L’INTENZIONE ORIGINALE DI DIO PER L’UOMO

Culto del 26 Apr 2020
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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… che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù prima dell’inizio dei tempi, 2Timoteo 1:9

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

Oggetto dell’odierna predicazione è il tema dell’intenzione originale di Dio per l’uomo, infatti, come per tutte le cose da Lui create, anche per l’uomo Egli ha stabilito uno scopo ben definito.

All’atto della creazione, Dio stabilì un proposito anche per la terra, ma viene rilevato che il libro del profeta Isaia afferma qualcosa che sembra contraddire quanto è scritto nel libro della Genesi (1:2), secondo cui la terra era informe e vuota. Il profeta afferma, infatti, che Dio la creò affinché fosse abitata. Evidentemente, poiché questo era il Suo proposito, dovette accadere qualcosa che la rese informe e vuota.

Isaia 45:18 Poiché così dice l’Eterno che ha creato (barà) i cieli, egli, il DIO che ha formato (yatsar) la terra e l’ha fatta (asah); egli l’ha stabilita, non l’ha creata (barà) informe ma l’ha formata perché fosse abitata: «Io sono l’Eterno e non c’è alcun altro.

Dio ha sempre un proposito, in particolare ne ha uno per chi è nato di nuovo. È un proposito che viene dal cielo e che si deve realizzare sulla terra. La nuova nascita ci abilita a capire qual è il proposito divino per ciascuno di noi, a capire che per noi ha stabilito tempi, stagioni e uno scopo.
I tempi e le stagioni sono finalizzati al raggiungimento del Suo proposito. Dio fa ogni cosa nel tempo corretto, e se noi siamo nati in questo tempo, se abbiamo ricevuto la Sua chiamata e la Sua unzione per uno scopo, è perché ha messo dentro di noi un deposito di cui gli altri hanno bisogno in questa generazione. Noi siamo nati dunque nel tempo giusto, per offrire un servizio a questa generazione.

Al suo allievo prediletto, Timoteo, l’apostolo Paolo disse:
2Timoteo 1:14 Custodisci il buon deposito che ti è stato affidato mediante lo Spirito Santo che abita in noi.
Anche dentro di noi Dio ha posto un buon deposito, affinché possiamo contribuire alla crescita del corpo di Cristo, che è la Chiesa. Ciascuno di noi ha ricevuto qualcosa che serve agli altri, ma purtroppo la divisione in cui versa la Chiesa ha impedito che questo si realizzasse.
Dobbiamo custodire e curare il deposito divino che è stato messo dentro di noi per mezzo dello Spirito Santo, perché produce risultati soprannaturali, ma spesso accade che noi, essendo concentrati su quello che Dio sta facendo, perdiamo di vista la Sua intenzione originale e il Suo proposito finale. La nostra attenzione è così concentrata sulle Sue promesse, sulle benedizioni, sulle rivelazioni che riceviamo, che facilmente perdiamo di vista il Suo piano e i Suoi scopi.

L’apostolo Lirio fa notare che spesso l’uomo viene colto alla sprovvista dagli eventi negativi improvvisi, ad esempio è stato colto impreparato ad affrontare l’attuale pandemia di coronavirus. Ma Dio non viene mai colto impreparato; Egli conosce in anticipo gli eventi a venire e ne dà soluzione ancor prima che si manifestino. Non fu sorpreso dalla caduta di Adamo, tanto che predispose la soluzione per la salvezza dell’uomo prima che avvenisse.

Apocalisse 13:8 E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo.

Prima della fondazione del mondo Dio aveva previsto che Adamo avrebbe peccato e diede soluzione alle conseguenze della sua caduta nel peccato immolando in spirito l’Agnello.
Poi Gesù venne sulla terra per espiare fisicamente il nostro peccato e provvedere un’eterna redenzione per l’umanità.

Efesini 1:7 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia,

Adamo era stato equipaggiato per adempiere il proposito di Dio di avere dominio sulla terra, ma disobbedì all’unico comando datogli: non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male. Egli ne mangiò, fallì nell’adempiere il proposito divino e perdette tutto il potenziale che gli era stato dato. Tuttavia il Signore non gli cambiò il nome che gli aveva dato, perché non cambia mai la Sua intenzione originale, e mandò sulla terra Gesù, il secondo e ultimo Adamo, per espiare il peccato, che si sarebbe trasmesso a tutta l’umanità, e restituire all’uomo il potenziale necessario per adempiere il Suo proposito.

Anche Gesù fu messo alla prova, e non solo nel deserto, infatti la Scrittura afferma:
Ebrei 5:8Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì.
Anche Gesù, il Figlio di Dio, subì un processo, la Sua fu una vita di fatica. Fece quello che avrebbe dovuto fare Adamo, ma fu sempre obbediente, e grazie alla Sua obbedienza poté portare a compimento la nostra redenzione.
Non bisogna credere, però, che la salvezza da Lui acquistata sulla croce per tutti gli uomini, sia per noi il traguardo finale, tutt’altro, è solo il primo indispensabile passo per realizzare il proposito di Dio. Essa è un mezzo, non un fine. Ma allora, qual è lo scopo di Dio? Qual è lo scopo della salvezza?

Ebrei 2:10 Conveniva infatti a colui, per il quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, nel portare molti figli alla gloria, di rendere perfetto per mezzo di sofferenze l’autore della salvezza.

Lo scopo finale di Dio è quello di portare molti figli alla gloria, lo scopo della salvezza è quello di essere un passo essenziale per arrivare alla gloria!
Scopo di Dio è quello di raccogliere, nella pienezza dei tempi, tutte le cose sotto un solo Capo, sotto la signoria di Cristo.

Efesini 1:10 per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra. 11 In lui siamo anche stati scelti per un’eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà

Noi ci stiamo dirigendo verso il compimento dei tempi e quindi verso l’adempimento del proposito originale di Dio: avere una terra piena di figli.

Ma noi, oggi, a che punto di questo processo ci troviamo?
Al tempo di Gesù c’era un muro di separazione tra Ebrei e gentili, ma per mezzo della croce Egli fece dei due popoli un solo popolo, infatti è morto sia per gli Ebrei che per i gentili; in se stesso uccise l’inimicizia e creò un solo uomo nuovo, un solo corpo. L’apostolo Paolo dice che questo mistero, che nel tempo in cui egli visse fu rivelato agli apostoli e ai profeti, era stato nascosto alle generazioni precedenti.

Efesini 2:14 Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli uno e ha demolito il muro di separazione, 15 avendo abolito nella sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti fatta di prescrizioni, per creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo, facendo la pace, 16 e per riconciliare a ambedue con Dio in un sol corpo per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso.

Dio non aveva mai rivelato pienamente la Sua intenzione originale ed è compito della Chiesa riconoscere qual è il Suo proposito per il tempo presente, nel quale ci sono chiamate da adempiere, ma ci sarà una pienezza dei tempi che introdurrà i figli nella gloria. Quindi c’è un proposito divino per il nostro tempo e c’è un proposito eterno.

Efesini 3:9 e di manifestare a tutti la partecipazione del mistero che dalle più antiche età è stato nascosto in Dio, il quale ha creato tutte le cose per mezzo di Gesù Cristo; 10 affinché, per mezzo della chiesa, nel tempo presente sia manifestata ai principati e alle potestà, nei luoghi celesti, la multiforme sapienza di Dio, 11 secondo il proponimento eterno che egli attuò in Cristo Gesù, nostro Signore,

Il proposito di Dio prevede la restaurazione di tutte le cose. Oggi il mondo è governato da un angelo decaduto, e noi ci troviamo in questo processo che ci condurrà al risultato finale già preannunciato.

Ebrei 2:5 Infatti non è agli angeli che egli ha sottoposto il mondo a venire, del quale parliamo, 6 ma qualcuno ha testimoniato in un certo luogo, dicendo: «Che cosa è l’uomo, perché tu ti ricordi di lui, o il figlio dell’uomo perché lo consideri? 7 Tu lo hai fatto per un po’ di tempo inferiore agli angeli, tu lo hai coronato di gloria e di onore e lo hai costituito sopra le opere delle tue mani; 8 tu gli hai posto tutte le cose sotto i piedi». Infatti, nel sottoporgli tutte le cose non ha lasciato nulla che non gli fosse sottoposto.

In questi versetti lo scrittore dell’epistola agli Ebrei riprende quanto è scritto nel Salmo 8.

Salmi 8:4 che cosa è l’uomo, perché te ne ricordi, e il figlio dell’uomo, perché lo visiti? 5 Eppure tu lo hai fatto di poco inferiore a DIO, e lo hai coronato di gloria e di onore. 6 Lo hai fatto regnare sulle opere delle tue mani e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi! 7 Pecore e buoi tutti quanti, e anche le fiere della campagna, 8 gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quello che passa per i sentieri del mare. 9 O Eterno, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra!

Il nostro destino di figli non si conclude in Paradiso, perché il Paradiso non è la tappa finale come non lo è la salvezza, la tappa finale è la gloria.
Dio ci ha scelti prima della fondazione del mondo, ci ha predestinati ad essere figli e ci ha creati per essere amati.

Efesi 1:4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore, 5 avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell’amato suo Figlio

Sulla riva del fiume Giordano Dio presentò l’amato Suo Figlio, e se il Padre ama Lui, il primogenito di molti fratelli, in Lui amerà anche tutti gli altri figli.

Romani 8:28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.

Il verso 28 ci induce ad esaminarci: stiamo vivendo secondo il proposito di Dio? Forse amiamo davvero Dio, ma stiamo adempiendo il Suo proposito per la nostra vita? Dio ci sta dando questo tempo di pandemia e di isolamento per farci riflettere.
Sappiamo perché viviamo? Conosciamo lo scopo della nostra esistenza?
Oggi tanti muoiono senza conoscere lo scopo della loro vita, ecco perché la Chiesa deve alzarsi, deve predicare, deve gridare e scuotere le menti umane intorpidite dal maligno, deve far conoscere qual è il proponimento di Dio per la loro vita.
Quando avverrà il compimento dei tempi si tornerà all’eternità, ci saranno nuovi cieli e nuova terra, e noi saremo così presi dall’eterno presente che non ricorderemo più le cose di prima.

Isaia 65:17 «Poiché ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra, e le cose di prima non si ricorderanno più e non verranno più in mente.
Isaia 66:22 «Poiché come i nuovi cieli e la nuova terra che io farò sussisteranno stabili davanti a me», dice l’Eterno, «così sussisteranno la vostra progenie e il vostro nome.

Anche l’apostolo Pietro, che aveva appreso direttamente da Gesù qual è l’intenzione finale del Padre, scrive:
Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra nei quali abita la giustizia – 2Pietro 3:13

Fuori dal proposito di Dio non c’è futuro e non c’è speranza; per impedirci di averne consapevolezza, il nemico cerca incessantemente di insinuare nella nostra mente confusione e di distrarci, ma a nulla ci gioverà cercare appagamento nelle cose vane di questo mondo.
Noi possiamo dare un senso alla nostra vita solo se ci allineiamo con il proposito di Dio e utilizziamo il tempo che ci è dato da vivere per adempierlo.