’attirerò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Osea 3:5 Poi i figli d’Israele torneranno a cercare l’Eterno, il loro DIO, e Davide, loro re, e si volgeranno tremanti all’Eterno e alla sua bontà negli ultimi giorni.

Cosa fa Dio per riportarci a Sé? Per farci risalire ci attira, fa cadere il muro che ci separava da Lui e parla di nuovo al nostro cuore. Egli non si rassegna: vede il presente, ma vede anche un futuro migliore. Ci ha amati quando eravamo peccatori e non ci ha salvati in base a quanto noi abbiamo amato Lui, ma per quanto Egli ha amato noi. Per questo motivo non dobbiamo mai perdere di vista la croce e dobbiamo permetterle di cambiare il nostro cuore!
La prostituta non è stata salvata dalla sua vita di peccato in virtù dell’amore che nutriva per Osea, ma per l’amore che Osea nutriva per lei e per come se n’è preso cura.

È alla croce che abbiamo conosciuto l’amore di Dio. È alla croce che Gesù ha inchiodato tutti i nostri peccati e le nostre iniquità. Quelli che sono di Cristo non permettono alle passioni carnali di governare la loro vita, eppure molti credenti si allontanano da Dio perché permettono che desideri peccaminosi entrino nel loro cuore.
Galati 5:24 Ora quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze.

Possiamo pentirci e ritornare al Signore

Chi è nato di nuovo non può amare il peccato, semmai è attratto dal piacere che esso procura, tuttavia arriva un momento in cui si prende coscienza del proprio errore e si disprezza il piacere del peccato. Considerato che esso produce l’allontanamento da Dio si decide di ritornare a Lui, che ci aspetta a braccia aperte, perché vuole avere intimità con noi e vuole che noi abbiamo intimità solo con Lui.

Osea 3:3 e le dissi: «Tu starai con me molti giorni, non ti prostituirai e non sarai di alcun uomo; io farò lo stesso con te».

Lo scopo di Dio è quello di restaurarci e riportarci alla Sua presenza.
Osea 6:1 Venite, ritorniamo all’Eterno, perché egli ha lacerato, ma ci guarirà; ha percosso, ma ci fascerà. 2 Dopo due giorni ci ridarà la vita, il terzo giorno ci farà risorgere e noi vivremo alla sua presenza.

Viene fatto notare che Gesù non è morto il venerdì, come molte chiese insegnano (ma che la Bibbia non dice), visto che dal venerdì alla domenica mattina non intercorrono tre giorni e tre notti, tempo che, come indica il Vangelo, Egli rimase nella tomba (Mt.12:40). Quando morì dovette essere sepolto molto rapidamente, perché stava per iniziare lo shabbat, giorno in cui era proibito toccare i morti. Per tale motivo non fu possibile effettuare tutte le pratiche che gli Ebrei erano soliti eseguire sui corpi da seppellire e il Suo corpo fu deposto nella tomba di Giuseppe d’Arimatea, che si trovava vicino al Golgota. Le donne si recarono al sepolcro al mattino della domenica, molto presto, portando gli aromi con i quali avrebbero dovuto ungere il corpo di Gesù, ma trovarono la tomba aperta e vuota, il corpo non c’era più! Erano impaurite, allorché due uomini in vesti sfolgoranti chiesero loro perché cercavano tra i morti Colui che era risorto e rammentarono loro che aveva preannunciato che sarebbe stato crocifisso e sarebbe risorto il terzo giorno.

Luca 24:1 Ora nel primo giorno della settimana, al mattino molto presto esse, e altre donne con loro, si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparato. 2 E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. 3 Ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4 E, mentre erano grandemente perplesse a questo riguardo, ecco presentarsi loro due uomini in vesti sfolgoranti. 5 Ora, essendo esse impaurite e tenendo la faccia chinata a terra, quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? 6 Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi come vi parlò, mentre era ancora in Galilea, 7 dicendo che il Figlio dell’uomo doveva esser dato nelle mani di uomini peccatori, essere crocifisso e risuscitare il terzo giorno». 8 Ed esse si ricordarono delle sue parole.

Le donne si erano dimenticate della Sua parola e seguivano i loro pensieri, ma quando si torna a Dio, torna alla mente ciò che Egli dice e non si vive più in base alle proprie sensazioni ma in base alla Sua Parola.

Rileggiamo cosa dice Osea 6:1-Venite, ritorniamo all’Eterno, perché egli ha lacerato, ma ci guarirà; ha percosso, ma ci fascerà. 2 Dopo due giorni ci ridarà la vita, il terzo giorno ci farà risorgere e noi vivremo alla sua presenza.
Il terzo giorno!!! Scopo della risurrezione è riportarci alla presenza di Dio! Quando Adamo cadde nel peccato ebbe paura della Sua presenza e si nascose, ma quando si rimuovono la colpa, il peccato e la paura, si può tornare a vivere alla presenza di Dio e sperimentare gioia a sazietà.

La storia di Osea, che ama Gomer e la sposa quando in lei non c’era nulla di amabile, raffigura la follia dell’amore di Dio per noi, che di amabile non avevamo nulla.

Romani 5:8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
Osea 6:3 Conosciamo l’Eterno, sforziamoci di conoscerlo; il suo levarsi è certo come l’aurora. Egli verrà a noi come la pioggia, come l’ultima e la prima pioggia, alla terra.

Dio viene nella nostra vita come l’aurora, per offrirci una nuova possibilità, ma perché la Scrittura cita prima l’ultima pioggia e dopo la prima?
Poiché l’ultima pioggia era quella della raccolta e la prima pioggia quella della semina, se Dio verrà a noi come ultima pioggia, è segno che quando torniamo a Lui c’è accelerazione e ci porta direttamente alla raccolta. A questo straordinario amore di Dio noi possiamo solo arrenderci e chiederGli perdono se siamo andati dietro vari amanti.

Torniamo quindi con tutto il cuore al nostro primo amore, torniamo alla presenza di Dio e accettiamo di fare parte della Sua eterna storia d’amore per noi.