LA TRASFIGURAZIONE

Culto del 16 Mag 2021
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Redazione a cura di Rosanna Garofalo

Matteo 17:2 e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
La predicazione di questa domenica è una continuazione del tema della “Gloria” che l’apostolo Lirio ha trattato nelle ultime settimane. Vi sono vari tipi di gloria, per questo la Parola di Dio ci dice che noi saremo trasformati di gloria in gloria ed è molto importante che noi possiamo comprendere la differenza che c’è tra questi diversi tipi di gloria per non confonderci. L’apostolo ha iniziato a trattare questo tema partendo dalla lettura di una richiesta che Mosè fa a Dio nel libro dell’Esodo.
Esodo 33:18 Allora Mosè disse: << Deh, fammi vedere la tua gloria!>>.
Mosè aveva fatto diverse esperienze della gloria: aveva visto la nuvola della gloria nel deserto, aveva visto la gloria di Dio sul monte Sinai, eppure chiese al Signore di vedere la Sua gloria. Egli infatti, non stava chiedendo a Dio di vedere la Shekinah, ma la Gloria originale, il Signore stesso. Dio lo accontentò ma si fece vedere solo di spalle, perché non era possibile ancora rivelare tutta la gloria che, in seguito, sarebbe stata manifestata in Gesù.
Filippesi 2:5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, 7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.
Quando Gesù venne sulla Terra, svuotò volontariamente sé stesso della Sua gloria, della Sua onnipresenza, della Sua onniscienza, della Sua onnipotenza; durante tutto il Suo ministero dipese dallo Spirito Santo ed ebbe bisogno di essere unto per compiere le opere meravigliose che fece. Noi siamo stati creati nella gloria e per la gloria. La gloria è la sorgente di tutto, della creazione passata così come della nuova creazione. La presenza di Dio è un riflesso della gloria, l’unzione è il prodotto di questa presenza e la potenza che ne deriva, è la manifestazione dell’unzione. La Bibbia ci insegna che nella creazione stessa c’è la manifestazione della gloria di Dio, infatti nella creazione possiamo vedere la perfezione.
Salmi 19:1 I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento dichiara l’Opera delle sue mani.
Dio creò anche l’uomo nella gloria e tutta la Trinità partecipò a questo proposito.
Genesi 1:26 Poi DIO disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina. 28 E DIO li benedisse e DIO disse loro: «Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra».
Genesi 2:7 Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente.
Quando Dio creò l’uomo per prima cosa fece lo spirito ad immagine di Dio, solo in un secondo momento formò il corpo che si vede e che indica la somiglianza con il Padre. Egli li creò maschio e femmina e questo ci fa comprendere come l’attribuzione dell’identità sessuale è nello spirito e non può essere sbagliata o cambiata. Il Signore inoltre benedisse l’uomo e la donna, dandogli dominio su tutto e dicendogli di moltiplicarsi mentre ancora sono solo spirito; essi non erano ancora sul pianeta Terra poiché non avevano un corpo fisico. Comprendiamo quindi che gli uomini sono stati creati nella gloria, per la gloria. In seguito Dio formò i corpi dell’uomo e della donna con della polvere presa dalla Terra e gli soffiò nelle narici, cioè soffiò lo spirito dell’uomo, che era custodito in Lui, all’interno del corpo che aveva formato. Oggi ogni volta che un uomo rinasce riprende il posto in cui il Padre lo aveva posto inizialmente: in Cristo. Lo spirito dell’uomo è stato creato in cielo e il corpo sulla Terra perché il desiderio di Dio è che la gloria del cielo possa venire sulla Terra, e la cultura del cielo possa divenire la cultura della Terra.
Salmi 8:4 che cosa è l’uomo, perché te ne ricordi, e il figlio dell’uomo, perché lo visiti? 5 Eppure tu lo hai fatto di poco inferiore a DIO, e lo hai coronato di gloria e di onore. 6 Lo hai fatto regnare sulle opere delle tue mani e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi! 7 Pecore e buoi tutti quanti, e anche le fiere della campagna, 8 gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quello che passa per i sentieri del mare. 9 O Eterno, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra!
Quando Adamo fu creato era coronato di gloria e di onore; egli rappresentava Dio sulla Terra e aveva la perfezione in lui. Quando l’uomo cadde nel peccato, si privò della gloria che gli era stata data, Gesù però, l’ultimo Adamo, è venuto per restaurare l’intenzione originale del Padre, cioè per riportare l’uomo nella gloria.
Ebrei 2:9 ma vediamo coronato di gloria e d’onore per la morte che sofferse, Gesù, che è stato fatto per un po’ di tempo inferiore agli angeli, affinché per la grazia di Dio gustasse la morte per tutti. 10 Conveniva infatti a colui, per il quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, nel portare molti figli alla gloria, di rendere perfetto per mezzo di sofferenze l’autore della salvezza.
Gesù si è dovuto fare uomo per poter morire, ed è dovuto divenire peccato per redimerci. Il Creatore in persona è dunque venuto sulla Terra per salvare la Sua creatura e riportarla alla gloria.
Marco 9:2 Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse in disparte, essi soli, sopra un alto monte; e fu trasfigurato davanti a loro. 3 E le sue vesti divennero risplendenti e bianchissime, come neve, più bianche di ciò che potrebbe fare alcun lavandaio sulla terra. 4 Ed apparve loro Elia con Mosè, i quali conversavano con Gesù. 5 Pietro allora, prendendo la parola, disse a Gesù: «Maestro, è bene per noi stare qui; facciamo dunque tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia!». 6 Egli infatti non sapeva che cosa dire, perché erano spaventati. 7 Venne poi una nuvola che li adombrò; e dalla nuvola uscì una voce che disse: «Questi è il mio amato Figlio; ascoltatelo!».
Sei giorni dopo aver detto ai discepoli che sarebbe morto, Gesù decise di fortificare tre di loro, facendogli fare un’esperienza indimenticabile. Pietro, Giacomo e Giovanni furono gli unici testimoni della trasfigurazione del Signore, ma in seguito furono anche i più perseguitati dai nemici della Chiesa, essi però erano pronti a dare la vita per proclamare ciò che avevano visto e udito. I tre discepoli videro dunque comparire nello spirito Elia e Mosè e la Shekinah scendere e avvolgere tutti loro, mentre Gesù veniva trasfigurato. Dalla nuvola della presenza di Dio, essi udirono poi una voce che affermava che Gesù è l’amato Figlio che deve essere ascoltato. Sul monte, infatti, erano presenti anche Mosè, che rappresenta la Torah, ed Elia, che rappresenta i profeti, ma legge e profeti servivano solo a preparare la venuta del Cristo, perciò dopo la Sua manifestazione essi sparirono per lasciare spazio solo a Gesù, l’unico che deve essere seguito. La nuvola che li avvolge è dunque il sigillo dell’autorità divina sul Figlio.
Marco 9:15 E subito tutta la folla, vedutolo, sbigottì e accorse a salutarlo.
Anche dopo che Gesù scese dal monte c’era in Lui una gloria tale da attirare le persone, anche se non era visibile. Mosè e Gesù fecero entrambi esperienza della nuvola della gloria, entrambi portarono con sé solo tre persone fidate, entrambi risplendettero della luce di Dio e infine entrambi ascoltarono la Sua voce dalla nuvola, ma mentre il popolo ebbe paura ad avvicinarsi a Mosè, quando scese dal monte, la gente era attirata da Gesù e gli si avvicinava. Essi presentano però, delle importanti differenze: Mosè fu usato da Dio per redimere il popolo d’Israele, egli è figura del Redentore, ma Gesù è il Redentore; Mosè fa uscire fuori il popolo dall’Egitto e lo porta nella Terra Promessa, egli quindi guida Israele dalla schiavitù alla libertà, Gesù ci porta via dal peccato per condurci alla giustizia; Mosè salva solo il popolo d’Israele, Gesù è venuto per salvare tutto il mondo. Gesù quindi è superiore a Mosè, Egli è l’adempimento di tutte le promesse, il Figlio di Dio.
Giovanni 1:14 E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità.
Gesù è la Parola che si è incarnata, su di Lui c’è la gloria del Figlio, che ci fa comprendere come vive un figlio di Dio sulla Terra, senza peccato.
Ebrei 2:11 Infatti colui che santifica e quelli che sono santificati provengono tutti da uno per questo motivo egli non si vergogna di chiamarli fratelli,
Gesù è venuto come l’Unigenito Figlio di Dio, ma è risorto come primogenito tra molti fratelli. Egli è divenuto la nostra santificazione e ci ha fatto entrare nella famiglia del Padre, da cui tutti noi veniamo.
Giovanni 1:12 ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,
La grazia è a disposizione di chiunque crede in Lui. Noi ora siamo figli e Dio ci ama nella stessa misura in cui ama Gesù.
Giovanni 17:22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me. 24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo.
Noi siamo perfetti nello spirito perché siamo stati creati da Dio e siamo figli Suoi, la nostra anima ha bisogno di santificazione ma il nostro spirito è già santificato in Gesù. Egli prega sempre per noi, affinché possiamo vedere la gloria originale, eterna, quella di cui si è spogliato per venire sulla Terra.
Romani 8:29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.
1Corinzi 2:12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio.
Dio ci ha donato ogni cosa per grazia e lo Spirito Santo ci rivela ciò che ci è stato dato, Egli ci fa conoscere la gloria a cui Gesù ci ha portato.
Efesini 2:4 Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti (terzo cielo) in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia con benignità verso di noi in Cristo Gesù.
Noi siamo già seduti spiritualmente in un luogo di gloria, dobbiamo sempre ricordare questo e chiederne rivelazione al Signore.
2Pietro 1:16 Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signor nostro Gesù Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà. 17 Egli ricevette infatti da Dio Padre onore e gloria, quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». 18 E noi udimmo questa voce recata dal cielo, quando eravamo con lui sul monte santo.
Pietro è stato testimone oculare della maestà del Re dei re e Signore dei signori.
Marco 1:9 E avvenne in quei giorni, che Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. 10 E subito, come usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. 11 E venne dal cielo una voce: «Tu sei il mio amato Figlio nel quale mi sono compiaciuto».
Sul monte della Trasfigurazione lo Spirito di Dio viene come nuvola, al Giordano invece viene sotto forma di colomba. In entrambi i casi il Padre rende testimonianza del fatto che Gesù è il Suo amato Figlio; anche noi siamo amati figli di Dio ed Egli ci vede così non per quello che facciamo, ma per quello che siamo in Gesù. La nostra forza è quindi nell’identità di figli, non in ciò che sappiamo o non sappiamo fare. Noi non rappresentiamo una denominazione, noi rappresentiamo la famiglia di Dio.
Romani 5:1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.
In Cristo noi abbiamo accesso alla grazia che ci fa vivere ogni giorno come figli, per vincere ed essere vittoriosi su ogni difficoltà che incontriamo nel quotidiano. Questo avviene però se restiamo fermi in Lui e rinunciamo a fare da soli, con le nostre forze. Noi possiamo dunque vantarci di Cristo, perché in Lui abbiamo una grande e sicura speranza: il sapere che siamo nati nella gloria, siamo nati per la gloria e raggiungeremo la gloria.