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Ora, alla fine dei sabati, all’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria, andarono a vedere il sepolcro. Mt 28:1

Redazione a cura di Gandolfa Brucato.

Il messaggio odierno trae origine da una visione, che l’apostolo Lirio ha ricevuto da Dio per il nuovo anno e si intitola “NELL’ATTESA DELL’ALBA DI UN NUOVO GIORNO”. L’apostolo inizia con la riflessione sulla pandemia, che ha avuto inizio nel marzo 2020 ed ancora sta continuando i suoi effetti, tra cui quello di mantenerci isolati, e la collega all’episodio citato in Matteo 28;1;Ora, alla fine dei sabati, all’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria, andarono a vedere il sepolcro.
Le donne attendevano, con desiderio e curiosità, che trascorressero i sabati (considerati giorni di vacanza o festa), durante i quali non si poteva fare null’altro che riposarsi e gioire, per potersi recare al sepolcro, dove si aspettavano di trovare Gesù morto; ma all’alba del primo giorno, (che per loro era la domenica) si recarono al sepolcro e con loro sorpresa trovarono angeli, che le avvertirono, che il sepolcro era vuoto e che Gesù era risorto. Questo avvenimento ha cambiato totalmente tutto, in quanto, gli effetti della resurrezione sono ancora presenti e portano il beneficio della salvezza e della vita eterna a tutti coloro che hanno creduto, credono e crederanno. Sappiamo che, dopo che Dio separò le tenebre dalla luce, la prima cosa che apparve fu il buio, al quale fece seguito l’alba, che preannuncia il giorno, e noi attualmente ci troviamo ancora nel buio, ma nell’attesa dell’alba di un nuovo giorno.
Dio scrisse con il suo dito le tavole della legge in ebraico e le diede a Mosè. L’ebraico è la lingua delle intenzioni originali di Dio, mentre il greco rappresenta la lingua per le Nazioni dei gentili.
Deuteronomio 9:10 e l’Eterno mi diede le due tavole di pietra, scritte con il dito di DIO, sulle quali erano tutte le (10) parole che l’Eterno vi aveva detto sul monte, di mezzo al fuoco, nel giorno dell’assemblea. Il fatto che Dio scrisse le tavole col suo dito ci riporta ad un altro episodio trattato in Giovanni 8:2 Ma sul far del giorno tornò di nuovo nel tempio e tutto il popolo venne da lui ed egli, postosi a sedere, li ammaestrava. Giovanni 8:4 dissero a Gesù: «Maestro, questa donna è stata sorpresa sul fatto, mentre commetteva adulterio.
Certo non si comprende perchè avessero portato soltanto la donna e non anche l’uomo, però è risaputo che è più facile colpire la parte più debole e le donne erano considerate tali per la società di allora. 8:5 Ora, nella legge Mosè ci ha comandato di lapidare tali donne; ma tu, che ne dici?». 6 Or dicevano questo per metterlo alla prova e per aver di che accusarlo. Ma Gesù, fingendo di non sentire, chinatosi, scriveva col dito in terra (in realtà scriveva sulle pietre della spianata del tempio).
Giovanni 8:8 Poi, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Ma, poiché è impossibile scrivere col dito sulla pietra e gli uomini di cui si tratta, se ne andarono tutti senza risposta, porta a pensare che essi avessero seguito con attenzione il movimento del dito di Gesù e compreso ciò che Egli intendeva trasmettere loro. Così, mancando i testimoni, Gesù potè perdonare la donna senza esporsi a critiche ed accuse. EGLI con la sua sapienza potè mostrare misericordia e non giudizio, infatti è venuto per salvare e non per condannare. Sia Dio Padre che Gesù, seppure in tempi diversi, scrissero entrambi in ebraico. Abbiamo imparato che ognuna delle 22 lettere dell’alfabeto ebraico ha un valore numerico ed un significato. Nella ghematria, che studia tutti i valori numerici delle lettere dell’alfabeto, 22 è formato da 2= testimonianza e 11= insegnamento (testimonianza di Dio per insegnare agli uomini), la lettera PEH, ha il valore numerico di 80 e significa bocca. L’anno civile Ebraico 5781, è iniziato il 19 settembre 2020, il primo giorno del mese di Tishri.
Genesi 1:14 Poi DIO disse: «Vi siano dei luminari nel firmamento dei cieli per separare il GIORNO dalla notte; e siano per segni e per stagioni e per giorni e per anni. I segni servono per i non credenti, infatti quando i Magi andarono per adorare Gesù, non andarono guardando la Bibbia, bensì guardando gli astri, che rappresentano segni, per stabilire i tempi di Dio. 81 in ebraico corrisponde a giorno. Da ciò discende che siamo in attesa di una nuova alba dopo il buio di queste notti di 10 mesi e più di Coronavirus. Nella decade evangelistica in cui ci troviamo, Dio vuole adempiere i Suoi propositi e vuole fare cose nuove, mentre nemica delle cose nuove è la tradizione, che ci fa rimanere ancorati al passato. Dio, nell’anno appena trascorso, ci ha mostrato fedeltà e benignità ed anche il 2021 sarà un anno di grazia.
Isaia 43:19 Ecco, io faccio una cosa nuova; essa germoglierà; non la riconoscerete voi? Sì, aprirò una strada nel deserto, farò scorrere fiumi nella solitudine. Ci aspettiamo cose nuove, ma dobbiamo saperle riconoscere, il seme già c’è, deve solo germogliare.
1^Pietro 4:7 Or la fine di tutte le cose è vicina; siate dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle preghiere, (proseuchè). La stessa parola usata per “casa di preghiera” e “perseveravano nelle preghiere” in Atti 2:42.
La preghiera però non consiste solo nel parlare, bensì anche nell’ascoltare, mentre notiamo che in questo tempo sta prevalendo la distrazione (arma usata dal nemico, per toglierci il mezzo di comunicazione spirituale col Padre). La fine dei tempi per il mondo è qualcosa di negativo, ma per i credenti è qualcosa per cui rallegrarsi (ogni giorno che passa è uno in meno per il realizzarsi della sua apparizione).
Efesini 1:9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà secondo il suo beneplacito che egli aveva determinato in se stesso, 10 per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra.
La chiesa è profetica, conosce la fine sin dal principio. L’obiettivo finale è che sia fatta in terra la Sua volontà, così come è fatta in cielo e che tutte le cose siano riunite sotto un solo Capo:”Cristo”. Cristo regnerà. E’ però necessario capire in quali tempi ci troviamo: È un tempo di transizione tra la fede e la sovranità di Dio. La fede è potente e necessaria, ma non possiamo cambiare ciò che Dio con la sua sovranità ha stabilito, possiamo soltanto usare la fede per accompagnarLo.
C’è un tempo per ogni cosa.
Ecclesiaste 3:11 Egli ha fatto ogni cosa bella nel suo tempo; ha persino messo l’eternità nei loro cuori, senza che alcun uomo possa scoprire l’opera che DIO ha fatto dal principio alla fine.
Abacuc 2:3 Poiché la visione è per un tempo già fissato, ma alla fine parlerà e non mentirà; se tarda, aspettala, perché certamente verrà e non tarderà». La visione è per un tempo già fissato, ciò che è fissato non può essere cambiato, ma Dio è puntuale, non arriva mai in ritardo.
Atti 1:7 Ma egli disse loro: «Non sta a voi di sapere i tempi e i momenti adatti, che il Padre ha stabilito di sua propria autorità. Ci sono degli eventi che Dio ha riservato alla Sua sovranità. Noi stiamo trattando negli ultimi mesi, di fede, unzione e mantelli e continueremo con la GLORIA, che dipende esclusivamente dalla sovranità di Dio. Ma anche se le cose sono fissate, a noi è riservato il compito di testimoniare, in quanto Dio lascia sempre a ciascuno la possibilità di scegliere. La fede ha una misura, l’unzione ha dei livelli, ma la gloria è senza misura. L’unità possiamo raggiungerla solo attraverso la gloria, quindi se non abbiamo ancora raggiunto l’unità, significa che non siamo entrati nella gloria. Siamo in uno scuotimento (che per i credenti corrisponde a ravvedimento) ed in tempi di transizione per arrivare alla gloria per la chiesa, mentre le tenebre diverranno sempre più fitte nel mondo, il quale non riconosce la Sua gloria.
Giovanni 17:22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. Dio ha scosso, potato e ripulito sovranamente in quest’anno, perché tutto ciò che è nuovo con Dio inizia da un reset; (ricordiamo che Mosè non entrò nella terra promessa, vi entrò Giosuè, che apparteneva ad una nuova generazione). Dio rimuove tutto ciò che non fa parte del regno, per una prospettiva rinnovata e quindi stiamo, non solo in un nuovo decennio, ma profeticamente parlando, stiamo entrando in un giorno (81) completamente nuovo! Inizia una nuova alba! Avremo un periodo di vari mesi, si pensa fino a Pasqua, dove non si vedrà nessun apprezzabile cambiamento nella società, poi ci sarà un reset, dopo inizierà ad albeggiare un nuovo giorno, ma ancora non è la fine dello scuotimento.
Ebrei 12:26 la cui voce scosse allora la terra, ma che ora ha fatto questa promessa, dicendo: «Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo». 27 Or questo “ancora una volta” sta ad indicare la rimozione delle cose scosse come di cose che sono fatte, affinché rimangano quelle che non sono scosse. E’ un tempo di reset anche per il mondo, ma ciò che il mondo considera crisi e difficoltà, per noi corrisponde a opportunità, perchè porta trasformazione. 28 Perciò, ricevendo il regno che non può essere scosso, mostriamo gratitudine, mediante la quale serviamo Dio in modo accettevole, con riverenza e timore.
Il regno di Dio non può essere scosso, non avrà mai fine.
A questo punto l’apostolo Lirio continua a trattare della costruzione del tempio da parte di Salomone. Davide redige il progetto sotto la perfetta direzione di Dio, ma non viene reputato adatto a costruirlo; era guerriero, adoratore, ma non costruttore. Salomone costruisce il tempio in 7 anni e lo inaugura. Va ricordato che il tempio di Erode venne costruito in 46 anni; in esso mancavano la nuvola della gloria e l’arca, e non scese neanche il fuoco; ciò a riprova del fatto che era stato progettato da mente umana, senza alcun coinvolgimento divino.
2Cronache 7:1 Quando Salomone ebbe finito di pregare, dal cielo cadde un fuoco che consumò l’olocausto e i sacrifici e la gloria dell’Eterno riempì il tempio.
Il fuoco scese, determinato dalla gloria (per la fede Dio si serve di noi, così pure per l’unzione), infatti fuoco e gloria sono atti della sovranità di Dio.
2Cronache 7:2 I sacerdoti non potevano entrare nella casa dell’Eterno, perché la gloria dell’Eterno riempiva la casa dell’Eterno. 3 Tutti i figli d’Israele, quando videro il fuoco scendere e la gloria dell’Eterno posarsi sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento adorarono e lodarono l’Eterno, «perché è buono, perché la sua benignità dura in eterno». 4 Poi il re e tutto il popolo offrirono sacrifici davanti all’Eterno. 5 il re Salomone offrì in sacrificio ventiduemila buoi e centoventimila pecore. Fu un sacrificio di grande portata economica e Dio lo gradì e approvò. EGLI non rimane mai indifferente di fronte a un sacrificio, inoltre, esaminando i numeri degli animali immolati, viene fuori un grande significato spirituale: 22 sono le lettere dell’alfabeto, 120 ricorda i 120 del giorno di Pentecoste ed equivale a cose nuove, 1000 numero della gloria (Dio vuole fare cose nuove per portare alla gloria). Così il re e tutto il popolo dedicarono la casa di DIO. 6 I sacerdoti attendevano alle loro mansioni: così pure i Leviti con gli strumenti musicali consacrati all’Eterno, che il re Davide aveva fatto per lodare l’Eterno, «perché la sua benignità dura in eterno», ogni volta che Davide lodava per mezzo di essi. I sacerdoti suonavano le trombe di fronte a loro, mentre tutto Israele stava in piedi. 7 Salomone consacrò la parte centrale del cortile che era di fronte alla casa dell’Eterno; là infatti offrì gli olocausti e il grasso dei sacrifici di ringraziamento, perché l’altare di bronzo che Salomone aveva fatto non poteva contenere gli olocausti, le oblazioni di cibo e il grasso. 8 In quel tempo Salomone celebrò la festa per sette giorni, e tutto Israele con lui. A lui si unì una grandissima assemblea di gente, venuta dai dintorni di Hamath fino al torrente d’Egitto. L’ottavo giorno fecero una riunione solenne, perché avevano celebrato la dedicazione dell’altare per sette giorni, e la festa per altri sette giorni. 10 Nel ventitreesimo giorno del settimo mese egli rimandò alle sue tende il popolo allegro e con la gioia nel cuore per il bene che l’Eterno aveva fatto a Davide, a Salomone e a Israele, suo popolo 11 Così Salomone ultimò la casa dell’Eterno e la reggia e riuscì a portare a termine tutto ciò che aveva in cuore di fare nella casa dell’Eterno e nella sua propria casa. (iniziarono i lavori nel 967 a.C., e fu terminato nel 960 a.C., e venne poi distrutto 410 anni dopo.) Ci fu grande festa, era la festa dei Tabernacoli (quell’atmosfera di festa si può collegare al millennio, durante il quale regnerà pace assoluta). Salomone riuscì a completare il tempio, perchè il progetto era di Dio, e ciò che nasce da Dio vince il mondo. Il tempio durò 410 anni e fu distrutto da Nabucodonosor II. Però Dio parlò a Salomone 12 Poi l’Eterno apparve di notte a Salomone e gli disse: «Ho esaudito la tua preghiera e ho scelto questo luogo per me come casa di sacrifici. 13 Quando chiuderò il cielo e non ci sarà più pioggia, quando ordinerò alle locuste di divorare il paese quando manderò la peste al mio popolo, 14 se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese. Dio vede oltre e sa che il popolo si allontanerà dai Suoi modelli e di conseguenza dovrà usargli correzione, ma nella Sua benignità e grazia indica già la soluzione: pregare, non con arroganza , bensì umiliandosi.
Questo tempo di pandemia sta dimostrando come la scienza e l’arroganza non siano riuscite a risolvere il problema, perchè in realtà il mondo non comprende che c’è soltanto bisogno di Dio. Infatti l’obiettivo di Dio è quello di riportare l’uomo ad umiliarsi davanti a Lui e a cercare la Sua faccia.
Matteo 24:3 Poi, mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta (parusia per la chiesa) e della fine dell’età presente?». (venuta con la per il mondo). I discepoli fanno a Gesù tre domande: 1) Quando sarà distrutto il tempio? 2) Quale sarà il segno dell’apparizione? (la Chiesa lo incontrerà nelle nuvole) 3) Quando avverrà la fine dell’età presente? (La Sua venuta sulla terra con la Chiesa). La venuta (apparizione o rapimento) viene paragonata ai tempi di Noè, dove l’indifferenza delle persone alla sua predicazione era molto evidente.
Matteo 24:37 Ma come fu ai giorni di Noè, così sarà anche alla venuta (parusia) del Figlio dell’uomo. Ai giorni di Noè il giudizio fu globale, ai giorni di Sodoma e Gomorra il giudizio fu locale. La pandemia è globale. Ricordiamo che nel 2001 ci fu la caduta delle torri gemelle, da considerare giudizio globale. E adesso, dopo 19 anni, assistiamo a un nuovo giudizio; 19 significa “grazia prima del giudizio”. Gesù ha già dichiarato quali sono i segni dei tempi della fine, sono scritti nella Bibbia, che è il miglior libro di profezia.
Luca 21:9 Quando poi sentirete parlare di guerre e di tumulti, non vi spaventate perché queste cose devono prima avvenire, ma non verrà subito la fine». 10 Allora disse loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno; 11 e vi saranno grandi terremoti, carestie e pestilenze in vari luoghi vi saranno anche dei fenomeni spaventevoli e grandi segni dal cielo.
Matteo 24:8 Ma tutte queste cose saranno soltanto l’inizio delle doglie di parto.
Le doglie non sono qualcosa di negativo, perchè portano una nuova vita, certo procurano dolore, però quanto più sono ravvicinate più la nascita è vicina; quindi questi fenomeni, guerre, tumulti, pestilenze saranno più ravvicinati, interrotti di tanto in tanto da periodi di ripresa, come avviene tra una doglia e l’altra, ma non è ancora la fine, però la redenzione è vicina.
Giacomo1;2 Considerate una grande gioia, fratelli miei quando vi trovate in prove di vario genere Siamo però chiamati ad essere allegri nei tempi di prova, perchè la prova trasforma il carattere e Dio è interessato alla nostra trasformazione.
L’attività profetica si manifesta, non solo con la rivelazione del futuro, ma attraverso altre
tre modalità:1) Intuizione: saper leggere le cose del presente e fornire consigli su situazioni difficili; 2) Predizione: annunciare il futuro prima del suo arrivo (Bibbia); 3) Supervisione profetica: vedere le cose con gli occhi di Dio e saper mettere ordine in una famiglia, in una chiesa, in una riunione in casa 4) Retrospezione profetica del passato: riporta alle ferite del passato e profeticamente Dio procura guarigione dell’anima e distruzione di maledizioni generazionali.
2^Timoteo 3;1-5 Or sappi questo, che negli ultimi tempi verranno tempi difficili, perchè gli uomini saranno amanti di sè stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati.
Viviamo tempi difficili, ma la grazia sopravanza la rivelazione.
Daniele 12;4 Ma tu Daniele, tieni nascoste queste parole sino al tempo della fine; molti andranno avanti e indietro e la conoscenza aumenterà.
Dio sta facendo aumentare la conoscenza per rivelazione. I tempi del 2021saranno ancora scanditi dalle feste. Pasqua: 28 Marzo-4Aprile; Pentecoste:17-18 Maggio; Trombe: 6 Settembre; Tabernacoli: 20-27 Settembre. A marzo ci sarà un reset. Saranno tempi difficili, ma c’è per tutti una grande chiamata per il 2021: “La chiamata alla stanza del trono”.
Apocalisse 4;1-2 Dopo queste cose io vidi ed ecco una porta aperta nelcielo e la prima voce che avevo udito urlare con me come una tromba disse: Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire dopo queste E subito fui rapito in spirito; ed ecco un trono era posto nel cielo e sul trono stava uno seduto. Ci possiamo chiedere perchè Pietro fu liberato dalla prigione e Giovanni no. La risposta sta nel fatto che Pietro, essendo all’inizio della missione, era chiamato a predicare, mentre Giovanni risultava più utile rimanendo in prigione, perchè doveva scrivere per far conoscere a tutte le generazioni – però, pur rimanendo a Patmos, ebbe il privilegio di essere rapito in spirito e di aver visto Dio seduto sul trono; da questa esperienza trasse incoraggiamento e ricevette futuro e speranza. Infine Dio ha dato delle rivelazioni all’apostolo da condividere con la Chiesa:1) Sta per spuntare l’alba 2) Quando la corona di spine venne infilzata sul capo di Gesù violentemente, lo Spirito era accanto a lui e riposava. Questo vale anche per noi, che quando testimoniamo la verità, lo Spirito riposa in noi e, nonostante saremo odiati, perseguitati, a causa dell’aumento dell’anticristianesimo, che si verificherà in questi ultimi tempi, noi non ci tireremo indietro dall’annunciare la Parola e testimonieremo senza stancarci.
Giovanni1;32 E Giovanni testimoniò, dicendo: Io ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui.
1^Pietro 4;14 Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi, poichè lo Spirito di gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi; da parte loro egli è bestemmiato, ma da parte vostra egli è glorificato.
Ci arriva un invito da parte di Dio a rimanere saldi e fermi, pronti ad essere perseguitati per la verità. Siamo nel 2021, chiediamo a Dio discernimento, intendimento, franchezza, forza, determinazione, amore, per poter essere Suoi collaboratori, nel diffondere la Parola ed espandere la Sua chiesa. Non stanchiamoci, non lasciamoci intimidire dalle persecuzioni, dalle difficoltà, ma lasciamoci guidare dallo Spirito di Dio, per poter realizzare il Suo proposito di portare molti figli alla gloria.