IL MINISTERO DI CRISTO DOPO L’ASCENSIONE | Seconda parte

Culto del 21 Nov 2021
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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L’attuale ministero di Cristo corrisponde al piano di Dio per soddisfare tutti i bisogni del credente, ma dobbiamo sapere che nonostante la redenzione di Cristo sia perfetta, da sola non copre tutti i bisogni nel credente, perciò solo l’unione di essa col ministero di Sommo Sacerdote di Cristo può soddisfare ogni esigenza del credente qui ed ora. Difatti nella nuova nascita (che è il risultato della redenzione di Cristo) riceviamo l’immagine di Dio, ma successivamente entriamo in un processo per acquisire la somiglianza di Dio attraverso la santificazione progressiva, nella quale possiamo evolverci solo con l’aiuto di Gesù (il Sommo Sacerdote) che sta alla destra del Padre.

Dobbiamo dunque comprendere che Dio vuole portarci, attraverso questo processo di santificazione, a condurre un tipo di vita che rispetta i Suoi standard.

Per crescere in questo processo dobbiamo guardare alle quattro fasi di rivelazione che Dio ha dato all’apostolo Paolo:

1) Quello che Dio Padre, per mezzo di Cristo, ha fatto per noi nella sua grande SOSTITUZIONE;

2) Ciò che lo Spirito Santo, attraverso la Parola, fa in noi nella Nuova Nascita e nel darci la pienezza dello Spirito;

3) Ciò che Gesù sta facendo per noi ora nel Suo attuale ministero alla destra del Padre;

4) Ciò che la Sua Parola e il Suo amore fanno attraverso di noi nell’opera del ministero.

 

Per quanto riguarda la prima rivelazione dobbiamo consapevolizzare che la Sostituzione fatta da Cristo sulla croce per noi, è un fatto legale compiuto! Dunque l’opera di Redenzione di Cristo è compiuta e sostitutiva, cioè Cristo sulla croce si è caricato della nostra punizione eterna nonostante fosse l’unico innocente; pertanto l’opera di Redenzione differisce dal ministero odierno di Cristo perché esso è ancora in corso e aiuta giornalmente i credenti.

Isaia 53:4 Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. 5 Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. 6 Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

 

Gesù sulla croce ha pagato tutto ciò per cui in realtà avremmo dovuto pagare noi stessi! I nostri peccati sono stati imputati a Cristo, ed Egli ha adempiuto il requisito della legge che afferma che il salario del peccato è la morte. A tal proposito leggiamo anche 1Pietro 2:24 Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, affinché noi, morti al peccato, viviamo per la giustizia; e per le sue lividure siete stati guariti. Eravamo separati da Dio a causa della nostra natura di peccato(…morti al peccato…), ma grazie al sacrificio di Cristo possiamo vivere la stessa qualità di vita di Dio!

2Corinzi 5:21 Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui.

 

Gesù è stato l’Unico che non ha mai peccato, ma ha deciso di morire per noi peccatori, affinché potessimo essere redenti attraverso la Sua opera compiuta e completa. Per questa ragione, quando il diavolo ci ricorda il nostro passato, dobbiamo ricordagli il suo futuro di tormento eterno, poiché il passato non ci appartiene più e tutte le cose sono diventate nuove!

Nel testo greco del Nuovo Testamento esistono due preposizioni greche che sottolineano la natura sostitutiva della morte di Gesù: la prima è la preposizione antì, (ἀντί) tradotta “per”, significa che Cristo morì “al posto dei” peccatori; la seconda preposizione usata è ὑπέρ (uper), tradotta anche “per”, ma significa che Cristo morì “in favore di/ in beneficio di” o “al posto di”. Per esempio l’apostolo Paolo nell’epistola a Filemone utilizza la preposizione uper (“al posto di”). Leggiamo a tal proposito:

 Filemone 13 Avrei voluto trattenerlo presso di me, perché mi servisse al tuo posto nelle catene che porto a motivo dell’evangelo.

Pertanto l’azione che Gesù ha compiuto sulla croce ha favorito coloro che credono nel Suo sacrificio, ed è stato un atto a tutti gli effetti legale suggellato con il sangue di Cristo! Difatti, il peccato è violare la legge di Dio, e l’espiazione sostitutiva di Cristo ha soddisfatto appieno la giustizia della legge di Dio.

Nel corso degli anni, si è impiegato molto tempo a studiare e predicare su ciò che Cristo ha fatto per noi,  ma si è speso pochissimo tempo a comprendere ciò che Egli fa in noi e sta facendo per noi ora nel Suo grande ufficio di Sommo sacerdote alla destra del Padre. Ma quali sono le diverse opere che Gesù sta realizzando per noi oggi alla destra del Padre? Cristo serve ora in cielo come nostro Sommo Sacerdote, e come tale riceve i nostri sacrifici, le nostre decime e offerte, intercede per noi ci protegge, e ci benedice.

Apocalisse 1:13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, VESTITO d’una veste lunga fino ai piedi e cinto d’una cintura d’oro al petto.

Quando Giovanni ricevette la visione del Cristo era imprigionato sull’isola di Patmos. L’anziano apostolo notò diversi aspetti importanti della figura di Gesù, una di queste caratteristiche era la Sua veste, Cristo era vestito di una veste lunga fino ai piedi … Il tempo greco usato in questo verso implica che questo particolare indumento fu conferito a Cristo una volta per tutte, cioè il vestito gli è stato dato dal Padre e sarà vestito così per sempre: il tempo greco significa letteralmente che Gesù era vestito, è vestito e sarà sempre rivestito di questo particolare indumento che arriva “fino ai piedi”. Si tratta di una veste che arriva fino alle caviglie e scende fino ai piedi lasciandoli scoperti: il concetto di “fino ai piedi” viene espressa in greco col termine poderes, una parola greca usata solo questa volta in tutto il Nuovo Testamento, inoltre  descrive una veste che scende fino alle caviglie, ma lascia scoperti i piedi. La parola poderes è usata anche sette volte nella versione greca dei Settanta dell’Antico Testamento, per descrivere l’abbigliamento del Sommo sacerdote Aaronico.

Troviamo questo termine in Esodo 28: 2 E farai ad Aaronne, tuo fratello, delle vesti sacre (poderes), per conferirgli onore e grazia. 3 parlerai a tutte le persone abili, che ho ripieno di spirito di sapienza, ed esse faranno le vesti di Aaronne per consacrarlo, perché serva a me come sacerdote. 4 E questi sono le vesti che faranno: un pettorale, un efod, un mantello, una tunica lavorata a maglia, un turbante e una cintura. Faranno dunque delle vesti sacre per Aaronne tuo fratello e per i suoi figli, affinché serva a me come sacerdote; 5 essi useranno oro e filo violaceo, porporino, scarlatto e lino fino.(rappresenta la giustizia).

Le vesti che Dio ordina a Mosè di fare per Aaronne e i suoi figli che avrebbero utilizzato per servire come sacerdoti, conferirono loro grazia e protezione! Dunque, l’abito sacerdotale doveva arrivare fino alle caviglie, esattamente come la veste che Cristo indossava nella visione di Giovanni. Per questo motivo, un significato simbolico era quello di ritrarLo nel suo ruolo di nostro Grande Sommo Sacerdote! Leggiamo lo stesso concetto della figura di Sommo Sacerdote legata a Cristo in Ebrei 3:1 Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l’apostolo e il Sommo Sacerdote della nostra confessione di fede, Gesù Cristo.

E in Ebrei 4:14 Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. 15 Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato.16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.

Da questi versi possiamo comprendere innanzitutto quanto è importante confessare la Parola sulle circostanze e non il contrario perché il Signore può solo confermare la Sua Parola ed Egli non può mentire! Saranno le circostanze a sottomettersi alla volontà di Dio non il contrario!

Quello che dobbiamo fare noi è semplicemente stare fermi nella Sua Parola, perché Cristo ha già vinto per noi! Spesso non vediamo cambiare le circostanze perché cadiamo nell’orgoglio, non chiediamo aiuto a Dio e pensiamo di potercela fare da soli, ma l’invito di Dio Padre è di accostarci al trono della grazia con piena fiducia perché Egli ci ama e desidera darci il Suo aiuto.

Quando Gesù era sulla terra si accostava al trono di grazia e chiedeva aiuto, come leggiamo in Ebrei 5:6 e altrove dice: «Tu sei sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedek» 7 Nei giorni della sua carne, con grandi grida e lacrime, egli offrì preghiere e supplicazioni a colui che lo poteva salvare dalla morte, e fu esaudito a motivo del suo timore di Dio.

Gesù sapeva che ancora il Suo tempo non era arrivato perciò chiese al Padre aiuto per arrivare fino alla croce, sapeva bene qual era il Suo compito e voleva portarlo a termine! Egli è stato così umile da chiedere soccorso e guida fino alla fine dei Suoi giorni, e noi dovremmo essere umili quanto Lui, perché solo nell’umiltà troveremo guida in Dio e di conseguenza vittoria sulle circostanze!

Gesù oggi ha un sacerdozio eterno, come leggiamo in Ebrei 7:24 ma costui, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non passa ad alcun altro. Questo verso afferma che Gesù sarà sempre vestito di abiti sacerdotali, perché è sempre il Sommo Sacerdote della nostra confessione di fede!

In effetti, come abbiamo già detto, Gesù si presenta all’apostolo Giovanni con le vesti di Sommo Sacerdote in Apocalisse 1:13, ma non solo, Egli si presenta con la Sua autorità legale come Principe dei re della terra in Apocalisse 1:5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dai morti e il Principe dei re della terra. A lui, che ci ha amati, ci ha lavati dai nostri peccati nel suo sangue.

Ma più avanti troviamo un dettaglio importante in Apocalisse 1:15 I suoi piedi erano simili a bronzo lucente … i piedi di bronzo, rappresentano il giudizio, quindi Gesù appare prima come il Grande Sommo Sacerdote che intercede per le chiese, affinché potessero pentirsi prima che avesse bisogno di applicare i Suoi piedi di giudizio. Cosa significa questo per noi? Significa che se non sappiamo beneficiare di Gesù come Sommo Sacerdote ci rimarrà il giudizio!

Dobbiamo ricordare comunque che il ministero di Sommo Sacerdote di Gesù, non cambierà mai perché è un ufficio che Gli è stato conferito dal Padre una volta per tutte, perciò è immutabile.

Gesù dunque intercederà sempre per la Sua Chiesa poiché l’ha acquistata con il proprio sangue, ma per il mondo sarà sempre il Mediatore. Leggiamo a tal proposito Ebrei 7:25 per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. Dunque per i perduti Cristo è il Mediatore tra loro e il Padre, ma per i figli/credenti è l’intercessore per eccellenza! Egli, vestito delle Sue vesti di Sommo Sacerdote, siede alla santa presenza del Padre e intercede per noi, sovviene alle nostre debolezze e non dimentica nessuno di noi!

Ebrei 8:1 Ora il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così GRANDE, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli.

Dobbiamo realizzare che non siamo mai soli, ma Gesù, il Grande Sommo Sacerdote, intercede alla destra di Dio per noi! Nulla può impedirci di accostarci a Lui, solo il nostro orgoglio e la convinzione di potercela fare da soli, ma questa è una grande bugia!

Nonostante le circostanze che viviamo sono avverse, esse non durano per sempre, mentre la Parola di Dio rimarrà in eterno!

Possiamo vivere una vita vittoriosa solo in Cristo! Egli è compassionevole e pieno di grazia, per questa ragione se vogliamo vivere una vita abbondante dobbiamo imparare a dipendere interamente da Lui!

 

Redazione a cura di Gioia Machì